BITS-CHAT: La musica, il cuore e la testa. Quattro chiacchiere con… Deborah Iurato

Amare e ridere sono due elementi fondamentali nella vita di Deborah Iurato, che continua a credere molto nell’istinto e nelle sensazioni a pelle. Lo racconta anche nell’ultimo singolo, Voglia di gridare: urlare per esternare le emozioni e trovare una cura alle paure.


Al termine dell’anno scorso è uscito il tuo ultimo singolo, Voglia di gridare, che feedback hai ottenuto?
Ho cercato di fotografare e raccontare ogni istante della mia quotidianità, sorrisi, sguardi, abbracci, catturare e vivere i ricordi più semplici di ogni momento. Sono entusiasta di come le persone hanno reagito, riuscire a sentire la loro felicità è stato per me il regalo più bello!

Che emozioni vorresti gridare in questo momento?
La cosa che desidero di più è di tornare presto alla normalità e risalire sul palco! Poter cantare, ridere, scherzare, di nuovo tutti insieme!

Com’è iniziato il tuo 2021 e ti sei già posta qualche obiettivo?
Direi benissimo! Sento di essere in sintonia con tutto ciò che mi circonda.
Sto scrivendo tanto e ho imparato a conoscermi attraverso le mie canzoni. Sicuramente ho percorso nuove strade, nuove sonorità che mi hanno permesso di scoprire nuove parti di me.

A sei anni di distanza dalla tua vittoria ad Amici che bilancio poi fare della tua carriera?
Sono una persona solare e testarda, non mi fermo mai davanti agli ostacoli. In questi sei anni ci sono stati momenti di sconforto e di solitudine, ma la voglia di musica è sempre stata più forte di tutto! Oggi sono felice, amo quello che faccio e ogni giorno cerco di metterci il cuore e la passione di sempre perché credo in tutto quello che il mio cuore sceglie prima della mia testa.

Concludo con una domanda di rito per BitsRebel: che significato dai al concetto di ribellione?
Penso che nella vita non bisogna mai rassegnarsi e arrendersi, bisogna coltivare il coraggio e seguire sempre le giuste emozioni. L’onestà e la verità ti rendono migliore!

Torna Gwen Stefani, torna il reggae-pop

Gwen Stefani deve avere ben nascosto da qualche parte un ritratto che invecchia al posto suo…
Non si spiegherebbe altrimenti l’immutata freschezza e l’intaccato entusiasmo della ex-frontwoman dei No Doubt.
Passano gli anni, ma lei eccola ancora qui, pimpante come sempre nel presentare il suo nuovo singolo, Let Me Reintroduce Myself, preparato ad arte con quella ricetta di reggae e pop che l’ha resa famosa nel mondo insieme alla sua ex band negli ormai lontani anni ’90.

“Il 2020”, ironia e attualità nel singolo d’esordio di Daniel Greco

“Ho deciso di voler dedicare una canzone ad un anno nefasto come il 2020 lo scorso settembre. Per mesi ho pubblicato video comici e parodie sulle mie pagine social dedicate al trend del momento: il COVID. Ho deciso di voler ripercorrere gli highlights di questo 2020 attraverso una canzone che avesse però un ritmo in contrasto col testo. Ed è così che è nato il mio primo inedito”.

Per il suo esordio nel mondo della musica Daniel Greco ha scelto di raccontare il 2020 attraverso la lente dell’ironia, prendendo di mira con la goliardia che lo contraddistingue le mode e i trend dei social e della TV, senza nulla togliere al dramma sociale che questo anno così anomalo ha portato con sé, ma anzi mettendo in evidenza i messaggi distorti e i comportamenti sbagliati che i canali di comunicazione veicolano.

Daniel Greco si diploma al Mas, centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa, nel 2005. Dopo aver partecipato come cantante, attore e ballerino a numerosi musical, tra i quali We will rock you ispirato alle canzoni dei Queen, decide nel 2017 di reinventarsi portando un progetto di video comici e parodie musicali sui social. Conta 50k followers su Instagram e più di 125K followers su Facebook.

