Da Bombino a Ivreatronic e Benny Benassi: ecco tutti gli ospiti del Jova Beach Party


È stato finalmente svelato il programma degli appuntamenti del Jova Beach Party, che a partire dal 6 luglio animerà 15 litorali italiani per tutta l’estate.
Ad oggi sono 63 gli ospiti nazionali e internazionali confermati, provenienti da 23 Paesi di tutto il mondo, che in ciascuna tappa si alterneranno sul palco, per una festa musicale che comincerà nel pomeriggio e andrà avanti fino a sera inoltrata.

Le prime due date del 6 luglio a Lignano e del 10 luglio a Rimini sono completamente sold out, e non c’è disponibilità di biglietti neanche presso il botteghino il giorno dello show: Trident, la società che organizza tutta l’attività live di Jovanotti, sconsiglia perciò di recarsi sul luogo dell’evento se sprovvisto di biglietto.
Sono invece ancora disponibili i biglietti per le altre date e a Lignano Sabbiadoro per la data del 28 agosto.

Questa la line up data per data:

6 luglio – Lignano Sabbiadoro, Spiaggia Bell’Italia – sold out
ALBERT MARZINOTTO (Italia)
BALOJI (Congo)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
MAGICABOOLA BRASS BAND (Italia)
MELLOW MOOD (Italia)
PAOLO BALDINI (Italia)
SHANTEL (Germania)
BENNY BENASSI (Italia)

10 luglio – Rimini, Spiaggia di Rimini Terme – sold out
DJ RALF (Italia)
DUO BUCOLICO (Italia)
JUPITER & OKWESS (Congo)
MAGICABOOLA BRASS BAND (Italia)
ORCHESTRA GRANDE EVENTO (Italia)
ORKESTA MENDOZA (Arizona)
THE LIBERATION PROJECT (Sud Africa, Cuba, Inghilterra, Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)

13 luglio – Castel Volturno, Lido Fiore Flava Beach
ROCCO HUNT (Italia)
BOMBINO (Niger)
ENZO AVITABILE & I BOTTARI DI PORTICO (Italia)
SANGENNARO BAR (Italia)
THE LIBERATION PROJECT (Sud Africa, Cuba, Inghilterra, Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)

16 luglio – Marina di Cerveteri, Lungomare dei Navigatori Etruschi
BENNY BENASSI (Italia)
FATOUMATA DIAWARA (Mali)
DEVON & JAH BROTHERS (Italia, Nigeria)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
LOS WEMBLER’S DE IQUITOS (Perù)
NICKODEMUS (Stati Uniti)

20 luglio – Barletta, Lungomare Pietro Mennea
ACIDO PANTERA (Colombia)
BOOMDABASH (Italia)
CANZONIERE GRECANICO SALENTINO (Italia)
J.P. BIMENI & THE BLACK BELTS (Burundi, Spagna)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
MR RAIN (Italia)
SUD SOUND SYSTEM (Italia)

23 luglio – Olbia, Banchina Isola Bianca Molo Bonaria
ANTIBALAS (Stati Uniti)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
FORELOCK & ARAWAK (Italia)
GATO PRETO (Mozambico, Ghana, Portogallo)
PAOLO BALDINI (Italia)
RIVA STARR (Inghilterra)

27 luglio – Albenga, Spiaggia Fronte Isola
AFROTRONIX (Chad, Ghana)
BOMBINO (Niger)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
EX-OTAGO (Italia)
MANGABOO (Italia)
RKOMI (Italia)

30 luglio – Viareggio, Spiaggia Muraglione
THE DI MAGGIO CONNECTION (Italia)
GATO PRETO (Mozambico, Ghana, Portogallo)
MANGABOO (Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
MERK & KREMONT (Italia)
IVREATRONIC (Italia)
SAVANA FUNK (Italia, Marocco, Inghilterra)

