La tigre e il cantautore: ecco “Mina Fossati”, un disco tra la luna, le farfalle e una carrettera


Mina Fossati
, un titolo che dice tutto quello che serve sapere. D’altronde, quando si parla di due giganti della musica italiana come Mina e Ivano Fossati cos’altro servirebbe mai sapere?
Basta solo il fatto che i due abbiano messo la propria arte al servizio di un progetto condiviso, uno di quei progetti che non si vedono – anzi non si ascoltano – esattamente tutti i giorni: 11 brani nuovissimi, scritti appositamente per questa occasione dal cantautore genovese e interpretati (quasi tutti) a due voci insieme a colei che più di tutte rappresenta il simbolo della voce italiana.
Mina Fossati sarebbe dovuto uscire negli anni ’90, poi le cose sono andate diversamente e non se n’è più fatto nulla, ma nella testa di Mina l’idea è sempre rimasta viva, tanto che l’artista l’ha riproposta al collega, pur sapendo che ormai da otto anni aveva abbandonato le scene per dedicarsi all'”ozio” privato. Ma come si fa a dire di no a Mina? “Se dici di no a Mina chiedo il divorzio”, pare che Fossati si sia sentito minacciare dalla moglie. Insomma, quell’album si doveva fare, e infatti eccolo qui, dopo due anni di lavoro, in tutta la sua magistrale presenza.

Quando si ha a che fare con Mina non si sa davvero mai fino in fondo che cosa aspettarsi, perché “la tigre” sa essere camaleontica e spiazzante, costantemente curiosa di novità e in grado di interpretare praticamente ogni cosa con la stessa, sbalorditiva capacità. La scelta di affidarsi a Fossati era però fin dall’inizio un buon indizio su quello che sarebbe stato questo disco: un album di scrittura altissima e poetica, in cui tutto, ma proprio tutto, è stato calcolato al dettaglio, con gli arrangiamenti come sempre curati da Massimiliano Pani.
Se i due album realizzati da Mina con Celentano avevano dato vita anche a episodi divertenti e talvolta spassosi, qui a prevalere è la superbia e l’imponenza di certe interpretazioni. Non ci sono – volutamente – sfoggi di virtuosismi, e chi è alla ricerca dei celebri “acuti” della Signora rimarrà probabilmente un po’ deluso, ma dall’altra parte ci sono l’eleganza e la profondità di brani come L’infinito di stelle o Luna diamante, uno dei momenti destinati a restare nel tempo.
Ogni brano, ogni parola e ogni nota sono stati scritti da Fossati con la consapevolezza che sarebbero stati cantati da e insieme a Mina: “Ognuna di queste 11 interpretazioni potrebbe essere oggetto di una lectio magistralis“, ha dichiarato il cantautore. “Mina non ascolta la musica, la scannerizza, e dietro a ogni sua nota c’è sempre il pensiero, in questo mi ricorda John Coltrane. Di Mina si dice sempre che è una grande interprete, ma lei è anche una grande musicista”.

Se il cantautorato elegante e sofisticato è il grande protagonista dell’album, ciò non significato che non ci sia spazio anche per altro: Ladro è per esempio un episodio che si avvicina molto all’r&b, così come il singolo Tex Mex è uno svago del gusto fossatiano per le chitarre blues e le solari atmosfere latine, mentre in L’uomo perfetto sono finte perfino percussioni africane. Il momento più gustoso del disco lo regala però Farfalle, una perla giocosa che rende omaggio all’estate e alla stagione della consapevolezza, senza cadere nei luoghi comuni.

Nell’insieme, Mina Fossati è un disco che solo due nomi così grandi della musica avrebbero potuto realizzare, un album che è in realtà il risultato di due carriere e due esperienze intoccabili.
Un disco che potrebbe aprirsi a una serie infinita di domande: almeno una però merita una risposta, la carrettera citata in Tex-Mex è la stessa di Non sono una signora? “Prima di inserirla nel testo, devo dire la verità, ci ho pensato”, confessa ancora Fossati, “Nella mia testa non è la stessa, è solo una parola. L’avevo già usata, è vero, ma era anche il 1982!”

