Emis Killa, un Supereroe del rap

Emis Killa_photo Arianna Airoldi
L’uomo Emiliano, il rapper Emis Killa e il supereroe EK.
L’artista si fa uno e trino per il quarto capitolo della sua discografia, Supereroe per l’appunto.
A due anni da Terza Stagione, il rapper brianzolo torna con quello che è probabilmente il progetto più ambizioso della carriera, almeno fino ad ora. Oltre al nuovo album infatti, completano il lavoro un fumetto (anzi, un comic book come si usa dire adesso) realizzato da Alessandro Vitti e inserito nel disco e un cortometraggio diretto da Alessandro Prete che lo vede protagonista insieme a Giacomo Ferrara, attore rivelazione di Suburra, che sarà invece messo online e che avrà una massiccia pubblicità per le vie di Milano. “Oggi il videoclip ha perso di valore: i ragazzi non vanno più si Youtube, preferiscono Spotify o Apple Music. Il film vuole essere un valore aggiunto a tutto il progetto”.
Al centro del corto e del fumetto c’è sempre lui, Emis Killa, nei panni di EK, supereroe che combatte per il bene.

L’idea per il concept dell’album è arrivata in seguito alla partecipazione a una puntata di Dimmidite, il programma televisivo di Niccolò Agliardi in cui il cantautore trasformava in canzoni le storie della gente comune: Emis si è ritrovato ad avere a che fare con le vicende di un soldato e padre di famiglia, un uomo che per chi gli era accanto è diventato un vero supereroe. Ma supereroi sono anche i medici con il loro lavoro, i padri e le madri che si sacrificano per i figli, gli amici, e lo sono anche i nostri idoli, capaci di dare coraggio e speranza al loro pubblico, che spesso vede in loro un punto di riferimento. Anche a Emis è successo, quando i fan gli scrivevano raccontandogli dettagli e fatti della vita privata, come se lui potesse aiutarli ad uscire dalle difficoltà. Come se fosse il loro supereroe.

Ma anche un supereoe come Emis Killa ha i suoi idoli, quelli che lo hanno ispirato a diventare lui stesso un artista: sono Bassi Maestro, un vero decano del rap italiano, e Jake La Furia, un “milanese doc”, e per uno che arriva dalla provincia come Emiliano la Milano di quegli anni era come New York.
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Il nuovo disco brilla di collaborazioni, alcune anche oltre i confini nazionali: ci sono i campioni dell’hip-hop e della trap degli ultimi anni come Capo Plaza (Cocaina), Carl Brave (Senza cuore & senza nome), Vegas Jones e Gemitaiz (Claro), c’è una grande conferma come Guè Pequeno (Adios), ma c’è anche un nome come quello di 6ix9ine, uno dei personaggi più in vista e più discussi del rap internazionale.
Il featuring per Dope 2 ha avuto una storia singolare: il tramite è stato infatti il rapper PashaPG, anch’egli presente nel brano, che tramite conoscenze comuni ha fatto arrivare a Emis la base della canzone chiedendogli se volesse inserirci una strofa. Lui accetta, ma la musica non lo convince e lo segnala ai colleghi americani. Risultato: della canzone esistono oggi due versioni, l’originale e quella nuova, inserita in Supereroe, “che è la più bella”, tiene a precisare Killa. 
Non lo interessa competere con la trap, un moda che secondo lui è destinata a passare: “Alcuni nomi della trap sono bravi, ma il pubblico non è stupido e sa riconoscere quando il rap è fatto bene, ecco perché ha ancora senso saper fare bene le rime. Oggi invece nel rap c’è tanta superficialità. Qualche anno fa ero visto come un teen idol, e avevo un pubblico fatto soprattutto da ragazzine. Ma non potevo dire di essere fidanzato, perché le ragazzine vogliono sognare, come io da piccolo sognavo Angelina Jolie. Oggi mi sono tolto quella patina e le statistiche mi dicono addirittura che il mio pubblico è fatto per il 51% da uomini”. 