3 agosto – Lido Di Fermo, Lungomare Fermano
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
CHARLIE CHARLES (Italia)
DJ RALF (Italia)
DUO BUCOLICO (Italia)
SAVANA FUNK (Italia, Marocco, Inghilterra)
SELTON (Italia)
VOODOO SOUND CLUB (Italia, Senegal, Tanzania)

7 agosto – Praia A Mare, Dino Beach Area
AFROTRONIX LIVE (Chad, Canada)
DEVON AND JAH BROTHERS (Italia, Nigeria)
GIORGIO POI (Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
TARANTOLATI DI TRICARICO (Italia)
VOODOO SOUND CLUB (Italia, Senegal, Tanzania)

10 agosto – Roccella Jonica, Area Natura Village
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
47 SOUL (Palestina)
DUO BUCOLICO (Italia)
SANGENNARO BAR (Italia)

13 agosto – Policoro, spiaggia Torre Mozza
ALBOROSIE (Italia)
BALOJI (Congo)
I HATE MY VILLAGE (Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
RANCORE (Italia)
TARANTOLATI DI TRICARICO (Italia)

17 agosto – Vasto, Area Eventi Lungomare
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
ALBERT MARZINOTTO (Italia)
ANDRO DJ (Italia)
BANTOU MENTALE (Congo)
PINGUINI TATTICI NUCLEARI (Italia)
TAKAGI & KETRA (Italia)

20 agosto – Lido degli Estensi, Arenile Porto Canale
ALBERT MARZINOTTO (Italia)
NU GUINEA (Italia)
RUMATERA (Italia)
SAVANA FUNK (Italia, Marocco, Inghilterra)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
SHANTEL (Germania)
TONY ALLEN (Nigeria)

24 agosto – Marebbe, Cima Plan de Corones
BALLO (Italia)
PAOLO BALDINI + MELLOW MOOD (Italia)
RKOMI (Italia)
RUMATERA (Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)

28 agosto – Lignano Sabbiadoro, Spiaggia Bell’Italia
CLUB PARADISO (Italia)
MELLOW MOOD (Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
DANIELE BALDELLI (Italia)
ISTITUTO ITALIANO DI CUMBIA (Italia)
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI (Italia)

31 agosto – Viareggio, Spiaggia Muraglione
CLUB PARADISO (Italia)
ACKEEJUICE ROCKERS (Italia)
DEE JAY MAZZZ (Italia)
SAVANA FUNK (Italia, Marocco, Inghilterra)
BANTOU MENTALE (Congo)
THE DI MAGGIO CONNECTION (Italia)
WILLIE PEYOTE (Italia)

L’amore urban e psichedelico secondo Venerus: esce l’EP “Love Anthem”


Love Anthem
è il nuovo progetto discografico di Venerus (al secolo Andrea Venerus, milanese, classe 1992).

La pubblicazione di Love Anthem – uscito per Asian Fake – è stata divisa in due parti, rilasciate separatamente: la prima – pubblicata lo scorso 10 marzo – conteneva i brani Love Anthem No.1 (prod by Mace) e Al buio un po’ mi perdo (prod by Venerus & Mace), mentre la seconda parte – pubblicata venerdì 21 giugno – completava il progetto con Fulmini / Il fu Venerus e Forse ancora dormire.
Un totale di quattro brani che definiscono il racconto sognante ed etereo dell’artista, sfiorando i tasti di quella romantica psichedelia intrinseca nelle canzoni di Venerus.

Ed è lo stesso cantautore a presentare le tracce dell’EP:
Love Anthem No. 1 è più un vibe che una canzone. Vibe stellato. Per assurdo tutta la canzone è partita dalla frase “come se volessi essere stronzo…” un po’ a difesa della mia sociopatia, ma si è subito intenerita quando ho osservato che quando ti trovi bene con una persona non ti importa più nulla del resto o degli altri. Un po’ hip hop un po’ George Benson, è un inno alla spensieratezza. Io e la mia baby contro il mondo”

Al buio un po’ mi perdo è il pianoforte che si immerge in un oceano urbano, sfiorato da un leggero vento trap. Nel brano i due protagonisti, il piano e la corrente hip hop, si intrecciano, spogliandosi e regalandosi momenti a vicenda”.