 

 

“Esco nuda”, l’etereo ritorno di Cecilia Quadrenni


Esco nuda è un brano che rimanda ad un universo onirico, un sogno ricorrente dove la nudità rappresenta il bisogno di mostrare la propria essenza. Ho immaginato che nella confusione di una stanza, tra desideri, veli e la paura di essere fuori posto, emerga il coraggio di essere se stessi. Perché la vita è un’avventura che vale la pena affrontare senza compromessi”.

Sospeso tra un canto etereo ed elettronica, il nuovo singolo di Cecilia Quadrenni è una limpida e gentile rivendicazione del bisogno e del diritto di mostrarsi senza sovrastrutture, sfidando giudizi e sguardi del mondo esterno.

BITS-RECE: Emma, all’improvviso la “Fortuna”

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.

Questo è un album che, almeno per il sottoscritto, arriva un po’ di sorpresa. A neanche un anno dalla riedizione di Essere qui, inizialmente pubblicato a inizio 2018 e poi rimpinguato di contenuti inediti proprio a novembre dello scorso anno, probabilmente in pochissimi si sarebbero aspettati l’uscita di un nuovo lavoro. Un nuovo album che è per giunta piuttosto generoso, visto che è composto addirittura da 14 canzoni.
La pubblicazione di Io sono bella a inizio settembre faceva pensare che qualcosa sarebbe successo, ma non in tempi così rapidi: e invece eccolo qui, Fortuna, settimo album di Emma.

E se Essere qui non aveva convinto fino in fondo, almeno chi era all’ascolto, con Fortuna Emma torna a fare centro, grazie anche alla brillante produzione firmata (anche) da Dardust: pop, rock, elettronica trovano un incastro perfetto, indovinato, in grado di dare a ognuno dei brani un timbro differente, ma nello stesso in linea con l’intero progetto.
Pazienza se il testo firmato da Vasco Rossi non è all’altezza delle precedenti prove offerte dal Blasco: il ventaglio di autori coinvolti nel disco è ampio come non mai e comprende tra gli altri anche Elisa, Franco 126, Maurizio Carucci degli Ex-otago, Giulia Anania, Daniele Magro, Antonio Maggio, Giovanni Caccamo, Antonio Di Martino, oltre alla stessa Emma, autrice di ben tre brani.
Ed è forse proprio questa varietà di penne a dare al disco il suo carattere multiforme e la vivida ispirazione che lo anima dalla prima all’ultima traccia senza lasciare momenti vuoti, senza sprecare nessuna occasione.
Fortuna è, ad oggi, probabilmente il disco più libero che Emma abbia realizzato, un album pieno, compatto e vario, contemporaneamente leggero e profondo: arrivata al decimo anno di attività – anniversario che sarà festeggiato il prossimo 25 maggio con un concerto all’Arena di Verona – la cantante, ma a questo punto sarebbe meglio dire cantautrice, pugliese dimostra di saper fare scelte ben precise e di avere il coraggio di andare oltre al singolo da classifica. Emma non è più solo l’artista grintosa degli inizi, ma con il tempo ha imparato a svelare anche i suoi lati più fragili, ha saputo cantare con leggerezza persino il dolore, così come trova spazio per dare sfogo alla gioia più potente, e in Fortuna tutto questo trova una luccicante testimonianza.
Lo dimostrano episodi come Luci blu, Mascara, Quando l’amore finisce, fino ad A mano disarmata, iper ballata finale.

Davvero niente male.

Dal 28 ottobre “Il riff di Marco Mengoni”, il primo podcast di un artista italiano

Marco Mengoni è il primo artista italiano ad aver realizzato un podcast.

