THOMAS RAGGI: è uscito il suo primo album solista “Masquerade”.

THOMAS RAGGI: è uscito il suo primo album solista “Masquerade”.

È uscito “Masquerade”, il primo album solista di Thomas Raggiprodotto da Tom Morello e ricco di collaborazioni con icone della musica rock mondiale.

Composto da 8 tracce di puro rock, “Masquerade” vanta una lineup straordinaria: Tom Morello, Beck, Nic Cester, Alex Kapranos, Maxim, Hama Okamoto, Sergio Pizzorno, Chad Smith, Matt Sorum, Luke Spiller Upsahl.

Alcune sere fa, l’artista ha presentato l’album in anteprima live durante uno speciale showcase al Whisky a Go Go di Los Angeles. 

“Masquerade” è un album rock ‘n’ roll, in cui ogni traccia è una collaborazione, nata spontaneamente da una passione condivisa e dalla pura gioia di fare musica insieme: il risultato è un’esperienza musicale autentica.

Lo spirito di collaborazione che contraddistingue questo progetto traspare in tutto il disco, a partire dall’esplosiva focus track “Getcha!”, con Chad Smith dei Red Hot Chilli Peppers e testi e voce di Nic Cester dei JET. Il video di “Getcha!” è stato registrato durante lo speciale showcase che l’artista tenuta due sere fa allo storico Whisky a Go Go di Los Angeles.

La serata ha visto una serie di ospiti speciali come Tom Morello, Nic Cester, Matt Sorum, Luke Spiller e Upsahl unirsi a Thomas Raggi sul palco per condividere tutte le otto tracce dell’album, oltre a sorprendenti cover di classici come “Call Me” dei Blondie, una versione straordinaria di “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin e “Killing In The Name” dei Rage Against The Machine.

Commentando questo progetto, Thomas dichiara:“Questo disco nasce da una mia esigenza artistica e dalla voglia di raccontare me stesso e la mia visione della musica. Dietro c’è tanto lavoro e dedizione ma realizzarlo è stato allo stesso tempo naturale. Nell’ultimo anno, il rapporto con Tom si è solidificato sempre di più. Abbiamo avuto modo di suonare insieme molto, lui mi ha coinvolto in alcuni suoi festival e suoi concerti. È stato spontaneo per me coinvolgerlo nel mio progetto e chiedergli di produrlo e aiutarmi a strutturarlo. Lavorare a questo progetto con lui è stato bellissimo, ma ciò che è accaduto dopo è andato ben oltre ogni mia aspettativa. Riunire intorno al mio disco così tante icone della musica, ed avere anche il piacere di conoscerne altrettante, mi ha ricordato che la musica non ha confini; che bisogna seguire il proprio istinto e la propria ispirazione, ignorare le regole imposte e semplicemente fare ciò che si sente. La storia dei Måneskin me lo insegna, ma ora ne ho la conferma definitiva. Mi sento come se coloro che hanno fatto la storia della musica mi stessero poggiando una mano sulla spalla, dicendomi “Sei sulla strada giusta”.

Tom Morello: “Thomas ed io ci siamo avvicinati grazie alle nostre comuni radici italiane e alla passione per il rock. È stato davvero emozionante vedere un chitarrista così giovane e talentuoso così appassionato di musica. Fin da quel primo incontro, abbiamo deciso di collaborare ed esplorare nuove idee insieme. Per me, è un’altra occasione per sostenere il rock and roll e dimostrare che è ancora importante. Vedo questo progetto come parte del mantenimento di questa tradizione.”

Nic Cester: “È stata una collaborazione divertente e mi è piaciuta la sfida di cantare fuori dalla mia zona di comfort. C’erano molte persone interessanti coinvolte in questa canzone, quindi sono stato molto felice di essere stato coinvolto.”

Alex Kapranos: “Ero davvero felice quando Thomas e Tom mi hanno chiesto di unirmi a loro in questa nuova versione di You Spin Me Round. Ricordo quando ero bambino, quando ho sentito quella canzone per la prima volta e l’ho adorata. Ho amato quella canzone per tutta la vita. Quando mi hanno mandato la registrazione iniziale che avevano fatto, l’ho adorata! In particolare la sezione con l’assolo di chitarra al centro. Ho . Dovrebbe catturare l’energia della canzone ma anche aggiungere qualcosa di diverso, un po’ di personalità, e questa ha sicuramente questo. Spero che la gente si diverta ad ascoltarla tanto quanto ci siamo divertiti a registrarla.”

Hama Okamoto: “Sono entusiasta di partecipare a questo progetto come musicista giapponese. Suonare la sezione ritmica con il mio artista preferito Chad Smith è stato assolutamente fantastico ed emozionante. Thomas, ci vediamo sul palco presto!”

Upsahl: “”Far parte di questa canzone è stato un sogno. Il giorno in cui l’abbiamo scritta, ci è venuta in mente di getto. Sono una grande fan di Thomas, della sua visione e di tutti quelli che hanno lavorato a questo disco. Sono così felice che sia finalmente uscito.”

Masquerade è più di un album, è una testimonianza del potere duraturo della collaborazione e della gioia di fare musica rock per il gusto di farlo.

“bringing real rock’n’roll back to the masses…Thomas’ first album released under his own banner, Masquerade [is] a communal celebration of rock’n’roll, pulling music’s great and good into its orbit for fleeting, thrilling fraternisation.”  –KERRANG

“Thomas Raggi, the razor-sharp guitarist of Måneskin, is fully ablaze on his explosive debut album ‘Masquerade’…Brimming with rock ’n’ roll swagger and magnetic musical alchemy, Thomas has pulled together an all-star cast to join him for a riotous celebration of pure guitar heroism. Thomas’s passion for making music, fuels every riff and lyric on ‘Masquerade’… and the individuality and energetic force of each of his collaborators pulses through every track. Opening Track ‘Getcha’, establishes the record’s tone – steady, powerful and unmistakably rock ’n’ roll. The track which was co-written by Beck and Nic Cester [has] a propulsive, glam-soaked gritty vibe with Raggi’s guitar work piercing through with boldness and finesse. – Clash Music

Masquerade tracklisting 

1. Getcha! –  with Nic Cester & Chad Smith & Tom Morello

2. Keep The Pack – with Matt Sorum & Tom Morello

3. Lucy –  with Upsahl & Hama Okamoto & Chad Smith

4. Cat Got Your Tongue – with Sergio Pizzorno

5. For Nothing – with Matt Sorum

6. You Spin Me Round (Like A Record) – with Alex Kapranos

7. The Ritz – with Luke Spiller

8. Fallaway –  with Maxim

Tener-a-mente 2026: OF MONSTERS OF MEN e BEAT!

