Io sono Mia: dopo il film, ecco la colonna sonora

Dopo il grande successo al cinema e in televisione di Io sono Mia, arriva l’omonimo album con tutte le musiche originali e i brani prodotti da Mattia Donna & la Femme Piège.
Un’impresa difficile, quasi impossibile, quella di ridare luce a una stella della musica italiana come Mia Martini: una sfida artistica che è stata raccolta e vinta brillantemente da Serena Rossi, che sullo schermo ha ridato volto e voce a Mia Martini, cimentandosi con brani come Piccolo uomo, E non finisce mica il cielo e soprattutto Almeno tu nell’universo, la canzone che con cui nel 1989 Mia Martini si è riavvicinata al grande pubblico.
Un brano da molti critici giudicato una delle migliori canzoni del secolo scorso, reso immortale da un’interpretazione senza pari, e proprio per questo una prova molto ardua da superare per tutti gli artisti che negli hanno voluto affrontarla.

Serena Rossi ci si è avvicinata senza la presunzione dell’imitazione, ma senza neppure snaturare il brano e la sua interprete originale, con un risultato che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi nel film è sul palco del Festival di Sanremo durante la serata finale.

Così Mattia Donna e Andrea Toso parlano del lavoro svolto per la realizzazione della colonna sonora del film: Per noi quello che conta è raggiungere un nostro stile, cerchiamo uno spazio che sia artisticamente unico, non condivisibile con altri. Come compositori credo che non sia importante a cosa lavori ma quanto riuscirai ad essere fedele all’idea che hai di te stesso in qualunque situazione tu possa trovarti. Una soluzione per l’originalità si trova sempre, se la cerchi. Questo disco è il risultato di una profonda ricerca guidata dalla passione per una grande artista. Tutto è stato fatto per rispettare l’anima e il suono dei brani di Mia Martini. L’altro lato del disco contiene le musiche originali da noi composte per il film. Quello che Mimì ci lascia è un grande insegnamento ed è quello dei grandi artisti: un dolore orribile può essere trasformato in qualcosa di meraviglioso, in qualcosa di così potente da poter arrivare a toccare e a cambiare la vita delle persone. È dalla mancanza che si crea non dall’abbondanza. Purtroppo per alcuni il prezzo da pagare può diventare terribile”.

MAIN BITCH: il ritorno di MYSS KETA luccica di trap. Nuovo tour tra Italia e Europa

WELCOME TO MILANO M¥SS
GIUNGLA SENZA MIRACOLI
TRA ANGELI E DIAVOLI UNA SOLA MAIN BITCH

Neanche il tempo di aver ipnotizzato il pubblico del Mediolanum Forum di Assago in apertura al live di Cosmo lo scorso 2 febbraio, e M¥SS KETA è di nuovo in scena con un singolo appena uscito dalle officine del Motel Forlanini.
Presentata in anteprima proprio sul palco del Forum di Assago, la canzone si intitola MAIN BITCH ed è il primo, fortissimo assaggio del prossimo progetto della diva più misteriosa di Milano, al momento ancora avvolto dal mistero.

In MAIN BITCH, M¥SS KETA diventa “un’arma di distruzione di maschi”: in un’atmosfera da fumetto Marvel e raggio della morte Tesla, M¥SS si definisce la MAIN BITCH sulla strumentale metal trap.
Una dichiarazione di intenti forte, chiara.

Il singolo vede anche la presenza della chitarra elettrica suonata da Giungla.

Dopo questo singolo, la regina della trasgressione sarà impegnata in un tour che porterà uno show rinnovato ed esplosivo in Italia ed Europa.
Queste le prime tappe:
16 febbraio Parigi, Petit Bain
28 marzo Lisbona, Mil
30 marzo Torino, Spazio 211
5 aprile Firenze, Viper
6 aprile Como, Marker – Teatro Sociale di Como
20 aprile Bucharest, Rokolectiv Festival
27 aprile Roncade (TV), New Age
30 aprile Roma, Monk
10 maggio Bologna, Locomotiv

More TBA

Canzoni indie: dalla Sardegna, l’esordio di Modigliani

Dalla Sardegna, Modigliani è il progetto solista di Francesco Addari, cantautore trentenne con alle spalle un’esperienza di oltre 10 anni con I Cheyenne, band pop-rock formatasi a Iglesias nel 2006.

