I Soviet Soviet incarcerati e trattati come clandestini all'aeroporto di Seattle

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I Soviet Soviet sono un trio alternative rock di Pesaro presente sulle scene ormai da qualche anno.

La loro musica li ha spesso portati ad esibirsi anche al di fuori dell’Italia.
In questi giorni avrebbero dovuto prendere parte a un minitour promozionale di sette date negli Stati Uniti tra Seattle, Long Beach e Austin, ma quello che è accaduto al loro arrivo negli USA ha a dir poco dell’incredibile.
Non solo i tre ragazzi sono stati bloccati ai controlli dell’aeroporto di Seattle e interrogati, ma hanno dovuto trascorrere una notte in cella per poi essere rispediti in Italia il giorno dopo, alla stregua di criminali e clandestini.
Tutto questo perché – stando alle motivazioni ufficiali – alcuni dei concerti prevedevano l’ingresso a pagamento e quindi i componenti della band avrebbero dovuto presentarsi alla dogana con un visto da lavoratori e non un semplice ESTA turistico.
Un storia triste e scandalosa, indice del clima di paura e diffidenza che si respira nella nuova America di Donald Trump.
Una vicenda che sta ovviamente facendo il giro del web, non solo qui in Italia, suscitando lo sdegno di numerosi americani.