Tener-a-mente 2026: OF MONSTERS OF MEN e BEAT!

  TENER-A-MENTE:
OF MONSTERS OF MEN
  VENERDÌ 26 GIUGNO 2026
e
  BEAT
 Il nuovo super-ensemble di Adrian Belew, Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey 
MARTEDÌ 30 GIUGNO 2026
Biglietti in vendita da venerdì 12 dicembre alle ore 10.
Gli Of Monsters and Men, collettivo indie-folk islandese tra i più amati a livello internazionale, arriverà a Tener-a-mente venerdì 26 giugno 2026, mentre l’irripetibile formazione dei BEAT salirà sul nostro palcoscenico vista lago martedì 30 giugno 2026
Gli Of Monsters and Men, collettivo indie-folk islandese tra i più amati a livello internazionale, arrivano a Tener-a-mente venerdì 26 giugno 2026, in occasione dell’uscita del nuovo album “All Is Love and Pain in the Mouse Parade”, un’opera che segna il ritorno della band a sei anni di distanza dall’ultimo LP “Fever Dream”.

Il titolo – “All Is Love and Pain in the Mouse Parade” – può sembrare curioso, ma racchiude perfettamente il cuore del disco: un intreccio di storie, momenti e conversazioni che esplorano il modo in cui amore e sofferenza convivono, si scontrano e si alimentano a vicenda.
Dalla solitudine di un condominio pieno di sconosciuti, ai legami sfiorati in un supermercato, fino alle vite immaginate di una piccola comunità di topi in una casa vuota durante l’inverno: ogni canzone è una finestra sul mondo. I cantanti e autori Nanna Hilmarsdóttir e Ragnar Þórhallsson raccontano spesso gli stessi eventi da due prospettive diverse. “Il disco parla della dualità: dove c’è amore, inevitabilmente c’è dolore. Non puoi avere l’uno senza l’altro”, spiega Nanna. “È ispirato alle nostre vite, alle nostre famiglie, alla nostra comunità e alle generazioni prima di noi. Tutto questo insieme forma la Mouse Parade.” “È un album che parla di crescere, ma anche di tornare a casa facendo pace con il passato”, aggiunge Ragnar.
Dopo anni trascorsi tra tour e pubblicazioni, e complice lo stop forzato della pandemia, la band si è presa una pausa per rimettere tutto in prospettiva: un EP, un documentario, progetti solisti e persino qualche nuovo arrivo in famiglia hanno riportato equilibrio e nuove idee. Senza etichetta per un periodo e rientrati in studio in autonomia, i cinque musicisti hanno riscoperto l’energia degli esordi, con registrazioni spontanee e un approccio più “fisico”: suonare insieme, imperfezioni incluse, ha ridefinito l’identità del disco.

Gli Of Monsters and Men, protagonisti del successo planetario di “Little Talks” (centinaia di milioni di stream), si preparano così a inaugurare un nuovo capitolo della loro storia, restando però gli stessi amici che hanno iniziato a suonare insieme più di dieci anni fa. “C’è un pubblico che è cresciuto con noi e con cui abbiamo costruito un legame profondo,” conclude Ragnar. “È come ritrovare un vecchio amico.

Una formazione semplicemente irripetibile. I BEAT, progetto che riunisce per la prima volta quattro leggende della musica internazionale: Adrian Belew, Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey, sarà a Tener-a-mente martedì 30 giugno 2026, portando sul palcoscenico un repertorio che ha segnato in modo definitivo l’evoluzione del rock sperimentale.
BEAT nasce dal desiderio di proporre una nuova, potente rilettura dei tre album cult dei King Crimson degli anni ’80: Discipline, Beat e Three of a Perfect Pair, un patrimonio musicale reinterpretato oggi da alcuni dei musicisti più influenti delle ultime decadi.
Adrian Belew:  “La formazione dei King Crimson 1981–1984 ha creato una musica unica. Senza tempo. Complessa. Potente. Per i fan che l’hanno vissuta allora e per quelli che non hanno mai potuto ascoltarla dal vivo, il nostro obiettivo è riportarla in vita. Un compito monumentale, ma ci stiamo buttando! Non ci sono abbastanza punti esclamativi per esprimere il mio entusiasmo!”
Steve Vai: “Far parte di questo ensemble è un privilegio straordinario. Questa musica, così amata e monumentale, risuona profondamente in me. Adrian, Tony e Danny hanno un talento unico nel rendere accessibili strutture musicali ricchissime, e non vedo l’ora di esplorare i nostri mondi musicali sul palco, in tempo reale. Sono certo che voleranno scintille. Padre Robert Fripp è un genio storico. La sua tecnica chitarristica è studiata e venerata, e la sua influenza sulla mia vita musicale è immensa. Ai fan dei King Crimson prometto che metterò tutto me stesso per onorare questa musica con l’intensità che merita. Ho già detto che voleranno scintille?”
Tony Levin: “Sarà un tour straordinario. Rivisitare alcuni dei miei brani preferiti è già di per sé un piacere, ma farlo con una formazione del genere significa aspettarsi di essere messi alla prova ogni sera! E poi non si tratta di pochi concerti: sarà una vera tournée. Quindi preparatevi, Road Dogs stanno arrivando!”
Danny Carey: “Sono entusiasta di condividere il palco con tre dei miei musicisti preferiti. Adrian, Tony e Steve sono stati fonte d’ispirazione sin dall’inizio della mia carriera, e poter intrecciare i nostri percorsi musicali è un sogno che si avvera. Non c’è niente di meglio che uscire dalla propria comfort zone con musicisti di questo livello. Spero che i nostri fan siano eccitati quanto noi.” 

