Glen Hansard live in Italia: il 26 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera

GLEN HANSARD

26 luglio 2019 – Gardone Riviera (BS) – Anfiteatro del Vittoriale

Festival del Vittoriale TENER-A-MENTE

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Apertura porte: ore 20:15

Inizio concerti: ore 21:15

OPENING: MARK GEARY

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Prezzi dei biglietti: 

poltronissima: 35€ + d.p.

platea: 30€ + d.p.

platea laterale: 30 + d.p.

gradinata numerata: 30€ + d.p.

gradinata non numerata: 25€ + d.p.

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Biglietti su www.anfiteatrodelvittoriale.it

Info: www.anfiteatrodelvittoriale.it

Sabato 26 luglio per Tener-a-mente Festival all’Anfiteatro del Vittoriale Glen Hansard presenta l’ultimo disco “This Wild Willing”, pubblicato lo scorso aprile. 

Tra i musicisti più stimati degli ultimi anni, frontman dei The Frames e metà dei The Swell Season, nel corso della sua lunga e prolifica carriera si è aggiudicato due nomination ai Grammy Award e un Oscar per la colonna sonora di ‘Once’. 

L’apertura del concerto è affidata a un altro talento irlandese: Mark Geary, uno dei più raffinati cantastorie della sua generazione.

Glen Hansard torna in Italia per presentare ‘This Wild Willing’, il suo quarto album in studio, sabato 26 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS) per Tener-a-mente Festival.

Cantautore, chitarrista, attore, voce e chitarra dei The Frames, vincitore del premio Oscar nel 2008 con ‘Falling Slowly’, miglior canzone originale tratta dal film ‘Once’, Glen Hansard è tornato sulle scene musicali con ‘This Wild Willing’, il quarto album pubblicato il 12 aprile su Anti Records/Self. Una raccolta di brani che fonde l’originalità del suono dei The Frames, band nella quale ha militato per oltre vent’anni, con le sonorità della sua carriera solista e con linguaggi inediti e audaci.

Anticipato dai singoli ‘Fool’s Game’ (https://www.youtube.com/watch?v=P-O64dDOETw), ‘I’ll Be You, Be Me’ (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=4-yTqCTpPFU) e ‘Brother’s Keeper’ (https://www.youtube.com/watch?v=NQyNG7WpRcE), il nuovo lavoro di studio esprime la direzione artistica inedita intrapresa da Glen Hansard, tra innovazione, invenzione e sperimentazione. Concepito a Parigi e registrato nei Black Box Studios in Francia insieme al produttore David Odlum e a una ristretta cerchia di amici musicisti – fra cui il fedele chitarrista Javier Mas, storico membro della band di Leonard Cohen – l’album rappresenta la prova della maturità del cantautore irlandese. Un disco ambizioso e senza tempo, influenzato dagli incontri avuti durante il soggiorno estivo all’Irish Cultural Center di Parigi, dove ha conosciuto i fratelli Khoshravesh, tre talentuosi musicisti iraniani che hanno donato influssi arabeggianti ad alcuni dei dodici brani in tracklist.

Unendo originalità e semplicità, ‘This Wild Willing’ ha riscosso il plauso della critica italiana e internazionale: “l’apice della carriera musicale di Glen Hansard in termini di personalità e coraggio suggellando la perfetta sintesi di un connubio tanto originale quanto efficace” (OndaRock); “il nuovo album del cantautore irlandese è un gioiello: canzoni senza tempo, e originali: si merita, davvero di essere definito ‘Artista’” (Rockol); “con questo disco Glen Hansard svela una visione più ampia nel dare vita alla propria musica” (All Music); “dirompente, rischioso, determinato, espressivo e bello in modo toccante” (The Irish Times); “un vero balzo in avanti per un artista finalmente arrivato al successo dopo 25 anni” (Q); “Glen Hansard ha trovato una via diversa, lontana dai territori tradizionali della sua musica: più si allontana dalle radici del suo suono, più si avvicina alla sua casa” (The Skinny).