Fulmini/ Il fu 
Venerus è un viaggio sonoro che mischia arpeggi e autotune a una non-struttura. Il superamento della tradizionale forma-canzone passa attraverso immagini torbide che confondono i confini tra sogno e ricordo: “Nominare tutti i generi musicali che hanno ispirato il brano richiederebbe una pagina a parte, il risultato è inatteso e del tutto originale: compongo la musica che mi piace, a prescindere da tutto il resto”.

Forse Ancora Dorme era un pensiero che mi pulsava in testa tra le 4 e le 5 di una notte poco più di un mese fa. Un pensiero dolce ma inspiegabilmente preoccupato. La batteria quasi techno che cerca di ricalcare l’inquietudine e il battere accentuato del cuore, e il piano e la melodia invece soul e malinconiche che cercano di riportare pace al pensiero della mia ragazza che dorme senza conoscere le mie preoccupazioni. Questo brano è la contrapposizione di emozioni contrastanti in una notte confusa”.

Entrambe le parti dell’EP sono state accompagnate da un cortometraggio realizzato in collaborazione con Andrea Cleopatria e prodotto da Asian Fake e Nike.
Uniti uno all’altro, i due video formano un vero e proprio mediometraggio di circa mezz’ora.

Andrea Venerus, originario di San Siro, Milano, a 18 anni si trasferisce a Londra dove per 5 anni approfondisce le sue conoscenze musicali e comincia a lavorare a progetti personali, venendo a contatto con le scene musicali di Brixton e di Notting Hill. Terminato il periodo in terra inglese l’artista registra un disco a Roma e, rimasto affascinato dalle atmosfere della città, vi si trasferisce. Oggi vive a Milano, città dalla quale lo scorso 16 novembre ha lanciato il suo primo progetto discografico, l’EP A che punto è la notte pubblicato da Asian Fake. La successiva collaborazione con il rapper Gemitaiz nel brano Senza di me (feat. Venerus& Franco126), presente all’interno del mixtape QVC8 e a cui il giovane artista presta penna e voce, è stato certificato singolo di platino.

photo di Ludovica De Santis e Martina Siardi

Anche da un cuore spezzato può luccicare bellezza. Parola di Mark Ronson


Mark Ronson
è uno per cui la definizione di “re Mida” non suona esagerata. Un re Mida dell’industria discografica, ovviamente, uno che, diciamo negli ultimi 10-15 anni, ha visto la propria notorietà andare sempre e soltanto in ascesa, fino a diventare uno dei produttori più blasonati della scena. Anzi, delle scene, visto che se si parla di Mark Ronson non ci si può riferire a un solo ambito. E’ (soprattutto) grazie a Mark Ronson se Amy Winehouse ha fatto in tempo a diventare l’artista che ancora oggi rimpiangiamo – e mi sto riferendo in particolare all’album Back To Black -, ed è in gran parte merito di Mark Ronson il successone riscosso sul globo terracqueo da Bruno Mars con la bomba funkettona di Uptown Funk. Ma porta la firma di Mark Ronson anche la produzione tra pop, country e folk degli ultimi due lavori di Lady Gaga, Joanne e la colonna sonora di A Star Is Born, e se Shallow è diventata Shallow beh, in buona parte dobbiamo dire grazie a lui.
Mark Ronson, ovunque Mark Ronson, dal pop al soul, al funk al country. Pare non esserci genere musicale con cui l’inglese non sia in grado di entrare in sintonia.