Foto di Maurizio Andreola

ANGELINA MANGO:​NINA CANTA NEI TEATRI: dal 2 marzo 2026 un tour nei teatri

ANGELINA MANGO:​NINA CANTA NEI TEATRI: dal 2 marzo 2026 un tour nei teatri

Il 16 ottobre  Angelina Mango  ha pubblicato a sorpresa l’album caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy): “15 tracce +1” che la cantautrice ha voluto condividere con  il pubblico e che raccontano i suoi ultimi 12 mesi, i suoi pensieri, la sua vita e le riflessioni, anche le più personali e intime. Allo stesso modo oggi, senza preavviso e con gioia arriva l’annuncio di NINA CANTA NEI TEATRI, un tour teatrale – prodotto da Live Nation – quasi necessario, per proseguire questo percorso di condivisione e sincerità, in partenza il prossimo 2 marzo da Napoli e che in 10 tappe toccherà le principali città italiane: la cantautrice è attesa a  Napoli , Roma, Catania, Palermo, Bari,  Torino, Bologna, Fermo, Firenze e Milano. Un live senza filtri, suonato, quasi un invito per gli spettatori a raggiungere Angelina in studio, con i suoi musicisti e assistere al processo creativo che ha dato vita alle canzoni della sua carriera, con al centro il suo ultimo lavoro.

E da venerdì 5 dicembre – in concomitanza con l’apertura della general sale di NINA CANTA NEI TEATRI  – l’album caramé sarà disponibile anche formato fisico, esclusivamente in una forma che sottolinea il valore personale di questo album per Angelina: per CD e vinile ha pensato, infatti, a una edizione limitata e autografata, arricchita da un booklet che raccoglie ritagli e dettagli fotografici di Nina (CD e vinile disponibili dal 5/12 nei negozi e qui in prevendita: https://angelinamango.lnk.to/carame).  

caramé è uscito a un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024. Il titolo sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione. E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, affiancata più volte dal fratello Filippo.  Con lei, alla produzione anche Giovanni Pallotti. Nel disco, anche amici stretti e altri artisti, come Madame, Calcutta, Dardust, Mr. Monkey e Henna, che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro.

Il tour in partenza il 2 marzo 2026 dal Teatro Augusteo di Napoli toccherà le principali città italiane, passando per Roma (4 marzo Auditorium Conciliazione), Catania (7 marzo – Teatro Metropolitan), Palermo (9 marzo – Teatro Golden), Bari (12 marzo – Teatro Team),  Torino (16 marzo – Teatro Colosseo), Bologna (18 marzo – Teatro Europa Auditorium), Fermo (21 marzo – Teatro dell’Aquila), Firenze (24 marzo – Teatro Verdi), per concludersi a Milano (27 marzo – Teatro Lirico Giorgio Gaber).

Angelina è già al lavoro per studiare arrangiamenti, scaletta e momenti speciali di questo tour che esplorerà il mondo di Nina, con la musica sempre al centro tra momenti intimi o condivisi con una superband, sempre all’insegna della sincerità, a stretto contatto con il suo pubblico, senza barriere.

I biglietti per i live nei teatri italiani per il tour NINA CANTA NEI TEATRI saranno disponibili su Live Nation a partire da giovedì 4 dicembre alle 12:00 in prevendita MyLiveNation e da venerdì 5 dicembre alle 12:00 in prevendita generale. Maggiori informazioni su www.livenation.it 

LE DATE – NINA CANTA NEI TEATRI
2 marzo 2026  – Napoli – Teatro Augusteo
4 marzo 2026 – Roma – Auditorium Conciliazione
7 marzo 2026 – Catania – Teatro Metropolitan
9 marzo 2026 – Palermo –  Teatro Golden
12 marzo 2026 – Bari – Teatro Team 
16 marzo 2026 – Torino – Teatro Colosseo
18 marzo 2026 – Bologna – Teatro EuropaAuditorium
21 marzo 2026 – Fermo – Teatro dell’Aquila
24 marzo 2026 – Firenze – Teatro Verdi
27 marzo 2026 – Milano – Teatro Lirico Giorgio Gaber

MARRA PALAZZI25: E’ partito il 28 novembre nei palasport lo show che ripercorre la trilogia

MARRA PALAZZI25: E’ partito il 28 novembre nei palasport lo show che ripercorre la trilogia

MARRACASH

MARRA PALAZZI25

LO SHOW CHE RIPERCORRE LA TRILOGIA E
CHE HA CONQUISTATO GLI STADI

ARRIVA  

NEI PRINCIPALI PALAZZETTI ITALIANI

10 APPUNTAMENTI LIVE CHE CHIUDONO 

UN 2025 STRAORDINARIO CHE LO HA INCORONATO PRIMO RAPPER IN ITALIA A ESIBIRSI IN UN TOUR NEGLI STADI 

CALENDARIO TOUR NEI PALASPORT

28 novembre 2025 – Eboli (SA) – PalaSele SOLD OUT!

1 dicembre 2025 – Bologna – Unipol Arena SOLD OUT!

4 dicembre 2025 – Firenze – Nelson Mandela Forum SOLD OUT!

8 dicembre 2025 – Milano – Unipol Forum SOLD OUT!

9 dicembre 2025 – Milano – Unipol Forum SOLD OUT!

10 dicembre 2025 – Milano – Unipol Forum

12 dicembre 2025 – Roma – Palazzo dello Sport SOLD OUT!
13 dicembre 2025 – Roma – Palazzo dello Sport SOLD OUT!

17 dicembre 2025 – Padova – Kioene Arena SOLD OUT!

