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Dopo l’esordio con Motel, torna a farsi sentire l’elettronica di Cesenatico.
Questa volta il racconto si svolge durante un atto di autoerotismo alle 5 del mattino: le luci sono spente e il riflesso del monitor a tubo catodico riflette sul viso del protagonista. Il sonno ha la meglio durante l’atto, nel momento in cui la realtà e il sogno non hanno più differenza ormai.
Tutto questo è 3 minuti.

E intanto l’identità di Cesenatico continua a restare un mistero…

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