Al via la nuova m2o di Albertino


Lunedì 1 aprile alle ore 17.00 partirà la nuova m2o
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Una radio dinamica e contemporanea, in grado di ispirare in maniera trasversale più generazioni attraverso una selezione musicale dal sapore internazionale. Alla direzione artistica fa il suo debutto Albertino, volto iconico di Radio DEEJAY da oltre trent’anni che, per la prima volta nella sua carriera radiofonica, cambia collocazione.

La musica tornerà al centro, vera protagonista della radio. Con il suo flusso costante e un sound design innovativo accompagnerà gli ascoltatori in un percorso unico nel panorama delle radio nazionali: il mondo dei grandi deejay, le vere star del contesto musicale internazionale che con le loro produzioni occupano le prime posizioni nelle classifiche e riempiono gli stadi in tutto il mondo. Nel Day Time ci sarà spazio anche per le hit italiane del momento, con grande attenzione ai nuovi fenomeni della musica indipendente trap, urban e dance, artisti come Ghali e Cosmo che non hanno bisogno di presentazioni.

Voci nuove, giovani e di indiscusso talento, con competenza musicale, ritmo e gradevolezza del timbro renderanno il palinsesto omogeneo e piacevole all’ascolto.

La giornata radiofonica è organizzata su fasce lunghe di circa tre ore a partire dalle 6 del mattino, con interventi degli speaker brevi ma essenziali. Uniche eccezioni:

– il Morning show: la sveglia degli ascoltatori per iniziare la giornata con energia e spensieratezza in onda dal lunedì al venerdì, dalle 6 alle 9, con la conduzione di Walter Pizzulli
Albertino Everyday: il direttore artistico con la sua squadra storica (Fargetta, Shorty, Ale Lippi, Wad, Ginger) anima il drive time dalle 17 alle 19 con tanta musica e divertenti rubriche.

Dalle 22 iniziano i momenti tematici che culminano a mezzanotte con Dance With Us, il programma con i migliori deejay internazionali che suonano in esclusiva per m2o: David Guetta, Benny Benassi, Martin Garrix, Tiësto, Claptone, Don Diablo, Adam Beyer, Lost Frequencies,Ilario Alicante, solo alcuni degli esempi della nuova squadra di dj.

Arricchiscono il weekend:
One Two One Two, dalle 17 alle 19, il meglio della musica rap, trap, hip-hop e derivati presentati da Wad;
Special Guest: ogni domenica alle 22 un ospite speciale presenta il suo dj set o la sua playlist. L’esordio, domenica 7 aprile, è affidato a Cosmo con uno speciale Cosmotronic di due ore, in cui l’artista presenta la sua musica in una playlist da lui stesso mixata e commentata;
DEEJAY Time: per la prima volta in onda ogni sabato pomeriggio alle 14 contemporaneamente sulle due radio del gruppo: DEEJAY e m2o. Un’ora di musica anni ’90 e tanto divertimento nel programma che ha fatto la storia radiofonica, con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso.

Dopo oltre trent’anni trascorsi a Radio DEEJAY, Albertino ha così commentato questo cambiamento: “Ho trascorso anni indimenticabili nella radio in cui sono nato e cresciuto. Desideravo questo profondo e radicale cambiamento nel mio percorso, sia professionale che personale. Con l’aspirazione di trasformare m2o in un punto di riferimento per le arti musicali, il mio punto di partenza è proprio la musica, che da sempre, per me, è il centro di tutto.”

Un nuovo logo darà l’immagine al cambiamento della nuova m2o: un logo originale, elegante e tridimensionale realizzato dallo Studio Marani, che rappresenta una novità assoluta nel panorama FM per la sua forma cubica.
Il nome è stato inoltre arricchito dal nuovo claim: radio m2o, DEEJAY Station, la radio in cui tornano ad essere protagonisti i disk jockey.

GionnyScandal e Giulia Jean di nuovo insieme in “Dove sei”

La emo-trap di GionnyScandal torna in Dove seiil nuovo singolo uscito per Virgin/Universal che vede collaborare di nuovo Gionata Ruggieri e Giulia Jean.