20 dicembre 2025 – Torino – Inalpi Arena

Info e ultimi biglietti disponibiliwww.ticketone.it e www.friendsandpartners.it

ALLE DATE GIÀ SOLD OUT 

SI AGGIUNGONO EBOLI, BOLOGNA, FIRENZE, PADOVA E LA SECONDA DATA DI ROMA

QUALCOSA IN CUI CREDERE.
LA MIA TRILOGIA

Dopo aver riscritto le regole dello spettacolo dal vivo e conquistato gli stadi la scorsa estate, MARRACASH torna domani live con MARRA PALAZZI25la nuova tournée nei principali palasport italiani. Le dieci date, di cui otto già sold out, rappresentano l’ultima occasione del 2025 per assistere ad un live del King del Rap, a coronamento di un anno straordinario che lo ha consacrato come primo rapper italiano a esibirsi in un tour negli stadi.

MARRA PALAZZI25, prodotto da Friends & Partners, rappresenta la naturale prosecuzione del tour trionfale negli stadi andato in scena nell’estate del 2025,  accompagnato da un impiego di mezzi tecnologici e creativi mai visti prima per un tour di un artista italiano negli stadi e che ha registrato quasi 300.000 spettatori. Un live magistrale, totalmente inedito e unico nel suo genere: un’esperienza immersiva su più livelli, che i fan potranno vivere in una nuova dimensione live.

Dopo la data di domani, 28 novembre, a Eboli (SOLD OUT), il tour proseguirà il 1 dicembre all’Unipol Arena di Bologna (SOLD OUT), il 4 dicembre al Nelson Mandela Forum di Firenze (SOLD OUT), l’8 (SOLD OUT), il 9 (SOLD OUT) e il 10 dicembre all’Unipol Forum di Milano, il 12 (SOLD OUT) e il 13 dicembre (SOLD OUT) al Palazzo dello Sport di Roma, il 17 dicembre alla Kioene Arena di Padova (SOLD OUT) e si concluderà il 20 dicembre all’Inalpi Arena di Torino. Info e ultimi biglietti disponibili: www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it.

Dopo aver finalmente ricongiunto Fabio e Marracash – in lotta durante il MARRA STADI25 – lo show sviluppa un racconto suddiviso in sei capitoli intorno a queste due identità, attraverso il repertorio dei suoi più grandi e recenti successi che compongono la Trilogia: “Persona” (nove dischi di platino, 2019), “Noi, Loro, Gli Altri” (sette dischi di platino, 2021) ed “È Finita La Pace” (doppio disco di platino, 2024). Il filo narrativo include alcune incursioni di brani esterni alla Trilogia, componendo una scaletta che si sviluppa come un vero e proprio racconto. 

«MARRA PALAZZI25 conclude un anno straordinario: dopo il tour negli stadi e ora con il tour nei palasport, chiudo la Trilogia con un libro e la ristampa dei tre dischi che la compongono. Questo viaggio non è stato non solo un percorso artistico, ma anche profondamente personale, dove ho avuto modo di conoscermi meglio, capire chi sono e cosa è importante per me. Dopo il MARRA STADI25, in cui Fabio e Marracash si sono finalmente ricongiunti, nei palazzetti porterò uno show pensato per essere ancora più vicino al mio pubblico: una grande festa costruita per essere vissuta insieme, in cui potrò godermi personalmente ogni canzone insieme a chi ha condiviso con me questo viaggio.»

-Marracash-

La produzione dello show, creata dal team tutto italiano di Ombra – studio basato a Londra – con la direzione artistica di Lorenzo De Pascalis e Giulia De Paoli, ha segnato un’evoluzione rispetto al già imbattibile Marrageddon. Il tour nei palasport infatti raccoglie l’eredità del tour epocale MARRA STADI25 e del successo di Marrageddondue capitoli con cui Marracash ha ridefinito le regole dello spettacolo dal vivo, alzando ancora una volta l’asticella del live italiano.

A completare lo show, un corpo di ballo con dieci ballerini diretto dai coreografi Carlos Kahunga Kamizele e Ricky Benetazzo, una band dal vivo composta da quattro elementi e una serie di performer e personaggi scenici che si alterneranno sul palco, mentre sullo sfondo domineranno 3 imponenti robot alti dai tre ai sei metri, per un impatto visivo e narrativo straordinario. E, naturalmente, la presenza di MIND Industries, un’entità creata appositamente e incaricata del “Monitoraggio Interiore per la Neutralizzazione del Distacco”. Sul palco, un allestimento materico e immersivo ed effetti speciali sorprendenti.

La carriera di Marracash è un susseguirsi di successi in ogni aspetto artistico. Si contano infatti 130 dischi di platino, 33 dischi d’oro, la vittoria della Targa Tenco 2022 con “NOI, LORO, GLI ALTRI” per la categoria miglior disco in assoluto, la creazione del primo festival rap italiano, il MARRAGEDDON, evento spartiacque per la scena nel settembre 2023 a Milano e Napoli e il primo tour negli stadi per un rapper italiano, il MARRA STADI25.

LA TRILOGIA DI MARRACASH

La Trilogia di Marracash, protagonista della scaletta del tour, ha segnato profondamente la scena musicale, lasciando un’impronta narrativa duratura. La sua rilevanza è confermata dalla straordinaria permanenza dei suoi dischi e singoli nelle classifiche FIMI: ad oggi, tutti gli album della Trilogia occupano le prime 40 posizioni della classifica FIMI degli album.

Il disco “È FINITA LA PACE”, certificato doppio disco di platino, è il settimo album in studio, pubblicato a sorpresa il 13 dicembre 2024. Composto da 13 tracce senza featuring, arriva a tre anni dall’ultimo progetto di Marracash e rappresenta l’atto conclusivo di un percorso artistico e personale. Il visual album di “È finita la pace”, diretto da Chiara Battistini e Giulio Rosati, con la direzione creativa a cura della stessa Chiara Battistini, trasforma il disco in un’esperienza multisensoriale, che coinvolge non solo l’ascolto ma anche la dimensione visiva.

