BON IVER: annunciata una sola data in Italia!

BON IVER

UNICA DATA ITALIANA A NOVEMBRE!

 

9 novembre 2020 – Milano – Mediolanum Forum
Evento Facebook: Bon Iver live a Milano • Mediolanum Forum

Biglietti in vendita su www.ticketone.it
a partire dalle 10:00 di venerdì 24 gennaio 2020

PREZZI:
Tribuna A numerata: 51 euro + d.p.
Tribuna gold numerata: 46 euro +  d.p.
Anello B: 41 euro + d.p.
Anello C frontale: 36 euro + d.p.
Anello C: 31 euro + d.p.
Parterre in piedi: 41 euro + d.p.

More info: www.dnaconcerti.com

Uno dei pochi gruppi che riesce nella magia di tenere il pubblico, generalmente rumoroso e dalla chiacchiera facile, in un magico silenzio estasiato”:
Michele Baroni per Rockol

Uno dei migliori live dell’anno”: Sentireascoltare

Un evento evocativo e intimo, pregno di atmosfera e di godimento. Si viene trasportati in universi quasi mistici, colorati, sintetici, eppure così vivi e tangibili”: Rockon

“Il concerto di Bon Iver è stato un sogno di una notte di mezza estate.”:
Lorenzo Lamperti – Affari italiani

Non sarà necessario aspettare 7 anni come l’ultima volta, tanto era stata la distanza tra un live e l’altro. Sei mesi dopo l’incredibile concerto al Castello Scaligero di Villafranca di Verona che ha registrato il tutto esaurito a luglio, Bon Iver annuncia una nuova e unica data in Italia: il 9 novembre a Milano. Sarà il Mediolanum Forum di Assago a ospitare le note indie folk della creatura artistica di Justin Vernon, che dal freddo Wisconsin ha conquistato il mondo con le sue melodie mitologiche e primordiali.

Un sospiro di sollievo per tutti i fan italiani, che avevano visto l’Italia fuori dalle date europee di primavera annunciate a settembre. Una ventata di gioia per tutti coloro che aspettavano di ascoltare dal vivo i, i l’ultimo disco uscito ad agosto (sempre con l’indipendente etichetta Jagjaguwar) e candidato a tre Grammy (due Bon Iver li aveva già portati a casa nel 2012).

i, i è il loro quarto album, registrato in Texas al Sonic Ranch – non lontano dal confine messicano – a 1500 miglia da quel Wisconsin da dove tutto ha avuto inizio. Una nuova stagione: come lo stesso gruppo ha definito il progetto.
Quando Bon Iver pubblicò per la prima volta For Emma, Forever Ago all’inizio del 2008, Justin Vernon apparve come uno dei più talentuosi cantautori della sua generazione e rivelò un suono legato a una stagione di contemplazione, come un freddo e cupo inverno. Quattro anni dopo, con Bon Iver, Bon Iver il clima era diverso: si avvertiva freschezza, speranza, linfa e movimento. Era il ronzio della primavera.
Nel 2016 arrivava 22, A Million: di nuovo qualcosa di diverso, che la band definiva “il nostro disco di pazza energia estiva”.
Ora il ciclo si chiude con i,i: un album dai colori autunnali, intimo e riflessivo.

“Sembra il nostro lavoro più adulto, il più completo”: dice Justin Vernon. “È come quando attraversi tutta una vita, quando il sole inizia a tramontare e allora inizi a guardare in prospettiva”.
Le registrazioni al Sonic Ranch hanno portato a uno stato di calma creativa incanalata nel cuore di ogni canzone. Liberato dalla distorsione vocale che un tempo rispecchiava un periodo di paura e panico, Vernon ora canta dell’equilibrio tra individuo e comunità, ispirazione e creazione.
Il titolo del disco può voler dire qualunque cosa rappresenti per voi o per me. È un disco sull’identità. Quanto sia importante o inutile essere sé stessi, quanto in verità siamo tutti connessi”.