Ad aprire il concerto sul palco vista-lago sarà MARK GEARY, uno degli artisti irlandesi più amati e seguiti. Nato a Dublino, è un mix inebriante di arguzia spontanea, narrazione carismatica e canzoni finemente elaborate. Ha trascorso gli ultimi 20 anni tra la sua Irlanda e New York, dove ha fatto i suoi primi passi nel circuito musicale, suonando al fianco di Jeff Buckley nel rinomato Sin-e Cafe. Ha partecipato a progetti con diversi musicisti come Elvis Costello, The Pretenders, Coldplay, The Frames e The Swell Season, oltre a numerosi tour headliner in Europa e negli Stati Uniti. In autunno uscirà il suo nuovo disco, di cui anticiperà qualche ascolto all’Anfiteatro del Vittoriale.

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Il debutto musicale di Hansard risale al 1991, anno in cui pubblica il primo album con The Frames, storica band irlandese dalla fama internazionale, formata l’anno precedente. Negli anni in cui ha dato voce a The Frames, le sue ambizioni al rock e folk si sono alternate a momenti di intimità e quiete, durante i quali ha coltivato la sua carriera solista. Il primo progetto realizzato con Marketa Irglova, The Swell Season, risale al 2006 ed è subito un successo: il disco si trasforma in un film, ‘Once’, che diventa un piccolo caso in America, fino ad ottenere ben due nomination ai Grammy per la colonna sonora. Due anni dopo il brano ‘Falling Slowly’, con la collaborazione della Irglova, si aggiudica l’Oscar come miglior canzone originale per ‘Once’. Nel 2009 l’ultimo album con The Swell Season.

Successivamente Glen Hansard si dedica al suo progetto solista, alternando momenti con la storica band The Frames. “Rythm and Repose” è il primo lavoro di studio da solista (2012), seguito tre anni dopo da due dischi pubblicati a poca distanza l’uno dall’altro. Con ‘Between Two Shores’ (2018), Glen Hansard porta a compimento il personale processo di evoluzione musicale, tra nuove influenze ed eventi personali che plasmano la sua abilità di scrittura. I suoi live sono carichi di carisma, energia, improvvisazione ed empatia con il pubblico, elementi che fanno di Glen Hansard un artista di grande livello.

“Questa è una raccolta di brani nati da alcuni momenti in cui improvvisavo, mi ritrovavo a seguire dei temi e delle linee melodiche. Se prendi un minuscolo frammento musicale, lo segui, te ne prendi cura e ci costruisci qualcosa, può diventare una meraviglia” 

– Glen Hansard

Radio Italia Live – Il Concerto approda a Malta. Sul palco anche Amoroso, Mahmood e Gabbani

Dopo i successi di Milano (27 maggio) e Palermo (29 giugno), il terzo appuntamento del 2019 di Radio Italia Live – Il Concerto sbarca nell’incantevole cornice di Fosos Floriana a Malta venerdì 4 ottobre 2019 per il Mediterranean Stars Festival.
L’evento si ripropone al pubblico con una line up stellare composta sia da alcuni dei più amati artisti italiani che da artisti provenienti da altri paesi del Mediterraneo: saranno infatti presenti Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Elisa, Emma, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, J-Ax, Mahmood, Max Pezzali, Raf, Umberto Tozzi e anche artisti maltesi come Ira Losco e altri rappresentanti di un genere musicale di fusione fra la tradizione mediterranea ed il pop europeo.

Come per gli altri appuntamenti, la direzione musicale sarà affidata al Maestro Bruno Santori che dirigerà la Mediterranean Orchestra composta da più di sessanta musicisti professionisti. Il Maestro Bruno Santori, in doppia veste per questo appuntamento, si occuperà anche della direzione artistica del festival.

La location ideale per il Mediterranean Stars Festival non poteva che essere l’isola di Malta, cuore del Mediterraneo, vicinissima all’Italia e facilmente raggiungibile da tutti i paesi europei, nordafricani e asiatici che fanno parte dell’area. Malta, dal clima gradevole anche a Ottobre, è un binomio perfetto fra bellezze naturalistiche e cultura.

