BITS-CHAT: Il mio Ego r&b. Quattro chiacchiere con… Biondo

Biondo
Il serale dell’edizione 2018 di Amici sarà ricordato anche per l’affaire autotune, che ha tenuto impegnati i professori del talent di Canale 5 in una discussione tra chi ne permetteva l’utilizzo durante le esibizioni e chi invece ne chiedeva il divieto. Al centro della polemica ci era finito suo malgrado Simone Baldasseroni, meglio conosciuto dal pubblico come Biondo. Romano, classe 1998, il ragazzo è stato a tutti i diritti uno dei protagonisti dello show, e seppure qualcuno lo ha scambiato per l’ennesimo rappresentante della trap, la sua musica si muove in ben altra direzione, quella dell’r’n’b.

Dopo la pubblicazione nei mesi scorsi dell’EP Deja vù, lo scorso 2 novembre è uscito Ego, il suo primo album. Dieci tracce che vanno al di là della patinata idea televisiva che il pubblico può essersi fatto di lui, per offrire una nuova prospettiva su un ragazzo che ha saputo guardarsi dentro e rivelare a se stesso anche nuove inquietudini.
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Perché Ego?

E’ un titolo che può avere una doppia lettura. Questo è il mio primo vero album ufficiale, ed è il lavoro più personale che ho realizzato, ci ho lavorato a lungo negli ultimi mesi. Ho scritto i primi brani a gennaio, quando ero ancora ad Amici, ma il lavoro si è svolto soprattutto quest’estate. Capitava spesso che durante il giorno fossi in mezzo a molte persone e alla sera mi ritrovavo da solo in hotel, e questa solitudine mi ha portato a guardarmi dentro. E’ stato un viaggio introspettivo che ho voluto riportare nel disco, invitando le persone a entrare nel mio mondo, nel ego appunto. Ma Ego rimanda anche all’esposizione pubblica degli artisti, a quella componente narcisistica che hanno un po’ tutti quelli che fanno questo lavoro.

Quella che si percepisce nel disco è un’atmosfera spesso cupa, inquieta: è corretto?
Sì, esattamente: anche questo fa parte di quel viaggio interiore che mi ha portato a scoprire nuovi lati di me, angoli della personalità che non sapevo di avere. E’ stata una scoperta che a volte mi ha anche fatto paura, ma credo che faccia parte della crescita, è la vita che va così. Ho imparato a conoscermi di più e ho chiuso rapporti che si sono rivelati falsi.

Non hai paura che mostrare questi nuovi lati della tua personalità possa allontanare chi ti ha conosciuto durante Amici?
Forse quelli che seguono la moda del momento e si fermano alle apparenze televisive, ma se parliamo di veri fan, non credo che possano allontanarsi, perché mi conoscono bene e sono davvero interessati a quello che faccio.

Facetime si chiude con una domanda: “e tu mi vuoi per il mio nome o per Simone?”. Da quando è arrivata la notorietà è cambiato il tuo modo di relazionarti con le persone?
Sì, sia con le ragazze che con gli amici. Ho capito che ci sono persone che si avvicinano a me perché solo sono interessate al personaggio: spesso riesco a riconoscerle in tempo e a distinguerle da chi mi sta vicino per un vero sentimento di amicizia, ma non è sempre facile.
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Oggi le classifiche sono dominate dal rap e dalla trap, mentre il tuo percorso ti ha portato a seguire una via diversa quella dell’r’n’b. Pensi di essere in questo un precursore in Italia?
Io credo di sì, non mi sembra che in passato ci sia stato qualcuno qui da noi che abbia affrontato questo genere, almeno tra gli artisti affermati, mentre in America l’r’n’b ha una tradizione molto forte. E sto parlando dell’r’n’b moderno, perché se invece intendiamo il Rhythm And Blues il discorso è diverso. Non ho inventato nulla, ma sicuramente ho aperto le porte a qualcosa di nuovo, che in Italia non era mai arrivato al grande pubblico. Da una parte questo è stato difficile, perché non avevo modelli italiani a cui potermi ispirare e non ci sono altri artisti con cui posso collaborare, ma dall’altra ho avuto la possibilità di crearmi un linguaggio totalmente personale.

Sogniamo in grande: a livello internazionale con chi ti piacerebbe collaborare?
Drake e Post Malone.