BIOGRAFIA
Re incontrastato dell’indie americano, vincitore di due Grammy Awards e autore di quattro album di culto, BON IVER – la creatura dai tratti mitologici guidata dal trentottenne Justin Vernon – è acclamato dalla stampa e dal pubblico di tutto il mondo.
Nel disco di esordio For Emma, Forever Ago, uscito nel 2007, Justin Vernon suona tutti gli strumenti e partorisce un album che diventa in brevissimo tempo il manifesto di una intera generazione: testi brevi ed evocativi, incredibile attenzione alla melodia, intimismo struggente, purezza compositiva.
Nel 2011, per la prestigiosa etichetta 4AD, esce Bon Iver, Bon Iver e immediatamente si afferma come un assoluto capolavoro, disco dell’anno di Pitchfork e di molte altre prestigiose testate musicali. Qui la tavolozza sonora dell’artista si espande oltre lo scarno suono acustico dell’album di debutto. Bon Iver, Bon Iver è un paesaggio lussureggiante che si stende su delicate chitarre elettriche, intricate tastiere, e sottili suoni di fiati e sezioni d’archi, conservando intatti i cori spettrali e i densi strati vocali per i quali Bon Iver è universalmente riconoscibile.
L’album è stato registrato e mixato all’April Base Studios, un’ex clinica veterinaria in Fall Creek, WI, trasformata in uno studio di registrazione da Vernon e suo fratello.
Dopo la pubblicazione di questo album, Bon Iver raggiunge una fama e un successo planetari, e collabora con artisti come The Roots, James Blake, Flaming Lips, The National. La voce di Justin è in due brani di Kanye West, uno dei quali è stato usato anche per la colonna sonora di New Moon, il secondo capitolo della saga Twilight. La musica di Bon Iver è inoltre presente anche nella colonna sonora del film di Gus Van Sant Restless – l’amore che resta e del film di di Alexander Payne con George Clooney Paradiso Amaro.
Il 30 settembre 2016 arriva finalmente il terzo album 22, A Million e di nuovo Justin riesce a spiazzare tutti abbracciando sonorità elettroniche, dissonanti, e costruendo un universo che è giungla elaboratissima di simboli visivi e sonori. Le dieci canzoni che compongono il nuovo lavoro sono una raccolta di momenti sacri, di tormenti sentimentali e allo stesso tempo di salvezza, di ricordi intensi, di segni che si possono incatenare o ignorare come coincidenze. Un album calibrato e pensato in ogni movimento che ottiene come sempre un grande successo.
i, i è il loro quarto e ultimo lavoro: il loro più intimo e profondo, probabilmente. Vernon canta della sua ansia, di Donald Trump, di cambiamenti climatici, di sua madre. Un album ricco di collaborazioni prestigiose: oltre ai partner di fiducia come James Blake e i fratelli Dessner dei National, partecipano al disco Bruce Hornsby, Moses Sumney, BJ Burton e Francis Starlite.
Un disco in cui la dimensione elettronica si sposa con quella acustica, generando tra synth, chitarre, archi e fiati un’atmosfera eterea in cui la voce di Vernon rimane libera di muoversi in qualsiasi direzione, come le foglie dell’autunno colpite dal vento.

LUCIANO LIGABUE: “30 ANNI IN UN GIORNO” è sold out, 100.000 biglietti venduti per l’evento live in data unica il 12 settembre.

LUCIANO LIGABUE

 

“30 ANNI IN UN GIORNO” 

È SOLD OUT!

100.000 biglietti venduti per l’evento live in data unica

il 12 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo)

per celebrare i 30 anni di una carriera straordinaria

  

30 ANNI IN UN GIORNO” è SOLD OUT! L’evento live in data unica per celebrare i 30 anni della straordinaria carriera di LUCIANO LIGABUE, il 12 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo), ha registrato il tutto esaurito, in poco più di due mesi dall’apertura delle prevendite, con 100.000 biglietti venduti!