Il suo singolo d’esordio si intitola Canzoni indie, “una canzone che ho scritto circa un anno fa.È nata riflettendo sul fatto che in Italia ci sono artisti che riescono a riempire i club o addirittura i palazzetti pur non passando in radio, non c’è nessuna polemica, è stato solo un pretesto per parlare un po’ di me”.

“Sono pronto, carico, determinato ed entusiasta di iniziare questo nuovo progetto, e ad essere sincero ho anche una bella dose di ansia addosso, ma a questo ormai ci sono abituato. Sono soddisfatto delle canzoni che ho scritto, mi piacciono tanto, mi piace cantarle, mi piace suonarle e mi piace ascoltarle. Non vedo l’ora di farle sentire, di sapere se piacciono, se emozionano, se rimangono in testa o meglio ancora nel cuore”.

Mahmood: Soldi è da record. L’uscita del primo album anticipata al 22 febbraio


A distanza di una settimana dalla vittoria al 69° Festival della Canzone Italiana, Mahmood infrange un altro primato!
Dopo essere diventato il primo artista in assoluto a vincere nella stessa edizione Sanremo Giovani, il premio della critica di Sanremo Giovani e il Festival di Sanremo, Mahmood batte tutti i record anche su Spotify: Soldi, la canzone con cui si è aggiudicato il primo posto al festival, è infatti il singolo italiano più suonato di sempre, sia nell’arco di 24 ore in ambito global (11 febbraio – 1.676.481 stream) che nell’arco di una settimana di rilevamento (8.223.614 stream da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio).
Totalizzando ad oggi la cifra impressionante di oltre 9 milioni di streamSoldi vola nella classifica Top 50 Italia di Spotify e si conferma da giorni tra i brani più ascoltati al mondo nella Top100 Global di Spotify (entrata più alta di sempre di un artista italiano nella Top50 Global al n.40 in data 10 febbraio).

Soldi si piazza anche saldamente in testa alla classifica FIMI dei singoli, oltre a quella dell’airplay radiofonico.

Sull’onda di questo successo, arriva la notizia che la data di pubblicazione del primo album ufficiale di Mahmood, Gioventù bruciata, è stata anticipata al 22 febbraio: il disco conterrà anche Soldi nella versione realizzata con Gué Pequeno per la serata dei duetti di Sanremo e Anni 90 (featuring Fabri Fibra).

Questa la tracklist:
Soldi (prod. by Charlie Charles e Dardust)
Gioventù Bruciata (prod. by Ceri)
Uramaki (prod. by MUUT)
Il Nilo nel Naviglio (prod. by Katoo)
Anni 90, feat. Fabri Fibra (prod. by MUUT)
Asia Occidente (prod. by Katoo)
Remo (prod. by Katoo)
Milano Good Vibes (prod. by MUUT)
Sabbie Mobili (prod. by Ceri)
Mai Figlio Unico (prod. by Ceri)
Soldi, feat. Gué Pequeno (prod. by Charlie Charles e Dardust)

Mahmood incontrerà i fan per autografare l’album durante un instore tour che attraverserà l’Italia a partire dal 22 febbraio (date in aggiornamento):

22 febbraio ore 18.00 – ROMA, Discoteca Laziale
23 febbraio ore 18.00 – FIRENZE, Galleria del Disco
24 febbraio ore 17.00 – NAPOLI, Feltrinelli piazza dei Martiri
25 febbraio ore 18.00 – MARCIANISE, Mondadori CC Campania
26 febbraio ore 18.00 – BOLOGNA, Feltrinelli piazza di Porta Ravegnana
27 febbraio ore 18.00 – TORINO, Feltrinelli piazza CLN
28 febbraio ore 18.00 – MILANO, Mondadori Duomo

l’8 marzo esce il singolo inedito “Un’anima” firmato da GIORGIO FALETTI e DODI BATTAGLIA.

DODI BATTAGLIA

 

L’8 MARZO ESCE IL SINGOLO INEDITO “UN’ANIMA”…

firmato insieme a GIORGIO FALETTI

In radio dall’1 marzo e in prevendita nella versione 45 giri in vinile bianco

 

…ANTICIPA IL NUOVO DOPPIO ALBUM LIVE “PERLE”!