Per concludere, una domanda di rito per BitsRebel: che significato dai al concetto di ribellione?
La ribellione è un senso di sfogo, che nella musica prende forma nell’r’n’b e nell’hip-hop. E’ da sempre nella natura di questi generi. Se penso alla mia generazione, lo sfogo della ribellione è molto attuale, perché siamo cresciuti sentendoci dire che siamo senza futuro, per cui lo stimolo a ribellarci ci viene istillato dall’alto.

Cruda verità e presunta incoerenza: ecco la Playlist di Salmo

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In un’epoca in cui in Italia il rap non ha mai goduto di tanta esposizione e ormai da anni si contende la vetta delle classifiche con i fenomeni dei talent e con gli artisti del pop melodico, capita non di rado che i rapper abdichino alla loro stessa natura per piegarsi alle più bieche ed elementari regole di mercato, forse nel nome di una ancora più ampia visibilità. Nulla di male per carità, l’importante è dirselo chiaro in faccia.
Perché se è noto che uno degli elementi distintivi dell’hip-hop è quello di essere allergico alle censure e a ogni tipo di addomesticamento, è altrettanto sempre più evidente che molti rappresentanti nostrani del genere preferiscano spendere tempo ed energia per “dissarsi” tra di loro o indirizzare la presunta rabbia delle loro rime contro bersagli non sempre chiarissimi da individuare. Per non parlare della denuncia politica, praticamente assente nella maggior parte dei dischi rap italiani.
Poi, per fortuna, ci sono le eccezioni: Nitro, Noyz Narcos, Rancore, ma anche Fabri Fibra. E Salmo, il nome di cui si è più scritto e parlato nelle ultima settimane, quelle che hanno preceduto l’uscita del suo quinto album, Playlist.
Un disco ruvido, rumoroso, lucido, sardonico e oscuro. Abissale e introspettivo nel suo andare a scandagliare i fondali dell’anima per portare a galla il tema della depressione, tabù tra i più inviolabili non solo nella musica, ma che Salmo affronta a muso duro in Ho paura di uscire e con elementi ancora più autobiografici in Lunedì, il pezzo che chiude il disco con le poco accomodanti parole “La gente come me morirà da sola”. Ecco il rap che si spoglia e resta nudo con la sua verità, anche se questa è solo l’ultima in ordine di apparizione all’interno del disco.
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Al capo opposto dell’album, in apertura, il tono è molto diverso, impregnato di ironia, ma la lucidità è la stessa: il pezzo è 90 min ed è una una satira irruenta nei confronti dell’Italia mediocre, dove non si fa fatica a cogliere anche un riferimento alla xenofobia salviniana. Nessuna diplomazia di convenienza, le parole parlano chiaro.
Ma nel mirino di Salmo ci finiscono in molti, anche l’attuale scena hip-hop, con le classifiche dominate dai “rappusi” citati in Stai zitto, in featuring con Fabri Fibra e che ha fruttato anche un’inutile polemica via social con Biagio Antonacci. Cose che capitano quando c’è di mezzo un rapper e una buona dose di misuderstanding.
Molto discusso, per non dire contestato, è stato poi il featuring con Sfera Ebbasta in Cabriolet, per il quale Salmo è stato tacciato di incoerenza. E qui l’impressione è che sia il pubblico a non aver colto fino in fondo la mossa di Lebon, che in passato se l’era sì presa presa con la trap, ma solo per metterne in ridicolo gli stereotipi. Come dichiarato in un’intervista a Rolling Stone, per Salmo coinvolgere il trap king di Ciny non significa sconfessare se stesso, ma solo riconoscere il talento e il primato a colui per primo che ha saputo portare in Italia il fenomeno della trap. Insomma, una presunta incoerenza spazzata via dalle reali intenzioni di un artista ben consapevole delle proprie azioni, compresa quella di creare scompiglio tra i suoi stessi fan.

In Playlist c’è poi sorprendentemente spazio anche per l’amore, trattato al di fuori dei cliché in Il cielo nella stanza, in  duetto con Nstasia, e non si può non segnalare Tiè, un pezzo strumentale in cui Salmo si siede alla batteria e mette a frutto più che altrove tutta l’eredità hardcore coltivata fin dall’inizio della carriera.

