Sanremo ribalta le previsioni e dà l’ennesimo schiaffo a Loredana


Non il superfavorito Ultimo, e nemmeno Il Volo. Non Irama, non Cristicchi e nemmeno l’impegnato Silvestri, ma Mahmood. L’outsider arrivato a Sanremo non per scelta di Baglioni, ma di diritto per aver vinto Sanremo Giovani lo scorso dicembre ha sbaragliato la concorrenza e ribaltato ogni pronostico, aggiudicandosi la vittoria della sessantanovesima edizione del Festival con Soldi.
Solo fino a un paio di giorni fa ci avrebbero scommesso in pochissimi, e invece l’impossibile è accaduto.
Quella di Mahmood è stata un’ascesa lunga e tutta in sordina: persino ancora dopo il duetto con Gue Pequeno di venerdì sera (quasi) nessuno aveva capito la reale portata del brano: un pezzo r’n’b con tanto di inserti orientaleggianti e alcuni versi in arabo, interpretato da un ragazzo di origini italo-egiziane che fa rimare ramadan con champagne. Una vittoria politica secondo alcuni, che ci vedono un segnale di ribellione verso la deriva razzista e xenofoba presa negli ultimi mesi dal Governo: difficile dire se sia stata davvero questa la spinta che ha permesso a Soldi di scalare la classifica, ma di certo si può dire che Mahmood non partisse favorito. Ancora semisconosciuto al grande pubblico, nonostante avesse già calcato il palco dell’Ariston nel 2016 tra le Nuove proposte, nonostante faccia musica già da qualche anno e nonostante ci sia la sua firma su alcuni dei successi degli ultimi mesi. Eppure è successo. Battuto Ultimo, che conferma così la regola secondo chi entra papa esce cardinale (e stando ai racconti dalla sala stampa pare non averla presa benissimo…), e battuti i tre ragazzoni del Volo, che in una seconda vittoria forse un po’ ci speravano.
Quest’anno invece il voto delle giurie del Festival ha dato spazio al “nuovo”, sotto tutti i punti di vista: o meglio, a far vincere Mahmood è stato soprattutto il voto delle due giurie presenti a Sanremo – la giuria d’onore e la giuria dei giornalisti – , perché al televoto Soldi ha raccolto poco più del 14% di preferenze.

Il più grande dispiacere di questo epilogo festivaliero è stato però il quarto posto di Loredana Bertè, che a questo festival teneva in maniera particolare – ha detto che sarebbe stata la sua ultima partecipazione – e lo aveva portato avanti egregiamente, conquistandosi un’ondata di amore dal pubblico. Il pezzo c’era, lei pure. Almeno il podio sembrava finalmente assicurato, e invece ci è arrivata a un soffio, ironia del destino. E dispiace che i giornalisti non le abbiano assegnato neanche il Premio della Critica, intitolato a sua sorella Mia Martini: un riconoscimento che lei voleva conquistare e che si sarebbe meritata, non fosse altro come segno di riscatto per tutte le delusioni che il Festival le ha riservato negli anni. E invece niente, Sanremo non si è smentito neanche stavolta e ha rifilato a Loredana l’ennesimo schiaffo. Dispiace proprio tanto. Per la cronaca, il Premio della Critica lo ha vinto Daniele Silvestri. L’unica consolazione è stata la rivolta della platea dell’Ariston all’annuncio del suo quarto posto: il Leone e la Palma non ci sono, ma l’amore della gente sì, quello c’è tutto, e speriamo che Loredana cambi idea e decida di tornare al Festival nei prossimi anni.

Si potrà invece dire soddisfatto Achille Lauro, che torna a casa dopo essersi guadagnato un’onorevolissima nona posizione: probabilmente non ha mai pensato di poter vincere, ma di certo è stato tra quelli che da questa partecipazione ci hanno guadagnato di più in termini di visibilità, oltre al fatto di aver offerto una bellissima performance e aver portato un po’ di allucinata follia sul palco di Sanremo. Stesso discorso per gli Zen Circus di Appino, che nella classifica finale si sono fermati un po’ più giù, ma pazienza: così tanto indie al Festival non si era mai sentito.
Una parola infine per Arisa: nella sua ultima esibizione era in evidente difficoltà, forse per una febbre che l’ha debilitata e le ha provocato qualche défaillance vocale. Con uno sforzo enorme è arrivata fino alla fine, sciogliendosi poi tra le lacrime: la delusione si sarà fatta sentire, ma Arisa ha dato una lezione di grande professionalità.