Ebbene, a tutto questo va aggiunto anche che il buon Mark non sia solo un super-produttore, ma che qualche volta voglia metterci la faccia e pubblichi qualche album a proprio nome (Uptown Funk era per l’appunto il singolo di punta del suo penultimo lavoro, Uptown Special). E’ il caso di Late Night Feelings, quinto album uscito a nome Ronson.
Un disco che trova la sua sintesi perfetta già nella copertina: una strobosfera a forma di cuore, spezzata e inscatolata. Luccichio e dolore, questi sono i due comuni denominatori che non abbandonano mai l’album, ma che anzi ne caratterizzano l’identità, perché a dare forma e mood a Late Night Feelings ha contribuito in maniera decisiva la fine del matrimonio con l’attrice e modella Joséphine de La Baume.
Ed ecco che dalla devastazione che solo la fine di un amore può provocare è nata una raccolta di “sad bangers”, come li ha definiti il suo creatore: 13 tracce luccicanti di pop, ma dallo spirito tutt’altro che euforico. C’è l’elettronica, ci sono i rimpasti con il country (parla chiaro a questo proposito Nothing Breaks Like A Heart), ci sono le scintillanti influenze della disco, ma di fondo c’è anche un’affascinante malinconia che non permette ai battiti di accelerare più di tanto e tiene i pezzi proprio sul limitare del dancefloor.
Non per niente si chiamano “late night feelings”, emozioni della tarda notte, quelle che si fanno sentire quando le feste sono finite, le luci si sono spente e ci si ritrova nella solitaria intimità da cui non si può sfuggire. Dentro e fuori di metafora.
Per dare voce a questi sentimenti Mark Ronson si è rivolto a un folto gruppo di nomi esclusivamente femminili, coinvolgendo personalità di primo piano come Camila Cabello, Alicia Keys e Miley Cyrus, altre semi-note come Lykke Li, altre ancora quasi per nulla conosciute al grande pubblico come King Princess, YEBBA, interprete gospel qui presente addirittura in tre brani, la rapper The Last Artful, Dodgr, Angel Olsen, Diana Gordon e Ilsey. E per ognuna ha ritagliato uno spazio su misura, definito con precisione dall’occhio esperto del consumato produttore.

Late Night Feelings scivola così sull’arrangiamento disco della titletrack, si molleggia sulla linea di basso e sui falsetti di Knock Knock Konock, si scioglie sul soul di When U Went Away, entra in un ispirato meltin’ pot di funk e urban con Truth, si abbandona alle suggestioni country portate da Nothing Breaks Like A Heart (già che ci siete date una ripassata a Jolene di Dolly Parton) e all’indie pop di True Blue. E dopo questo saliscendi di curve emozionali e declinazioni sonore del dolore, il sipario cala lentamente e dolcemente sull’album tra le note struggenti di 2 AM e tra i sottili riverberi elettronici di Spinning. Mancano giusto gli applausi e il finale sarebbe perfetto.

Quando ci raccontano che anche il dolore un giorno ci sarà utile, forse non hanno poi tutti i torti: Mark Ronson per esempio è riuscito a trarne un album come questo.
Il problema è che non siamo tutti come Mark Ronson, ma questa è un’altra storia.

Filastrocche per salvare la musica nel nuovo libro per ragazzi di Reno Brandoni


Immaginate un mondo in cui non esista la musica.
Anzi, un mondo in cui la musica sia esistita in passato, ma nel quale le note siano messe al bando, costrette al silenzio da una tecnologia in grado di bloccarle. Un mondo distopico, in cui solo gli adulti possono ricordare quanto fosse più bella la vita quando c’era ancora la musica, mentre i più giovani non possono fare altro che ascoltare i genitori e i nonni mentre parlano di qualcosa di cui loro non hanno fatto alcuna esperienza.
Ma Sara è una ragazzina particolarmente fortunata, perché suo nonno ha trovato un modo per aggirare il blocco della musica, e le ha fatto scoprire dai suoi vecchi vinili le canzoni dei cantautori e i grandi album della storia, da Bob Dylan a James Taylor, fino ai Velvet Underground: grazie al nonno, dopo la scuola le giornate di Sara si riempiono così di note, fino a quando un giorno il nonno scompare, arrestato per aver inavvertitamente fatto risuonare la musica in casa. Almeno questo è quello che Sara si sente dire.
La ragazza cerca allora di scoprire cosa sia accaduto davvero e dove sia stato portando il nonno, ritrovandosi a seguire gli indizi di una caccia al tesoro fatta di filastrocche e canzoni. Un vero e proprio percorso di formazione che la porterà a diventare una giovane donna, capace anche di riportare la musica nel mondo.