IN USCITA IL 15 MARZO

IL 15 MARZO AL VIA L’INSTORE TOUR

MILANO – PADOVA – NAPOLI – ROMA – BARI  

CONTINUA IL TOUR “PERLE – MONDI SENZA ETÀ”

 

Dall’8 marzo il singolo inedito “Un’anima“, firmato da GIORGIO FALETTI e DODI BATTAGLIA, sarà disponibile in digital download, sulle principali piattaforme streaming e in limited edition in vinile bianco 45 giri.

Il singolo sarà contenuto in “Perle”, l’atteso album live di Dodi Battaglia, in uscita il 15 marzo, ispirato al tour “Perle – Mondi senza età” che sta riempiendo i teatri in tutta Italia, portando sul palco quelle canzoni dei Pooh che non venivano proposte spesso dal vivo, quelle “perle” che sono rimaste nei cuori delle persone per anni. 

Dodi Battaglia ha lavorato sia sul testo che sulla musica del provino embrionale di “Un’anima” inciso qualche anno fa dall’amico e collega scomparso Giorgio Faletti. «Calandomi nelle atmosfere e nelle intense immagini evocate da Giorgio – racconta DODI BATTAGLIA –  ho seguito l’onda emotiva che ne è scaturita ed ho portato a compimento il brano, nel rispetto di quanto lui voleva comunicare e mettendo in gioco a mia volta la mia ispirazione».

Un’anima“, in programmazione radiofonica dall’1 marzo, è già in prevendita in limited edition su 45 giri in vinile bianco, accompagnato sul lato B dalla canzone “Cercami” nella versione riarrangiata del tour. Le 500 copie numerate e autografate sono prenotabili sul sito di Azzurra Music alla pagina http://bit.ly/battaglia-faletti-un-anima. 

Perle” sarà un doppio cd che conterrà ben 40 canzoni della storia musicale dei Pooh, del calibro di “Linda”, “Cercami”, “Classe ‘58”, “Vienna”, con uno straordinario packaging composto daun libro cartonato di 60 pagine con un testo dedicato ad ogni canzone e tante foto esclusive scattate durante l’incredibile tour in corso.

Un percorso musicale imperdibile che copre diversi generi, dal pop, al progressive, dal pop sinfonico, al power pop. Dodi Battaglia dà nuova vita a canzoni come “Cara bellissima”, “Orient Express”, “Oceano”, “Aria di mezzanotte”, “Come si fa”, “È bello riaverti”, “E vorrei”, “Inutili memorie”. E, se non bastasse, il doppio album contiene una “Perla tra le perle”: il brano inedito “Un’anima” realizzato in studio su un testo lasciato dall’amico Giorgio Faletti. 

Sempre il 15 marzo, partirà anche l’instore tour di Dodi Battaglia. Queste le prime tappe confermate: il 15 marzo al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano (ore 18.30), il 17 marzo al Mondadori Bookstore di Padova (ore 18.00), il 20 marzo alla Libreria di P.zza Vanvitelli di Napoli (ore 18.00), il 21 marzo alla Libreria P.zza Cola di Rienzo di Roma (ore 18.00) e il 27 marzo a La Feltrinelli di Bari (ore 18.00). 

Intanto continua il tour “Perle – Mondi senza età” nei teatri, luogo privilegiato dove fare musica, per l’acustica perfetta e la solennità di un pubblico che può così riscoprire canzoni storiche rimaste per troppo tempo rinchiuse in un cd o in un vinile.

 

Questi i prossimi appuntamenti: oggi 14 febbraio al Teatro Politeama di Genova, domani 15 febbraio al Teatro Celebrazioni di Bologna, il 16 marzo al Teatro Bobbio di Trieste, il 22 marzo al Teatro delle Muse di Ancona, il 23 marzo all’Auditorium 1861 Unità d’Italia di Corte Franca (BS), il 28 marzo al Teatro Curci di Barletta, il 5 aprile al Teatro Nuovo di Ferrara e il 6 aprile al Teatro Zancanaro di Sacile (PN).

 

Le prevendite per le date sono disponibili su Ticketone e nei circuiti abituali.

