Jova Beach Party: due nuove uscite discografiche prima che inizi la festa


Il Jova Beach Party sarà accompagnato da due nuove uscite discografiche che si affiancano all’EP già pubblicato lo scorso 7 giugno: il 5 luglio, a un giorno dal debutto di Lignano Sabbiadoro, sarà disponibile Jova Beach (After) Party – Volume 1, l’esclusiva raccolta con 18 brani degli incredibili ospiti delle varie tappe, provenienti da tutto il mondo. E dal 6 luglio in esclusiva in tutte le spiagge dei Party, sarà disponibile Jova Beach Party Limited Edition.

Un’esplosione di generi, di energie, di culture: in Jova Beach (After) Party – Volume 1 affiorano racconti di mondi lontani e atmosfere festaiole.
Sono 18 i brani della ricchissima tracklist, selezionati da Lorenzo: c’è il sound tra ritmi colombiani e melodie cine-music dei Cacao Mental, l’universo rockrumba e funk futurista di Baloji. Ci sono i pionieri della cumbia e della chicha Los Wembler’s De Iquitos, gli arrangiamenti inaspettati tra mambo, cumbia, indie rock, mariachi e ranchera di Orkesta Mendoza, l’afrobeat leggendario degli Antibalas, il mix di elettronica, musica mandinga del West Africa e blues del Sahra di Afrotronix. E anche il sound deep soul in cui risuona l’anima dell’Africa di J.P.Bimeni & The Black Belts, le sonorità rock con marcato ritmo tradizionale di Jupiter & Okwess, la grande voce dell’Africa contemporanea Fatoumata Diawara. Non possono mancare il blues-rock-tribale di Bombino, “il Jimi Hendrix del deserto”, l’inconfondibile beat Acid Tropical degli Acido Pantera, il reggae italiano del giovane Forelock e degli iconici Mellow Mood, il paradiso musicale africano dei Gato Preto. E ancora il sound mediterraneo di Enzo Avitabile, le influenze musicali e vocali della Napoli degli anni Settanta e Ottanta dei Nu Guinea, il Patriarca del ritmo afrobeat Tony Allen e il sound di Sonoristan/ Riccardo Onori, storico chitarrista di Lorenzo fin dai primissimi anni 2000.

Tracklist:
1. BALOJI – L’HIVER INDIEN
2. JOVANOTTI FEAT. CACAO MENTAL – FIESTA
3. LOS WEMBLER’S DE IQUITOS – LAMENTO SELVATICO
4. ORKESTA MENDOZA – CUMBIA VOLCADORA
5. ANTIBALAS – CHE CHE COLE MAKOSSA
6. AFROTRONIX – OyO
7. J.P.BIMENI & THE BLACK BELTS – HONESTY IS A LUXURY
8. JUPITER & OKWESS – MUSONSU
9. FATOUMATA DIAWARA – NTERINI
10. BOMBINO – IMUHAR
11. ACIDO PANTERA – TREMENDA COLETA
12. FORELOCK – ROOTS AND CULTURE
13. MELLOW MOOD – SHE’S SO NICE
14. GATO PRETO – DIAD
15. ENZO AVITABILE – ABBALL CU ME
16. NU GUINEA – NUOVA NAPOLI
17. TONY ALLEN – SECRET AGENT
18. SONORISTAN – SEA NO STREET

Dal 6 luglio, inoltre, in esclusiva per ciascuna tappa del Jova Beach Party, sarà disponibile Jova Beach Party Limited Edition, una versione speciale di Jova Beach Party EP.
Nella nuova versione, l’EP contiene due remix inediti di Nuova Era, realizzati dal duo di producer “con le mani in su e la testa fra le nuvole” Merk & Kremont e dal dj e producer Albert Marzinotto, uno dei talenti italiani più convincenti del clubbing attuale, apprezzatissimo protagonista del Jova Beach Opening Track, il carro allegorico nato come omaggio spontaneo dei Maestri del Carnevale di Viareggio che, nel corso delle sfilate, ha trascinato migliaia di ragazzi facendoli letteralmente impazzire.

