Simone Tomassini: un inedito per cantare la speranza di “quando tutto finirà”


Charlotte , l’altra sera mi ha detto “Papi, quando tutto finirà andiamo con il camper al mare?”. Mi sono messo al pianoforte ed è nata “Quando tutto finirà “ svegliando il mio amico Fernando. La copertina l’ha disegnata Charlotte. Spero possa donare un po’ di “speranza” di forza e di grinta per tornare più forti di prima.È dai bambini che dobbiamo imparare, dalla loro innocenza e spensieratezza.La stanno affrontando con una maturità assurda, incredibile.Sono proprio loro la “luce” nuova. E “Quando tutto finirà “ ringraziamoli per non averci mai lasciato la mano.

Scritto di getto durante una notte insonne, Quando tutto finirà è l’inedito pubblicato nei giorni scorsi da Simone Tomassini, ispirato dalle parole pronunciate dalla figlia Charlotte.
Un brano di speranza per guardare avanti e pensare a tutto quello che potremo finalmente ricominciare a fare dopo, quando tutto finirà.

“Eternantena”, l’inedito social di Mahmood


“A volte è solo nel silenzio che ci si ricorda chi siamo e cosa vogliamo diventare. Tutti i giorni leggo i vostri messaggi pieni di sostegno e incoraggiamento e per ringraziarvi ho deciso di farvi un piccolo regalo. Questo è il mio primo inedito social, in regalo a tutti”.
Con queste parole Mahmood ha annunciato via social la pubblicazione di Eternantena, un nuovo brano nato durante il periodo di isolamento per l’emergenza Coronavirus.

Non si tratta di un vero e proprio nuovo singolo, ma di un “inedito social” disponibile – almeno al momento – solo su YouTube come ringraziamento ai fan.

Prodotto da Muut (Francesco Fugazza e Marcello Grilli), il pezzo mostra sonorità decisamente meno immediate di Soldi o dell’ultimo Rapide, rivelando la vena più sperimentale e personale della scrittura di Alessandro.

Le tappe dei VAN DER GRAAF GENERATOR diventano 7: si aggiunge Brescia!

VAN DER GRAAF GENERATOR

LE TAPPE DEL TOUR ITALIANO DIVENTANO SETTE CON BRESCIA!

Dopo aver comunicato lo spostamento del tour a dopo l’estate nel rispetto dei provvedimenti di contenimento del virus COVID-19, i Van der Graaf Generator annunciano una nuova data italiana che va ad aggiungersi alle sei già annunciate.

Ecco l’itinerario della formazione nel nostro paese:

Venerdì 4 Settembre 2020 – ROMA – Auditorium Parco della Musica / Sala Sinopoli

Sabato 5 Settembre 2020 – VERUNO (NO) – 2Days Prog +1 / Ingresso gratuito

Domenica 6 Settembre 2020 – GENOVA – Politeama Genovese

Giovedì 8 Ottobre 2020 – BOLOGNA – Teatro Celebrazioni

Venerdì 9 Ottobre 2020 – PADOVA – Gran Teatro Geox

NUOVA DATA: Sabato 10 Ottobre 2020 – BRESCIA – Gran Teatro Morato

Domenica 11 Ottobre 2020 – MILANO – Auditorium

Ricordiamo che i biglietti emessi per i concerti inizialmente previsti per aprile 2020 sono validi per accedere alle nuove date, mentre i biglietti per la tappa di Brescia sono già disponibili sui circuiti Ticketmaster, Ticketone e Fastickets.

VAN DER GRAAF GENERATOR

Venerdì 4 Settembre 2020

Roma, Auditorium Parco della Musica / Sala Sinopoli – via Pietro de Coubertin, 30

Biglietti disponibili su Ticketone

Platea: € 40,00 + prev.

Galleria: € 30,00 + prev.

Sabato 5 Settembre 2020

Veruno (NO), 2Days Prog +1 – piazza Roma

Ingresso gratuito

Domenica 6 Settembre 2020

Genova, Politeama Genovese – via Nicolò Bacigalupo, 2

Biglietti disponibili su Ticketone

1° settore: € 42,00 + prev.