Il riff di Marco Mengoni è il titolo della serie che debutterà il 28 ottobre su tutte le piattaforme di streaming e podcast. Nata proprio da un’idea di Marco, che è anche autore, sarà una chiacchierata con personaggi appartenenti ai mondi più svariati. Con cadenza quindicinale, ruoterà attorno a un elemento ricorrente nelle vite di ciascuno, esattamente come il riff ritorna e diventa il segno distintivo in una canzone. Per la prima puntata della serie Marco ha voluto un ospite d’eccezione: sarà il Sindaco Beppe Sala a raccontarsi, e a parlare di Milano, la città in cui Mengoni ha scelto di vivere.

“Pensavo alla potenza del riff: quando funziona, quando è fatto bene, spesso è la prima cosa che ti ricordi di una canzone. Allora mi sono chiesto cosa sia un riff nella vita di una persona: una cosa che ti caratterizza, una costante che ognuno riconosce a sé stesso. L’ho chiesto prima di tutto a me stesso, e ora mi è venuta voglia di chiederlo agli altri. Voglio conoscere meglio la vita di alcune persone e voglio scoprire qual è il loro riff!”


Pochi giorni prima, il 25 ottobre arriverà invece Atlantico on Tour, già disponibile in pre-order in tutti gli store digitali.
Un doppio CD che conterrà 3 brani totalmente inediti, arrangiati direttamente in studio con la band di Marco, oltre all’album doppio platino Atlantico e 19 tracce dal vivo registrate durante il tour sold out, in Italia ed Europa. Il primo dei tre, Duemila volte, è scritto da Marco assieme a Davide Simonetta, Alessandro Raina e Mahmood ed è già in rotazione assieme al videoclip, ideato proprio da Marco e realizzato dal duo creativo Shipmate e da Giulio Rosati.
Il secondo inedito, scritto da Marco con Flavio Pardini, “Gazzelle”, è Calci e pugni, una ballad acustica sostenuta dalle sonorità vellutate di archi e pianoforte, dove la voce di Marco arriva rassicurante a raccontare le piccole lotte quotidiane contro i mulini a vento. Il brano culmina in uno special tutto orchestrale, e poi chiude sottovoce, come per lasciare spazio all’accettazione, la cosa più difficile per ciascuno di noi. Basso, chitarra, batteria e voce di questo brano sono stati registrati in presa diretta, e le melodie degli archi sono stati scritti da Rob Moose, che ha collaborato con John Legend, Bon Iver, Arcade Fire e The National: è stato proprio Marco a volerlo coinvolgere in prima persona e Moose dopo aver sentito il pezzo si è appassionato talmente tanto che ha creato tutta la parte degli archi in soli due giorni.
Il destino davanti, scritto da Marco con Simone Cremonini e Dario Faini, racchiude con le sue sonorità tutte le diverse culture presenti in Atlantico, che si fondono nei vari ritmi della canzone. I vari movimenti ritmici si intrecciano creando una trama dai sapori afro-sudamericani.

CD 1
1. DUEMILA VOLTE
2. CALCI E PUGNI
3. IL DESTINO DAVANTI
4. VOGLIO
5. HOLA (I SAY) feat. Tom Walker
6. BUONA VITA
7. MUHAMMAD ALI
8. LA CASA AZUL
9. MILLE LIRE
10. INTRO DELLA RAGIONE
11. LA RAGIONE DEL MONDO
12. AMALIA FADO feat. Vanessa Da Mata, Selton
13. RIVOLUZIONE
14. EVEREST
15. I GIORNI DI DOMANI
16. ATLANTICO
17. HOLA
18. DIALOGO TRA DUE PAZZI