Di politica Emiliano preferisce non parlare: “Non voglio influenzare nessuno, ma posso dire che ci sono dei leader che hanno davvero il potere e mi fanno paura, perché hanno perso il buon senso”. Eppure nell’album c’è anche Donald Trump, un brano in cui il presidente americano diventa lo stereotipo del discografico medio e miope, che alza i muri sulla musica che non riesce a capire. Più che sulla politica, il discorso si concentra sul rapporto tra le radio e i rapper: “Mi sembra che le radio trattino i rapper come Trump tratta gli immigrati. Per fortuna però ci sono le piattaforme streaming: all’inizio in molti non volevano mettere la propria musica su Spotify, oggi invece è una fortuna avere quelle piattaforme”. Nel brano c’è un riferimento a Ligabue, ma niente a che vedere con un dissing: “Non dico che Ligabue fa schifo, ma non ho paura a dire che ha fatto due canzoni belle, e poi le altre si assomigliano tutte. Però quelle due sono belle”.
Emis Killa – photo by Graziano Moro-min
Nei mesi scorsi Emiliano e la compagna Tiffany hanno avuto una bambina, ma della vita privata del rapper si sa pochissimo: “Non amo il gossip, non mi piacciono i paparazzi. Non mi voglio essere fotografato quando sono per strada con un amico. Posso dire però che Tiffany è una mia grande fan: è nata in un ghetto francese e di rap ne sa quasi più di me. Anzi, a volte è lei a farmi conoscere la novità”.

Emis Killa salirà sui palchi dei più importanti club italiani fino alla fine dell’anno. Il tour è organizzato da Vivo Concerti, e partirà con due date a Milano il 12 ottobre e a Roma il 13 ottobre, entrambe sold out, per poi ripartire a dicembre per le maggiori città italiane.
Questo il calendario:
12 ottobre – Milano Teatro Principe SOLD OUT

13 ottobre – Roma Quirinetta SOLD OUT
9 dicembre –  Milano Fabrique 
12 dicembre – Roma Atlantico
13 dicembre – Firenze Viper  

14 dicembre – Bologna Estragon
16 dicembre – Torino Hiroshima

Venerdì 12 ottobre parte anche l’instore tour di Supereroe nelle principale città italiane. Di seguito tutti gli appuntamenti:

12/10 h 16.30 Milano                                    Mondadori Megastore Duomo

13/10 h 15.30 Roma                                     Discoteca Laziale

14/10 h 14.00 Frosinone                              Mondadori Bookstore (Via Aldo Moro)

14/10 h 18.00 Napoli                                    Feltrinelli (Stazione Garibaldi)

15/10 h 14.00 Salerno                                  Feltrinelli (Corso Vittorio Emanuele)

15/10 h 18.00 Marcianise (CE)                    C.C. Campania

16/10 h 14.00 Bari                                        Feltrinelli (Via Melo)

16/10 h 18.30 Lecce                                     Feltrinelli (Via Templari)

17/10 h 18.00 Catania                                  Feltrinelli (Via Etnea)

18/10 h 17.00 Palermo                                 Feltrinelli (Via Cavour)

19/10 h 18.00 Torino                                    CC 8 Gallery Lingotto

20/10 h 14.00 Stezzano (BG)                      CC Le Due Torri

20/10 h 18.30 Brescia                                  Mondadori Megastore C/O CC Freccia Rossa

21/10 h 15.00 Verona                                   Feltrinelli (Via Quattro Spade)

21/10 h 18.30 Padova                                  Mondadori Bookstore (Piazza Insurrezione)

22/10 h 14.00 Bologna                                 Mondadori Bookstore (Via D’Azeglio)

22/10 h 18.00 Savignano sul Rubicone (FC) CC Romagna Shopping Valley

23/10 h 14.00 Firenze                                  Galleria del Disco

23/10 h 18.30 Livorno                                  CC Parco Levante

24/10 h 18.00 Perugia                                  CC Collestrada

25/10 h 18.00 Pescara                                 Feltrinelli (Via Trento Angolo Milano)

Tedua: il 31 ottobre parte il Mowgli winter Tour

Tedua - foto
Dopo il successo della tournée estiva che ha registrato il tutto esaurito lungo la penisola italiana con quasi trenta date, il 31 ottobre Tedua è pronto a partire con il suo Mowgli winter Tour 2018 per tutto l’inverno nei più importanti club italiani.

Durante le sue nuove performance live, il rapper genovese proporrà dal vivo tutti i brani tratti dal suo ultimo album d’inediti Mowgli, senza dimenticare inoltre i successi che hanno segnato definitivamente l’inizio della sua carriera. Da La legge del più forte a Burnout fino al nuovo singolo Vertigini.

Ad accompagnare il Mowgli del rap italiano sul palco sarà come sempre Chris Nolan, produttore di tutte le 14 tracce contenute nel disco nonché uno tra i migliori producer della scena rap odierna.

Le prevendite per le nuove date del Mowgli tour sono disponibili su ticketone al seguente link.