2° settore: € 36,00 + prev.

3° settore: € 29,00 + prev.

 

Giovedì 8 Ottobre 2020

Bologna, Teatro Celebrazioni – via Saragozza, 234 

Biglietti disponibili su Ticketone e Vivaticket

1° platea: € 40,00 + prev.

2° platea: € 35,00 + prev.

Balconata e palchi: € 30,00 + prev.

 

Venerdì 9 Ottobre 2020

Padova, Gran Teatro Geox – via Tassinari, 1

Biglietti disponibili su Ticketone, Ticketmaster e Fastickets

Prima Platea: € 40,00 + prev.

Seconda Platea: € 35,00 + prev.

Tribuna Gold: € 30,00 + prev.

 

Sabato 10 Ottobre 2020

Brescia, Gran Teatro Morato – via S. Zeno, 168

Biglietti disponibili su Ticketone, Ticketmaster e Fastickets

Prima poltrona: € 40,00 + prev.

Seconda poltrona: € 35,00 + prev.

Tribune: € 30,00 + prev.

 

Domenica 11 Ottobre 2020

Milano, Auditorium – largo Gustav Mahler 

Biglietti disponibili su Ticketone

Platea A: € 42,00 + prev.

Platea B: € 36,00 + prev.

Galleria e palchi: € 30,00 + prev.

ELODIE: Date live di “THIS IS ELODIE” rinviate in autunno.

ELODIE

a causa dell’attuale situazione italiana le date live di

“THIS IS ELODIE”

VENGONO TO:

SPOSTATE IN AUTUNNO

CALENDARIO AGGIORNATO




Mercoledì 30 settembre 2020 – MILANO @Santeria Toscana 31 – NUOVA DATA

Sabato 03 ottobre 2020 – ROMA @Teatro Centrale – NUOVA DATA

Prevendite Autorizzate:

Ticketone.it

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

I biglietti precedentemente acquistati restano validi per le nuove date.

A causa della situazione italiana attuale, dovuta all’emergenza coronavirus, Vivo Concerti comunica lo spostamento delle date live di Elodie, previste a Milano e Roma il 16 e il 18 aprile, rispettivamente al 30 settembre presso la Santeria Toscana 31 e al 3 ottobre presso il Teatro Centrale.

In occasione dei due concerti, i primi della carriera musicale di Elodie, la giovane cantante romana porterà sul palco le canzoni contenute nel nuovo disco “THIS IS ELODIE”, tra le quali “Andromeda”, certificato disco d’oro e attualmente uno dei brani più ascoltati in radio, e le hit con cui ha già fatto ballare tutta l’Italia, come “Nero Bali” e “Margarita”, entrambi certificati doppio disco di platino.

 

DETTAGLI DATE:

 

“THIS IS ELODIE”

 

Mercoledì 30 settembre 2020

MILANO @ Santeria Toscana 31

Orari

Apertura Porte – Ore 20:00

Show – Ore 21:30

Prezzo Biglietto

Posto Unico – € 20,00 + € 3,00 diritti di prevendita

 

Sabato 03 ottobre 2020

ROMA @ Teatro Centrale

Orari

Apertura Porte – Ore 19:00

Show – Ore 21:00

Prezzo Biglietto

Posto Unico – € 20,00 + € 3,00 diritti di prevendita

“Gaia, il pianeta blu”, il canto d’amore per la Terra di Francesca De Mori


Questa è la storia di un video pronto a uscire prima che un virus invadesse la nostre quotidianità, togliendoci anche le più semplici abitudini, compresa quella di un abbraccio o di una giornata passata al sole di inizio primavera.
Ma questa è anche la storia di un brano che in un momento tanto critico vuole essere un manifesto di amore per la Terra, in tutta la sua delicata e preziosa varietà.
Gaia, il pianeta blu è il nuovo singolo estratto da Archetipi, ultimo lavoro di Francesca De Mori, pubblicato lo scorso ottobre.