Quest’ultimo progetto discografico è il terzo e ultimo atto di un percorso iniziato nel 2019 con “Persona” (nove dischi di platino), dove Marracash racconta la ‘crisi’ e riflette sulla propria carriera, vita e identità. Segue “Noi, Loro, Gli Altri” (sette dischi di platino, 2021), che ne rappresenta la naturale evoluzione, affronta lo ‘scontro’ e mette i propri dubbi e interrogativi in una prospettiva anche sociale. Con “È finita la pace” (2024), invece, arriva l’accettazione e rivendicazione dell’essere unico. L’artista esce dalle incertezze e dal caos esterno, dalla superficialità che abbiamo intorno per immergersi in una “bolla” di tutt’altro genere, con una consapevolezza nuova.

La Trilogia è uscita lo scorso 31 ottobre in formato fisico con “QUALCOSA IN CUI CREDERE”, un inedito cofanetto contenente i tre album che la compongono: “Persona”, “Noi, Loro, Gli Altri” e “È finita la pace”. Arricchisce il box set l’omonimo e inedito libro edito da Rizzoli Lizard, disponibile in tutte le librerie dal 25 novembre, in cui l’artista – insieme al giornalista Claudio Cabona – sviscera i tre dischi manifesto attraverso aneddoti, riflessioni, visioni, ferite, idee e valori che hanno animato la genesi dei progetti discografici. 

Gli SQUEEZE a Milano per un’unica data italiana

Gli SQUEEZE a Milano per un’unica data italiana

SQUEEZE

27 MARZO | MILANO | Santeria Toscana 31

Biglietti disponibili su Ticketone

Dopo l’annuncio di Trixies, il nuovo attesissimo album in uscita il 6 marzo 2026 per BMG, le leggende della musica inglese Squeeze tornano dal vivo e scelgono Milano per l’unico appuntamento italiano del loro tour europeo: 27 marzo 2026 al Santeria Toscana 31.

IL RITORNO DI UNA BAND ICONICA
Quando si tratta di raccontare storie, pochi gruppi pop hanno saputo farlo con l’eleganza, l’ironia e la brillantezza degli Squeeze. Ma anche Chris Difford Glenn Tilbrook non avrebbero potuto immaginare un colpo di scena come quello che ha riportato alla luce Trixies: il loro primo album in otto anni e, incredibilmente, il primo che abbiano mai scritto insieme.

Prima di grandi classici come “Up The Junction”“Tempted”“Cool For Cats”“Another Nail In My Heart” “Labelled With Love”; prima dell’Ivor Novello Award per il contributo eccezionale alla musica inglese, dei tour mondiali e delle esibizioni nei più importanti festival internazionali, c’era Trixies: un audace concept scritto da due giovanissimi Difford (19) e Tilbrook (16).

Ispirato al vivace gergo della malavita newyorkese raccontata dal favolista Damon Runyon, Trixies è una raccolta di storie ambientate dentro un immaginario night club, luogo di personaggi, atmosfere e narrazioni che avrebbero poi plasmato l’identità degli Squeeze.

Quella del 27 marzo a Milano sarà una rara occasione per rivedere una delle band più iconiche del pop inglese in una dimensione intima e speciale.

THE RUMJACKS: Di ritorno in Italia nel 2026

THE RUMJACKS: Di ritorno in Italia nel 2026

THE RUMJACKS

DI RITORNO IN ITALIA NEL 2026

7 MARZO 2026 – VIDIA CLUB, CESENA

8 MARZO 2026 – EL BARRIO, TORINO

12 MARZO 2026 – G.O.B., VIAREGGIO

13 MARZO 2026 – HACIENDA, ROMA

14 MARZO 2026 – FUORI ORARIO, GATTATICO (RE)

15 MARZO 2026 – SANTERIA TOSCANA 31, MILANO

Biglietti disponibili su hubmusicfactory.com.

La celtic punk band australiana tornerà in Italia nel 2026!

Dopo il Dead Anthems Tour del 2025 che ha visto tre date esplosive nel nostro Paese, di cui Milano e Mantova sold out, The Rumjacks stanno per tornare sul suolo italiano! La band non ha intenzione di fermarsi e a marzo 2026 conquisterà tutta la penisola con ben sei live: il 7 al Vidia di Cesena; l’8 a El Barrio a Torino; il 12 al G.O.B. di Viareggio; il 13 all’Hacienda a Roma; il 14 al Fuori Orario di Gattatico e infine al Santeria Toscana 31 di Milano

Porteranno sul palco Dead Anthems, l’ultimo acclamato album che la band aveva presentato in anteprima al pubblico italiano lo scorso febbraio, con singoli come “Come Hell or High Water”, “An Irish Goodbye on St Valentines Day” e “Cold Like This”, ma anche grandi successi del passato come “An Irish Pub Song” per regalare al pubblico una serata ricca di energia.

Formatisi a Sydney nel 2008, The Rumjacks sono stati descritti come un mix tra The Clash e The Pogues; con i loro energici show dal vivo hanno prima conquistato la scena dei pub di Sydney per poi raggiungere tutta l’Europa; il 2019 li ha visti suonare in leggendari festival europei come Groezrock, Wacken Open Air e HellFest, oltre ad essere stati headliner del Mighty Sounds.

Nel 2019 hanno registrato importanti sold out nei club di Francia, Germania e Romania.

E l’anno successivo hanno riscosso grande successo in un lungo tour nel Regno Unito, che ha portato al tutto esaurito in Scozia e Inghilterra; dove The Rumjacks hanno suonato davanti al loro più grande pubblico inglese fino ad oggi.

Con sette album all’attivo, due EP e due album live, The Rumjacks hanno conquistato tutti; il loro canale YouTube ha registrato oltre 240mila iscritti, la maggior parte dei loro videoclip hanno superato 1 milione di visualizzazioni e l’iconica ‘An Irish Pub Song’ ha totalizzato oltre 90 milioni di visualizzazioni.

Di seguito i dettagli degli show:

7 marzo 2026 – Vidia, Cesena

Biglietti disponibili su DICE.

8 marzo 2026 – El Barrio, Torino

Biglietti disponibili su TicketSMS.