 

30 ANNI IN UN GIORNO” inaugurerà la RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo), uno spazio totalmente nuovo e creato rigorosamente ad hoc per la musica con una capienza di massimo 100.000 spettatori e una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali.

30 ANNI IN UN GIORNO (prodotto e organizzato da Riservarossa e Friends & Partners) si preannuncia uno degli eventi più attesi di quest’anno e, nonostante l’anticipato sold out, rimarrà in data unica, proprio per permettere al pubblico di vivere un’esperienza irripetibile (inizio concerto: ore 20.30). 

Non poteva che essere il Campovolo ad incorniciare questo evento con cui LUCIANO LIGABUE festeggerà i 30 anni di una carriera, iniziata nel 1990 con l’album omonimo, un luogo che negli anni lo ha visto protagonista, più volte, con concerti entrati a pieno titolo nella memoria collettiva della grande musica live italiana.

Oltre ai tantissimi punti di ristorazione, RCF Arena Reggio Emilia al Campovolo ospiterà un’area giochi, un’area multimediale, un’area dove si potrà ripercorrere attraverso varie immagini la carriera di LIGABUE e ci sarà una ruota panoramica da dove il pubblico potrà godersi la festa dall’alto e con una visione a 360 gradi. Dal 2 marzo saranno disponibili su www.ligabue.com e www.friendsandpartners.it le informazioni relative ai parcheggi, alle modalità di accesso all’area concerto (in base alla tipologia di biglietto acquistato), al campeggio e ai treni speciali (A/R in giornata per Reggio Emilia).  Eventi in Bus Mobility, partner di LIGABUE – “30 ANNI IN UN GIORNO”, organizzerà servizio autobus A/R da tutta Italia all’area del Campovolo con diversi orari di arrivo e partenza da 150 città (Info: www.eventinbus.com).

Tutte le informazioni riguardanti l’accesso al luogo dell’evento per le persone diversamente abili sono disponibili al seguente link: https://www.friendsandpartners.it/manuale-dello-spettatore

TicketOne è Official Ticketing partner di LIGABUE – “30 ANNI IN UN GIORNO”.

THE BOOMTOWN RATS: Torna dopo 36 anni la band irlandese capitanata da Bob Geldof.

Torna dopo 36 anni di silenzio discografico la band di Bob Geldof entrata nella storia grazie a brani indimenticabili come
“I Don’t Like Mondays” e “Rat Trap”
che hanno portato per la prima volta una band irlandese in cima alle classifiche UK 

THE BOOMTOWN RATS 

presentano  
‘CITIZENS OF BOOMTOWN’ 
il nuovo album in studio
in uscita il 13 marzo 2020 per BMG 
in vinile, CD e su tutte le piattaforme digitali 
tracklist: 

Trash Glam Baby- Sweet Thing- Monster Monkeys- She Said No – Passing Through – Here’s A Postcard – K.I.S.S. – Rock ‘n’ Roll Yé Yé – Get A Grip 

 GUARDA E CONDIVIDI IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO ESTRATTO: TRASH GLAM BABY

 

In concomitanza con la pubblicazione del disco, sarà pubblicata la biografia “Tales Of Boomtown Glory”.
In arrivo il tour UK e un film biografico della band 

The Boomtown Rats segnano il 2020 (l’Anno del Topo…) con la pubblicazione di ‘Citizens Of Boomtown’, il primo album dal 1984, accompagnata da un tour inglese e un libro di testi e memorie del cantante Bob Geldof, ’Tales Of Boomtown Glory’. ‘Citizens Of Boomtown’ contiene dieci canzoni inedite e sarà pubblicato il 13 marzo 2020 su etichetta BMG. Prodotto dal bassista della band Pete Briquette, sarà disponibile sulle piattaforme digitali e nei formati cd e vinile. Il primo singolo estratto, ‘Trash Glam Baby’, un’irresistibile rock song, è stato pubblicato il 10 gennaio. Oltre al nuovo album, il 13 marzo 2020 uscirà un nuovo libro di Bob Geldof. Pubblicato da Faber Music, Tales of Boomtown Glory raccoglie tutti i testi delle canzoni scritte da Bob Geldof per i Boomtown Rats e per i suoi sette album solisti, accompagnati da un’introduzione, e la storia di 28 canzoni di Geldof, con scatti esclusivi dei quaderni dei suoi appunti collezionati negli anni. I racconti offrono un’interessante descrizione delle circostanze, le ispirazioni e il contesto in cui nacquero le canzoni. Le liriche delle 189 canzoni incluse riguardano anche materiale inedito, nonché tutti i brani del nuovo album ‘Citizens Of Boomtown’.