Artistica eclettica e da sempre alla personale ricerca di nuove forme sonore, Francesca De Mori affida al sofisticato incontro del pop e del jazz il messaggio raccolto nel suo ultimo singolo, prodotto insieme a Daniele Petrosillo, autore anche di testo e musica.

“Gli eventi mi hanno portato a pensare che forse non era il caso che forse non si doveva “disturbare” un momento così delicato come questo che ci ha colpiti, a livello globale, con un video. Ho ripetutamente rimandato l’uscita, all’inizio fissata sul primo marzo. Osservando gli eventi, invece, ho compreso che posso solo testimoniare questo momento. Non posso rinunciare a un qualcosa che è successo per pura coincidenza. Così il video di “Gaia, il Pianeta Blu” arriva anche a voi con queste immagini, in un momento in cui tutti noi abbiamo bisogno di musica, bellezza e amore”.

“L’arte si pone sul crinale immaginifico, visionaria, in anticipo, ci domanda, ci informa. Lasciamo che innondi i nostri profili che non smetta di essere, in tutte le sue forme, le energie del collettivo vanno sostenute. Sono giorni spaventosi ma la speranza è forma vitale. Un animale lotta fino alla fine secondo natura e la nostra natura è divina e dunque naturale al tempo stesso.
Noi siamo in Gaia, il pianeta Blu, non siamo scissi. Non permettiamo alla paura di affossarci. Pensandoci in lei, possiamo chiederle di insegnarci il modo di ritornare alla vera economia, all’abbondanza, dunque a non vivere separati. Questa distanza che ci viene imposta quanto ci fa soffrire. Con la voce, immateriale presenza vi raggiungo nella stessa materia che ci compone, con il linguaggio universale della musica, che abbatte tutti i muri. Se ti piace condividi il video e porta con te e custodisci le parole di questa canzone e un testimone tu sarai”.

3.15.20, torna di Childish Gambino. Nel nuovo album anche Ariana Grande


Se è vero che in tempi di Coronavirus e di quarantena la musica non può e non deve fermarsi per dare a tutti uno spiraglio sul mondo esterno, l’arrivo di un nuovo album non può che essere una buona notizia, soprattutto se il disco in questione arriva praticamente a sorpresa e porta la fIrma di uno dei talenti più visionari del panorama urban dell’ultimo secolo.
Esce infatti in digitale 3.15.20, ultima creazione di Donald Glover, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Childish Gambino.
L’album è il primo su etichetta Wolf+Rothstein/RCA Records.

Il nuovo progetto discografico è disponibile in due versioni: una divisa in tracce per tutte le piattaforme digitali e un’altra sotto forma di traccia unica con i pezzi mixati, presente sul sito https://donaldgloverpresents.com/

3.15.20 include 12 brani con importanti collaborazioni: Ariana Grande21 Savage e Khadja Bonet.

Per promuovere un’esperienza di ascolto condivisa, ai fan di tutto è stata data la possibilità di ascoltare 3.15.20 contemporaneamente su DonaldGloverPresents.com per un periodo di tempo limitato.

Questa la tracklist:
0.00
Algorhythm
Time
12.38
19.10
24.19
32.22
35.31
39.28
10 42.26
11 47.48
12 53.49


BITS-CHAT: Distinguersi per riconoscersi. Quattro chiacchiere con… Arashi

Partire dalla provincia verso la grande metropoli per raggiungere un sogno, quello della musica.
Partire dalla provincia verso la grande metropoli per scoprire se stessi, conoscersi davvero forse per la prima volta, e nel frattempo affrontare l’ignoto, sperimentare la paura e imparare a farsi strada con la propria voce.

Quella di Arashi è una storia comune a tanti giovani artisti, ma dalle sue parole assume soprattutto i contorni di un vero processo di formazione personale, oltre che artistico. Originario di Alessandria, Riccardo Schiara – questo il suo vero nome – è arrivato a Milano nel 2015, iniziando da subito a prendere contatto con l’ambiente musicale della città. Dopo le prime produzioni all’insegna dell’elettronica, lo scorso gennaio ha pubblicato Spiagge adriatiche, un EP con cui si è avvicinato alle sonorità dell’r’n’b e del soul.