L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Queste le prime date confermate:
31 ottobre – Torino, Wow Club
31 ottobre – Genola (Cn), Dejavu
10 novembre – Collesalvetti (Li), Villa del Colle
23 novembre – Napoli, Duel
1 dicembre – Milano, Alcatraz
8 dicembre – Lugano, Be Lugano
22 dicembre – Nonantola (Mo), Vox Club
23 dicembre – Forte Dei Marmi (Lu), La Capannina
5 gennaio 2019 – Marsala (Tp), Armony
12 gennaio 2019 – Firenze, Viper
19 gennaio 2019 – Modugno (Ba), Demodè

Noyz Narcos riprende l’Enemy Tour. Dal 3 novembre nuove date in tutta Italia

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L’Enemy Tour di Noyz Narcos non intende fermarsi e da sabato 3 novembre ripartirà da Firenze per la leg invernale per proseguire per tutta la stagione nei club più esclusivi della penisola italiana.

Dopo il successo dell’ultimo album Enemy, certificato disco di platino, e le 20 date estive tra festival e arene, il “maestro” del rap torna quindi alla dimensione live con una nuova ondata di date dal vivo.
Da Enemy, brano che dà il titolo all’album, a Sinnò me moro, singolo che ha anticipato uscita del disco, omaggio alla cantautrice romana scomparsa Gabrielle Ferri e alla sua Roma, e Niente per Niente, sono solo alcuni dei brani inclusi nel disco e che si potranno riascoltare dal vivo.

Le prevendite per le nuove date dell’Enemy tour sono disponibili su ticketone al seguente link.
L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Di seguito le nuove date confermate:
3 novembre – Firenze, Viper Theatre
9 novembre – Modugno (Ba), Demodè
17 novembre – Nonantola (Mo), Vox Club
25 novembre – Milano, Alcatraz
7 dicembre – Venaria (To), Teatro della Concordia
15 dicembre – Marghera (Ve), Rivolta
22 dicembre – Corinaldo (An), Lanterna Azzurra
5 gennaio – Brindisi, Dopolavoro Live Club
12 gennaio – Roma, Atlantico
18 gennaio – Bologna, Estragon
25 gennaio – Napoli, Casa Della Musica
26 gennaio – Corte Franca (Bs), BSMNT @ Number One

Origins: il nuovo album degli Imagine Dragons fuori il 9 novembre

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Reduci dal successo planetario di Evolve, gli Imagine Dragons annunciano l’uscita del nuovo album, Origins, prevista per il 9 novembre.

Il nuovo lavoro è stato concepito come un album gemello del precedente, continuando le esplorazioni sonore tra rock, hip-hop e folk, mentre i testi affrontano una consapevolezza a volte dolorosa, ma sempre fonte di ispirazione e di conforto.
“Si tratta di cercare nuovo terreno ma anche di apprezzare le tue origini.”, ha affermato Dan Reynolds, il cantante della band, “Quando creiamo, lo facciamo senza barriere, senza regole. Per noi è emozionante fare musica che ci sembra nuova e diversa”.


Coloro che faranno il pre-order del disco riceveranno subito due tracce da scaricare: il singolo Natural, numero uno nelle radio alternative statunitensi per cinque settimane, e Zero, brano tratto dalla colonna sonora del film della Walt Disney Ralph Spaccatutto 2.

Per creare il suono di Origins, la band americana ha unito le forza con la produzione di li IMAGINE DRAGONS hanno unito le forze con i produttori Joel Little (Lorde, Khalid), Mattman & Robin (Selena Gomez, Carly Rae Jepsen) e John Hill (Florence + the Machine)

Lil Wayne: finalmente fuori The Carter V

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Il primo annuncio di The Carter V risale addirittura al 2012, mentre la copertina era stata svelata nel 2014, ma Lil Wayne ha dovuto attendere fino ad oggi prima di poter pubblicare il suo undicesimo album solista, quinto capitolo della serie “The Carter” inaugurata nel 2004.
The Carter V esce nel giorno del trentaseiesimo compleanno del rapper e arriva dopo un lungo contenzioso legale tra Lil Wayne e la sua ex etichetta discografica Cash Money.

Nelle sue oltre 20 tracce, disco contiene anche collaborazioni con nomi di primissimo piano della scena rap mondiale, tra cui Travis Scott, Nicki Minaj, Kendrick Lamar, Regina Carter, Snoop Dogg e Ashanti, mentre si mette in luce il featuring postumo di XXXTentacion nell’ipnotica Don’t Cry.