Sul palco con Dodi Battaglia Beppe Genise al basso, Costanzo Del Pinto e Raffaele Ciavarella voce, Carlo Porfilio alla batteria, Rocco Camerlengo al pianoforte e tastiere, Marco Marchionni alle chitarre.

Boomdabash: dopo Sanremo, un pieno di views e streaming. A maggio il concerto-evento a Milano


Dopo aver lfatto ballare la platea dell’Ariston il successo dei Boomdabash non intende fermarsi.
Il brano Per un milione presentato alla 69 ° edizione del Festival di Sanremo ha infatti raggiunto oltre 2 milioni di stream solo su Spotify e il video ha già raggiunto oltre 2 milioni e mezzo di views su Vevo.

Dall’8 febbraio è inoltre disponibile in fisico e digitale Barracuda Predator Edition, riedizione dell’ultimo album, prodotto per la maggior parte insieme ai beatmaker multiplatino Takagi e Ketra.

La band dopo la grande partecipazione al Festival di Sanremo sarà pronta a stupire live con l’attesissimo Boomdabash & Friends, il concerto – evento che si terrà all’Alcatraz di Milano il prossimo 9 maggio con numerosissimi ospiti.
Un evento live con il quale i Boomdabash festeggeranno i primi 15 anni di carriera e che vedrà alternarsi sul palco i migliori protagonisti della musica italiana, amici e colleghi che hanno condiviso con i Boomdabash i successi degli ultimi anni.

“Siamo molto felici di celebrare i nostri primi 15 anni di carriera – dichiara la band- abbiamo deciso di mettere in piedi in live più epico di tutti questi anni. Un regalo per tutti i supporters della band, da sempre parte integrante del percorso di Boomdabash. Ci sarà Boomdabash sul palco dell’Alcatraz di Milano e ci saranno tanti, ma tanti ospiti, con i quali abbiamo avuto l’onore ed il piacere di lavorare, scrivendo con loro alcune delle hit più ascoltate di sempre. Il 9 Maggio festeggeremo un traguardo importante, 15 lunghi anni di musica. Un’avventura fatta di sacrifici ma tante soddisfazioni. Per la prima volta i fan di Boomdabash assisteranno ad un live con una line up di altissimo livello, per uno spettacolo che difficilmente potranno dimenticare e che sicuramente lascerà un segno indelebile”.

WILCO: la rock band statunitense in tour in Italia il 19 settembre a Milano e il 20 a Padova.

LA ROCK BAND STATUNITENSE ARRIVA IN ITALIA

19 SETTEMBRE 2019
MILANO – FABRIQUE

20 SETTEMBRE 2019
PADOVA – GRAN TEATRO GEOX

Biglietti in vendita da venerdì 15 febbraio

 

Arrivano in Italia i WILCO! La band di Chicago sarà al Fabrique di Milano il 19 settembre e a Padova al Gran Teatro GEOX il 20.

I biglietti per i due concerti saranno disponibili dalle ore 10.00 di venerdì 15 febbraio su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

I Wilco hanno il piacere di annunciare un nuovo tour europeo che partirà a settembre. 17 nuove date che prenderanno il via da Trondheim, Norvegia il 4 settembre e che li porteranno anche ad esibirsi all’Apollo di Londra il 28 dello stesso mese. Il tour farà tappa in Gran Bretagna nelle città di Londra, Glasgow e Manchester.

La band ha pubblicato due video contenenti una live session di If Ever I Was A Child e Normal American Kids , registrati a Utrecht durante il tour europeo nel novembre del 2016.

I Wilco hanno pubblicato il loro decimo album in studio, Schmilco, nel 2016. Pitchfork ha descritto il disco come “prettamente acustico, caratterizzato da melodie dolci, da una produzione autunnale e dominata da ricordi infantili e nostalgici”.

Il frontman Jeff Tweedy ha invece pubblicato di recente il suo primo disco solista, WARM, su etichetta dBpm Records, ottenendo grandi consensi.