Sempre con un obiettivo in testa: imparare a riconoscersi in mezzo a tutto il resto.


Le spiagge adriatiche sono un luogo dell’anima?
Sono ciò che ci rappresenta e ci identifica. Se ripenso al passato, ma anche alla nostalgia per qualcosa che deve ancora essere, mi ritornano in mente le immagini di quei luoghi che ho frequentato da piccolo con la mia famiglia, e che per me sono simbolo di pace, sicurezza, libertà, forse perché sulla spiaggia lo spazio si dilata. L’intenzione che avevo con i brani dell’EP era proprio quella di comunicare questo senso di tranquillità, serenità.

Personalmente, ho trovato il mood dell’EP molto variegato, con momenti di libertà e di gioia che lasciano il posto alla malinconia. Che definizione daresti dal mood di Spiagge adriatiche?
Fin dall’inizio ho immaginato l’EP come un percorso: si parte da Incubo, la traccia più spensierata, surreale e più ingenua, è la visione di un ragazzo che non si è ancora confrontato con la vita; Angeli invece è lo sgretolarsi della realtà sognante e idilliaca. Tutto l’EP è il risultato delle esperienze che ho fatto fino ad oggi.

L’EP ha solo quattro tracce, una scelta precisa?
Ho scritto tanto, ma ho preferito includere solo queste, sono quelle che al momento mi rappresentano di più. Continuo comunque sempre a scrivere e qualcosa farò anche con gli altri pezzi.

Nessuno dei pezzi arriva ai classici 3 minuti.
Non è stato un calcolo, semplicemente in ogni traccia il messaggio è concentrato in quel minutaggio e mi sembrava di snaturare la scrittura se avessi allungato. Oggi i 3 minuti canonici non sono più una regola, c’è molta libertà, si può scrivere una canzone di 2 minuti o una di 10 senza problemi.

Dall’elettronica di Sud America e Fiori rossi ai suoni di Spiagge adriatiche sembra esserci un po’ di distanza. Cos’è cambiato in questi anni?
Quando ho cominciato a fare musica ero molto piccolo, mi sentivo inesperto, ero un novellino di 19 anni appena arrivato a Milano. Ho iniziato a guardarmi un po’ intorno e a sperimentare: mi sono subito trovato molto bene con Marcello Grilli, che ha prodotto i miei primi pezzi, Sud America, Fiori rossi e Parka. Avevo un’urgenza di scrittura diversa, sono cresciuto, e con me sono cambiati anche i suoni dei miei pezzi. Milano mi ha dato la possibilità di confrontarmi a fondo con l’ambiente musicale, e questo mi ha permesso di far crescere il mio progetto, dall’elettronica sono passato agli strumenti veri. Per Spiagge adriatiche mi sono affidato a Marco Maiole, con cui ho sentito da subito una grande intesa, mi sono innamorato del suono della sua chitarra. Cerco sempre di ascoltare molto le persone chi mi stanno intorno, e questo sicuramente ha portato a migliorarmi, anche se non penso di essermi allontanato molto dal pop.

Senti molto l’influenza di Milano?
Ho imparato ad apprezzarla negli ultimi due anni. Sono molto timido, non mi piace raccontare tanto di me stesso, e Milano mi dava l’impressione di una città in cui contava soprattutto l’apparire. Venivo dalla provincia e ho fatto fatica a trovare un posto che potessi davvero sentire come casa, poi l’ho conosciuta meglio, ho interagito con altri musicisti e ho iniziato a cogliere le tante opportunità offerte ai giovani artisti e le tante occasioni per mettersi alla prova. È stato un percorso difficile, ma oggi posso dire di sentirmi finalmente rappresentato da Milano.