Eccola la Playlist di Salmo: schiacciate play e sedetevi, ma sappiate che potreste non sentirvi così comodi…

La trap, X Factor, la politica e la voglia di fermarsi. Salmo si racconta a Rolling Stone

Un tempo ha rischiato di fare l’uomo sandwich, ora è numero 1 in classifica. Tra orgoglio hardcore, l’odio per il razzismo e la depressione, l’invito a fare il giudice di X-Factor e il desiderio di smettere un po’ di fare musica per dedicarsi allo studio della regia, per la prima volta Maurizio Pisciottu, meglio conosciuto come Salmo, si racconta fino in fondo a Rolling Stone, che gli dedica la cover in edicola dall’8 novembre.
Il suo nuovo album, Playlist, esce il 9 novembre.
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Si parte proprio dall’ultimo disco, il nuovo capitolo nella carriera della più luminosa anomalia del rap italiano: “Ci sono dentro elementi nuovi e classiconi, c’è una grande varietà di temi e suoni. Per me è una Playlist, appunto, quindi ognuno ci può trovare dentro quello che vuole. E ogni pezzo fa storia a sé”.

“Mi sono chiesto per anni cosa sia il rap, e ora credo di avere la risposta: è una chiacchierata al bar con gli amici. Grazie alle commistione tra rap e pop ora molti di noi scrivono per farsi capire da tutti”. E ora tocca parlare di trap: “La versione italiana, con i ragazzini pallidi che cantano di troie e fattanza, rende decisamente meno. Il fatto è che questi ragazzi diventano famosi a vent’anni, senza aver mai sparato né imparato a rassettare il letto. Ma sul palco sei solo con le tue strofe e devi essere preparato; altro che money, money”.
Si finisce inevitabilmente a parlare di politica, visto che nel secondo singolo di Playlist, 90 Minuti, Salmo fa detonare una rima come “aprono i conti, ma chiudono i porti”.
E a differenza di molti suoi colleghi che si trincerano dietro a dichiarazioni  di diplomatica prudenza, lui non si trattiene: “Quello non è un pezzo schierato, ho solo cercato di fotografare l’Italia ‘media’ di oggi, dove la gente pensa solo a scopare e al pallone, vuole le pistole e parla in dialetto’, dice. “Io non so se quella dei porti sia una mossa di comunicazione politica, o questi siano davvero stronzi. Quello che mi manda fuori di testa sono i ragazzini rappusi che dicono ‘che grande Salvini’ e mi scrivono in privato che sono delusi perché ho infamato il loro idolo. Vi dò una notizia: io sono sempre stato dalla stessa parte, siete voi che non avete capito un cazzo. Non puoi stare con Salvini e ascoltare hip hop, non è giusto. Strappa le mie magliette, brucia i cd. Oppure riflettici su, e cambia la tua idea del cazzo”.

Nell’intervista c’è spazio anche per parlare di X Factor: “Qualche settimana fa mi hanno chiamato per fare un provino. Sai qual è la cosa più figa di X Factor? Che ci sono le band, gente che suona per davvero. Tipo i Måneskin: oh, secondo me sono bravi. Ero tentato, perché mi sono divertito, ma ho detto di no, come ho fatto anche con Sanremo in passato. Ho sempre avuto la fissa di farcela da solo, senza la radio e la tv. Magari in futuro, chi lo sa”.

“Sono stati sei anni vissuti intensamente e dopo quest’album mi voglio fermare“. “Sono stanco, mi sono rotto il cazzo del rap game e della competizione. Voglio smettere un po’ con la musica, imparare un po’ la dizione, approfondire il discorso della regia. Non ho mai studiato in vita mia, è la volta buona che comincio”.
La sua città, Olbia, l’ha salvato tre anni fa, nel momento più duro della sua vita: “Un giorno mi sono detto: allora è questa la famosa depressione. Avevo capito di avere un problema, ma non capivo quale fosse e quindi non potevo risolverlo. Cadere nel buco è facile, so di altri rapper cui è capitato. Allora vado da mio papà, che a 72 anni ha un fisico che fa spavento perché da giovane faceva le gare di body building. ‘Sei uno straccio’, mi fa, ma non mi chiede nulla’. Lo riempie di frutta e beveroni, lo fa allenare duro. “Sono stato blindato in casa per sei mesi; mi riposavo, non mi drogavo e non ascoltavo musica. Dopo qualche tempo ho visto le costole sparire, il mio corpo era come se fosse sbocciato”.