The Weeknd festeggia un anno di “Blinding Lights” con un nuovo remix insieme a Rosalía

Se il 2020 sarà per moltissimi un anno da dimenticare, c’è qualcuno che potrà ricordarlo (anche) come l’anno della svolta.
Stiamo parlando di The Weeknd e del progetto After Hours, il suo quarto album.

A brillare è stato in particolare Blinding Lights secondo singolo estratto, pubblicato il 29 novembre 2019 e dominatore delle classifiche mondiali per tutto il corso dell’anno.

Il brano ha infatti infranto il record per il maggior numero di settimane nelle classifiche Billboard Hot 100 Top 5 (33 settimane) e Top 10 (41 settimane), oltre che aver speso 52 settimane nella Hot 100 Chart, ottenendo così il riconoscimento di “Top Hot 100 Song of 2020”. Durante l’anno il brano è stato anche il più riprodotto a livello globale su Spotify, è rimasto stabile alla #1 nella Top 40 radio e ha ottenuto il primato di più lunga permanenza nella Top 10 nella Mediabase Chart History – con oltre 39 settimane. Inoltre, è stato alla #1 della Billboard R&B/Hip-Hop Song del 2020, alla #1 della Billboard Hot R&B Song del 2020 e alla #1 della Billboard R&B/Hip-Hop Digital Song Sales del 2020, fino alla #1 della Billboard R&B Streaming Song del 2020.

“Sotto ogni circostanza più ardua immaginabile, la pubblicazione di After Hours e l’impatto che ha avuto in tutto il mondo è di proporzioni storiche – ha commentato Monte Lipman, Chairman and CEO di Republic Records – Inoltre, Blinding Lights ha ottenuto il riconoscimento globale della comunità musicale e verrà riconosciuta per sempre come una delle tracce più importanti di una generazione”.

Pubblicato nonostante il periodo incerto che stava vivendo il mondo, il disco ha debuttato alla #1 della Billboard Top 200, dove è rimasto stabile per quattro settimane, ha infranto il record di album R&B più riprodotto in streaming al suo debutto, e ha ottenuto il primato anche di album R&B più ascoltato in streaming di tutto il 2020. È stato inoltre il primo progetto discografico a rimanere alla #1 della Billboard 200 Chart per 4 settimane consecutive dal 2018. The Weeknd è inoltre divenuto il primo artista a guidare contemporaneamente la Billboard 200, la Billboard Hot 100, la Billboard Artist 100, la Hot 100 Songwriters e la Hot 100 Producers con la pubblicazione di After Hours.

A guastare la festa di un’annata da ricordare sono arrivate alcune settimane fa le nomination ai Grammy, nelle quali il nome di The Weeknd sorprendentemente e inspiegabilmente non compare.
Uno smacco al quale il diretto interessato non ha mancato di rispondere via social, supportato dal pubblico del web, ma dal quale potrà anche riscattarsi alla grande il prossimo 7 febbraio in occasione del Super Bowl, in cui sarà protagonista dell’HalfTime Show.

Per celebrare il primo anno di anniversario dalla pubblicazione di Blinding Lights, esce ora un nuovo remix che vede la collaborazione tra The Weeknd e Rosalía.

Mariah Carey è il Natale. Arriva in streaming lo spettacolo “Mariah Carey’s Christmas Special”

All I want for Christmas is youuuuu….

Da più di vent’anni non passa periodo delle feste in cui la voce di Mariah Carey non si senta nell’aria, un po’ come le candele profumate all’arancia e alla cannella e il trillo dei campanelli delle decorazioni.
E non poteva essere altrettanto anche quest’anno, con questo Natale che si preannuncia tanto anomalo, sicuramente meno spensierato, ma non meno atteso.
E proprio perché nonostante tutto il Natale è quasi arrivato e va “risvegliato”, Mariah ha deciso di farci un altro regalo: Mariah Carey’s Christmas Special, uno spettacolo in streaming che ha debuttato su Apple TV+ venerdì 4 dicembre. In contemporanea un nuovo singolo, o meglio, una versione tirata a lucido di Oh Santa!, interpretata insieme a Jennifer Hudson e Ariana Grande.