A Milano hai conosciuto anche Mahmood.
Sì, io e Ale siamo amici da un sacco di tempo. Insieme a Camilla Magli, un’altra musicista che fa parte del nostro giro di frequentazioni, ci troviamo spesso a scrivere e a parlare di musica. Non abbiamo però mai davvero pensato a una collaborazione, l’idea di lavorare insieme ci sembrerebbe strana. Sarebbe come pensare di dover lavorare insieme al tuo migliore amico.

In Manifesto dici “Non lasciarmi solo”. Che rapporto hai con la solitudine?
Nella canzone mi sono immaginato un dialogo con me stesso. Sto bene da solo, amo ritagliarmi i miei spazi, e quando devo scrivere mi distraggo se ho altre persone attorno. Stare da solo è quasi una necessità a volte, anche se non sono un eremita.

Sogni qualche collaborazione in futuro?
Penso a nomi fuori dall’Italia nell’ambito del funk e dell’elettronica, per esempio Toro y Moi o Róisín Murphy, che mi piace molto per il mood delle sue produzioni elettroniche.

Cosa significa crescere?
Oggi, a 25 anni, crescere vuol dire soprattutto crearmi un’ideologia che mi rappresenti e sia coerente con la mia personalità; formarmi e riconoscermi per ciò che sono, senza ambizioni estranee e senza farmi influenzare dall’esterno. Non è sempre facile capire cosa vogliamo davvero e cosa invece ci viene imposto: l’obiettivo più difficile è proprio quello di riconoscersi in mezzo a tutto il resto.

Concludo con una domanda di rito per BitsRebel: che significato dai al concetto di “ribellione”?
Non definirsi in base a ciò che è sempre stato, perché non è vero che ciò che è sempre stato è necessariamente giusto. Siamo in un periodo storico in cui vediamo entrare in crisi valori che sono sempre stati alla base della nostra cultura: ribellarsi significa andare al di là di ogni definizione.

 

ONEREPUBLIC: due live in Italia il 29 ottobre a Padova e il 30 a Milano

 

OneRepublic annunciano il nuovo tour europeo previsto per l’autunno di quest’anno. Saranno due i concerti italiani: il 29 ottobre 2020 a Padova alla Kioene Arena ed il 30 a Milano al Lorenzini District.

La messa in vendita generale inizierà invece a partire dalle ore 11.00 di venerdì 13 marzo sulle piattaforme ufficiali Ticketmaster Italia, Ticketone e in tutti i punti vendita autorizzati.

La nuova leg li vedrà protagonisti con tappe in Europa ed Asia con il primo concerto a Ureki (Georgia) il 10 ottobre e l’ultimo a Mosca (Russia) il 20 novembre. Il nuovo tour segue alcune date intime previste in Europa all’inizio di marzo che includono il London Palladium e l’Olympia di Parigi.

OneRepublic pubblicheranno il loro quinto album in studio – il primo da Oh My My del 2016 – quest’anno. La band ha già rilasciato i singoli “Rescue Me” e “Wanted”.
Il frontman degli OneRepublic, Ryan Tedder, è impegnato con una serie di progetti che lo vedono al lavoro con alcuni fra i nomi più famosi del mondo del pop (è stato produttore esecutivo e co-autore dell’ultimo disco dei Jonas Brothers e ha scritto hit per Camila Cabello, P!nk, 5 Seconds of Summer, Sam Smith e Anitta). Tedder è inoltre impegnato come giudice nel talent show televisivo “Songland”, di cui è anche produttore e si appresta a filmare la seconda stagione.