Il nuovo video di Salmo lo trovate su PornHub

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Pornhub
 e Salmo, un’accoppiata che non capita tutti i giorni di trovare, ma che da oggi ha dato vita a una collaborazione… bollente.

Il rapper è infatti approdato sul portale dedicato al “divertimento” per adulti con un canale tutto suo e ha creato un contenuto video in esclusiva per il lancio di Playlist, il nuovo attesissimo album – già disponibile per il pre-save su tutte le piattaforme – in uscita il prossimo 9 novembre.

Questa non è la prima volta che la piattaforma a luci rosse dimostra il suo interesse per il mondo della musica: in passato Pornhub ha infatti lanciato molte iniziative musicali, la più recente delle quali è la collaborazione con Kanye West, nominato direttore creativo della prima edizione dei Pornhub Awards, e in Italia alcuni anni Immanuel Casto aveva affidato al portale la pubblicazione del suo video Alphabet Of Love.
«Siamo davvero felici di poter ospitare il video di lancio per il nuovo album di Salmo – afferma Corey Price, Vice President di Pornhub – è entusiasmante come sempre più artisti scelgano la nostra piattaforma per diffondere la propria arte.» 
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Salmo da oggi inoltre sarà il primo artista italiano a essere presente, oltre che sui tradizionali social network,  anche su Pornhub con un canale dedicato, inaugurato oggi proprio per ospitare il video.

La regia della clip conta sull’estro e l’esperienza di Andrea Folino insieme al team Younuts, le strategie di Brand Warriors e, naturalmente, la produzione ed il coordinamento di Lebonski Agency / Maestro. 

Il video, nato dal genio artistico e dall’ironia di Salmo, sarà presente oggi anche in rotazione sulla homepage di Pornhub, che ospita 100 milioni di visitatori ogni giorno.

Trovate il video qui: https://www.pornhub.com/channels/salmo

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Moriresti per vivere con me?: la emo trap di Fasma nell’album d’esordio in uscita il 2 novembre

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“Vorrei che questo disco fosse d’aiuto a qualcuno. Vorrei che questo disco fosse l’inizio di un progetto che si basa sull’essere e non sull’apparire. Questo disco è lavoro, è espressione, e sacrifici, sono io e siamo noi. Questo disco era immaginare, era sognare ad occhi aperti con la voglia di non svegliarsi più. Questo sogno oggi è realtà, questo disco è solo l’inizio”.

Moriresti per vivere con me? è il primo album di Fasma, rapper romano, classe 1996, che insieme alla sue crew WFK si è posto l’obiettivo pi portare anche in Italia la emo trap d’oltreoceano, che tra i suoi esponenti ha avuto una figura controversa come quella di XXXTentacion, il rapper morto lo scorso giugno in una sparatoria a soli 20 anni.

Ad anticipare l’album, in uscita il 2 novembre, sono i singoli Lady D., Monnalisa e Marilyn M., brani che mettono in luce un’indole intimista, lontana dall’ostentazione edal consumismo tipici della trap.
Il disco è inoltre già disponibile in pre order negli store digitali, in pre save su Spotify e, solo su Amazon, è ordinabile la versione autografata limited edition.

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Questa la tracklist:
Caro Angelo
Ti prometto che un giorno partiremo
Sai che
M. Manson
Marylin M.
00:02
CARICOTONICO
Giuro che
Lady D.
Outro
L’inizio della fine

Dal 23 novembre Luchè porta il suo “Potere” live in tutta Italia

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Dopo l’uscita del suo ultimo album Potere, pubblicato lo scorso 29 giugno, Luchè annuncia la partenza del Potere live tour, il nuovo tour che lo vedrà protagonista nei principali club della penisola italiana per tutta la stagione invernale.

La tournée inizierà il 23 novembre da Bologna per proseguire fino al 23 febbraio a Catania.

Luca Imprudente, tra le più interessanti penne della scena urban italiana e cresciuto nella periferia di Napoli, ha esordito verso la fine degli anni novanta col gruppo Co’Sang per poi intraprendere la carriera da solista entrando in Roccia music, l’etichetta di Marracash.