Dove Sei è uno dei pezzi che ho sempre desiderato scrivere – dichiara GionnyScandal – una delle canzoni a mio parere più belle che io abbia mai composto. Come in Ti amo Ti odio le chitarre sono suonate direttamente da me. In questo pezzo si sente molto di più la sonorità Emo-core che ho deciso di mantenere da qui in avanti dato il mio passato in una band. Come in ogni trilogia che si rispetti, ho deciso per adesso di chiudere in bellezza il ciclo di collaborazioni con Giulia Jean, un’amica speciale con cui abbiamo condiviso grandi soddisfazioni”.

La canzone, scritta dallo stesso Gionata Ruggieri e prodotta da Sam Lover, è un mix di elementi diversi in cui sonorità Emo s’intrecciano con melodie pop e trap, senza dimenticare le emozioni e i sentimenti con cui GionnyScandal ha da sempre abituato la sua fan base.
Il videoclip del brano, diretto da GionnyScandal, sarà disponibile su YouTube da lunedì 18 marzo. Insieme a Gionny e Giulia Jean, protagonisti sono anche i teen idol Edoardo Esposito e Rosalba Andolfi.

MYSS KETA è “Pazzeska” insieme a Gue Pequeno


“Quando MYSS KETA è in pista finalmente la situa inizia”.

Con un verso che suona come un proclama si conclude PAZZESKA, il nuovo singolo di MYSS KETA, che arriva a sole poche settimane da MAIN BITCH.
In soli 2:45 la diva di Porta Venezia ci porta in una giungla di suoni urbani e narcotici tra elettronica e trap, e questa volta non è da sola, ma accompagnata da un’autorità dell’hip-hop, Gue Pequeno.

La “Domenica in tuta” dei Chili Giaguaro


Avete progetti per domenica? Chili Giaguaro hanno in programma una Domenica in tuta.

Dopo Alaska, pubblicato a gennaio, Domenica in tuta è il nuovo singolo singolo del duo salentino.
“Per noi, Alaska era un biglietto da visita, un pezzo introduttivo, per fare capire a tutti chi siamo e da dove veniamo… Ma abbiamo tantissimi singoli in cantiere, alcuni pronti da mesi, altri in corso d’opera, e siamo pronti a mostrare una varietà artistica e sonora che affonda le sue radici nella nostra terra”.

Con le sue strofe che rimandano all’hip-hop dei primi anni 2000 e il ritornello che strizza l’occhio alla trap, Domenica in tuta è la sintesi del sound dei Chili Giaguaro.

Ti amo ti odio, il ritorno di GionnyScandal tra trap e amore

Ti Amo Ti Odio l’ho scritta durante la mia ultima relazione in quanto continuavo ogni giorno ad amare e ad odiare la stessa persona ed è una delle cose che succedono ad ognuno di noi con la persona con cui si è insieme. La chitarra è suonata da me, mentre tutto il resto della produzione è a cura del mio produttore. Le sonorità sono un po’ Emo e un po’ Trap, e dato il mio background Emo- core in una band ho deciso di unire per la prima volta il genere Emo con la Trap”.

Così GionnyScandal parla di Ti Amo Ti Odio, il brano che vede il suo ritorno discografico a meno di un anno dalla pubblicazione dell’album Emo.
Con il nuovo singolo, scritto dallo stesso Gionata Ruggieri e prodotto da Sam Lover, Gionny approda definitivamente alla emo-trap, genere ancora nuovo in Italia che unisce tematiche sentimentali ed emozionali ai più tipici elementi stilistici della trap.

Il videoclip del brano è diretto da Federico Santaiti. Insieme a Gionny protagonisti sono anche Marta Losito e Valerio Mazzei, la coppia teen del momento, che mostrano come nei vari contesti della quotidianità i ragazzi si amino e si odino alla stesso tempo.