È inoltre prevista per l’inizio del prossimo anno l’uscita di un film- documentario di Billy McGrath, amico storico di Bob Geldof e della band, che racconterà la straordinaria parabola dei Rats attraverso una serie di interviste e immagini inedite provenienti dagli archivi privati: dai loro inizi a Dun Laoghaire fino ai giorni nostri, passando per le battaglie punk, i successi, le vicende drammatiche, Live Aid.

Nati a Dublino nel 1975, The Boomtown Rats sono stati fra i protagonisti della fiorente scena punk. In UK hanno suonato in tour con Ramones e Talking Heads, e hanno portato scompiglio insieme a band come The Sex Pistols, The Clash, The Jam e The Stranglers. Sono diventati una delle più grandi band della fine degli anni 70 e degli anni 80 collezionando una lunga serie di Top 10 Hits e di album di platino. Sono passati alla storia come la prima band irlandese che ha conquistato il primo posto nelle chart inglesi con ‘Rat Trap’, sono stati in vetta alle classifiche di 32 Paesi con ‘I Don’t Like Mondays’ e hanno pubblicato sei album epocali: ‘The Boomtown Rats’ (’77), ‘A Tonic For The Troops’ (’78), ‘The Fine Art Of Surfacing’ (’79), ‘Mondo Bongo’ (’80), ‘V Deep’ (’82) e ‘In The Long Grass’ (’84). Nel 1984, ispirato da un servizio televisivo sulla fame in Etiopia, Bob Geldof ha organizzato il mega-evento Band Aid e composto insieme a Midge Ure “Do They Know It’s Christmas,” uno dei singoli più venduti della storia. L’anno successivo organizzò il leggendario Live Aid.

Quando The Boomtown Rats decisero di fermarsi dopo sei album e un numero infinito di singoli, sembrò che fosse il momento giusto per farlo. Ognuno andò per la propria strada. Bob Geldof realizzò sette album da solista. Poi, qualcosa ha riportato tutti sulla stessa orbita. Senza alcuna forzatura, in un modo totalmente naturale la rabbia e le frustrazioni degli inizi sono riemerse, impermeabili alla prova del tempo e della vita.

“Se vogliamo dirla tutta”, racconta Geldof “era arrivato il momento di riascoltare di nuovo QUEL rumore. Ma l’ho capito soltanto quando ho sentito gli individui di questo gruppo ridare vita al loro specifico baccano”.

Non avevano il timore che una sorta di facile e compiacente nostalgia potesse indebolire la vitalità originaria della loro musica?
“Se fosse successo me ne sarei accorto subito, ma quando abbiamo suonato “Someone’s Looking At You’ mi sono reso conto che cantavo del pericoloso controllo di corporazioni come Facebook, Apple e Google, la stessa merda di bell’aspetto che aveva prodotto una canzone come ‘You’. Quando suoniamo ‘I Don’t Like Mondays’ il mio pensiero va agli omicidi di massa della scorsa settimana. Quando rifacciamo ‘Banana Republic’, non posso non pensare alla morte della Repubblica Americana. ‘Rat Trap’, quel mattatoio dove ho lavorato e dove nacque la canzone, adesso funziona come metafora fisica, non solo degli animali morti lì dentro ma della disperazione degli esseri umani che hanno lavorato lì. Non c’è spazio per la nostalgia qui, nessuno.” 