Il Mediterranean Stars Festival è una produzione del Mediterranean Tourism Foundation in collaborazione con Malta Tourism Authority e il Ministero del Turismo di Malta.

Il Mediterranean Stars Festival non sarà l’unico evento organizzato per i turisti che arriveranno a Malta per assistere al concerto del 4 ottobre. Infatti, saranno predisposte molte altre attività ed eventi che trasformeranno tutto il weekend in un’esperienza indimenticabile. Inoltre, sabato 5 ottobre a Valletta si terrà la Notte bianca, con attività e musei aperti fino a tarda notte. Un appuntamento che renderà il Festival la più importante manifestazione di cultura e arte di Malta.  Il Co-Fondatore e Segretario Generale del Mediterranean Tourism Foundation, Andrew Agius Muscat, ama sottolineare che il Mediterranean Stars Festival nasce dalla volontà di usare la musica come uno strumento per riunire le persone, promuovere la pace e rafforzare un’identità mediterranea comune.  L’obiettivo del Mediterranean Stars Festival è di diventare l’evento principale per la musica mediterranea sia per cantanti e musicisti affermati che emergenti con un forte legame artistico con l’area.

Secondo il Ministro del Turismo di Malta, Konrad Mizzi: “Il Mediterranean Stars Festival, che sicuramente potrà evolversi nei prossimi anni, è un’opportunità per rafforzare il turismo maltese proveniente dall’Italia e per consolidare il turismo dei paesi tradizionalmente più legati a Malta.”

Il Festival si ispira a UNWTO Sustainable Development Goals, l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite con sede a Madrid che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, canale 35 TivùSat, solo in Svizzera Video Italia HD) e in streaming audio/video su radioitalia.it. Vivrà sulle app gratuite “iRadioItalia” per iPhone, iPad, Android, Windows Phone, Windows 10 e su tutti i dispositivi Echo, lo smart speaker di Amazon.

L’ingresso sarà completamente gratuito.
In previsione della grande affluenza di pubblico e per ragioni di sicurezza per assicurarsi la possibilità di essere presente a questo evento sarà necessario l’accreditamento sul sito https://www.ticketarena.co.uk/events/MEDITERRANEAN-ST

Info: https://medstarsfestival.com

In 9000 sul Monte Cucco per Marco Mengoni


Sono stati oltre 9000 gli spettatori che il 21 luglio hanno percorso fin dalla mattina, a piedi o in bici, i 7 km sotto al sole per assicurarsi un posto per il tanto atteso live di Marco Mengoni. La musica e la natura incontaminata si sono fuse assieme alla straordinaria partecipazione del pubblico per dar vita a uno spettacolo unico e suggestivo tra le creste e le radure del Monte Cucco, sull’Appennino Umbro-Marchigiano, a 1556 metri di altitudine.
Anche grazie al divieto di portare bottigliette di plastica monouso, al termine del concerto l’area è stata lasciata esattamente come era stata trovata dai numerosi fan, che hanno ricevuto anche i complimenti sui canali social dall’organizzazione di Suoni Controvento per aver ripulito completamente lo spazio.

Dopo il debutto al Labirinto della Masone di Fontanellato e il live acustico nell’atmosfera intima e magica del Teatro Andromeda ad Agrigento, prosegue il Fuori Atlantico Tour alla scoperta della natura e delle bellezze italiane a emissioni zero, grazie al lavoro svolto con Green Nation e AzzeroCO2, per il calcolo e la compensazione delle emissioni.

Il tour continua il 24 luglio a Cava la Beola di Monte a Montecrestese (Verbania) e il 28 luglio ai Laghi di Fusine (Tarvisio).
Tutti coloro che non sono riusciti a partecipare al live di ieri potranno raggiungere Mengoni e immergersi nello spirito unico di questo viaggio, il 30 luglio per RisorgiMarche a Sarnano (Macerata).