Filastrocche per sentirsi grandi, dello scrittore, musicista e critico musicale Reno Brandoni (Edizioni Curci), nasce con un libro per ragazzi, ma anche agli adulti può far riscoprire l’importanza della musica, la sua bellezza e la sua potenza evocativa.
Ogni capitolo del libro si apre con una filastrocca composta da Maria Elena Rosati e messa in musica da Brandoni insieme al musicista e cabarettista Stefano Nosei: le tracce possono infatti essere ascoltate grazie alla presenza di un QR code all’interno del testo. Due dei brani nove brani presenti, Il sole nasce per tutti e Filastrocca alla rovescia, vedono anche la partecipazione del trombettista Paolo Fresu.

“Ho passato buona parte del mio tempo nella musica, ho vissuto il piacere dell’ascolto e la gioia della scoperta – racconta Reno Brandoni – Oggi mi ritrovo smarrito in una realtà che si dirige verso passioni discontinue e disattente. Questo libro tenta di recuperare ricordi ed emozioni, per me stesso e per chi non c’era”.

Levante: “Magmamemoria” è il nuovo album


Magmamemoria è il nome che ho saputo dare alla mia nostalgia. È il ricordo che brucia. Quanto di ciò che è trascorso diviene magmamemoria che, sebbene frutto del passato, si sviluppa nel presente e trova compimento nel futuro. Magmamemoria è nel per sempre per chi ha radici e non esiste per chi riesce a tagliare ogni contatto con ieri. Ma Ieri è sempre attuale, e ogni individuo ne ha bisogno. La memoria è eterna. Sopravvive all’uomo.

Queste sono le mie parole prima che Magmamemoria nascesse. L’avevo scritto tutto, ma non l’avevo inciso. Oggi, che lo ascolto giorno e notte e non vedo l’ora che arrivi il 4 ottobre che possiate ascoltarlo anche voi, mi dico che questo disco è molto di più di quelle parole, di quell’analisi che avevo fatto.
Magmamemoria è la musica splendida che anche il dolore sa farmi sentire, le parole che non ho saputo dire, i nomi e i luoghi. Non ho risparmiato nessuno, nemmeno questa volta. Non mi risparmio mai. Ecco il tuo nome, ti chiamerai Magmamemoria”.

Levante presenta così il suo nuovo album, in uscita il prossimo 4 ottobre e già anticipato dal singolo Andrà tutto bene.

Prima della pubblicazioneLevante sarà in tour in estate in alcune arene storiche italiane, mentre il 23 novembre per la prima volta si esibirà al Forum di Assago.

Prince: su Apple Music un nuovo video per “Manic Monday”


In occasione dell’uscita di Originals, il Prince Estate, in collaborazione con Warner Records, ha rilasciato un nuovo video musicale per la registrazione originale del classico Manic Monday, rilasciato in esclusiva su Apple Music, con un filmato d’archivio mai visto prima estrapolato dalla sua leggendaria Vault, aprendo una rara finestra nel processo creativo di Prince e della sua band, The Revolution.
Il video li riprende mentre provano il loro live show energico, come anche la loro dance routine per l’iconico video When Doves Cry. La versione integrale del video è visibile qui.