DATE EUROPEE/ AUTUNNO 2020
OTTOBRE
10 – Georgia, Shekvetili, Black Sea Arena
13 – UK, Glasgow, SEC Armadillo
14  – UK, Manchester, O2 Apollo
15 – UK, Londra, Eventim Apollo
17 – Belgio, Bruxells, Forest National
18 – Germania, Munich, Zenith
20 – Paesi Bassi, Amsterdam, AFAS Live
22 – Francia, Parigi, Zenith
23 – Germania, Stuttgart, Porsche Arena
24 – Germania, Amburgo, Barclaycard Arena
26 – Germania, Dusseldorf, MEH
27 – Svizzera, Zurigo, Hallenstadion
29 – Padova, Kioene Arena Italia
30 – Milano, Lorenzini District Italia 

NOVEMBRE
02 – Spagna, Madrid, Palacio Vistalegre
05 – Austria, Vienna, Stadhalle
06 – Rep. Ceca, Praga, O2 Arena
09 – Slovenia, Ljubljana, Arena Stozice
10 – Slovacchia, Bratislava, Ondrej Nepela Arena
12 – Polonia, Varsavia, Torwar
14 – Latvia, Riga, Arena Riga
16 – Lituania, Kaunas, Zalgiris Arena
17 – Estonia, Tallinn, Saku Arena
19 – Russia, St Pietroburgo, Yubileiniy Dvorets
20 – Russia, Mosca, VTB Arena

LEONARD COHEN: online il video del brano “Thanks for the dance”

È online il video del brano Thanks for the Dance, estratto dall’omonimo album di inediti di Leonard Cohen, uscito postumo.

 

Anche la fotografa londinese Harley Weir è stata invitata a condividere la propria visione di “Thanks For The Dance” con la regia del nuovo video. «Sono una grande fan di Leonard Cohen – ha affermato – i suoi testi sono così crudi e allo stesso tempo così pieni di passione, sono onorata di far parte della sua eredità».

Con la sua visione fresca e originale nel cogliere l’espressività e l’emotività, Weir racconta attraverso le sue immagini la bellezza universale e l’eterna qualità della musica senza tempo di Cohen.

Intreccia gli archetipi di nascita, crescita e morte che vengono interpretati dall’attrice americana Rowan Blanchard (Girl Meets World/The Goldbergs) nella parte di una sposa intrappolata tra il dolore della transizione e la promessa di rinascita. Si aggiunge al cast la modella, attrice e interprete britannica Lily Cole, ritratta come la Venere di Botticelli e circondata da tre bambini che rappresentano amore, fertilità e nuova vita.

È stato realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni e che si sono riuniti per completare il lavoro che aveva lasciato incompiuto, dando vita a un album che riesce misteriosamente a ricreare davvero l’essenza del suono dell’artista.

Tracklist:

  1. Happens to the Heart
  2. Moving On
  3. The Night of Santiago
  4. Thanks for the Dance
  5. It’s Torn
  6. The Goal
  7. Puppets
  8. The Hills
  9. Listen to the Hummingbird

BON JOVI: il nuovo album “Bon Jovi 2020” in arrivo il 15 maggio

È disponibile “Limitless”, il nuovo singolo dei Bon Jovi, band presente nella Rock & Roll Hall of Fame, nuovo estratto dall’album “Bon Jovi 2020” in arrivo il 15 maggio per Universal Music/Island Records. Il quindicesimo progetto discografico del gruppo è già disponibile per il preorder. È stato inoltre annunciato la prima parte di un world tour, biglietti disponibili su www.LiveNation.com

 

Il titolo Bon Jovi 2020 è un riferimento sarcastico ai nomi delle campagne elettorali, così come la cover, con il riflesso della bandiera americana sugli occhiali da sole indossati da un Jon Bon Jovi pensieroso. L’album sarà caratterizzato da una scrittura particolarmente profonda e varia, il cantautore infatti affronterà argomenti come il controllo delle armi, la questione dei veterani, la politica, il valore della famiglia, e molto altro. Jon ha infatti commentato: “È un disco che parla di vita, amore e perdita”.  Il singolo “Limitless” è un inno upbeat che spinge all’ottimismo in un mondo che rimane instabile.

TRACKLIST:

1.         Beautiful Drug

2.         Unbroken

3.         Limitless

4.         Luv Can

5.         Brothers In Arms

6.         Story Of Love

7.         Lower The Flag

8.         Let It Rain

9.         Shine

10.      Blood In The Water