CALEXICO and IRON&WINE in concerto, martedi 23 luglio, Anfiteatro del Vittoriale, Gardone Riviera (BS).

CALEXICO and IRON&WINE

martedì 23 luglio 2019

Festival del Vittoriale TENER-A-MENTE

ANFITEATRO DEL VITTORIALE

Gardone Riviera (BS), via Vittoriale, 12

apertura cancelli ore 20.15 – inizio concerti ore 21.15

prezzi dei biglietti **

poltronissima: 40 € + d.p.

platea: 35 € + d.p.

platea laterale e gradinata numerata: 30 € + d.p.

gradinata non numerata: 25 € + d.p.

biglietti in vendita dalle ore 11.00 di mercoledì 13 marzo su www.anfiteatrodelvittoriale.it

 

 

** Disponibili da quest’anno 200 ingressi prioritari per ogni concerto.

Gli ingressi prioritari, acquistabili online sul sito www.anfiteatrodelvittoriale.it

al prezzo di 5 € cadauno e applicabili a tutte le tipologie di biglietti in vendita,

permettono, a chi lo desidera, di accedere al teatro tra le ore 19.45 e le ore 20.15,

con un anticipo di 30 minuti rispetto all’apertura cancelli prevista,

per ogni evento, alle ore 20.15

informazioni su come acquistare i biglietti:

Anfiteatro del Vittoriale – +39.340.1392446 –  www.anfiteatrodelvittoriale.it

 

A QUATTORDICI ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DI ‘IN THE REINS’,

L’EP DEL 2005 NATO DALLA COLLABORAZIONE TRA CALEXICO ED IRON&WINE,

BURNS, CONVERTINO E BEAM SULLO STESSO PALCO

PER UN CONCERTO CHE, TRA ATMOSFERE TEX-MEX E CANTAUTORATO ALT-FOLK,

RIPRODURRA’ I BRANI DELL’EP, BRANI TRATTI DAL REPERTORIO

DEGLI ARTISTI E NUOVE COMPOSIZIONI!

 

‘Il deserto che incontra la palude’ – MOJO ****

 

Considerato unanimamente dai fan una piccola gemma da possedere, ‘In the Reins’, l’EP pubblicato nel 2005, segna l’inizio della collaborazione tra Calexico ed Iron&Wine. L’incontro tra Burns, Convertino e Beam risale però a qualche anno prima: i tre si erano infatti ripromessi di comporre un giorno qualcosa insieme. Da questa promessa nascono sette brani di assoluta bellezza, tra spazzolate desertiche dei Calexico e l’armonia del cantastorie Bean, capace di una grazia e di una semplicità assolutamente uniche. Secondo l’influente fanzine americana Pitchfork ‘entrambi gli artisti ne sono usciti più forti da questa collaborazione’.

Attivi dal 1996, i Calexico sono una perla di rara bellezza nel vasto panorama musicale mondiale: tra piano e percussioni tex-mex, il deserto dell’Arizona ha forgiato il loro sound inconfondibile. Con dieci dischi di studio, live albums, colonne sonore e numerose collaborazioni (tra cui quella con Vinicio Capossela), i Calexico sono maestri nel creare una miscela trasognata di rock e mariachi, folk e country, improvvisazioni jazz e paesaggi cinematografici. Il loro ultimo album di studio, ‘The Thread That Keeps Us’ –  pubblicato nel 2018 da Sub Pop, l’etichetta che li segue dagli esordi –  è un spaccato della band originaria dell’Arizona, un ritratto di famiglia che cattura tutta la loro imprevedibilità e varietà stilistica.