 

Come uno dei più prolifici scrittori e produttori di tutti i tempi, Prince ha dominato le classifiche anche con le canzoni che ha composto e registrato per altri.
Negli anni ’80 infatti, oltre a pubblicare nove dei suoi album di più successo commerciale, Prince ha scritto e registrato una grande quantità di materiale per i suoi protetti The Time, Vanity 6, Sheila E., Apollonia 6, Jill Jones, the Family e Mazarati. In qualche occasione le registrazioni demo originali sono state utilizzare come master takes nei suoi album, con solo piccole alterazioni all’arrangiamento e una sostituzione alle tracce vocali. Altre volte gli artisti si affidavano alle demo per farsi guidare attraverso il proprio procedimento di registrazione, con il take iniziale di Prince che influenzava la versione finale della canzone. L’effetto complessivo era una completa saturazione e trasformazione del paesaggio della musica pop, con Prince sia alla guida che alla sovversione della cultura mainstream.

Molte di queste tracce, diventate hit per gli artisti che le hanno interpretate, si trovano nelle registrazioni realizzate da Prince in Originals: The Glamorous Life di Sheila E. ha raggiunto il primo posto in classifica nel 1984, mentre l’enorme successo di Manic Monday diede lo slancio al singolo e all’album dei Bangles, Different Light, trainandoli alla seconda posizione nelle classifiche pop negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Ice Cream Castle dei Time contiene Jungle Love, entrato nella classifica US top 20, e rimasto 57 settimane nella Billboard 200.
Nel 1991, Martika raggiunse il successo internazionale con Love… Thy Will Be Done, top hit 10 in Francia , Australia, Regno Unito e Stati Uniti.

Originals scosta le tende per rivelare le origini di canzoni firmate da Prince e diventate successi internazionali, in aggiunta ad incisioni più profonde come Make-Up delle Vanity 6, Baby, You’re a Trip di Jill Jones e You’re My Love di Kenny Rogers.
L’album contiene inoltre una magnifica prima versione di Nothing Compares 2 U, pubblicato nel 2018 come singolo.

Originals è disponibile in tutte le piattaforme download e streaming e fisicamente su CD, mentre il 2LP 180 grammi e l’edizione limitata Deluxe CD+ 2LP su vinile viola seguiranno il 19 luglio.

Questa la tracklist (tra parentesi è indicato il nome dell’artista per cui il brano è stato scritto e l’anno in cui Prince ha inciso la versione contenuta in Originals):
1. Sex Shooter (Apollonia 6 – 1983)
2. Jungle Love (The Time – 1983)
3. Manic Monday (The Bangles – 1984)
4. Noon Rendezvous (Sheila E. – 1984)
5. Make-Up (Vanity 6 – 1981)
6. 100 MPH (Mazarati – 1984)
7. You’re My Love (Kenny Rogers – 1982)
8. Holly Rock (Sheila E. – 1985)
9. Baby, You’re a Trip (Jill Jones – 1982)
10. The Glamorous Life (Sheila E. – 1983)
11. Gigolos Get Lonely Too (The Time – 1982)
12. Love… Thy Will Be Done (Martika – 1991)
13. Dear Michaelangelo (Sheila E. – 1985)
14. Wouldn’t You Love to Love Me? (Taja Sevelle – 1981)
15. Nothing Compares 2 U (The Family – 1984)

Daysy, due cuori e un bpm sulle note di “Mama told me”


Daysy
è il nome del duo francese formato da Daisy e Léo. Entrambi classe ’91, nativi di Caen, in Normandia.
Si conoscono perché la prima band di Léo aveva bisogno di una cantante e Daisy si presenta, eseguendo in acustico Time After Time di Cyndi Lauper. L’incontro porta alla nascita dei Patchamama, un gruppo di sei musicisti che riesce ad andare in tour in Francia e in Europa. Dopo aver collezionato più di 500 concerti, la band si separa ma Daisy e Léo decidono di continuare a suonare insieme: nasce così il duo Daysy, nome ripreso da quello della cantante, ma con la “i” centrale sostituita da una “y” per richiamare le due Y di Yin e Yang,
Come nell’antica filosofia cinese in ogni metà è presente una piccola quantità del suo opposto, questo vogliono rappresentare i Daysy con il loro sound.
Cominciano a scrivere le canzoni, arrivano alla realizzazione del loro primo album Better Days Are Coming, da cui è estratto il singolo di debutto, Mama Told Me.