CD 2 – LIVE
1. INTRO ATLANTICO
2. MUHAMMAD ALI
3. VOGLIO
4. TI HO VOLUTO BENE VERAMENTE
5. IN UN GIORNO QUALUNQUE
6. SAI CHE
7. PROTEGGITI DA ME
8. MILLE LIRE
9. ONDE
10. HOLA
11. MONDO LOON
12. GUERRIERO
13. IO TI ASPETTO
14. PAROLE IN CIRCOLO
15. CHAN CHAN
16. BUONA VITA
17. SEI TUTTO
18. LA RAGIONE DEL MONDO
19. L’ESSENZIALE

Già testimonial per l’Italia della campagna Planet or Plastic? di National Geographic, Mengoni rinnova ancora una volta il suo impegno per l’ambiente. Per il nuovo album ha scelto infatti un particolare packaging sostenibile in cartone naturale che si biodegrada in soli due mesi, la cui produzione ha generato meno C02 e si è servita di un ridotto consumo di energia e acqua, aiutando così a combattere il cambiamento climatico. Per ribadire l’importanza dei piccoli gesti, al posto della plastica è stata usata la fibra di mais, che può diventare un ottimo fertilizzante.

Dal 6 novembre Atlantico Tour ritorna nei palazzetti d’Italia ed Europa.
Tutti i possessori di biglietto che acquisteranno l’album fisico avranno la possibilità di partecipare a una straordinaria iniziativa per vivere un’esperienza esclusiva con Marco durante il tour.

I biglietti sono in vendita su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

 

“Non riesco a respirare”, l’amore totalizzante dei Siberia

“non riesco a respirare se mi manchi tu
non riesco a respirare se mi manca questa libertà”


Dopo Ian Curtis, i Siberia rilasciano Non riesco a respirare, nuova anticipazione del terzo album Tutti amiamo senza fine in uscita il 29 novembre per Sugar in collaborazione con Maciste Dischi.

Come racconta Eugenio Sournia, voce del gruppo e autore dei brani, “Non riesco a respirare è la canzone con meno sovrastrutture nel disco, arrivata in sogno e scritta alle 5 del mattino, sgorgata dalla testa al cuore alla penna così com’è, la meno rielaborata e più auto esplicativa”.
Con la regia di Thrilatera, il video ha per protagonisti due giovani amanti insieme su un letto, in una stanza. Gli sguardi, le carezze, i baci e una scena che diventa sempre più onirica ed estetica.

Se nei due precedenti dischi della band la scrittura è stata episodica, in “TUTTI AMIAMO SENZA FINE” la scrittura è indirizzata su un tema generale: il nuovo album nasce infatti dall’esigenza di raccontare l’amore e le relazioni nelle svariate stagioni della vita e raccogliere sensazioni e ricordi che costruiscono una storia precisa ma universale. In questo disco l’amore è di ogni tipo: erotico, relazionale, sentimentale, religioso, pensato, fisico, sognato. Dunque un concept sull’amore nel senso più vasto del termine e negli aspetti più sacri e profani, ma sempre concreti e palpabili.

Sorellanza e girl power nel segno di M¥SS KETA. Ecco il manifesto delle Ragazze di Porta Venezia


Capitanate da M¥SS KETA, quattro anni fa le Ragazze di Porta Venezia erano in sei. Oggi sono oltre 40 a impersonare quello che è diventato un concetto universale di sorellanza e girl power.

Diretto da Simone Rovellini su progetto di Motel Forlanini, esce oggi Le ragazze di Porta Venezia – The Manifesto con l partecipazione di Elodie, La Pina, Priestess, Roshelle, Joan Thiele, il nuovo video di M¥SS KETA che celebra i quattro anni della prima versione di un video e di un brano manifesto queer della libertà d’espressione e dell’accettazione di sè stessi.

Era infatti il 19 ottobre 2015 il giorno in cui M¥SS KETA pubblicò su Youtube un video cult in cui un gruppo spregiudicato di fanciulle conosciute col nome Le Ragazze di Porta Venezia portavano disordine e scompiglio a Milano, nel tranquillo e colorato quartiere di Porta Venezia, un tempo fra i primi quartieri multietnici del capoluogo meneghino e oggi centro nevralgico della movida milanese.