Sfera Ebbasta si fa in due: il 7 dicembre esce Rockstar – Postar Edition

I numeri parlano chiaro: Rockstar, ultimo album di Sfera Ebbasta, è stato il disco che ha trionfato nelle classifiche italian del 2018. Con oltre 150 mila copie vendute, il secondo lavoro del “trap king” di Cinisello è infatti l’album più venduto dell’anno, e anche sul fronte dei live Sfera può dirsi più che soddisfatto, dopo aver macinato sold out su sold out.
Per festeggiare un’annata così fortunata, venerdì 7 dicembre esce Sfera Ebbasta Rockstar – Popstar Edition, nuova versione del disco disponibile in doppio CD e LP.

Il doppio cofanetto sarà anticipato il 30 novembre dal nuovo singolo Happy Birthday e si compone di due dischi, Rockstar e Popstar.

Rockstar contiene tutte le 11 tracce dell’omonimo album uscito ad inizio anno e include per la prima volta in fisico quattro versioni remix con alcuni dei migliori protagonisti della scena rap mondiale: Uber Rmx feat Miami Yacine, Bancomat Rmx feat Tinie Tempah, 20 collane Rmx feat Rich The kid e Tran Tran Rmx feat Lary over.

Popstar contiene invece 7 tracce tra cui 3 nuovi inediti (Popstar, Happy Birthday e Uh Ah Hey) e 3 nuove versioni remix (Cupido feat Khea, Duki, Quavo, Elettra Lamborghini, Xnx feat Guè Pequeno e Serpenti a sonagli feat Lacrim).
Popstar include inoltre Pablo, hit che quest’estate è stato un vero e proprio tormentone.

Dal 7 dicembre Sfera sarà inoltre impegnato nel Popstar instore tour. Prima tappa Milano venerdì 7 dicembre, per proseguire domenica 9 a Torino, lunedì 10 a Firenze, martedì 11 a Roma, mercoledì 12 a Napoli e giovedì 13 a Lecce.

Il trap king sarà presto nuovamente protagonista dal vivo con il Sfera Ebbasta – Popstar tour 2019, tre eventi live che lo vedranno sul palco a partire dal 17 aprile 2019 al Palalottomatica di Roma il prossimo per arrivare al Palapartenope di Napoli il 19 aprile e chiudere in grande stile al Mediolanum Forum di Assago il 27 aprile.
Le prevendite per i nuovi concerti nei palazzetti sono disponibili su ticketone e acquistabili in tutti i punti vendita autorizzati.