Wilco Live 2019:
12th June – Ancienne Belgique, Brussels
13th June – Ancienne Belgique, Brussels
15th June – Paradiso, Amsterdam SOLD OUT
16th June – Paradiso, Amsterdam SOLD OUT
18th June – Aeronef Club, Lille
19th June – Le 106, Rouen
20th June – La Sirene, La Rochelle
22nd June – Azkena Rock Festival, Vitoria-Gasteiz Spain*NUOVE DATE*
4th September – Tapperiet, Trondheim
6th September – Stavanger Konserthus Zetlitz, Stavanger
7th September – USF Verftet, Bergen
8th September – Sentrum Scene, Oslo
10th September – Den Gra Hal, Copenhagen
12th September – Tempodrom, Berlin
13th September – Carlswerk Victoria, Cologne
14th September – Elbphilharmonie, Hamburg
15th September – Progresja, Warsaw
18th September – Volkshaus, Zurich
19th September – Fabrique, Milan
20th September – Gran Teatro Geox, Padova
22nd September – Le Trianon, Paris
23rd September – TivoliVredenberg Grote Zaal, Utrecht
26th September – Barrowlands, Glasgow
27th September – Albert Hall, Manchester
28th September – Eventim Apollo, London

EMMA: al via venerdì 15 FEBBRAIO dal PALA FLORIO di BARI l’“ESSERE QUI Tour”. Il 22 febbraio uscirà, “LOVE IS MADNESS”, il singolo dei THIRTY SECONDS TO MARS feat. EMMA!

EMMA

 

Al via venerdì 15 FEBBRAIO dal PALA FLORIO di BARI

“ESSERE QUI Tour”

IL 22 FEBBRAIO ESCE IN TUTTO IL MONDO

“LOVE IS MADNESS”

il nuovo singolo dei THIRTY SECONDS TO MARS feat. EMMA 

È disponibile Essere Qui – B∞M EDITION”

Con 4 BRANI INEDITI tra cui il singolo “MONDIALE” attualmente in radio

e anche in un’esclusiva versione deluxe in formato MAGAZINE con

8 RACCONTI SENZA FILTRI IDEATI E SCRITTI DA EMMA

SCATTI INEDITI DI TONI THORIMBERT E IMMAGINI LIVE

 

L’attesa è quasi finita…!!!

Partirà venerdì 15 febbraio dal Pala Florio di BARI la seconda parte dell’ “Essere qui Tour” di EMMA, che con la sua inconfondibile grinta tornerà a calcare il palco dell’“EXIT, il suo personale club musicale, per emozionare e coinvolgere tutto il suo pubblico con alcuni dei brani estratti dall’ultimo progetto discografico “Essere qui – B∞M Edition”, le grandi hit del suo repertorio e alcune tra le sue canzoni più emozionanti e significative. 

Ma le novità non finiscono qui… il 22 febbraio infatti uscirà in tutto il mondo e suonerà in radio “LOVE IS MADNESS” il nuovo singolo dei THIRTY SECONDS TO MARS ft. EMMA.

«Sono senza parole! Non vedevo l’ora di dirvelo…Niente è impossibile – racconta Emma sui suoi social  E questa è una grande dimostrazione. Lavorare duramente, amare la musica fino in fondo e crederci sempre! “Love is madness” è il nuovo singolo! È un grande onore per me!».

 

Queste tutte le date del tour:

ESSERE QUI Tour

15 FEBBRAIO – Pala Florio di BARI

16 FEBBRAIO – Pala Calafiore di REGGIO CALABRIA

18 FEBBRAIO – Pala Sele di EBOLI

20 FEBBRAIO – Modigliani Forum di LIVORNO

22 FEBBRAIO – Pala Prometeo di ANCONA

23 FEBBRAIO – Unipol Arena di BOLOGNA

26 FEBBRAIO – Mediolanum Forum di Assago – MILANO

27 FEBBRAIO – Pala George di Montichiari – BRESCIA

1 MARZO – Pala Lottomatica di ROMA

I biglietti per le date del tour (prodotto e organizzato da F&P Group) sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali (per informazioni: www.fepgroup.it).

 

È attualmente disponibile “ESSERE QUI – B∞M EDITION” il progetto discografico di EMMA contenente il singolo “Mondiale”, tutti i brani del disco “Essere qui” e 3 inediti: “Incredibile voglia di niente”, “Nucleare” e “Inutile Canzone” (brano che segna il ritorno di Emma come cantautrice).

ESSERE QUI – B∞M EDITION” oltre che nella versione standard è disponibile anche in uno speciale formato MAGAZINEinteramente scritto e ideato da Emma, composto da 8 racconti senza filtri, immagini live e inediti scatti di Toni Thorimbert che ne catturano la vera essenza.