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Cala quindi il sipario sulla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, una delle più noiose a mia memoria: una conduzione piatta, che non ha messo in giusto rilievo i talenti schierati sul palco; serate interminabili, con le esibizioni degli artisti che a lungo andare si perdevano tra la stanchezza del pubblico e le lunghissime ospitate. Baglioni pare si sia già reso conto che 24 canzoni sono troppe: se mai l’anno prossimo toccherà ancora a lui, ha dichiarato che le porterà a 20. Infine, musicalmente parlando, su 24 brani in gara, non è ancora ben chiaro quanti ne sopravviveranno nella memoria del pubblico anche dopo il ciclone del Festival: la sensazione è di aver ascoltato tante potenzialità male espresse con pochi momenti di vero stupore.

E poi, una volta per tutte, basta con gli ospiti italiani sul palco del festival. Perché è troppo comodo snobbare la gara di Sanremo e poi prestarsi alla ben più comoda marchetta di un quarto d’ora e ciao. Baglioni non ha voluto gli stranieri (ah, i tempi di Madonna ed Elton John!!) e ha privilegiato gli ospiti italiani: forse il motivo è puramente economico, forse è una ruffianata per acchiappare qualche spettatore in più. Sta di fatto che se sei italiano non vai al festival da superospite, sia che tu “super” lo sia davvero, sia che tu sia solo l’ultimo idolo del teenager. Se sei un artista italiano, e dici di amare tanto Sanremo (oh, ce ne fosse uno che dica di essere andato lì solo per promozione!), fai il favore di metterti in gara con i tuoi colleghi, ti fai una settimana di iper-sbattimento e rischi anche di finire ultimo nella classifica. Ma almeno ne esci pulito e un po’ più onesto.
Non succederà mai, ma chissà: dopotutto, la vittoria di Mahmood ci dice che tutto può succedere, e allora io anche in questo cambiamento un po’ ci spero.

Bye bye Sanremo.

Sanremo: consegnata a Mario Lavezzi la targa SIAE


Mario Lavezzi
, uno dei più raffinati “music maker” italiani, festeggia quest’anno 50 anni di carriera; per l’occasione ha ricevuto a Sanremo uno speciale “regalo”: la targa Siae contenente, infatti, lo spartito del brano Primo giorno di Primavera, canzone d’esordio composta nel 1969.

A premiarlo è stata Ornella Vanoni, la signora della canzone italiana e grande interprete della musica d’autore, pupilla di Mario Lavezzi al quale è profondamente legata da affetto e stima.

Produttore, compositore, arrangiatore, talent scout, chitarrista, cantante: Mario Lavezzi è tra i più importanti esponenti della musica italiana; l’artista è stato ospite dell’evento “Caffè d’autore” a Casa SIAE – organizzato da SIAE, insieme a Rai Pubblicità e iCompany, in collaborazione con Rai Radio 2, Rai Radio 1, Rai Radio Tutta Italiana, Rai Radio Live, Wired e Rockol – e durante l’evento ha celebrato i suoi successi esibendosi live con la sua band.

Nel 2009 Lavezzi festeggiò i suoi 40 anni di carriera proprio a Sanremo dove partecipò al Festival insieme ad Alexia, con il brano Biancaneve. E ora, 10 anni dopo, il cantautore è tornato nella città dei fiori per ricevere il caloroso abbraccio del suo pubblico.

Nick Mason’s Saucerful Of Secrets: in Italia cinque appuntamenti con la musica dei Pink Floyd.