Quindi, perché un nuovo disco?
“Perché è quello che le band fanno. Le band fanno dischi e gli autori scrivono canzoni. C’è tanto da dire nell’atmosfera febbrile dei giorni che stiamo vivendo. La gente dimentica che il nostro nome è ispirato a Woody Guthrie, il grande attivista musicale. Sono convinto che The Boomtown Rats abbiano sempre dimostrato che il rock’n’roll è una forma di attivismo musicale. La musica ha intenti e obiettivi anche se è fatta solo di suoni o se parla di ragazzi e ragazze, di niente in particolare, di qualsiasi cosa in generale, o se innesca polemiche… qualsiasi cosa.”

Credi che il mondo avesse bisogno di un nuovo album dei Boomtown Rats“Non me ne frega niente“, ribatte Geldof, “lo abbiamo fatto e basta”. 

E così, eccolo. “Amo questo disco”, dice. “E sento che è assolutamente appropriato!” 

E in un momento in cui non c’è molto che suoni appropriato, questo album è forse proprio ciò che ci voleva.

Bentornati Rats!

The Boomtown Rats – Bob Geldof (voce), Pete Briquette (basso), Simon Crowe (batteria) e Garry Roberts (chitarra) – saranno in tour in UK durante il 2020:

MARZO
26 BRIGHTON The Dome
27 CHELTENHAM Town Hall
APRILE
15 BIRMINGHAM Town Hall
17 LIVERPOOL Grand Central Hall
18 CARDIFF The Great Hall
24 CAMBRIDGE Corn Exchange
25 YORK Barbican
29 MANCHESTER The Ritz
MAGGIO
1 LONDON The Palladium
2 NEWCASTLE The Sage, Gateshead

CLANNAD, unica data italiana per l’addio alle scene della formazione irlandese.

CLANNAD

IN A LIFETIME – THE FAREWELL TOUR

Unica data italiana per il tour d’addio della band irlandese

Dopo cinquant’anni di carriera, i Clannad hanno annunciato un tour d’addio che accompagnerà l’uscita di In a Lifetime, l’antologia che raccoglie l’opera di una delle band irlandesi di maggior successo, che sarà pubblicata il 13 marzo da BMG. I fan italiani avranno un’unica occasione per salutare la formazione, martedì 26 maggio 2020 al Pala Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (NO). I biglietti saranno disponibili dalle 10 di mercoledì 22 gennaio sui circuiti Ticketone e Ciaotickets (online e punti vendita).

Clannad (nome che deriva dalla parola famiglia in gaelico) si formano nel 1970 dall’unione dei fratelli MoyaCiarán e Pól Brennan con gli zii Noel e Pádraig Duggan (tristemente mancato nel 2016), per un certo periodo accompagnati da Enya Brennan che ha poi proseguito una carriera da solisti di gran successo. La pluripremiata band ha portato la musica e la lingua irlandese al pubblico mondiale, fondendo insieme elementi di musica tradizionale con folk contemporaneo, new age e rock.

Durante la loro lunga carriera, i Clannad hanno collaborato con artisti quali Bruce HornsbySteve PerryJD SoutherPaul Young e Duke Special, oltre ovviamente a Bono degli U2, con la quale nel 1985 incidono il singolo che dà il titolo all’antologia di prossima uscita In a Lifetime.

«Prima del nostro tour mondiale del 2013-2015 discutemmo a riguardo di un nostro tour finale, e quando Pádraig ci ha lasciati abbiamo deciso che il nostro prossimo tour sarebbe stato davvero l’ultimo. Faremo in modo di farlo diventare un’avventura memorabile, e per accompagnarlo siamo lieti di pubblicare In a Lifetime, che speriamo lascerà ai nostri fan un’eredità preziosa».

CLANNAD

In A Lifetime – The Farewell Tour

 

UNICA DATA ITALIANA!