È attualmente online il video di “MONDIALE”, girato da YouNuts! (Antonio Usbergo & Niccolò Celaia), che mostra Emma senza filtri nella sua vita reale.

Il video è visibile al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=KIacTWFCm5E

Sanremo ribalta le previsioni e dà l’ennesimo schiaffo a Loredana


Non il superfavorito Ultimo, e nemmeno Il Volo. Non Irama, non Cristicchi e nemmeno l’impegnato Silvestri, ma Mahmood. L’outsider arrivato a Sanremo non per scelta di Baglioni, ma di diritto per aver vinto Sanremo Giovani lo scorso dicembre ha sbaragliato la concorrenza e ribaltato ogni pronostico, aggiudicandosi la vittoria della sessantanovesima edizione del Festival con Soldi.
Solo fino a un paio di giorni fa ci avrebbero scommesso in pochissimi, e invece l’impossibile è accaduto.
Quella di Mahmood è stata un’ascesa lunga e tutta in sordina: persino ancora dopo il duetto con Gue Pequeno di venerdì sera (quasi) nessuno aveva capito la reale portata del brano: un pezzo r’n’b con tanto di inserti orientaleggianti e alcuni versi in arabo, interpretato da un ragazzo di origini italo-egiziane che fa rimare ramadan con champagne. Una vittoria politica secondo alcuni, che ci vedono un segnale di ribellione verso la deriva razzista e xenofoba presa negli ultimi mesi dal Governo: difficile dire se sia stata davvero questa la spinta che ha permesso a Soldi di scalare la classifica, ma di certo si può dire che Mahmood non partisse favorito. Ancora semisconosciuto al grande pubblico, nonostante avesse già calcato il palco dell’Ariston nel 2016 tra le Nuove proposte, nonostante faccia musica già da qualche anno e nonostante ci sia la sua firma su alcuni dei successi degli ultimi mesi. Eppure è successo. Battuto Ultimo, che conferma così la regola secondo chi entra papa esce cardinale (e stando ai racconti dalla sala stampa pare non averla presa benissimo…), e battuti i tre ragazzoni del Volo, che in una seconda vittoria forse un po’ ci speravano.
Quest’anno invece il voto delle giurie del Festival ha dato spazio al “nuovo”, sotto tutti i punti di vista: o meglio, a far vincere Mahmood è stato soprattutto il voto delle due giurie presenti a Sanremo – la giuria d’onore e la giuria dei giornalisti – , perché al televoto Soldi ha raccolto poco più del 14% di preferenze.

Il più grande dispiacere di questo epilogo festivaliero è stato però il quarto posto di Loredana Bertè, che a questo festival teneva in maniera particolare – ha detto che sarebbe stata la sua ultima partecipazione – e lo aveva portato avanti egregiamente, conquistandosi un’ondata di amore dal pubblico. Il pezzo c’era, lei pure. Almeno il podio sembrava finalmente assicurato, e invece ci è arrivata a un soffio, ironia del destino. E dispiace che i giornalisti non le abbiano assegnato neanche il Premio della Critica, intitolato a sua sorella Mia Martini: un riconoscimento che lei voleva conquistare e che si sarebbe meritata, non fosse altro come segno di riscatto per tutte le delusioni che il Festival le ha riservato negli anni. E invece niente, Sanremo non si è smentito neanche stavolta e ha rifilato a Loredana l’ennesimo schiaffo. Dispiace proprio tanto. Per la cronaca, il Premio della Critica lo ha vinto Daniele Silvestri. L’unica consolazione è stata la rivolta della platea dell’Ariston all’annuncio del suo quarto posto: il Leone e la Palma non ci sono, ma l’amore della gente sì, quello c’è tutto, e speriamo che Loredana cambi idea e decida di tornare al Festival nei prossimi anni.