Il brano porta fin da subito alla old school hip-hop, senza però poter essere davvero definito hip-hop, perché pieno di influenze pop, funky, blues e soul.

Freddie Mercury: pubblicata una versione inedita di “Time”


Per la prima volta in assoluto, dopo quarant’anni, viene pubblicata una versione fino a ora inedita di Time, traccia registrata nel 1986 da Freddie Mercury per il concept album del musical omonimo. Il brano, ripubblicato con il titolo completo Time Waits For No One, è il frutto del lungo lavoro di Dave Clark, musicista, compositore e produttore e amico di lunga data di Freddie, che ne ha realizzato una versione estremamente intima con voce e pianoforte: ha isolato la traccia vocale registrata da Freddie lavorando minuziosamente sulle 96 incisioni originarie, e Mike Moran ha suonato una nuova traccia al pianoforte.

Il musical Time debuttò con grandissimo successo al Dominion Theatre di Londra nell’aprile del 1986, attirando oltre 1 milione di spettatori durante i suoi due anni di messa in scena. Il cast comprendeva, tra gli altri, Sir Laurence Olivier e Cliff Richard.
Per il concept album dello spettacolo, Dave aveva in mente una canzone per Freddie (In My Defense). Mercury registrò il brano agli Abbey Road Studios di Londra nell’ottobre del 1985. Al piano c’era Mike Moran, già membro della band di Dave Clark. Dopo quell’incontro, Mike e Freddie strinsero un legame che, negli anni successivi, li portò a collaborare nella scrittura di Barcelona.

Dave ricorda quelle sessioni di registrazione: «Andavamo alla grande… forse perché entrambi avevamo un obiettivo comune: creare qualcosa di speciale».
Nel gennaio del 1986 Freddie Mercury e Dave Clark tornarono agli Abbey Road Studios per registrare un altro brano, Time, che Dave aveva scritto con John Christie.

Il video della canzone fu girato al Dominion Theatre, poco prima della messa in scena del musical, e quello che possiamo vedere oggi è stato realizzato proprio a partire dalle riprese originali, rimaste negli archivi per decenni.

 

Sem&Stènn vanno “K.O.” nel segno dell’elettronica


K.O. descrive il momento in cui ci siamo sentiti a terra, da soli, spompati: ed è esattamente in quell’istante che abbiamo scoperto di avere un’energia nuova, quella dell’istinto di sopravvivenza.
K.O. è cadere sul fondo e risalire con le proprie forze, è prendere a cazzotti chi ci ha delusi più forte di quanto si possa fare nella vita reale. K.O. è una uptempo di 160 bpm, che incorpora synth
eurodance, ritmiche urban, elettroniche e acustiche, e le barre rap di YaMatt”.

Sem&Stènn inaugurano così il loro primo progetto discografico in italiano.
Intenzionati a lasciare un segno e a scombinare le carte in tavola nel music biz – elemento che li ha contraddistinti fin dai tempi di X Factor – i due artisti tornano sulla scene con un brano fuori dagli schemi, in cui si ritrovano a convivere beat serratissimi, sintetizzatori nervosi e potenti iniezioni di urban, il tutto arricchito dalla collaborazione con YaMatt.