Nick Mason’s Saucerful Of Secrets
The Heartbeat of Pink Floyd

Nick Mason, Gary Kemp, Guy Pratt, Lee Harris e Dom Beken
suoneranno le canzoni dei Pink Floyd

8 luglio Chieti Summer Festival (Arena La Civitella)
14 luglio Ravenna Festival (Pala De André)
16 luglio Rock in Roma (Cavea – Auditorium Parco della Musica)
17 luglio Perugia (Umbria Jazz – Arena Santa Giuliana)
18 luglio Brescia (Piazza della Loggia)

Biglietti in vendita dalle ore 10.00 di lunedì 11 febbraio 2019

Nick Mason’s Saucerful Of Secrets suoneranno le canzoni dei Pink Floyd in uno show incredibile che farà tappa in Italia l’8 luglio a Chieti Summer Festival (Arena La Civitella), 14 luglio a Ravenna Festival (Pala De André), 16 luglio al Rock in Roma (Auditorium Parco della Musica), 17 luglio all’Umbria Jazz di Perugia (Arena Santa Giuliana) e il 18 a Brescia (Piazza Della Loggia).

I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 10.00 di lunedì 11 febbraio su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it. Per conoscere il calendario completo del tour visitare il sito www.thesaucerfulofsecrets.com

Nick Mason’s Saucerful Of Secrets comprende Nick Mason, Gary Kemp, Guy Pratt, Lee Harris e Dom Beken.

Si tratta di un concerto unico per celebrare i primi lavori musicali dei Pink Floyd, che includono i brani tratti dagli album ‘The Piper At The Gates of Dawn’ e ‘A Saucerful Of Secrets’.

Pochissime band al mondo sono state rilevanti culturalmente nel mondo come i Pink Floyd, uno dei gruppi con più dischi venduti di tutti i tempi. Nick Mason è uno dei fondatori e l’unico membro ad aver sempre fatto parte del gruppo, in tutti gli album e performance live.

BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS: cinque nuovi concerti in Italia nel 2019.

BEN HARPER
& THE INNOCENT CRIMINALS

Ravenna Festival – 9 luglio 2019
Pistoia Blues Festival – 10 luglio
Rock in Roma -13 luglio
Mantova Arte & Musica 2019 – 16 luglio
Milano Summer Festival – 17 luglio

Ben Harper torna in Italia con cinque nuovi grandi concerti il 9 luglio al Ravenna Festival (Pala De Andrè), il 10 al Pistoia Blues Festival (Piazza Duomo), il 13 al Rock in Roma (Auditorium Parco della Musica –  Cavea), il 16 a Mantova Arte & Musica 2019 (Piazza Sordello) e il 17 al Milano Summer Festival (Ippodromo SNAI – San Siro).

I biglietti per i concerti sono disponibili per l’acquisto su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Dopo il suo album di debutto nel 1994, Welcome to the Cruel World, Ben Harper ha pubblicato diversi album in studio di grande successo tra cui Fight For Your MindThe Will to LiveBurn to ShineDiamonds on the InsideLifeline (nominato ai GRAMMY) e Call It What It Is nel 2016. Tutti questi progetti hanno visto la collaborazione con The Innocent Criminals, band formata da Leon Mobley (percussioni), Juan Nelson (basso), Oliver Charles (batteria) e Jason Mozersky (chitarra). Il gruppo, che si è sempre esibito live assieme a Ben in giro per il mondo, si distingue per la diversità di generi musicali a cui i vari componenti appartengono e che in una qualche maniera rende ciascun musicista complementare all’altro.

Ben Harper è considerato come uno degli autori e performer più incisivi e influenti di sempre, in grado di trascendere i generi musicali e parlare di temi personali così come di argomenti politici.

Tour sold-out in tutto il globo, dischi volati direttamente nelle top10 delle classifiche statunitensi, certificazioni Oro e Platino in tutto il mondo e performance incredibili hanno fatto di Ben Harper e della sua band delle vere e proprie superstar mondiali.

Tom Walker: Ieri ospite di Marco Mengoni sul palco di Sanremo, il 1 marzo l’album di debutto.