Martedì 26 Maggio 2020

Fontaneto d’Agogna (NO), Pala Phenomenon

Inizio concerti h. 21:00

Biglietti

Poltronissima numerata: € 40,00 + prev.

Poltrona numerata: € 35,00 + prev.

Galleria numerata: € 25,00 + prev.

Biglietti disponibili su Ticketone Ciaotickets (online e punti vendita). Diffidate dai canali di vendita non ufficiali!

STING: il 23 luglio a Parma la prima data italiana del suo “My song tour 2020″al Parco della Cittadella.

Nella storica cornice del Parco della Cittadella di Parma

arriva a luglio la seconda edizione del festival

 

PARMA CITTÀDELLA MUSICA

Nella città emiliana Capitale italiana della Cultura 2020

in programma concerti esclusivi e ospiti internazionali tra cui

KRAFTWERK 3-D

protagonisti della speciale anteprima del festival

23 MAGGIO – Teatro Regio

STING

prima data italiana del “My Song Tour 2020”

23 LUGLIO – Parco della Cittadella

 

… e tanti altri ancora!

 

La seconda edizione del festival PARMA CITTÀDELLA MUSICA tornerà nel 2020 ad animare la storica cornice del Parco della Cittadella di Parma con eventi musicali esclusivi. La rassegna quest’anno si terrà nel mese di luglio (invece che a settembre) e avrà come protagonisti alcuni tra gli artisti più importanti del panorama musicale italiano e internazionale.

Parma sarà l’esclusivo palcoscenico della prima data italiana del tour estivo di una delle più grandi star della musica internazionale: STING. Il prossimo 23 luglio, infatti, l’artista britannico si esibirà per la prima volta nella città emiliana, dove porterà sul palco del Parco della Cittadella il suo “My songs tour 2020”. 

Dal 24 gennaio saranno disponibili i biglietti del concerto di Sting sui circuiti TicketOne.it e TicketMaster.it e nei punti vendita VivaTicket.

 

Ad aprire il festival PARMA CITTÀDELLA MUSICA saranno, invece, i KRAFTWERK, che il 23 maggio saranno i protagonisti della speciale anteprima di PARMA CITTÀDELLA MUSICA al Teatro Regio. I pionieri della musica elettronica, si esibiranno con il loro incredibile show multimediale, che fonde insieme musica e arte performativa, per una tappa speciale del tour “Kraftwerk 3-D” 2020.

I biglietti per il concerto dei Kraftwerk sono già disponibili sui circuiti TicketOne e Viva Ticket. Per maggiori informazioni: 0521.993628 – info@puzzlepuzzle.it.

 

Il Festival PARMA CITTÀDELLA MUSICA è organizzato da Puzzle Concerti ed Intersuoni, in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, coorganizzato con il Comune di Parma.

 

“Blinding Lights”, ovvero gli anni ’80 secondo The Weeknd


Schiacci play e tutto un tratto ti ritrovi catapultato nella più scintillante discoteca anni ’80, con i synth vintage che la fanno da padroni dalla primissima all’ultima nota, una possente linea di basso e i BPM che si rincorrono a ruota libera. Chiamatelo elettropop, synthpop, electrowave… in una parola, è una meraviglia!
Succede con Blinding Lights, singolo che – insieme a Heartless – anticipa il nuovo lavoro lavoro di The Weeknd. Il brano è stato utilizzato anche come colonna sonora della compagna pubblicitaria della Mercedes-Benz, di cui l’artista si è occupato personalmente in veste di direttore creativo.

Emod Paz, versioni acustiche e un inedito nell’EP “Adesso so combattere”


Adesso so combattere
 è il primo EP del cantautore milanese Emod Paz.

Il disco raccoglie le versioni rivisitate in chiave acustica dei singoli pubblicati dall’artista tra il 2018 e il 2019, a cui si aggiunge l’inedito che dà il titolo all’intero progetto.
Il nuovo brano è un vero e proprio discorso con il proprio “io”: è ora di dare un taglio al passato per tornare a vivere la realtà, godersi il presente ricordando ciò che si è, con la consapevolezza che è possibile superare qualsiasi ostacolo con le proprie forze.