Tracklist:
1. I Love You Dwayne
2. Don’t Cry ft. XXXTentacion
3. Dedicate
4. Uproar
5. Let It Fly ft. Travis Scott
6. Can’t Be Broken
7. Dark Side of The moon ft. Nicki Minaj
8. Mona Lisa ft. Kendrick Lamar
9. What About Me ft. Sosamann
10. Open Letter
11. Famous ft. Reginae Carter
12. Problems
13. Dope Niggaz ft. Snoop Dogg
14. Hittas
15. Took His Time
16. Open Safe
17. Start This Shit Off Right ft. Ashanti & Mack Maine
18. Demon
19. Mess
20. Dope New Gospel ft. Nivea
21. Perfect Strangers
22. Used 2
23. Let It All Work Out

Calma le onde: torna il cantautorap di Dutch Nazari

E se cerchi la protesta nelle classifiche attuali
Rischi di trovare solo la rassegnazione sommessa di giovani anziani
Ieri cantavi “Contessa” in piazza durante i cortei popolari
Oggi se canti Contessa probabilmente si tratta di un pezzo de I Cani

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Calma le onde è il primo assaggio del nuovo album di Dutch Nazari, e come Speculation nell’ EP d’esordio Diecimila lire e Proemio in Amore Povero, il brano inizia con le parole “In senso lato la vita”.

Dutch Nazari torna con il suo “cantautorap” unico, atipico, sempre personale. Sonorità elettroniche incalzanti, suoni stratificati che si mescolano con le metriche del rap e la cifra comunicativa dei poetry slam. Al centro del brano il testo una carrellata di immagini, situazioni, eventi raccontati attraverso un flow mozzafiato e un’ironia tagliente, fino alla spirale di parole che sembra arrotolarsi su se stessa nel finale.

Poi cala il sole e calma le onde e mi vesto
Ed esco un po’ fuori di me
E un po’ mi isolo e penso che non ci sia nessuno
All’infuori di me
Che a volte mi fisso su cose un po’ stupide
E vado un po’ fuori di me
Ed ho pensieri che so solo io
E che non devono uscire mai fuori
Poi cala il sole e calma le onde
E mi vesto ed esco un po’ fuori di me
E un po’ mi isolo e penso che non ci sia nessuno
All’infuori di me
Che a volte mi fisso su cose un po’ stupide
E vado un po’ fuori di me
Ed ho pensieri che so solo io
E che non devono uscire mai fuori
Fuori di

J-Ax: oggi il nuovo singolo. Sold out i live al Fabrique, aggiunta una nuova data

J-Ax
Nel giorno in cui esce il suo nuovo singolo, Tutto tua madre, J-Ax annuncia il sold out di tutte le cinque date in programma a ottobre al Fabrique di Milano.

Ai cinque concerti già annunciati si aggiunge infatti ora una sesta data il 27 ottobre (biglietti già disponibili su ticketone.it e in tutti i punti vendita Ticketone e tutte le rivendite autorizzate: posto unico – €35,00+5,25 diritti di prevendita).
Cover Tutto tua madre
Riguardo al nuovo singolo invece, queste la parole con cui J-Ax ha scelto di presentarlo: 
“Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io. In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme. Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la scelta di portare avanti principi di libertà e giustizia possa rendersi partecipe di una ingiustizia simile. Anche perché di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro. Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel voto tanti non desiderano altro che colmarlo con l’amore. E l’amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo”.

Goodbye: se Nicki Minaj canta Bocelli

A volte il crossover e i campionamenti generano delle gustosissime chicche.
Vi sareste mai immaginati, per esempio, di sentire un giorno Nicki Minaj intonare un pezzo di Andrea Bocelli, magari con qualche bella barra sparata ad alto tasso di BPM? Bene, è successo.
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Goodbye, ultimo singolo incluso nel nuovo album di David Guetta, 7 (in uscita il 14 settembre), vede la partecipazione di Jason Derulo, Willy William e, appunto, Nicki Minaj: e proprio la rapper intona il ritornello del brano sulle note di Time To Say Goodbye, versione inglese della celeberrima Con te partirò portata a Sanremo da Bocelli nel 1995 e diventata poi un successo mondiale grazie al duetto in inglese con Sarah Brightman.

Su un tappeto di elettronica, r’n’b e beat caraibici, dalla Minaj a Bocelli il passo è brevissimo. 