Da qui l’esigenza di approfondire la canzone originale. Prima nella versione REMIX, contenuta in PAPRIKA, con l’aggiunta del contributo di Elodie, Priestess e Joan Thiele, e ora con il nuovo video di questa ulteriore versione che coinvolge Roshelle, La Pina, e una folta schiera di personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e, soprattutto, del mondo di M¥SS.
Oltre alle inseparabili La Cha Cha, La Iban, Miuccia Panda e La Prada, ecco arrivare anche Victoria Cabello e Martina Dell’Ombra, Noemi e Adele Nigro (Any Other), Paola Iezzi e Sofia Viscardi, Cristina Bugatty, L I M e Stephanie Glitter. Ma anche Blanca Paraiso, Bianca Bagnoli, Beba, Cazzurillo, Serena Congiu, Daphne, Rossella Essence, Giungla, Irene Graziosi, La Lau, Greta Menchi, Lilly Meraviglia, La Niña, Posh94, Fede Sala, Thais, La Trape, Cinzia Trifiletti, Ceci Tuttotonno e Yasmin.

E mentre la nostra KETA è impegnata a completare il tour europeo, cresce l’attesa per le nuove date autunnali del PAPRIKA XXX Tour:
8 novembre al TPO di Bologna
9 novembre al Rivolta di Venezia
15 novembre al Demodè di Bari
16 novembre al Duel Club di Napoli
21 novembre al Tenax di Firenze
27 novembre all’Alcatraz di Milano



Il ritorno dei Siberia nel segno di “Ian Curtis”


I Siberia tornano con Ian Curtis, brano che anticipa il terzo album della band, Tutti amiamo senza fine, prodotto da Federico Nardelli e in uscita il 29 novembre per Sugar in collaborazione con Maciste Dischi.

Il brano racconta in maniera inedita la figura iconica della new wave musicale Ian Curtis: lontano dall’oscurità e dalla cupezza a cui di solito viene accostato, modello vivo e romantico nella vita di un adolescente che inizia a scoprirsi, identificarsi ed innamorarsi.

“È un brano autobiografico.” racconta Eugenio Sournia, autore e voce della band, “Ho capito che avrei voluto suonare quando ho ascoltato per la prima volta i Joy Division. Ian Curtis è una figura talmente forte che spinge a dire: voglio scrivere la mia storia. L’ho scoperto in adolescenza, nello stesso periodo delle prime cotte. Per questo ho deciso di accostare Ian Curtis alla scoperta dell’amore. La musica è uno degli elementi che, soprattutto in adolescenza, spinge a invaghirsi dell’altro, perché esiste una concreta inscindibilità tra musica ed esperienza amorosa, che va naturalmente a influire nella vita di ciascuno, sulle scelte amorose e sulle prime infatuazioni”.

I Siberia sono: Eugenio Sournia (voce), Cristiano Sbolci Tortoli (basso), Luca Pascual Mele (batteria) e Matteo D’Angelo (chitarra). I Siberia nascono a Livorno e prendono il nome dall’immaginario evocato da Educazione siberiana di Nicolai Lilin.

25 anni di “Merry Christmas”. Mariah Carey annuncia l’edizione deluxe


Mariah Carey
ha un merito. Cioè, ne ha molti, ma di uno in particolare dovrebbe andare orgogliosa: quello di aver trasformato un proprio brano in un classico natalizio.
Come è facile intuire, la canzone di cui sto parlando è All I Want For Christimas Is You, singolo di punta di Merry Christmas, il primo, fortunatissimo album dedicato al Natale pubblicato dalla super diva del pop nel 1994.