 

Wake Up: pop ed elettronica a Mondovì con Subsonica e Achille Lauro. Anteprima ad Asti


Il 6, il 7 e il 14 settembre sarà al centro Mondovì della nuova edizione di Wake Up, il festival di musica elettronica e pop che da quattro anni fa ballare e cantare il Nord–Ovest italiano.
Anche in questa edizione, con la produzione più grande mai avuta, Wake Up porterà sul palco della Mondovicino Arena (Piazza Mondovicino, 1) una serie di concerti di alcuni dei cantanti e deejay più seguiti del momento.
I primi artisti confermati che saliranno sul palco durante i tre appuntamenti sono Subsonica, Achille Lauro, Ilario Alicante, Martin Garrix, J-Ax + ARrticolo 31 e BoomdaBash.

“Crescere è l’unico obbiettivo che ci siamo dati e che continueremo a perseguire quest’anno e negli anni futuri – afferma Giacomo Caramelli, responsabile marketing – La produzione di quest’anno sarà la più grande mai avuta dall’inizio di questa avventura. Siamo felicissimi di regalare alla città un evento a cui parteciperanno appassionati da tutta Italia ed Europa”.

Wake Up non è solo un contenitore di musica, ma anche di dibattito: non mancheranno infatti i Talk Show pomeridiani assieme al giornalista e dj radiofonico Massimo Cotto, dedicati ad approfondimenti sui linguaggi digitali e all’incontro con influencers e personaggi web di tendenza.

A luglio e ad agosto, al Parco Commerciale Mondovicino (Piazza Giovanni Jemina, 47), si terrà Anteprima Wake Up 2019, una serie di live gratuiti che anticipano i grandi concerti di settembre. Ad animare le serate estive saranno Luca Carboni, Baby K e Giusy Ferreri.
Inoltre il 10 luglio, Anteprima Wake Up arriverà per la prima volta oltre i confini della provincia di Cuneo fino ad Asti (Piazza Cattedrale) per l’evento con DeejayTime, Eiffel 65 e Cristina D’Avena, realizzato in collaborazione con AstiMusica.

“Siamo arrivati alla quarta edizione – dichiara Graziano Gabbio, patron della manifestazione – quest’anno avremo ben 4 anteprime e usciremo dai confini della provincia di Cuneo per partecipare ad Astimusica con un evento targato Wake Up. Grazie invece al Main Sponsor Mondovicino Outlet Village, le anteprime di luglio a Mondovì vedranno esibirsi tre grandi artisti del panorama della musica pop italiana. Sarà un’estate piena di ritmo, vi aspettiamo”.

Questo il programma degli eventi da luglio a settembre (il calendario in aggiornamento):

Anteprima Wake Up 2019
10 luglio, Asti
(Piazza Cattedrale), ore 21.00 – Evento a pagamento: DeejayTime (dj set con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso) – Eiffel 65 – Cristina D’Avena

18 luglio – Mondovì (Parco Commerciale Mondovicino), ore 21.00 – Evento gratuito
Luva Carboni
25 luglio – Mondovì (Parco Commerciale Mondovicino), ore 21.00 – Evento gratuito: Baby K
1 agosto – Mondovì (Parco Commerciale Mondovicino), ore 21.00 – Evento gratuito: Giusy Ferreri

Wake Up 2019
6 settembre – Mondovì (Mondovicino Arena), ore 21.00 – Evento a pagamento: Subsonica – Achille Lauro – Ilario Alicante
7 settembre – Mondovì (Mondovicino Arena), ore 21.00 – Evento a pagamento: Martin Garrix (dj-set)
21 settembre – Mondovì (Mondovicino Arena), ore 21.00 – Evento a pagamento: J-Ax + Articolo 31 – BoomdaBash

È possibile acquistare i biglietti di WAKE UP 2019 e della serata ANTEPRIMA WAKE UP 2019 ad ASTI sui circuiti TicketOne e Ciaotickets o presso i rivenditori autorizzati (tutte le informazioni al link: www.wkup.it/tickets).

Tutte le informazioni su come raggiungere il festival e sui parcheggi sono disponibili all’indirizzo www.wkup.it/info.