Dj Jad ospite speciale ai live di J-Ax al Fabrique. Gli Articolo 31 insieme sul palco dopo 15 anni

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“Eccomi qua. 25 anni di carriera. Perché vado ancora avanti? Che cosa volevo fare 25 anni fa?  Io, in questa vita, sono venuto per vivere ad alta voce. Per dare fastidio. Per far spostare da dov’è seduto comodo il conformismo italiano e fargli cambiare vagone.
Sono partito da zero, dal paese di 1738 abitanti e sono arrivato a riempire lo stadio con 79500 persone.
Per essere felice non mi serve altro che fare musica.
Per questo motivo 25 anni di carriera significa celebrare voi con 5 concerti al Fabrique di Milano. Un modo per vederci dritto in faccia e per farvi vedere il mio futuro.
‘Il problema del mondo,’ diceva Charles Bukowski, ‘è che le persone intelligenti sono piene di dubbi, mentre le persone stupide sono piene di sicurezza’.
Nel dubbio, sono sicuro che questa sarà la scelta migliore”.

Con queste parole J-Ax ha descritto gli ormai imminenti cinque concerti  da solista in programma a ottobre al Fabrique di Milano.
J-Ax 25 – Live, questo il nome dello show, ha già registrato il sold out dell’appuntamento di domenica 21 ottobre.

Nel frattempo il rapper milanese ha dato un annuncio che in molti sperato, ma in cui forse pochi ormai avrebbero scommesso: ospite speciale delle serate sarà infatti Dj Jad, l’altra metà degli Articolo 31, ovvero la più importante realtà hip-hop italiana degli anni ’90.
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Dopo 15 anni sarà così possibile rivedere (e soprattutto risentire) insieme sul palco la storica coppia: per una parte del concerto, durante tutte le cinque date, Dj Jad affiancherà J-Ax sul palco per celebrare insieme a lui i suoi 25 anni di carriera.

Questo il calendario degli show al Fabrique di Milano:
lunedì 15 ottobre 2018
martedì 16 ottobre 2018
mercoledì 17 ottobre 2018
domenica 21 ottobre 2018 SOLD OUT
lunedì 22 ottobre 2018

Prezzo biglietti:
Posto unico: €35,00+5,25 diritti di prevendita

I biglietti sono già disponibili su ticketone.it e in tutti i punti vendita Ticketone e tutte le rivendite autorizzate.

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

68: Ernia tra conscious rap, divertimento e rischio di cadere

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L’occhio sulla copertina sembra voler guardare in faccia l’ascoltatore, scrutare i suoi pensieri, cercare di capire se ha compreso davvero il significato dei brani, se ne ha colto i riferimenti. Perché quando si parla di Ernia si può star certi che nulla – soprattutto le parole – non sono buttate a caso.
Dopo l’uscita del doppio Come uccidere un usignolo/67, avvenuta solo lo scorso settembre, per il milanese Matteo Professore è arrivato il momento della prima vera release ufficiale. Il nuovo album si intitola 68 (e non perché segue 67, che invece si intitolava così proprio in vista dell’uscita successiva), come la linea di autobus che collega Bonola, dove Matteo è cresciuto, con via Bergognone, vicino a Porta Genova, decisamente più in centro e soprattutto centro di una nuova movida modaiola. Un viaggio (anche metaforico) dalla periferia al centro, ma che poteva essere compiuto anche in senso opposto, in una sorta di regressione: fuori dal significato simbolico, significa che questo per Ernia è il disco del grande riscatto e della conferma, ma potrebbe anche essere la causa della sua caduta, ed è proprio lui il primo a esserne consapevole. E poi c’è, in minima parte a dire il vero, un riferimento al ’68 dei movimenti rivoluzionari, di cui oggi ricorrono i 50 anni.