Durante il “Potere live tour”, il rapper proporrà dal vivo tutti i brani tratti dall’ultimo album, senza dimenticare i maggiori successi che hanno segnato la sua carriera, da Torna da Me a Potere sino a Lv & Balmain  e O’ Primmo Ammore, nonché colonna sonora della nota serie tv Gomorra.

Le prevendite delle nuove date del Potere live tour, sono disponibili sui canali di Thaurus Music. L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Questo il calendario finora confermato:
23 novembre – Bologna, Kinder garden
24 novembre – Firenze, Viper
7 dicembre – Brindisi, Dopolavoro
8 dicembre – Potenza, Moonlight
22 dicembre – Bari, Demodè
5 gennaio 2019 – Napoli, Palapartenope
12 gennaio 2019 – Senigallia, Mamamia
19 gennaio – Torino, Wow club
26 gennaio 2019 – Milano, Alcatraz
9 febbraio 2019 – Roma, Orion
16 febbraio 2019 – Treviso, New age
23 febbraio 2019 – Catania, ecs dogana

Vegas Jones: repack dell’album e rinvio del tour. Concerto-evento il 17 febbraio a Milano

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Bellaria: Gran Turismo
è il titolo del repack dell’ultimo album di Vegas Jones, uscito a marzo. Le nuova edizione del disco conterrà 7 tracce inedite e diverse collaborazioni.

La creazione e l’ideazione del nuovo progetto hanno portato l’artista al rinvio delle cinque date live del suo Bellaria: Il Tour.
Vegas Jones si esibirà il 17 febbraio 2019 al Fabrique di Milano per un’incredibile data-evento, dove il pubblico avrà la possibilità di ascoltare i nuovi brani dal vivo per la prima volta (Inizio Concerto: ore 21.00 Prezzi: Posto Unico – €20,00 + € 3,00 diritti di prevendita).

I biglietti per la nuova data di Milano sono in vendita online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

Negli ultimi mesi Vegas Jones ha collaborato nuovamente con Emis Killa sul singolo Claro, ha inciso un feat. con i Måneskin sul brano Immortale e ha partecipato al nuovo disco di Baby K sulla canzone Vibe insieme a Gemitaiz. Non ultima, la collaborazione internazionale con i One Republic in Start Again.
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MODALITÀ E TERMINI DI RIMBORSO

A seguito del rinvio delle date di Napoli, Bologna, Venaria e Roma tutti coloro che hanno acquistato il biglietto dovranno chiedere  il rimborso seguendo le istruzioni che trovate di seguito.

Tutti coloro che vorranno partecipare alla data-evento del 17 febbraio 2019 a Milano  avranno la possibilità, portando con sè la fotocopia del biglietto già acquistato per le date rinviate e la conferma del pagamento, di acquistare un biglietto usufruendo di uno sconto del 15% per la nuova data.

– Rimborso per i biglietti acquistati presso i Punti Vendita TicketOne:

Il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto esclusivamente presso il Punto Vendita in cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre Venerdì14 dicembre 2018.

I biglietti verranno rimborsati totalmente (compresi i diritti di prevendita). Non verranno rimborsate eventuali ulteriori commissioni (già effettuate e fatturate) applicate dal Punto Vendita in fase di acquisto.

Rimborso per i biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center TicketOne:

I biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o telefonicamente tramite i Call Center TicketOne verranno rimborsati totalmente (compresi i diritti di prevendita), escludendo le commissioni di servizio ed i costi di spedizione (già effettuati e fatturati) ed eventuali altri servizi acquistati, entro e non oltre Venerdì14 dicembre 2018, come da modalità regolamentate nei termini e condizioni di acquisto del sito TicketOne. Qui di seguito le istruzioni per richiedere rimborso:

1) Biglietti con ritiro sul luogo dell’evento o Stampa @ Casa:
il cliente dovrà contattare il Costumer Service di Ticketone per chiedere il rimborso, entro e non oltre Venerdì 14 dicembre 2018, al seguente indirizzo e-mail: mailto:ecomm.customerservice@ticketone.it.Una volta effettuata la richiesta dovrà unicamente attendere il completamento delle operazioni di rimborso.