TOM WALKER

 

OSPITE DI MARCO MENGONI

IERI SUL PALCO DEL FESTIVAL DI SANREMO

 

IL 1 MARZO L’ALBUM DI DEBUTTO

“WHAT A TIME TO BE ALIVE”

 

Ieri sera Tom Walker è salito sul palco del festival di Sanremo come ospite di Marco Mengoni e insieme hanno eseguito l’intenso “HOLA (I Say)”, il singolo certificato platino, da mesi ai vertici dell’airplay radiofonico e della classifica, che ha letteralmente commosso il pubblico.

Walker  è stato il breakout artist inglese che ha avuto più successo nel mondo nel 2018 con la bellissima ballad Leave A Light On, doppio disco di PLATINO con oltre 200 milioni di streame visualizzazioni a livello globale, e il 1 marzo uscirà finalmente il suo album di debutto “What A Time To Be Alive” (Sony Music).

Tom Walker sarà anche in concerto in Italia domenica 17 marzo a Plan De Corones, a Marebbe (BZ).

Ad anticipare il nuovo album anche i pezzi “Angels”, “My Way” e  “Just You and I”. Il titolo dell’album, “What A Time To Be Alive”, è tratto da una delle più belle canzoni d’amore di Walker,“Blessings”, ed è indicativo dell’ottimismo di fondo che permea questa raccolta di 12 tracce scritte da Tom da solo o in collaborazione e cantate con il suo inconfondibile timbro vocale.

Una particolarità di Tom Walker è sicuramente il modo in cui i suoi brani riescono ad entrare in sintonia con i fan: tra loro ultimamente si possono annoverare anche William e Kate, il Duca e la Duchessa di Cambridge, nonché Harry e Meghan, il duca e la duchessa di Sussex, davanti ai quali si è esibito per un evento di beneficenza a metà novembre.

La copertina dell’album, creata dall’innovativo artista Craig Alan, mostra uno straordinario ritratto di Tom formato da 2000 piccole immagini di persone che sono state importanti nella vita di Tom in questi suoi 26 anni sulla faccia della terra.

Mentre “Leave A Light On” ha fatto conoscere Tom come rivelazione globale, il suo album senza dubbio consolida la sua reputazione come uno degli artisti più entusiasmanti che ci siano al giorno d’oggi.

HAYLEY KIYOKO: il 27 febbraio in concerto in Italia al Fabrique di Milano.

L’ARTISTA CHE STA RIVOLUZIONANDO
IL MONDO DEL POP

IL SUO TOUR NEGLI STATI UNITI HA REGISTRATO
IL TUTTO ESAURITO

VINCITRICE AGLI ULTIMI MTV VMA
NELLA CATEGORIA “PUSH ARTIST OF THE YEAR”

<<Hayley è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno
da una pop star nel 2018>> – VICE

HAYLEY KIYOKO
27 FEBBRAIO 2019 @  
FABRIQUE MILANO

Prezzi biglietti:
Posto Unico: 18,00 € + diritti di prevendita
Biglietti disponibili su ticketmaster.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

 Dopo un tour tutto esaurito negli Stati Uniti nel 2017 e due show sold out a Londra nel 2018 in occasione dell’Expectations Tour, Hayley Kiyoko arriva in Italia per un incredibile show il 27 febbraio 2019 al Fabrique di Milano.

Nel 2013 ha pubblicato il suo primo EP “A Belle To Remember” seguito nel 2015 dal secondo EP “The Side Of Paradise “da cui è estratto il singolo “Girls Like Girls” il cui video ha totalizzato oltre 80 milioni di visite su YouTube e nel 2016 dal terzo EP “Citrine”.

Expectations è il nome del suo album di debutto pubblicato lo scorso marzo da cui sono stati estratti I singoli “Sleepover”, “Feelings” e “Curious”.

Nel 2018 ha ricevuto due nomination agli Mtv Video Music Award di New York, trionfando nella categoria a “Best Push Artist” ed è stata nominata nella categoria “Best New Artist” ai prossimi MTV Europe Music Awards.