Oltre alle due colleghe, per l’evento Mariah ha convocato una formazione speciale di superstar: da Tiffany Haddish a Billy Eichner, da Snoop Dogg a Jermaine Dupri, Misty Copeland e Mykal-Michelle Harris. Tra gli ospiti, anche i gemelli di Mariah Carey, Marocchino e Monroe.

La colonna sonora dello speciale è disponibile dal 4 dicembre esclusivamente su Apple Music e su tutte le altre piattaforme dall’11 dicembre, e raccoglie nuove interpretazioni di brani natalizi, oltre a una nuova versione di Sleigh Ride. Special guest anche Snoop Dogg e Jermaine Dupri.

Mariah Carey’s Magical Christmas Special è prodotto da Mariah Carey, Ian Stewart, Raj Kapoor e Ashley Edens (Done + Dusted). Il vincitore del premio BAFTA Hamish Hamilton e il candidato all’Oscar e vincitore del Golden Globe Roman Coppola sono i registi e produttori esecutivi, mentre lo speciale è stato scritto da Caroline Fox.

Il 25 dicembre, Mariah Carey apparirà inoltre anche su Apple Music Hits, la nuova stazione radio di Apple Music, per uno speciale di sei ore Holiday Hits che presenta le più grandi canzoni festive e racconta ai fan i suoi ricordi delle vacanze, con altri artisti e host che condivideranno i propri messaggi di auguri.

“IL CIELO NON È UN LIMITE”, parola di MYSS KETA

A TUTTI I PILOTI ALL’ASCOLTO
CHE BRAMANO IL CIELO
QUELLO CHE APPARE COME UN LIMITE
DISPIEGA INVECE L’INFINITO
SIAMO ATOMI


Un’introduzione che è un vero manifesto, un invito alle menti più aperte e visionarie per gettare il cuore oltre l’ostacolo, per ricominciare a sognare e creare nuovi immaginari, e costruire nuove utopie. Si apre così IL CIELO NON È UN LIMITE, nuovissimo EP di M¥SS KETA, concepito e realizzato nei mesi travagliati dell’epidemia.
Anticipato dai singoli GIOVANNA HARDCORE e DUE, il nuovo progetto raccoglie sette tracce nuove di zecca prodotte da RIVA, con interventi di Populous e Unusual Magic.

Con l’elemento aria al centro di tutto – contraltare dell’acqua di CARPACCIO GHIACCIATO, l’iconico EP del 2017 – IL CIELO NON È UN LIMITE nasce da un’immagine: un aereo nel cielo, solitario e libero, forte e indomato. Un cielo a prima vista limitato, incorniciato, ma nel quale si spalancano illimitati spazi interiori, cieli interiori metafora di una perenne tensione a conquistare l’impossibile.
Il cielo non ha limite. Il cielo non è un limite.

Ogni traccia dell’EP è stata accompagnata da visual visionari che ci catapultano nell’immaginario di M¥SS.

È prima di tutto M¥SS KETA che non si dà limiti, sperimentando suoni sferzanti come le folate ad alta quota, quasi glaciali, con deviazioni a volte repentine come i cambi di direzione di un jet. M¥SS canta in inglese, in tedesco, in greco antico, per dare voce ai pensieri interiori di molteplici doppelganger.
L’estatica ed eretica GIOVANNA HARDCORE, reincarnazione in chiave Mad Max della pulzella d’Orleans, evoca un incantesimo ancestrale ripetuto come un mantra, su un beat minimal spezzato da accelerazioni jungle.
La mistress felina di GMBH è un beat deep house alla moda di Chicago.
La moderna dea DIANA, in compagnia di Priestess, si ritrova a capo di una Magna Grecia futurista dalle atmosfere morbide e sognanti, disegnate dal maestro Populous.
La rider post apocalittica che sfreccia fra le vie dell’inferno in RIDER BITCH, sfogo electroclash ispirato al videogioco Wipeout 2097, una traccia che vede la co-produzione di Unusual Magic e il cameo di Lilly Meraviglia.
Ma quello raccontato da M¥SS è anche un mondo che ha portato all’estremo l’ossessione per l’immagine sintetica, in cui le funzioni di Photoshop diventano ordini, come in PHOTOSHOCK, tra richiami house anni ’90 e synth-wave anni’80.
Un mondo compromesso dalla saturazione post-capitalista che esplode in DUE, delirio electropop disegnato sul beat di Two Times di Ann Lee.