12 marzo 2026 – G.O.B., Viareggio

Biglietti disponibili IN CASSA.

13 marzo 2026 – Hacienda, Roma

Biglietti disponibili su Xceed.

14 marzo 2026 – Fuori Orario, Gattatico (RE)

15 marzo 2026 – Santeria Toscana 31, Milano

Biglietti disponibili su Ticketmaster.

EUROFESTA: si avvicina il 13 dicembre, con il primo evento in Italia dedicato all’Eurovision

EUROFESTA: si avvicina il 13 dicembre, con il primo evento in Italia dedicato all’Eurovision

EUROFESTA sta per arrivare con la sua prima edizione: la celebrazione live della musica europea ispirata al fasto e alla spettacolarità dell’Eurovision Song Contest – ormai programma di culto a livello globale, l’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo – dà appuntamento sabato 13 dicembre 2025 alla E-Work Arena di Busto Arsizio (VA), a soli 30 minuti da MIlano.

EUROFESTA è un nuovo palcoscenico dedicato alla musica, all’inclusione e all’energia pop,  il primo grande evento live in Italia che celebra lo spirito dell’Eurovision in chiave festival, un’esperienza unica che porta sul palco alcuni tra i più grandi protagonisti di Eurovision Song Contest degli ultimi anni.

CONDUCE: 

SENHIT – artista italiana di fama internazionale, è amatissima dagli Eurofans per le sue iconiche partecipazioni all’Eurovision Song Contest come rappresentante di San Marino. Tra le sue esibizioni memorabili, spicca quella del 2021 con il brano “Adrenalina”, in collaborazione con Flo Rida, che ha regalato a San Marino uno dei suoi migliori risultati nella competizione. Nel 2025 Senhit è tornata all’Eurovision come ambassador e spokesperson di San Marino e ha celebrato i 15 anni del paese all’ESC con l’evento speciale “The Purple Night”, un concerto esclusivo che ha acceso i riflettori sulla storia eurovisiva sammarinese. Senhit condurrà la serata e ovviamente si esibirà anche lei. INSTAGRAM

LA LINE UP:

JJ – Controtenore straordinario, JJ ha riportato il trofeo dell’Eurovision 2025 in Austria dopo dieci anni grazie al brano “Waisted Love”. Con la sua voce indimenticabile e uno stile che fonde musica classica e pop, ha conquistato l’Europa nel giro di una notte.

JJ non è solo un musicista – è un fenomeno. La sua voce passa con naturalezza dall’intimità più fragile alla potenza più travolgente, rompe le regole e supera i confini, e dimostra che l’opera e il pop non si scontrano – si esaltano a vicenda

Prima di incantare l’Europa all’Eurovision, JJ si era già fatto un nome nel mondo della musica classica come membro dell’Opera di Stato di Vienna.

Il 13 dicembre JJ si esibirà con “Wasted Love” e un nuovo singolo.

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KYLE ALESSANDRO – tra gli ospiti più attesi, ha rappresentato la Norvegia all’Eurovision 2025 con il brano “Lighter”. Questo artista giovane e talentuoso ha conquistato moltissimi fan, e la sua popolarità continua a crescere anche dopo l’Eurovision. “Lighter” rimane ancora nella top 20 dei video dell’Eurovision più visti e ha raggiunto oltre 44 milioni di streaming. A EUROFESTA i fan potranno ascoltare anche il suo ultimo singolo “Model”.

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SHKODRA ELEKTRONIKE – Beatriçe Gjergji e Kolë Laca si uniscono alla line-up della prima edizione di Eurofesta. Shkodra Elektronike ha rappresentato l’Albania all’Eurovision 2025 con il brano “Zjerm”, conquistando l’8° posto: il miglior piazzamento per l’Albania negli ultimi anni e il terzo migliore di sempre. Il duo si distingue per uno stile unico che fonde musica elettronica e tradizione albanese, in un connubio originale e coinvolgente. INSTAGRAM

ZIFERBLAT – hanno rappresentato l’Ucraina all’Eurovision di quest’anno con il brano “Bird of Pray”, classificandosi nella top 10. Vincitrice di numerosi premi musicali ucraini, la band si distingue per il suo stile musicale caratteristico e i testi toccanti. Molti fan dell’Eurovision li hanno conosciuti già nel 2024 grazie alla loro partecipazione alla selezione nazionale ucraina per l’Eurovision – Vidbir con il brano “Place I Call Home”, che si è classificato secondo. INSTAGRAM

EMMELIE DE FOREST- vincitrice dell’Eurovision 2013 con il suo indimenticabile brano “Only Teardrops”, ha incantato tutti con la sua bellissima voce e la splendida messa in scena, assicurando alla Danimarca la terza vittoria al contest. Si è anche distinta come cantautrice e co-autrice, tra gli altri, del brano britannico per l’Eurovision Song Contest 2017 “Never Give Up On You”, interpretato da Lucie Jones (uno dei migliori risultati del Regno Unito all’Eurovision degli ultimi anni). La voce e la visione di Emmelie risuonano ancora in tutta Europa. INSTAGRAM

KEIINO – Il trio composto da Alexandra, Tom e Fred ha rappresentato la Norvegia all’Eurovision 2019 con la canzone “Spirit of the Sky”, la più votata quell’anno dal pubblico. Il gruppo ha conquistato l’amore di tantissimi fan dell’Eurovision in tutto il mondo: del resto, il brano rispetta tutti i canoni della canzone perfetta per l’Eurovision: voci maschili e femminili, elementi etnici idealmente mixati con il pop, una melodia che fa ballare e cantare. INSTAGRAM

EFENDI – ha rappresentato l’Azerbaigian nel 2021 con il brano “Mata Hari”, e la sua performance è tra le più memorabili dell’Eurovision degli ultimi anni. Avrebbe dovuto esibirsi, con il brano “Cleopatra”, già all’Eurovision Song Contest 2020 – edizione cancellata a causa del Covid, e quest’anno è stata protagonista di una suggestiva esibizione speciale all’Eurovision 2025, proprio con “Cleopatra”. INSTAGRAM