All I Want For Christmas Is You è infatti diventato negli anni un classicone delle feste al pari di Jingle Bells, White Christmas, O Holy Night o Let It Snow.
Un successo dimostrato anche dal fatto che puntuale, verso la fine di novembre, la canzone si ripresenta nelle classifiche di mezzo mondo, nonostante quest’anno siano 25 anni dalla pubblicazione del disco. E proprio per festeggiare degnamente questo importante anniversario, Mariah ha pensato di anticipare le feste di Natale al 1 novembre, quando farà ai fan un regalo sicuramente graditissimo. E’ quella infatti la data di pubblicazione di una speciale riedizione di Merry Christmas.

L’annuncio è arrivato lo scorso 23 settembre dalla diretta interessata tramite due video postati sulle pagine social.
La nuova versione dell’album sarà composta da 2 CD: il primo includerà i brani del disco originale, mentre nel secondo troveranno posto registrazioni live, remix, rarità e tracce mai pubblicate finora.

Se è vero che il Natale quando arriva arriva, quest’anno arriva prima… almeno per Mariah!

 

Disc 1
Silent Night
All I Want for Christmas Is You
O Holy Night
Christmas (Baby Please Come Home)
Miss You Most (At Christmas Time)
Joy to The World
Jesus Born on This Day
Santa Claus Is Comin’ to Town
Hark! The Herald Angels Sing
Jesus Oh What a Wonderful Child
God Rest Ye Merry Gentlemen

Disc 2
Sugar Plum Fairy Introlude
All I Want for Christmas Is You (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Silent Night (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Joy to the World (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Hark! The Herald Angels Sing / Gloria (In Excelsis Deo) (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Jesus Born on This Day (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Santa Claus Is Comin’ to Town (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Oh Santa!
Christmas Time Is in the Air Again
When Christmas Comes (duet with John Legend)
The Star
Lil Snowman
Santa Claus Is Comin’ to Town (Anniversary Mix)
All I Want for Christmas Is You (So So Def Remix)
All I Want for Christmas Is You (Mariah’s New Dance Mix Extended 2009)
Joy to the World (Celebration Mix)
Joy to the World (Flava Mix)
Sugar Plum Fairy Introlude (a cappella)

 

 

Achille Lauro senza sosta: dopo il rock di “1969”, arriva la dance di “1990”

Vulcanico Achille Lauro!
Dopo la fortunata partecipazione a Sanremo e a neanche 6 mesi dall’uscita di 1969, l’artista romano è già ponto a inaugurare una nuova era discografica.
Con la consueta strategia del messaggio diretto rivolto alla stampa, Lauro ha annunciato l’uscita in radio del nuovo singolo, Delinquente, ma soprattutto ha anticipato i suoi prossimi progetti: dopo il samba-trap di Pour l’amour e il rock di 1969, la prossima svolta del rapper e cantautore sembra che sarà… la dance!
Il nuovo album ha già un titolo, 1990, un tributo al decennio glorioso della italo-dance, ma anche l’anno di nascita di Lauro.