Cruda verità e presunta incoerenza: ecco la Playlist di Salmo

Salmo foto digital - bassa1
In un’epoca in cui in Italia il rap non ha mai goduto di tanta esposizione e ormai da anni si contende la vetta delle classifiche con i fenomeni dei talent e con gli artisti del pop melodico, capita non di rado che i rapper abdichino alla loro stessa natura per piegarsi alle più bieche ed elementari regole di mercato, forse nel nome di una ancora più ampia visibilità. Nulla di male per carità, l’importante è dirselo chiaro in faccia.
Perché se è noto che uno degli elementi distintivi dell’hip-hop è quello di essere allergico alle censure e a ogni tipo di addomesticamento, è altrettanto sempre più evidente che molti rappresentanti nostrani del genere preferiscano spendere tempo ed energia per “dissarsi” tra di loro o indirizzare la presunta rabbia delle loro rime contro bersagli non sempre chiarissimi da individuare. Per non parlare della denuncia politica, praticamente assente nella maggior parte dei dischi rap italiani.
Poi, per fortuna, ci sono le eccezioni: Nitro, Noyz Narcos, Rancore, ma anche Fabri Fibra. E Salmo, il nome di cui si è più scritto e parlato nelle ultima settimane, quelle che hanno preceduto l’uscita del suo quinto album, Playlist.
Un disco ruvido, rumoroso, lucido, sardonico e oscuro. Abissale e introspettivo nel suo andare a scandagliare i fondali dell’anima per portare a galla il tema della depressione, tabù tra i più inviolabili non solo nella musica, ma che Salmo affronta a muso duro in Ho paura di uscire e con elementi ancora più autobiografici in Lunedì, il pezzo che chiude il disco con le poco accomodanti parole “La gente come me morirà da sola”. Ecco il rap che si spoglia e resta nudo con la sua verità, anche se questa è solo l’ultima in ordine di apparizione all’interno del disco.
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Al capo opposto dell’album, in apertura, il tono è molto diverso, impregnato di ironia, ma la lucidità è la stessa: il pezzo è 90 min ed è una una satira irruenta nei confronti dell’Italia mediocre, dove non si fa fatica a cogliere anche un riferimento alla xenofobia salviniana. Nessuna diplomazia di convenienza, le parole parlano chiaro.
Ma nel mirino di Salmo ci finiscono in molti, anche l’attuale scena hip-hop, con le classifiche dominate dai “rappusi” citati in Stai zitto, in featuring con Fabri Fibra e che ha fruttato anche un’inutile polemica via social con Biagio Antonacci. Cose che capitano quando c’è di mezzo un rapper e una buona dose di misuderstanding.
Molto discusso, per non dire contestato, è stato poi il featuring con Sfera Ebbasta in Cabriolet, per il quale Salmo è stato tacciato di incoerenza. E qui l’impressione è che sia il pubblico a non aver colto fino in fondo la mossa di Lebon, che in passato se l’era sì presa presa con la trap, ma solo per metterne in ridicolo gli stereotipi. Come dichiarato in un’intervista a Rolling Stone, per Salmo coinvolgere il trap king di Ciny non significa sconfessare se stesso, ma solo riconoscere il talento e il primato a colui per primo che ha saputo portare in Italia il fenomeno della trap. Insomma, una presunta incoerenza spazzata via dalle reali intenzioni di un artista ben consapevole delle proprie azioni, compresa quella di creare scompiglio tra i suoi stessi fan.

In Playlist c’è poi sorprendentemente spazio anche per l’amore, trattato al di fuori dei cliché in Il cielo nella stanza, in  duetto con Nstasia, e non si può non segnalare Tiè, un pezzo strumentale in cui Salmo si siede alla batteria e mette a frutto più che altrove tutta l’eredità hardcore coltivata fin dall’inizio della carriera.

Eccola la Playlist di Salmo: schiacciate play e sedetevi, ma sappiate che potreste non sentirvi così comodi…

BITS-REPORT: Achille Lauro e la spettacolosa apocalisse della sambatrap. Milano, Alcatraz, 7 novembre 2018

foto backstage Angelo Blu - Lauro DSC01876
C’è stato anche l’imprevisto dello spray al peperoncino spruzzato in mezzo al pubblico da qualche buontempone, che ha causato uno stop di un quarto d’ora. Ma neanche questo è bastato a guastare la festa roboante di Achille Lauro e Boss Doms, che il 7 novembre hanno messo in scena all’Alcatraz di Milano la loro personalissima reinterpretazione de La morte del cigno

Una vera e propria celebrazione, anzi, un'”apocalisse” – come era stata annunciata – della sambatrap, quella nuova contaminazione sonora con cui il rapper e il producer romani si sono ripresentati sul mercato discografico lo scorso giugno pubblicando l’album Pour L’Amour. Un ciclo giunto ora alla sua conclusione, e che meritava di essere chiuso degnamente con due serate-evento (la seconda sarà il 10 novembre a Roma). 
Stelle filanti, getti di fumo, visual, trampolieri, costumi diavoleschi con ali illuminate da luci al led, ballerine in tutù: nel circo di Achille e Boss non è mancato davvero nulla.
Uno spettacolo per gli occhi, oltre che per le orecchie, soprattutto per il pubblico di adoranti discepoli che da sotto al palco seguivano ogni mossa dell’idolo più visionario e sfacciatamente barocco che la scena rap italiana possa vantare. Lui saltava, loro saltavano; lui ordinava di stare bassi, loro andavano giù; lui li invitava a spogliarsi restando solo in pantaloni, loro si toglievano le t-shirt senza batter ciglio.