Barbuto cantastorie, Sam Beam, ovvero Iron&Wine, ha nove album alle spalle, tutti su etichetta Sub Pop. Attivo dal 2002, famoso per le sue incursioni di armonica e banjo ad accompagnamento della sua inconfondibile voce, la consacrazione nella scena indie-folk arriva nel 2004 con l’album ‘Our Endless Numbered Days’, di cui è fresca la ristampa in versione deluxe in occasione dei quindici anni dalla pubblicazione. Dotato di una semplicità unica, tra alt-folk, indie-rock ed atmosfere acustiche, le ultime pubblicazioni di studio di Iron&Wine risalgono al 2017, con l’album ‘Beast Epic’, con il quale si aggiudica la nomination ai Grammy come Best Americana Album e, l’anno successivo, l’EP ‘Weed Garden’, nominato ai Grammy nella categoria ‘Best Folk Album’.

A quattordici anni dalla pubblicazione di ‘In the Reins’Calexico ed Iron&Wine insieme per suonare le canzoni incluse nell’EP, oltre ad alcune nuove composizioni e brani tratti dal vasto repertorio di entrambi. Si preannuncia imperdibile il concerto che porterà Burns, Convertino e Beam sul palco dell’Antiteatro del Vittorialemartedì 23 luglio, per Tener-a-mente Festival!

Più sacrosanta di Marilyn. La femminilità potente e inviolabile di Santa Manu


Se frequentate il mondo del web, forse il nome di Santa Manu non vi sarà completamente nuovo. Potreste già esservi imbattuti in Baby Boy, il suo singolo d’esordio, oppure in Paris, o negli ultimi giorni potrebbe esservi capitato di ascoltare Coca Cola. E se vi è capitato, molto probabilmente sarete rimasti colpiti dal songwriting e dall’uso che questa ragazza fa della sua immagine.
Non per niente Santa Manu è il progetto su cui in molti sono pronti a scommettere per i prossimi anni.

Ma di chi stiamo parlando esattamente?
Dietro a questo nome si nasconde un DNA fatto di contrasti: se da una parte la sua scrittura deve molto al repertorio della canzone italiana, le sue sonorità guardano invece alla scena urban contemporanee, mentre lei si presenta come una donna rinchiusa in un corpo da lolita, pronta a sfidare con strafottente candore le regole del musicbiz

Nata in un piccolo paese delle Marche, Santa Manu è cresciuta con sua nonna, anche lei donna di contrasti, divisa tra un’attitudine rock’n’roll alla vita e una solida fede religiosa.
Santa Manu ha iniziato a cantare a quattro anni e a scrivere canzoni a dodici. Le sue giornate si dividevano tra gli studi di pianoforte al Conservatorio e i garage del paese da lei trasformati in sale prove. Poi sono arrivati gli studi in canto e soprattutto è arrivato il trasferimento a Milano, dove la ragazza si è “contaminata” e ha fatto i primi e decisivi incontri con beatmaker e produttori del mondo hip hop e urban.

Alla base della sua produzione, di cui è autrice sia per la parte sonora che per quella visuale, vi è una convinta fiducia nella figura della donna come essere umano, nella donna come Santa, ovvero – etimologicamente – “ciò che è inviolabile, considerato degno di rispetto”.

Ne è prova Paris, che con il suo testo crudo diventa un inno all’inviolabilità della donna in quanto contemporaneamente essere santo e umano, “più sacrosanta di Marilyn”, come recita un verso. Un inno all’indipendenza e alla libertà personale, nell’essere e affermare se stessi senza cedere alla volontà di controllo e potere di chi in cambio chiederà indietro sicuramente qualcosa di grande, come la tua libertà e la tua forza.

Nel testo di Coca Cola Santa Manu rende invece omaggio ai “poeti” che l’hanno ispirata, da Lou Reed a William Blake e Peggy Guggenheim.

“Vedo le mie canzoni come delle confessioni. Racconto quello che succede nella mia vita in modo sincero. Alla fine, in modo sempre diverso, quello che dico nei miei pezzi è: abbraccia la tua potenza e vai. Avanza. Fino alla fine. E fai quello che vuoi. Questo si ricollega al nome che porto: Santa significa inviolabile, degna di rispetto e priva di limitazioni”.

Jova Beach Party: cancellata la data di Albenga


Trident Music ha annunciato la cancellazione della data del Jova Beach Party in programma ad Albenga per sabato 27 luglio.