L’uscita dell’EP è stata preceduta da una speciale performance all’ultimo pian della Torre Galfa di Milano, nel punto più alto in cui la metropoli che ha visto la nascita di M¥SS incontra il cielo.

Il “Successo” secondo Giorgieness

Successo esterna con ironia la ciclica frustrazione di chi, come me, vive e lavora nel mondo della musica, che ho scoperto non essere solo mio ma un sentimento condiviso che, ogni tanto, viene a bussare alle nostre porte. Ma questa canzone racconta anche tanto altro: col tempo mi sono accorta che parla di così tante cose che sarebbe riduttivo dare una chiave di lettura unica. Altre dinamiche, fatti di cronaca, politica, storie di mille persone, di rapporti, di sogni. Successo è semplicemente una fotografia di quello che ho attorno, quello che ho visto in questi ultimi anni, quello che accade nel mio mondo e oltre. Vorrei che fosse il manifesto di chi lavora con tenacia a testa alta, di quelli che non mollano mai nonostante le difficoltà”.

Il ritorno di Giorgieness si gioca sul riff di una chitarra rock, quasi un ritorno alle origini per la cantautrice Giorgia D’Eraclea, in attesa del nuovo album ,previsto per la primavera 2021.

“Edge of Midnight”, Miley Cyrus incontra Stevie Nicks. Quando il remix sa di leggenda

Splendere, cadere e poi rivedere di nuovo la luce.
Se volete sapere come si fa, chiedete a Miley Cyrus.
Nel 2017 il flop del tutto inaspettato di Younger Now aveva appannato un po’ la stella della ragazzaccia del pop, che per qualche anno si è barcamenata tra qualche singolo di tiepida accoglienza. Anche un pezzo più che valido come Slide Away si era portato a casa solo bricioline. Ma esattamente come la Baby di Dirty Dancing, sappiamo bene che anche Miley non poteva essere messa in un angolo. Si trattava solo di aspettare il singolo giusto al momento giusto.
Poi, quest’estate, fatto uscire forse senza troppa convinzione, ecco arrivare Midnight Sky, pezzone pop con marcate influenze disco e rock. C’è voluto un po’ perché il pubblico se ne accorgesse, ma settimana dopo settimana, esibizione dopo esibizione, il nome di Miley è tornato a farsi leggere nella parte alta delle classifiche di streaming e radiofoniche, mentre anche la stampa concordava nell’elogiare il comeback dell’ex stellina di Disney Channel.
E che le cose stiano andando per il verso giusto lo prova ora la pubblicazione di Edge of Midnight, remix ufficiale del brano realizzato con un mashup di Edge of Seventeen della leggendaria Stevie Nicks, accreditata addirittura nel featuring.

Intanto il 27 novembre è atteso il nuovo album, Plastic Heart: dopo la virata al country di qualche anno fa, si parla ora di una svolta verso nuove sonorità rock, come testimonierebbero le recenti cover live di Zombie e Heart of glass, che saranno incluse nell’edizione digitale dell’album, mentre tra le collaborazioni compaiono anche i nomi di Billy Idol e Joan Jett.

MYSS KETA conta fino a… “DUE”


Dopo Giovanna Hardcore, DUE è il secondo singolo di M¥SS KETA che anticipa il nuovo EP Il cielo non è non limite, in uscita il 13 novembre per Island Records/Universal Music Italia.