Si potrà invece dire soddisfatto Achille Lauro, che torna a casa dopo essersi guadagnato un’onorevolissima nona posizione: probabilmente non ha mai pensato di poter vincere, ma di certo è stato tra quelli che da questa partecipazione ci hanno guadagnato di più in termini di visibilità, oltre al fatto di aver offerto una bellissima performance e aver portato un po’ di allucinata follia sul palco di Sanremo. Stesso discorso per gli Zen Circus di Appino, che nella classifica finale si sono fermati un po’ più giù, ma pazienza: così tanto indie al Festival non si era mai sentito.
Una parola infine per Arisa: nella sua ultima esibizione era in evidente difficoltà, forse per una febbre che l’ha debilitata e le ha provocato qualche défaillance vocale. Con uno sforzo enorme è arrivata fino alla fine, sciogliendosi poi tra le lacrime: la delusione si sarà fatta sentire, ma Arisa ha dato una lezione di grande professionalità.

<iframe allowfullscreen frameborder=”0″ src=”http://www.raiplay.it/iframe/video/2019/02/Sanremo-2019-Serata-Finale-Arisa-Mi-sento-bene-f1f84fc0-e071-4e16-87cf-4ec71187ccb2.html” width=”560″ height=”540″></iframe>

Cala quindi il sipario sulla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, una delle più noiose a mia memoria: una conduzione piatta, che non ha messo in giusto rilievo i talenti schierati sul palco; serate interminabili, con le esibizioni degli artisti che a lungo andare si perdevano tra la stanchezza del pubblico e le lunghissime ospitate. Baglioni pare si sia già reso conto che 24 canzoni sono troppe: se mai l’anno prossimo toccherà ancora a lui, ha dichiarato che le porterà a 20. Infine, musicalmente parlando, su 24 brani in gara, non è ancora ben chiaro quanti ne sopravviveranno nella memoria del pubblico anche dopo il ciclone del Festival: la sensazione è di aver ascoltato tante potenzialità male espresse con pochi momenti di vero stupore.

E poi, una volta per tutte, basta con gli ospiti italiani sul palco del festival. Perché è troppo comodo snobbare la gara di Sanremo e poi prestarsi alla ben più comoda marchetta di un quarto d’ora e ciao. Baglioni non ha voluto gli stranieri (ah, i tempi di Madonna ed Elton John!!) e ha privilegiato gli ospiti italiani: forse il motivo è puramente economico, forse è una ruffianata per acchiappare qualche spettatore in più. Sta di fatto che se sei italiano non vai al festival da superospite, sia che tu “super” lo sia davvero, sia che tu sia solo l’ultimo idolo del teenager. Se sei un artista italiano, e dici di amare tanto Sanremo (oh, ce ne fosse uno che dica di essere andato lì solo per promozione!), fai il favore di metterti in gara con i tuoi colleghi, ti fai una settimana di iper-sbattimento e rischi anche di finire ultimo nella classifica. Ma almeno ne esci pulito e un po’ più onesto.
Non succederà mai, ma chissà: dopotutto, la vittoria di Mahmood ci dice che tutto può succedere, e allora io anche in questo cambiamento un po’ ci spero.

Bye bye Sanremo.

Sanremo: consegnata a Mario Lavezzi la targa SIAE


Mario Lavezzi
, uno dei più raffinati “music maker” italiani, festeggia quest’anno 50 anni di carriera; per l’occasione ha ricevuto a Sanremo uno speciale “regalo”: la targa Siae contenente, infatti, lo spartito del brano Primo giorno di Primavera, canzone d’esordio composta nel 1969.

A premiarlo è stata Ornella Vanoni, la signora della canzone italiana e grande interprete della musica d’autore, pupilla di Mario Lavezzi al quale è profondamente legata da affetto e stima.

Produttore, compositore, arrangiatore, talent scout, chitarrista, cantante: Mario Lavezzi è tra i più importanti esponenti della musica italiana; l’artista è stato ospite dell’evento “Caffè d’autore” a Casa SIAE – organizzato da SIAE, insieme a Rai Pubblicità e iCompany, in collaborazione con Rai Radio 2, Rai Radio 1, Rai Radio Tutta Italiana, Rai Radio Live, Wired e Rockol – e durante l’evento ha celebrato i suoi successi esibendosi live con la sua band.

Nel 2009 Lavezzi festeggiò i suoi 40 anni di carriera proprio a Sanremo dove partecipò al Festival insieme ad Alexia, con il brano Biancaneve. E ora, 10 anni dopo, il cantautore è tornato nella città dei fiori per ricevere il caloroso abbraccio del suo pubblico.