Dopo l’apertura affidata al celeberrimo tema del Lago dei cigni di Čajkovskij rivisitato con una rovente chitarra elettrica mentre l’ombra di una ballerina veniva proiettata sul telone bianco, in due ore di show i decibel e i beat dell’autotune hanno preso il volo senza più toccare terra, e una raffica di ospiti ha raggiunto sul palco i due padroni di casa: da Gemitaiz a Clementino, da Emis Killa a Cosmo. Ecco quindi, sparsi in scaletta, Ulalala, Thoiry Remix, Angelo blu, BVLGARI, Ammò. Ma il vero asso della serata è stato calato solo sul finale, quando è arrivata lei, l’outsider della trap e dell’hip-hop, l’artista italiana che forse meno di tutte ci si aspetterebbe di trovare in una situazione del genere, Anna Tatangelo, freschissima di collaborazione con Achille e Boss nel remix di Ragazza di periferia presentato in anteprima per l’occasione (il singolo è in uscita il 9 novembre). E poi ancora La bella e la bestia.
Foto Posata Achille Lauro e Boss Doms
Prima di chiudere la serata, Lauro e Doms concedono un’ultima, paiettatissima apparizione per Penelope: Achille nelle vesti di angelo nero, Boss in tutina superglam bicolore.
Un inchino per salutare il pubblico ed ecco compiuta l’apocalisse della sambatrap, ultimo atto prima di buttarsi – chissà – in qualche altra contaminazione o in qualche nuovo progetto da piazzare di traverso alle mode. D’altronde, Lauro lo aveva detto già presentando l’ultimo album: il materiale per i prossimi dischi c’è già, ed è tutto rivolto al futuro.

La morte del cigno replica il 10 novembre all’Atlantico di Roma.

Moriresti per vivere con me?: la emo trap di Fasma nell’album d’esordio in uscita il 2 novembre

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“Vorrei che questo disco fosse d’aiuto a qualcuno. Vorrei che questo disco fosse l’inizio di un progetto che si basa sull’essere e non sull’apparire. Questo disco è lavoro, è espressione, e sacrifici, sono io e siamo noi. Questo disco era immaginare, era sognare ad occhi aperti con la voglia di non svegliarsi più. Questo sogno oggi è realtà, questo disco è solo l’inizio”.

Moriresti per vivere con me? è il primo album di Fasma, rapper romano, classe 1996, che insieme alla sue crew WFK si è posto l’obiettivo pi portare anche in Italia la emo trap d’oltreoceano, che tra i suoi esponenti ha avuto una figura controversa come quella di XXXTentacion, il rapper morto lo scorso giugno in una sparatoria a soli 20 anni.

Ad anticipare l’album, in uscita il 2 novembre, sono i singoli Lady D., Monnalisa e Marilyn M., brani che mettono in luce un’indole intimista, lontana dall’ostentazione edal consumismo tipici della trap.
Il disco è inoltre già disponibile in pre order negli store digitali, in pre save su Spotify e, solo su Amazon, è ordinabile la versione autografata limited edition.

Cover_Moriresti per vivere con me b

Questa la tracklist:
Caro Angelo
Ti prometto che un giorno partiremo
Sai che
M. Manson
Marylin M.
00:02
CARICOTONICO
Giuro che
Lady D.
Outro
L’inizio della fine

Side Baby riparte da una Nuvola insieme a DrefGold

Side Baby
L’uscita di Dark Side dalla Dark Polo Gang è stata uno degli eventi che hanno mandato più in subbuglio il mondo del rap italiano nell’ultimo anno.
Dopo mesi di dichiarazioni a mezzo la stampa tra conferme e smentite, Dark Side è ripartito con una nuova identità, Side Baby, con cui ha già firmato anche il singolo Medicine.
Nuvola è il suo nuovo pezzo, il primo per Island Records, e nasce dalla collaborazione con Drefgold e la produzione da Sick Luke & Daves The Kid.

Con questo singolo, Side Baby esordisce ufficialmente da solista e, senza accantonare le atmosfere che lo hanno reso celebre con la Dark Polo Gang, apre a nuove sonorità, con un’attitudine “good vibes” finora mai totalmente espressa nella sua musica.

Per il 2019 è invece previsto il primo album solista.