 

BILLIE EILISH: la nuova promessa del pop mondiale live in Italia il 21 febbraio a Milano.

A SOLI 16 ANNI È GIÀ UN FENOMENO
DEL POP INTERNAZIONALE 

 OLTRE 750 MILIONI DI STREAMING IN TUTTO IL MONDO
PER L’EP DI DEBUTTO “DON’T SMILE AT ME”

 IL NUOVO SINGOLO “YOU SHOULD SEE ME IN A CROWN”
HA TOTALIZZATO PIU DI 1 MILIONE
DI STREAMING IN SOLE 24 ORE

UN’UNICA E IMPERDIBILE DATA IN ITALIA

BILLIE EILISH

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019

@ MILANO – FABRIQUE

Prezzo Biglietto:

€ 22.00 + diritti di prevendita

Biglietti disponibili su ticketmaster.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Billie Eilish torna in Italia per un’unica e imperdibile data, giovedì 21 febbraio 2019 – Fabrique di Milano.
Billie Eilish, classe 2001, dopo l’incredibile successo di “Ocean Eyes”, il singolo di debutto diventato virale su Soundcloud e in seguito su Spotify nel 2016, è una delle più interessanti nuove proposte del pop mondiale.

“Don’t Smile At Me”, il suo primo EP pubblicato nel 2017, trainato dal bellissimo singolo “Bellyache” ha totalizzato oltre 750 milioni di streaming in tutto il mondo.
Nell’aprile 2018 ha collaborato con il rapper americano Khalid per il singolo “Lovely”, aggiunto alla colonna sonora della seconda stagione di 13 Reasons Why.

La giovanissima Artista di Los Angeles è ora tornata con un nuovo singolo
“You Should See Me In A Crown”. Il singolo, pubblicato il 18 luglio, ha rapidamente scalato le classifiche su Spotify ed è entrato nelle tendenze di YouTube.

GOA BOA 2019: Salmo è il primo nome annunciato.

GENOVA / Porto Antico – 20 luglio
SALMO è il primo nome annunciato dell’edizione 2019
GOA~BOA 2019 // MAIN STAGE

Sabato 20 luglio
SALMO

Un piccolo passo per l’uomo
un grande passo per Goa-Boa 2019

Nello stesso giorno in cui 50 anni fa l’uomo muoveva il primo passo sulla Luna, SALMO atterrerà a Genova per il suo terzo Goa-Boa.

Dopo gli incredibili sold out del suo Playlist Tour è attesissimo il 20.07.19 all’Arena del Mare nella meravigliosa cornice del Porto Antico di Genova.

Eclettico, geniale, anticonformista, provocatorio, difficilmente etichettabile, SALMO è oggi sulla bocca e nelle orecchie di tutti. E, con pieno merito, in cima a tutte le classifiche.

«Dal vivo SALMO è una forza della natura, che va oltre il rap, e mescola hard rock, hip hop, funk, elettronica, pop e genera un frullato che non ha simili nella scena italiana …» (La Repubblica)

 