2) Biglietti ricevuti tramite Corriere Espresso:
Il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro e non oltre Venerdì 14 dicembre 2018 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo, specificando che si tratta di una richiesta di rimborso:
TicketOne S.p.A.
Via Vittor Pisani 19
20124 Milano
C.a. Divisione Commercio Elettronico
Oggetto: RICHIESTA RIMBORSO

Il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l’acquisto o altro metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto. Tale operazione di riaccredito avrà inizio a partire dal ricevimento della raccomandata e la visibilità del riaccredito sarà possibile dal mese successivo.

Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può scrivere all’indirizzo email:

http://info@vivoconcerti.com

Roshelle e Don Joe: un incontro a… Tutti Frutty

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C’è Don Joe dietro alla produzione di Tutti Frutty, il nuovo singolo di Roshelle.

Dopo Drink, pubblicato la scorsa primavera, la ragazza tira fuori più che mai la sua indole hip-hop per un pezzo dalle spiccate sonorità urban.
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Quello di Tutti Frutty è però solo il primo assaggio dell’incontro tra Roshelle e il rapper/DJ fondatore dei Club Club, che sono al lavoro anche su altre tracce.

Ernia: il 30 ottobre al via il 68 Tour

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Dopo l’uscita del suo ultimo album d’inediti 68, Ernia è pronto a salire sul palco con il suo 68 Tour. Il giovane talento hip hop si prepara ad affrontare una lunga dimensione live di concerti che lo vedranno protagonista a partire dal 30 ottobre per tutto l’inverno nei più prestigiosi club italiani.

Matteo Professione in arte Ernia, a distanza di un anno dal precedente progetto Come uccidere un usignolo/67 e dopo il successo del Come uccidere un Usignolo/67 tour è tornato con un disco che evidenzia un particolare raggiungimento di maturità tra sonorità che pasano dal rap alla black music, al funk e alla trap, melodie vocali e metriche precise e dirette in un mix inconfondibile di elementi diversi che ben rispecchiano l’evoluzione in corsa e il singolare percorso di uno dei rapper più seguiti ed amati della scena hip hop contemporanea.

Le prevendite delle nuove date in partenza il prossimo 30 Ottobre per proseguire nei Live club più importanti della penisola italiana sono disponibili sui canali di Thaurus Music e acquistabili direttamente in loco.

L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.
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Queste le prime date confermate:
30 ottobre – Fasano (Br), Timo’s club
10 novembre – Calcinaia (Pi), Boccaccio club
17 novembre – Potenza, Cycas discoteque
24 novembre  Firenze, Viper Theatre
30 novembre – Roma, Circolo degli illuminati
7 dicembre – Bologna, Locomotiv
8 dicembre – Mantova, Priscilla discoteque
15 dicembre – Brescia, Lattepiù live
21 dicembre – Trofarello (To), Millionaire club
22 dicembre – Fabriano (An), Area club
12 gennaio – Lucca, Kuku Disco
25 gennaio – Avellino, Tilt Club
26 gennaio – Napoli, Duel Club
9 febbraio – Nonantola (Mo), Vox
2 marzo – Novara, Phenomenon
7 marzo – Milano, Alcatraz

Sfera Ebbasta in tour nei palazzetti nel 2019

sfera foto palazzetti
Dopo il grande successo del suo ultimo album Rockstar, già certificato triplo disco di platino nonché il disco più venduto in Italia nel primo semestre dell’anno, e dopo gli innumerevoli sold out registrati in tutta Italia e in Europa con il suo “Sfera Ebbasta Rockstar tour” che ha contato oltre 50 date e milioni di spettatori, il trap king di Cinisello non intende fermarsi e a sorpresa annuncia lo Sfera Ebbasta – Popstar tour 2019, tre imperdibili concerti nelle principali arene indoor che lo vedranno protagonista a partire dal 17 aprile 2019 al Palalottomatica di Roma, per proseguire al Palapartenope di Napoli il 19 aprile e chiudere in grande stile al Mediolanum Forum, nella sua Milano, il 27 aprile.

Tre concerti–evento per la prima volta nei palazzetti per celebrare insieme a tutti i suoi fan gli ottimi risultati di questo 2018 da record.

Le prevendite per i nuovi concerti nei palazzetti sono disponibili già su ticketone al seguente link https://bit.ly/2J3qg91 e acquistabili in tutti i punti vendita autorizzati.

L’intero “Sfera Ebbasta Popstar tour 2019” è ideato e organizzato da Thaurus.