Questa la comunicazione ufficiale rilasciata nella giornata di sabato 20 luglio: “Questa mattina sono arrivati i tecnici del JBP che hanno effettuato i primi rilievi per il posizionamento delle strutture e purtroppo si è scoperto che il fenomeno dell’erosione delle spiagge in Liguria, che ha già colpito altre cittadine, si è manifestato anche sulla spiaggia prescelta per il Jova Beach Party ad Albenga.

I rilievi ortofotografici hanno infatti evidenziato allo stato odierno  una riduzione di  10/12 metri.

Il fenomeno, rispetto ai primi rilievi effettuati a novembre,  si era già evidenziato durante la primavera ma si è ulteriormente accentuato nel corso delle ultime settimane, probabilmente a causa dell’ultima ondata di maltempo. In questa situazione è impossibile montare in sicurezza le strutture previste e con grande rammarico si è costretti a cancellare la tappa prevista per il 27 luglio prossimo.

Maurizio Salvadori, produttore del Jova Beach Party, desidera ringraziare pubblicamente l’Amministrazione Comunale tutta ed in particolare il sindaco Riccardo Tomatis per l’impegno profuso negli ultimi mesi, per la preparazione di questo evento.

La produzione sta cercando una possibile location alternativa che possa soddisfare gli spettatori dell’area nordovest, in sostituzione della data ligure. Nel giro di qualche giorno saranno date ulteriori comunicazioni.

In alternativa il rimborso dei biglietti sarà reso disponibile da lunedì 29 luglio fino al 31 agosto. Di seguito i termini per il rimborso:

BIGLIETTI ACQUISTATI PRESSO I PUNTI VENDITA TICKETONE:
Il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto presso il Punto Vendita in cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre il 30 AGOSTO

BIGLIETTI ACQUISTATI SUL SITO WWW.TICKETONE.IT O TRAMITE CALL CENTER:
I biglietti acquistati on line sul sito TicketOne o telefonicamente tramite i nostri Call Center verranno rimborsati totalmente (compresi i diritti di prevendita), escludendo unicamente le commissioni di servizio e gli eventuali servizi di spedizione già effettuati e fatturati, ed eventuali altri servizi acquistati, come da modalità regolamentata nei termini e condizioni di acquisto del nostro sito.

Biglietti acquistati con ritiro sul luogo dell’evento 
Il rimborso dei biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o telefonicamente tramite i nostri Call Center potrà essere richiesto scrivendo all’indirizzo email ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il 30 AGOSTO.

Il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l’acquisto o altro metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto. Tale operazione di riaccredito avrà inizio a partite dal ricevimento della mail di richiesta e la visibilità del riaccredito sarà possibile dal mese successivo.

Biglietti acquistati con spedizione tramite corriere espresso:
Il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro 23 AGOSTO (data timbro postale) presso:

TicketOne S.p.A.
Via Vittor Pisani 19
20124 Milano
C.a. Divisione Commercio Elettronico

Il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l’acquisto o altro metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto. Tale operazione di riaccredito avrà inizio a partite dal ricevimento della raccomandata e dalla verifica del suo contenuto.
La visibilità del riaccredito sarà possibile dal mese successivo.

Tutti coloro che hanno acquistato i biglietti on-line sul sito TicketOne o telefonicamente tramite i Call Center TicketOne riceveranno all’indirizzo indicato in fase d’acquisto l’e-mail del Customer Care di TicketOne contenente tutte le modalità specifiche per il rimborso. Chi non dovesse riceverla o avesse bisogno di ulteriori informazioni è pregato di utilizzare il form ”Contattaci” che si trova all’indirizzo https://www.ticketone.it/help.”

Cinquant’anni di allunaggio: Jovanotti festeggia con “Luna” di Gianni Togni


Per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, il sempre più prolifico Jovanotti ha deciso di riprendere Luna, il celebre successo di Gianni Togni del 1980.