Così l’artista spiega la genesi del progetto: “La scelta di pubblicare le versioni acustiche dei miei precedenti singoli nasce dal desiderio di mettere più in risalto i testi che raccontano del mio vissuto, dei miei pensieri e desideri a differenza delle versioni originali, decisamente più hip-hop, nelle quali ho puntato a ritmiche più energiche e spensierate.
Senza Regole racconta quello che son stato e che ho avuto in un periodo preciso della mia vita che è ben diverso da quello che vorrei essere e avere un domani.
Lady Lady parla di un brutto periodo che ho passato con la mia ragazza. Un periodo in cui ci siamo allontanati per via di errori che ho commesso in passato ma, nonostante tutto, entrambi sapevamo bene che non saremmo potuti stare l’uno senza l’altra.
Chi Sei è una canzone scritta nel momento in cui è uscita Senza regole per rispondere alle critiche e agli insulti ricevuti dal pubblico per via della scelta fatta con il mio produttore, Ramiro, di mischiare più generi e non legarci ad un unico sound.
Fanculo l’ho scritta in un momento di forte distacco tra me e i miei amici, o meglio persone che credevo fossero tali. Ero tanto arrabbiato per via di certe affermazioni che giravano sul mio conto e ho voluto creare un po’ un inno dedicato a tutte quelle persone che, come me, hanno sempre lasciato correre certe situazioni ma che, in fondo, avrebbero voluto tagliare i ponti gridando in faccia a quelle persone un bel ‘Fanculo’.
Ti giuro è una promessa ai miei cari, ai miei ascoltatori e a me stesso che, quando un domani arriverà quel benedetto successo, io non cambierò ma cercherò di rimanere il Domenico umile che sono e sono sempre stato”.

Domenico Messina, in arte Emod Paz, nasce a Milano nel 1994 e trascorre la sua infanzia a Pioltello. Comincia a muovere i primi passi nella musica fin da piccolissimo grazie a sua mamma, chitarrista e cantante neomelodica napoletana. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo Senza Regole. Insieme al suo produttore, Cordero Ramiro, crea un sound personale che mischia sonorità e ritmiche provenienti da diversi generi che vanno dal raggaeton all’alternative-rock passando per il raggae. Nei suoi testi e nella sua musica racconta storie vere, spesso autobiografiche.

Mahmood torna con la malinconia di “Rapide”. Annunciati un nuovo album e un nuovo tour


Se per Mahmood il 2019 è stato l’anno della grande svolta grazie soprattutto alla vittoria a Sanremo e al secondo piazzamento all’Eurovision Song Contest con la fortunatissima Soldi, il 2020 si preannuncia un anno altrettanto importante, forse quello che potrebbe dargli la definitiva consacrazione nel panorama musicale italiano.

L’artista ha già infatti annunciato un tour europeo per la primavera, a cui si aggiungono nuove date in Italia in programma per il prossimo autunno. Ma il 2020 sarà per Mahmood anche l’anno della pubblicazione del primo album. Ad anticiparlo è stato lo scorso settembre il singolo Barrio, a cui segue ora l’uscita di Rapide, un brano piuttosto diverso alle sonorità a cui ci aveva abituati e sicuramente uno dei pezzi più introspettivi e intimi del suo repertorio. Prodotta dall’ormai fidato Dardust, Rapide è una ballata r’n’b dall’atmosfera malinconica che mette in luce una scrittura poetica, sincera e profondamente personale, che non fa che confermare Mahmood come uno dei più importanti rappresentati dell’urban italiano.

Dimmi te
perchè mi hai fatto scendere
da una Mercedes,
prenderò un treno
per che ne so;
Questa notte mi perdonerò,
nelle tue rapide non cadrò

Mahmood è inoltre uno degli autori di Andromeda, il brano con cui Elodie si presenterà in gara al prossimo Festival di Sanremo.