“Ciao,
sono felice di scrivervi di nuovo. Continuo a ringraziarvi per quello che è stato fatto per me quest’anno, è così incredibile che, anche se dovesse interrompersi, comunque vi sarei debitore per sempre.
Sono successe tante cose. 1969 è stato un disco apprezzato da tantissime persone, comprese voi. Da oggi è in radio Delinquente, un brano punk / rock and roll a cui personalmente sono molto legato perché lo considero parte fondamentale dell’anima dell’album. Poi il tour, che parte ‪il 3 ottobre da Firenze e arriva a Roma (per due date), Milano, Bologna, Venaria Reale e Napoli. Con me ci saranno anche degli amici, dei colleghi e ovviamente sempre Boss Doms. E poi un grande onore, aprire il Premio Tenco ‪il 17 ottobre.
Ma tutto questo lo avete visto sui miei social, lo sapete già.
Vi scrivo per dirvi una cosa nuova.
Avrei potuto continuare su questa strada e ricalcare all’infinito lo stesso sound. Ma la mia mente va altrove.
Quello che ci imprigiona in qualcosa ci fa scomparire.
Il tempo è un’illusione.
Il senso d’amore, il senso del nulla.
Questa piccola poesia ci accomuna.
A volte ho paura di accorgermi un giorno di aver sbagliato, di aver perso del tempo che non tornerà, di aver trascurato le cose importanti per vivere una vita che non esiste.
Mi sto fidando di voi.
Siete i primi a cui svelo che sto fondendo tutto in un unico insieme.
Non esiste più nulla per me, i generi musicali sono solo gabbiette per topi.
Pop, punk, rock, grunge, musica contemporanea.
Sono un’unica cosa.
Sto tornando con un’anima intima, malinconica, che è parte della vita.
Sto prendendo i ricordi di quando ero bambino, che sono la parte migliore di noi, quella che forse tutti nascondono.
Quel dolce rimpianto che ci lega profondamente.
Sono nato nel ‘90.
Ricordo che da bambino, e poi da adolescente, la musica che ascoltavo creava emozioni talmente forti da diventare oggi un ricordo a tratti malinconico.
Erano gli anni delle boy band, la musica dance anni ‘90 dominava i dancefloor di tutto il mondo, con quel suo sound inconfondibile e quel suo spirito libero ed euforico, emblema di una giovinezza spensierata. Erano gli anni in cui sono comparsi i ‪Daft Punk, Corona, gli ‪Eiffel 65 e Gigi D’Agostino solo per citarne alcuni. Alla fine del 2017, dopo aver scritto Rolls Royce e quasi l’intero album 1969, i ricordi d’infanzia e della mia adolescenza mi hanno portato alla mente le sonorità anni ‘90 e la musica dance. È così che a gennaio 2018 abbiamo buttato giù il primo brano ispirato a ‪La Bouche.
Da lì il passo è stato breve e abbiamo iniziato a scrivere la musica che ascolterete nel futuro disco, chiaramente rivista a mio modo ed in chiave estremamente intima e autoriale.
Cosa vi sto svelando?
1990 sta arrivando.
Il prossimo passo mi vedrà volare negli U.S.A. per completare questo lavoro che mi auguro possa piacervi tanto quanto Rolls Royce.
Intanto un’anteprima del nuovo mood ve la svelerò durante questo tour. Spero ci sarete e che mi accompagnerete anche in questa nuova prova.
Spero di non deludervi.

Achille Lauro”

“Mi sbaglio da un po’”, la svolta in italiano di Wrongonyou


Un ritorno che ha la forma del cambiamento, non fosse altro che per la lingua, che per la prima volta è l’italiano.

Wrongonyou torna sulle scene con Mi sbaglio da un po‘, prima anticipazione del nuovo album in uscita a ottobre.
Il titolo del brano è un gioco di parole che prende ispirazione dal nome d’arte di Marco Zitelli (vero nome di Wrongonyou): la canzone è stata scritta a quattro mani insieme a Zibba e prodotta da Katoo, ed è una liberatoria dichiarazione d’amore.

“A volte mettere da parte l’ego può solo che aiutare sia in una relazione ma anche nell’individualità di ciascuno: mettersi in discussione può solo che essere una svolta! All’interno del brano c’è uno special fatto con un coro gospel che in verità sono semplicemente io che ho sovrainciso 28 volte la mia voce e che dice “a volte è facile, a volte è difficile, ma io ancora credo in noi” . Mi sbaglio da un po’ è la prima canzone che ho scritto per questo disco ed è anche l’unica canzone che ho traslato dall’inglese all’italiano. Proprio per questo, ho voluto che fosse la prima ad inaugurare questo nuovo percorso!”.

Come ha lui stesso affermato, la scelta di scrivere e cantare in italiano è stata dettata al cantautore dalla voglia di togliere ogni filtro al racconto delle sue storie.