“Il bianco e nero della diretta della Rai con Tito Stagno e Ruggero Orlando è il primo ricordo cosciente della mia vita. Intendiamoci, avevo 3 anni e non sapevo chi fossero e cosa stessi guardando, l’ho scoperto molto dopo, ma ho quel ricordo nell’iride ed è lì stampato da quella sera. Me lo tengo stretto. In quel ricordo ci sono i miei genitori, i miei fratelli, la mia infanzia e tutto il mio futuro. Luna. 20 luglio 1969.”

“Succede che i fatti storici entrino nella nostra vita segnandola per sempre, e io ogni volta che in questi 50 anni ho rivisto una di quelle immagini ho pensato a lei, alla luna, e a noi, io a tre anni nella stanza con i miei genitori i miei fratelli e una nonna che era venuta a Roma ad aiutare la mia mamma che era appena tornata a casa con mia sorella che era nata. Mi sono innamorato di una donna che è nata in quei giorni, e nella mia musica la luna è la parte che governa le maree interiori, è importante starla a sentire, la voce della luna, come il titolo dell’ultimo film di Fellini, l’astronauta del nostro inconscio. Come tutti mi fermo a guardarla in certe notti, e come tutti mi emoziono. Così tempo fa mi sono ritrovato a giocare/suonare con qualche canzone che parla della luna e che amo. Eccone una, registrata in un giorno di marzo a Malibu con Rick Rubin che era sorpreso da questa bella melodia, che in America nessuno conosce e che qui è un pezzo famosissimo, di Gianni Togni e della nostra adolescenza. Ho cantato anche i cori alla Beach Boys, non lo avevo mai fatto di armonizzarmi in falsetto, ma con Rick fare musica è un’esplorazione continua. W la luna! W lo spirito della scoperta! W la musica!”

“From Another Point of View”: elettronica irrazionale nel nuovo singolo Emenél


Dopo Look, Emenél pubblica il nuovo singolo From Another Point of View, seconda anticipazione del nuovo album in arrivo in autunno.

Il brano è un potente ed evocativo incontro di elettronica ritmo tribale: nella produzione sono stati campionati gli archi della colonna sonora di Il Gladiatore, un omaggio allo spirito battagliero di una persona importante per l’artista scomparsa troppo velocemente, lasciandolo solo di fronte all’irrazionale e irrefrenabile speranza di poterla reincontrare.

From Another Point of View è una riflessione sul fatto che le cose vanno guardate sempre da un altro punto di vista, dandosi la possibilità di lasciare spazio alle speranze, anche se folli. E’ un brano scritto pensando ad una persona importantissima nella mia vita e che purtroppo ha deciso di salutarmi con un po di anticipo”.

“Interlunio” e “Anche stanotte”: torna il pop elettronico radical-chic di Senatore Cirenga


“Cantautorato italiano per persone scocciate, intellettuali pretenziosi e radical chic con l’attico in centro a Milano.”
Sulla sua pagina Facebook, è questa la presentazione che dà della sua musica Jacopo Di Donato, alias Senatore Cirenga.

Classe ‘93, cresciuto tenendo nelle orecchie le canzoni di Rettore, Battisti, Camerini Carmen Consoli, Franco Battiato, Baustelle, fino ai CCCP e ai Prozac +, il ragazzo ha già all’attivo un primo lavoro, Licorice, con il quale si è affacciato sull’underground italiano rivelando un approccio elettronico e scrivendo testi con l’obiettivo di creare uno spazio sicuro per gli intellettuali e gli appassionati di arte, filosofia e politica.

Ad anticipare l’album d’esordio Semantica, in uscita in autunno, arrivano ora ben due nuovi brani, Interlunio e Anche stanotte.
Il primo, ispirato a Belkiss, opera del drammaturgo portoghese Eugenio De Castro, indaga l’assoluta dedizione alle proprie passioni nonostante i loro lati negativi, mentre il secondo racconta la storia di un individuo affetto da insonnia, diventando l’occasione per ragionare sulle paure, le insicurezze e sui desideri della generazione millennial.