SUNSTROKE PROJECT – hanno rappresentato la Moldavia due volte all’Eurovision. Il loro brano del 2010, “Run Away” with Olia Tira, è diventato virale qualche anno dopo la loro partecipazione all’Eurovision e da allora ha ottenuto oltre 40 milioni di streaming sul canale ufficiale YouTube dell’Eurovision, ancora presente nella top 20 mensile dei video più visti dell’ESC. Nel 2017 i Sunstroke Project sono tornati all’Eurovision con il brano “Hey Mamma” e si sono classificati terzi, ottenendo il miglior risultato moldavo all’Eurovision finora. INSTAGRAM

RAIVEN – ha rappresentato la Slovenia all’Eurovision 2024 con il brano “Veronika” e ha incantato tutti con la sua straordinaria voce e la sua performance originale, contraddistinta dalla capacità di contaminare la musica lirica con pop ed elementi di elettronica. Oltre al suo Eurovision hit, a EUROFESTA eseguirà anche un inedito. INSTAGRAM

LUKE BLACK – ha rappresentato la Serbia nel 2023 con il brano “Samo Mi Se Spava”. La sua canzone e la sua performance si sono distinte per la loro unicità all’Eurovision di quell’anno e non sono passate inosservate. Questo talentuoso artista non ha paura di sperimentare con i generi musicali e ogni sua  nuova canzone diventa sempre una grande sorpresa per gli ascoltatori. INSTAGRAM

AIKO – ha rappresentato la Repubblica Ceca con il brano “Pedestal” nel 2024. Anche se non si è qualificata per la finale, ha ricevuto il premio “Non-qualifying show-stopper”, considerata la miglior artista non qualificata dell’Eurovision 2024 secondo i voti dei fan dell’ESC. A EUROFESTA  canterà anche “Mi Amor” insieme a Kat della band Megara (San Marino 2024), sua compagna nella vita dopo l’incontro all’Eurovision dello scorso anno. INSTAGRAM

EUROFESTA, ideato da Individual Music in collaborazione con ZED Live, OGAE Italia e Turin is Calling, nasce per offrire al pubblico italiano l’esperienza immersiva che milioni di fan vivono ogni anno seguendo l’Eurovision, trasformandola in una vera e propria festa europea della musica dal vivo, senza confini, senza barriere, tutta da ballare.

Gli organizzatori dichiarano: «EUROFESTA è l’occasione per vivere l’Eurovision dal vivo, con la libertà e l’energia che solo un festival può dare».

JAZZ OPEN Modena annuncia i primi nomi: MOBY, J-M JARRE, DIANA KRALL, GREGORY PORTER, JAMIE CULLUM e JOSS STONE

JAZZ OPEN Modena annuncia i primi nomi: MOBY, J-M JARRE, DIANA KRALL, GREGORY PORTER, JAMIE CULLUM e JOSS STONE

Dopo aver annunciato nei mesi scorsi le date e i luoghi del suo debutto in Italia, a Modena dal 13 al 18 luglio 2026, il celebre festival europeo JAZZ OPEN – nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jurgen Schlensog e da 30 anni un vero punto di riferimento mondiale per la grande musica internazionale – inizia a svelare i primi protagonisti di una line up che si preannuncia davvero stellare, sempre nel segno della sua tradizionale formula vincente Jazz & Beyond che abbraccia una vasta gamma di generi, dal jazz classico a quello più contaminato, fino ad arrivare al pop al soul e al rock.

Più che semplici nomi, JAZZ OPEN Modena, sempre sotto la direzione di Schlensog, annuncia vere e proprie icone della scena artistica contemporanea: Gregory Porter, Diana Krall, Moby, Jamie Cullum, Joss Stone e Jean-Michel Jarre.

JAZZ OPEN Modena ha come main sponsor Museo Enzo FerrariSystem Ceramics (Gruppo Coesia)MastercardSIXT eAllianz Bank Financial Advisors; è realizzatocon il supporto di STIHLDürr, BF capital e LAPP e con il sostegno di Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Modena.

Ad aprire questa prima edizione italiana che per 6 giorni trasformerà la cittadina emiliana in uno straordinario palcoscenico a cielo aperto saranno dunque nientemeno che Gregory Porter Diana Krall, in un doppio live il 13 luglio in Piazza Roma, cuore pulsante dei grandi concerti, di fronte al maestoso Palazzo Ducale.

Artista di assoluto rilievo mondiale, la voce più soul del jazz contemporaneo, il californiano Gregory Porter,il cantante con il passamontagna”, con i suoi album ha conquistato il mondo intero. Classe 1971, un’infanzia difficile alle spalle superata grazie alla passione per la musica e soprattutto per Nat King Cole, vanta ben 8 nomination e 2 vittorie ai Grammy Awards. Voce potente e melodica, le sue radici sono ben piantate nelle migliori tradizioni del jazz e della musica black, del gospel in particolare.  Fra i nomi di punta della mitica Blue Note, Gregory Porter è oggi uno degli interpreti più apprezzati al mondo, capace di unire tecnica impeccabile, profondità artistica e grande calore umano.

Con 2 Grammy, 10 Juno, 9 dischi d’oro, 3 di platino e 7 multi-platino, la pluripremiata regina del jazz-pop mondiale Diana Krall, tra le voci più pregiate del panorama internazionale, amatissima per l’inconfondibile charme e l’intensità interpretativa che l’ha resa una delle artiste più riconoscibili del nostro tempo. La cantante e pianista canadese porterà a Modena la sua ricercata eleganza fatta di cool jazz, swing e ballad, in un imperdibile concerto che promette di essere un grande spettacolo teatrale denso di ritmo ma anche di narrazioni intime e delicate. Una preziosa occasione per ascoltare dal vivo le composizioni più celebri scritte in quasi 30 anni di carriera, fino ad arrivare ai brani del suo ultimo album This Dream of You. Ma soprattutto per ascoltare una voce che sembra quasi scolpire l’aria.