Prodotto dal fidato RIVA, DUE è un delirio electro-pop su base accelerata e “accelerazionista” costruita sul beat di Two Times, hit anni ’90 di Ann Lee, in bilico fra citazioni di Thousand di Moby e di 10 Sprite di Taxi B.

Realizzato dal 3D artist Lorenzo Clementi, il lyric video fonde gli orizzonti espressivi di Clementi e di M¥SS in un universo “uber pop”, digitalizzato e lisergico. Un vortice visivo frenetico e coloratissimo, ipnotico come un video gioco, magnetico come una slot machine di Las Vegas in Realtà Virtuale.

Dario Gay e Mauro Coruzzi: il gossip si fa pop nell”Inno della pettegola”


L’arte del pettegolezzo è un volo leggero sulle vite altrui, niente a che vedere col gossip che intenzionalmente cerca il male. Ricordo una battuta della grande Anna Magnani che rivolgendosi al pianista che si dilungava con una lunga intro, disse che quelli erano pettegolezzi e di arrivare al sodo. Ecco: il pettegolezzo è un arpeggio di piano leggero. Non è una canzone nuova. È stata parcheggiata per un po’ nel cuore. Da subito ho “sentito” che fosse perfetta per la voce di Mauro. Un giorno, ho preso il telefono e gli ho detto che volevo fargli sentire una cosa, di persona. Ci siamo incontrati e sotto la pioggia, in macchina, al primo ascolto ha subito detto il suo sì. Un amore a primo ascolto, un abito che calzava a pennello”.

Così Dario Gay presenta Inno della pettegola, inedito pubblicato il 6 novembre sulle piattaforme digitali.
“Una sta lì tutta una vita a sparlare degli altri e che nessuno parli mai di me non sta mica bene, non fa mica tanto signora. Che nervi!”, prosegue ironico il cantautore.

Il brano, scritto dallo stesso Dario Gay su musiche di Giovanni Nuti è il primo singolo dell’inedita coppia composta dal cantautore e Mauro Coruzzi, ovvero Platinette. La collaborazione, che arriva dopo una lunga amicizia, segna anche l’inizio di un nuovo progetto artistico.

Il brano racconta in maniera giocosa e ironica una realtà quotidiana e vuole essere un omaggio all’attrice Franca Valeri, scomparsa recentemente, che con i suoi personaggi (tra i più noti la Sora Cecioni e la Signorina Snob) ha rappresentato in maniera surreale l’arte del pettegolezzo.

Così ha commentato Platinette: “Quando Dario mi ha proposto la canzone, ho subito pensato che potesse suonare come un omaggio a Franca Valeri non tanto per il ruolo della pettegola, ma perché il pettegolezzo andando di bocca in bocca sembra essere trasmesso per telefono, come le famose telefonate di Franca da la Sora Cecioni, a Cesira la manicure. La canzone ha al tempo stesso, un’ironia devastante sottolineando come, oggi più che mai, ci siano persone che del pettegolezzo fanno una ragione di vita, un’arma. Proprio di recente Papa Francesco, in occasione di un Angelus si è occupato di questo tema, affermando che “Sparlare di qualcuno “chiude il cuore” e che “Il chiacchiericcio è peggio del Covid”. Questa canzone, invece, ha il solo scopo di fare sorridere su chi inventa, architetta e pregusta piccole vendette che al massimo fanno venire disturbi di stomaco, come dice la canzone. A me il disturbo di stomaco, se mai lo avessi avuto, lo avrebbe fatto passare. L’importante è che il pettegolezzo non sia devastante ma sia leggenda: Inno della pettegola è già una leggenda”.

Nel video, supportato da Kare Design, compaiono in qualità di special guest personaggi dello spettacolo e del cinema tra cui Maria Giovanna ElmiGiancarlo MagalliAlessandra MontiMassimiliano RosolinoEmanuela Tittocchia e Melissa Gilardi, tik toker da 3 milioni di follower.