Le date del tour europeo:
14 aprile MILANO, ALCATRAZ
15 aprile ANVERSA, DE ROMA
19 aprile PARIGI, BATACLAN
20 aprile AMSTERDAM, MELKWEG
21 aprile LONDRA, 02 SHEPHERD’S BUSH EMPIRE
25 aprile MURCIA, SALA REM
27 aprile MADRID, SALA BUT
3 maggio MONACO, TECHNIKUM
4 maggio STOCCARDA, WIZEMANN
7 maggio COLONIA, GLORIA
10 maggio AMBURGO, MOJO
15 maggio LOSANNA, LES DOCKS
16 maggio ZURIGO, KOMPLEX 457

Le date del tour italiano (in aggiornamento):
4 novembre FIRENZE – TUSCANY HALL
9 novembre MILANO – ALCATRAZ
13 novembre NAPOLI – CASA DELLA MUSICA
14 novembre ROMA – ATLANTICO LIVE
17 novembre TORINO/VENARIA – CONCORDIA
19 novembre NONANTOLA (MO) – VOX CLUB
21 novembre S. BIAGIO DI CALLALTA (TV) – SUPERSONIC ARENA

Le prevendite per le date italiane sono disponibili sul sito www.ticketone.it e da martedì 21 gennaio alle ore 11.00 negli altri punti vendita abituali.
Per informazioni: www.friendsandpartners.it

Il pop di Drago per “la notte della vita”


La notte per anestetizzarsi dalla vita. La notte per prendersi un’effimera riscatto. La notte per trovare uno spazio in cui respirare.
Voglio tutto stanotte è la frase che in realtà certifica alla fine non si sa minimamente cosa si vuole e non si sa minimamente con chi prendersela. Ma anche in una notte di confusione e carica di negatività , si può incontrare la persona che ti porterà fino all’alba di un nuovo inizio ,chissà magari migliore.”
Voglio tutto stanotte segna il ritorno di Drago. Una canzone che parla di una di quelle serate in cui si arriva dopo una settimana pesante, una settimana dove ci si sente in debito nei confronti della vita, così si cerca in quella notte di vivere la “notte della vita”.

Nel video Drago si aggira in bici in una Milano notturna e fredda tra Ortica, Monumentale ed i Navigli, incontrando anche amici e colleghi come i Selton.

Drago è un cantautore nato a Milano. Dopo 6 anni passati in giro per il mondo tra un tour e l’altro come bassista per diversi artisti (Nic Cester, Diodato, Ghemon) decide di intraprendere una carriera solista, stavolta come cantautore. Trova ispirazione dai dischi dei grandi della musica italiana (Rino Gaetano, Lucio Dalla, Battisti) da dove il suo amore per la musica è nato, ma crea il suo sound con molti elementi di elettronica che contrastano con la sua voce graffiante.

“Puta”, il coraggio di Joan Thiele


“Mi hanno chiesto di raccontare Puta. Non ci sono riuscita, penso che l’unico modo per comprenderla sia ascoltarla. Puta è la lettera d’oltreoceano che non ho mai spedito, fino ad ora, perché lo sto per fare. Almeno una volta nella vita chi più o chi meno, si è sentito/a PUTA, uomo o donna che sia, indistintamente. Puta è violenza e fragilità, ma allo stesso tempo forza. Non bisogna avere paura di raccontare la fragilità, bisogna avere il coraggio di affrontarla. Vorrei iniziare l’anno con l’augurio più bello: rischiate, esponetevi, non dovete convincere nessuno se non voi stessi, usate sempre la vostra testa e credeteci. Prima io non lo facevo mai. Stavo a metà per compiacere la mia giuria immaginaria. E Sapete che c’è? Fanculo ‘sta giuria.  Oggi è il giorno 1.”

Prodotto dalla stessa Joan e da Zef, Puta è il nuovo singolo di Joan Thiele, secondo brano in lingua italiana dell’artista dopo Le Vacanze.