SALMO (Maurizio Pisciottu, classe 1984) è un pioniere della musica che inserendosi nella scena rap, è stato in grado di cambiarne i connotati di genere, introducendovi elementi di elettronica e rap hardcore come ancora non si era mai visto in Italia.
È il 2011 quando produce il suo primo disco da solista, “The Island Chainshaw Massacre”, in cui si mischiano sonorità elettroniche e rap anni ‘90, tratto distintivo e rivoluzionario per il panorama rap italiano dell’epoca. A solo un anno di distanza, l’artista dà vita a “Death USB”, da subito primo in classifica su iTunes. Nel 2013 esce “Midnite” che raggiunge il primo posto tra gli album più venduti in Italia fino a conquistare il Disco Di Platino. Tra i singoli “S.A.L.M.O.” ottiene la certificazione platino.
Nel 2014 Salmo annuncia l’uscita dall’etichetta Tanta Roba per iniziare il suo nuovo progetto discografico in Machete Empire, e fonda la “Lebonski Agency”, società di booking e management. Grazie alle doti di videomaker e regista, Jovanotti lo sceglie per dirigere il video di “Sabato”, che cura insieme a Nicolò Celaia e Antonio Usbergo. Un anno dopo, Jovanotti lo invita come special guest del suo tour negli stadi.
Nel dicembre 2015 esce “1984”, certificato doppio platino. Il singolo anticipa l’album “Hellvisback” (febbraio 2016), certificato doppio platino, che ha debuttato al numero 1 della classifica di iTunes e della FIMI restandoci inchiodato per due settimane. Alla collezione dei dischi di platino di Salmo di aggiungono anche i singoli “Don Medellin” (2016) e “Estate Dimmerda” (2017).
Nel novembre 2017, Salmo pubblica il singolo “Perdonami”, certificato doppio disco di platino, con il quale raggiunge in sole 24 ore 495.971 stream su Spotify, record dell’anno.
Tra marzo e aprile 2017 ha calcato i palchi dei più prestigiosi Festival europei (Madrid, Barcellona, Parigi, Dublino, Londra, Berlino, Bruxelles, Amsterdam e Salonicco) e scaldato il pubblico con oltre 50 date in Italia.
L’ attività live occupa da sempre un posto centrale nell’ attitudine dell’artista che trova sul palco la sua naturale e autentica dimensione, a contatto col suo pubblico, trasversale come il suo personaggio e la sua proposta musicale, contaminata e in continua evoluzione.
Dopo aver registrato tre epici sold out nei palazzetti di Milano, Roma e Vigevano lo scorso dicembre, Salmo si prepara a tornare sul palco dei principali palazzetti italiani a marzo con il “PLAYLIST TOUR 2019”. Inoltre, l’artista ha annunciato la sua partecipazione a Rock in Roma per un esclusivo live, venerdì 12 luglio 2019 presso l’Ippodromo delle Capannelle, che anticipa il prossimo tour estivo.
Venerdì 21 settembre 2018 è uscito “90MIN”, il nuovo singolo già certificato disco di platino, che ha anticipato il nuovo album “PLAYLIST”, uscito il 9 novembre 2018.  Il singolo ha dominato le classifiche sin dalla sua uscita registrando numeri da record: #1 della classifica FIMI/GfK, #1 della classifica Top 50 di Spotify, #1 della Top 100 e della Hip Hop/Rap di Apple Music, #1 della classifica singoli e della Hip Hop/Rap di iTunes, più di 1 milione di stream in 24 ore (debutto più alto di sempre in Italia per un brano solista), oltre 32,6 milioni di stream, debutto direttamente nella Top 100 Globale di Spotify il giorno della sua pubblicazione.
Nella sua carriera SALMO ha collezionato in totale, tra album e singoli, 18 dischi di platino e 18 dischi d’oro, raggiungendo un totale di oltre 312 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Dopo aver infranto tutti i record su Spotify sia con il singolo “90 MIN” sia con l’album “Playlist” e aver dominato le classifiche FIMI-GfK, SALMO è anche il primo artista italiano a lanciare in esclusiva su Netflix un video musicale e ad avere un canale dedicato sul celebre sito hard “Pornhub” dove, con un’operazione di marketing fuori dagli schemi, ha lanciato il nuovo album.
“PLAYLIST”, già certificato DOPPIO DISCO DI PLATINO, ha registrato su Spotify (Italia) il maggior numero di stream in 24h (9.956.884) nel giorno dell’uscita e il maggior numero di stream in una settimana (43.882.595). Inoltre, è la prima volta che un artista italiano si colloca nella Global Chart di Spotify con 8 brani. Nelle classifiche FIMI-Gfk “Playlist” è entrato direttamente al 1° posto degli album più venduti e ha conquistato totalmente il podio dei singoli più venduti. Tutti i 13 brani dell’album sono stati nelle prime 16 posizioni della classifica.
SALMO è un pioniere della musica che, inserendosi nella scena rap, è stato in grado di cambiarne i connotati di genere, introducendovi elementi di elettronica e rap hardcore come ancora non si era mai visto in Italia.