Sulla doppia direzione si muove anche la tracklist di 68, che può essere ascoltata anche dalla fine all’inizio, e in questo senso diventerebbe una carrellata cronologica della carriera del rapper fino ad oggi, dal buio di La paura alla luce di King QT (e qui il riferimento è al quartiere milanese di QT8, oltre a King Kunta di Kendrick Lamar).
Con Ernia ogni stereotipo legato alla figura del rapper cade: non ha la faccia da cattivo ragazzo, non ha il corpo ricoperto da tatuaggi d’ordinanza, non ostenta elogi al denaro e alle donne, ma anzi non di rado infila nei testi citazioni colte, riferimenti letterari, e si ritaglia spazi di riflessione.
Per questo viene considerato uno degli esponenti del conscious rap italiano: “Fino a non molto tempo fa il conscious rap rimandava all’immagine di uno studente fuori sede sfigato, che non amava molto lavarsi e beveva birra calda. A riabilitare il genere sono stati in America artisti come J Cole e Kendrick Lamar, che è forse il miglior rappresentante della corrente: grazie a loro oggi il conscious rap ha trovato legittimazione, si è reso appetibile per le radio e le classifiche ed è considerato cool. I loro numeri lo dimostrano. In Italia invece il rap cita pochissimo, e quando accade spesso il pubblico non riesce a cogliere i riferimenti o li usa in modo sbagliato: c’è una sorta di sofisticata ignoranza. L’obiettivo è farlo diventare solo sofisticato”.
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Ma non si pensi che con 68 Ernia si sia rinchiuso in un circolo vizioso alla strenua ricerca dei “contenuti”, perché scorrendo le tracce dell’album non si possono non cogliere i riferimenti alla disco dei Flaminio Maphia della titletrack (“Lo considero il mio brano migliore perché non è una marchettata, ma il giusto equilibrio tra quello che vuole ascoltare il pubblico dell’hip-hop e quello che passano le radio”), o le influenze black, r’n’b, persino i campionamenti di classici jazz e le atmosfere old school. Il pazzo nasce addirittura dall’ascolto di Non al denaro, non all’amore né al cielo di De André, mentre No pussy è un pezzo “cafone” di puro divertimento: “In Italia il rap ha avuto il filtro del centro sociale, e oggi tutti sembrano cercare solo i contenuti, come se la musica fatta per divertimento fosse un male, invece il rap nasce anche con questo spirito e in America le diverse correnti convivono e si accettano tranquillamente. Da noi se riesci a svoltare e a guadagnare facendo rap diventi subito un venduto, mentre ci si dimentica che negli anni ’80 non si contavano i titoli di album che avevano la parola businness nel titolo. Spesso inoltre chi sui forum online critica il rap di oggi accusandolo di superficialità, negli anni ’90 ascoltava Gigi D’Agostino o si piastrava i capelli per andare alle serate del Diabolika: lì il contenuto dov’era? Quale messaggio si veicolava?” 
Non sfugge però, proprio in No pussy, un riferimento politico: “Un quindicenne conosce il rap meglio di me e capisce subito se gli stai proponendo un pezzo impegnato o di contenuto politico, e non lo ascolta perché non gli interessa. Con quel riferimento a Salvini ho voluto indorare un po’ la pillola, mettendo una nota di impegno in un pezzo che è tutto l’opposto”.
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Anche per quanto riguarda l’ondata della trap, le idee di Ernia sono molto chiare: “Mi piace la trap, la ascolto, anche se non sono un artista trap. Sono convinto che sia un trend destinato a finire, e quando succederà saranno in moltissimi a cadere. Sfera Ebbasta resterà, perché lui in quello è il numero uno, e anche se ha un vocabolario molto ristretto è stato quello che ha focalizzato l’attenzione dei media e dei discografici su un genere che in Italia non era ancora arrivato. E’ divisivo, certo, ma per lui è un valore aggiunto. Ma non esistono carriere infinite, e anch’io posso cadere domani, ma quando succederà non sarà per colpa della fine della trap, ma per causa mia“.

Anche nell’epoca del dominio dei social, al live resta un ruolo di fondamentale importanza: “Potrai fare tutte le visualizzazioni che vuoi, ma i risultati si vedono sotto al palco, nel mondo reale. Il live è il momento massimo del nostro lavoro”.

Dal 7 settembre Ernia sarà impegnato nel “68 instore tour” per la presentazione del nuovo album d’inediti.
Gli appuntamenti partiranno partiranno venerdì 7 settembre con un doppio appuntamento prima a Varese presso Varese Dischi e poi a Milano presso il Mondadori Megastore di Piazza duomo per poi proseguire sabato 8 settembre a Monza e poi a Brescia, il 9 settembre a Padova e Bologna, il 10 settembre a Genova e Torino, l’11 settembre a Firenze e Roma, il 12 settembre a Napoli e Salerno, il 13 settembre a Bari e Lecce, il 14 settembre a Mestre e Verona, il 15 settembre a Modena e Forlì, il 16 settembre a Lucca e Massa, il 17 settembre a Frosinone e Caserta, il 18 Settembre a Palermo, il 19 settembre a  Messina e Catania, il 20 settembre a Como e Arese e il 21 settembre a Cagliari.