Sempre nel meraviglioso scenario della Piazza, il 14 luglio arriva a JAZZ OPEN Modena un altro artista di fama planetaria, il musicista, compositore, cantautore, dj, producer e attivista americano Richard Melville Hall, in arte Moby. Figura centrale dell’elettronica globale, autore di brani che hanno segnato intere generazioni e di oltre 20 milioni di album venduti in tutto il mondo, atterra al festival con la sua astronave sonora fatta di dance, pop, punk, techno, chill-out, hip hop, gospel, big beat, riconfermando ancora una volta una versatilità creativa fuori dal comune. In oltre 30 anni di carriera ha collaborato con leggende come David Bowie, Public Enemy, Daft Punk e i Beastie Boys, oltre ad aver esteso la sua visione artistica al cinema con la produzione dei documentari Moby Doc e Punk Rock Vegan Movie. Nel 2023 pubblica il suo ultimo album in studio Resound NYC mentre il 2024 lo ha visto in giro per il mondo a celebrare i 25 anni del suo album di culto Play. Per l’estate 2026 è prevista l’uscita del suo primo lungometraggio narrativo dal titolo Tecie, come il penultimo brano del suo album All Visible Objects.

Il 16 luglio il festival accoglie un altro doppio concerto in Piazza Roma con l’esibizione di Jamie Cullum e Joss Stone.

Cantautore e polistrumentista di fama mondiale, noto per la sua miscela unica di jazz, pop e rock, per la presenza scenica e uno straordinario talento musicale, Cullum ha raggiunto il successo internazionale con l’album Twentysomething, uno dei dischi britannici più venduti di sempre. Tra i musicisti più innovativi della sua generazione, ha firmato leggendarie performance in oltre quaranta paesi e sui palchi dei più importanti festival globali, da Glastonbury Coachella fino al Fuji Rock in Giappone, oltre ad esibirsi alla Casa Bianca per Barack Obama e a Buckingham Palace per la Regina Elisabetta II.

Grandi numeri e riconoscimenti segnano anche i due decenni di carriera della cantante e attrice britannica Joss Stone che vanta oltre 15 milioni di album venduti nel mondo, 1 Grammy, 2 Brit Awards e numerose uscite ai vertici delle classifiche internazionali. Contemporary soul, R&B, funk e reggae disegnano l’orizzonte di una voce tra le più iconiche degli ultimi anni, che trae ispirazione da autentici miti come Aretha Franklin, pur mantenendo uno stile assolutamente personale, grazie anche a una magnetica presenza scenica e ad elettrizzanti esibizioni dal vivo, veri e propri rituali collettivi e intergenerazionali fatti di groove e profondità emotiva unica. Tutti tratti che conquisteranno anche il pubblico di JAZZ OPEN Modena.

A completare questa prima tornata di headliner, infine, l’ultimo giorno del festival sarà sicuramente segnato dall’esibizione di un autentico gigante come Jean-Michel Jarre, il 18 luglio sempre in Piazza Roma. Artista visionario, innamorato del futuro e dell’ambiente, il compositore, performer e produttore francese è un instancabile innovatore ed esploratore tecnologico, dal suo ruolo di pioniere nell’ambito della musica elettronica fino alle più recenti esplorazioni nelle performance in realtà virtuale e nel metaverso. Il suo catalogo conta oggi 22 album in studio che hanno superato 85 milioni di copie vendute nel mondo e gli hanno fatto vincere numerosi premi e riconoscimenti. Nell’arco della sua incredibile carriera Jarre ha lasciato un segno indelebile esibendosi davanti a milioni di spettatori in maestosi concerti-evento in alcuni dei luoghi più iconici di tutto il pianeta e in siti patrimonio UNESCO, trasformandoli in vere e proprie tele per la sua musica e per i suoi messaggi ambientali, dalle Grandi Piramidi d’Egitto al Deserto del Sahara, da Piazza Tienanmen alla Torre Eiffel e alla Galleria degli Specchi del Palazzo di Versailles. A questi luoghi straordinari si aggiungerà anche la monumentale esibizione a Modena per la chiusura del festival.

Oltre ai primi nomi, infine JAZZ OPEN Modena annuncia anche la media partnership con Radio Monte Carlo e l’ingresso di una nuova venue per il festival, il Baluardo Jazz Club, che si aggiunge al main stage di Piazza Roma e al Giardino Ducale Estense, luogo degli Open Stages dedicati ai giovani. Il programma pensato per il Baluardo Jazz Club e la line up degli Open Stages verranno annunciati in occasione della conferenza stampa che si terrà a Modena il 18 febbraio 2026.

La programmazione completa di JAZZ OPEN Modena 2026, infine, sarà annunciata nei prossimi mesi. Le prevendite apriranno il 3 dicembre sui canali ufficiali.

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Nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jurgen SchlensogJAZZ OPEN è diventato nel tempo un punto di riferimento tra i grandi festival estivi europei, grazie alla sua formula vincente “Jazz & Beyond” che abbraccia una vasta gamma di generi: dal jazz classico a quello più contaminato, fino ad arrivare al pop al soul e al rock. Ogni luglio, il cuore della città tedesca si trasforma in una grande arena musicale, con un pubblico che supera annualmente le 60.000 presenze e un programma che spazia dalla musica più ricercata alle sonorità mainstream. Anno dopo anno artisti del calibro di Christina AguileraBob DylanLionel Richie, John Legend, Lenny Kravitz e Sting si sono mescolati a leggende del jazz come Herbie Hancock, Marcus Miller, Gregory Porter, Dianne Reeves e Dee Dee Bridgewater.

Dopo trent’anni di successi in Germania, nel 2026, per la prima volta, questo straordinario e consolidato modello culturale – per il quale nel 2025 la società OPUS!LIVE che organizza il festival è stata insignita del prestigioso riconoscimento di Indie Champion dall’autorevole rivista IQ! che ogni anno premia le 20 realtà indipendenti che stanno rivoluzionando il settore a livello globale –sbarcherà in Italia con JAZZ OPEN Modena, sempre sotto la direzione di Jurgen Schlensog.