Mika celebra l’estate con “Ice Cream”


Ice Cream è nata in un torrido giorno della scorsa estate, alla fine di un lungo percorso di scrittura. Due anni in cui mi sono confrontato con questioni personali, serie, anche dolorose, e ora mi sento più leggero e libero. Era agosto, in Toscana. Avrei voluto andare al mare, o scappare da qualche parte al fresco. Fantasticavo di flirt estivi con qualcuno di supersexy e completamente fuori dalla mia portata, fantasticavo di essere l’uomo che vorrei sempre essere, specialmente in estate. E invece mi ritrovavo soltanto con la scomodità del caldo estivo: sudore, scadenze di lavoro, punture di api, e neanche un alito di aria condizionata. Ice Cream è una fantasia da sogno ad occhi aperti. Luccica come un miraggio e mi fa sentire come se tutto fosse possibile. Mi sono ispirato all’atteggiamento irriverente della musica anni 80-90, come ad esempio quella di George Michael. L’aspirazione è quella di diventare una versione migliore di me stesso ed andarne orgoglioso. Osare essere un uomo sensuale, osare esprimere chiaramente il desiderio che mi sono sempre tenuto nella testa. Ecco come e perché ho scritto Ice Cream“.

Diretto da Francesco Calabrese e girato a Barcellona, le immagini di Ice Cream sono una celebrazione dell’estate, tra panorami assolati, disperata ricerca di refrigerio e corpi distesi al sole.

Ice Cream, scritto da Mika con Dan Black e prodotto da Mark Crew e Dan Priddy con Dan Black, è il primo singolo estratto da My Name Is Michael Holbrook, il nuovo album che verrà pubblicato da Polydor / Universal Music il 4 ottobre.

A novembre Mika porterà le nuove canzoni e i suoi straordinari successi in tour, con uno spettacolo in giro per l’Europa. Il Revelation Tour comincia a Londra il 10 Novembre, per proseguire in Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Il tour italiano promosso da Barley Arts si articolerà in ben 12 tappe nelle grandi arene di altrettante città, un record per un artista internazionale di grosso calibro.

Dance, elettronica e hip-hop: il 14 settembre torna a Crema lo Shire Music Festival


Dopo il grande successo della scorsa stagione torna l’appuntamento con Shire Music Festival 2019,  giunto alla sua quinta edizione e ormai impostosi come uno degli eventi musicali più caldi e attesi del Nord Italia che chiudono la stagione estiva. La kermesse si svolgerà il prossimo 14 settembre nella splendida cornice del Podere Ombrianello alle porte della città di Crema.

Lo Shire Music Festival è la prima manifestazione, nel suo genere, ad essere realizzata a Crema e provincia classificandosi come il Festival «One Day» più grande della Lombardia, nonchè uno tra i più importanti del Nord d’Italia nella formula del “One day” Festival. La finalità della manifestazione consiste nell’utilizzare la musica non solo come schietto intrattenimento, ma come strumento e momento di condivisione in grado di unire persone di tutte le età e provenienza, creando forti legami tra il pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero (Francia, Germania, Svizzera) e il territorio ospitante.

La nuova edizione dello SMF si prospetta davvero in grande stile. Assoluta protagonista sarà la musica a 360 gradi: due grandi palchi per oltre 12 ore di musica non stop, dalle primissime ore del pomeriggio e fino alla mezzanotte.
Il Mainstage sarà interamente dedicato alla musica EDM, dance ed elettronica con i dj nazionali ed internazionali per ballare fino alle prime luci del mattino.
Fra i primi nomi che comporranno la line up del Mainstage Da Tweekaz, tra i dj più richiesti, acclamati e influenti del momento e ben presente nella top 100 dj Mag, a Brohug e Nextars, le sorprese che completeranno la line up si preannunciano esplosive e verranno annunciate prossimamente .
Il secondo stage sarà invece dedicato alla musica hip-hop contemporanea più amata dell’ultimo periodo. Ad alternarsi sul palco tra i primi nomi confermati ci saranno Tedua, Jake La Furia e Tormento. Questo palco si presenterà in una veste completamente rinnovata rispetto allo scorso anno e avrà le dimensioni quasi del Mainstage.

“Shire Music Festival – dichiara Marco Gruppi – è una realtà che unisce la grande passione per la musica di giovani professionisti rigorosamente under 30 con un ottimo bagaglio culturale e professionale alle spalle. La kermesse non vuole essere solo una manifestazione musicale di alta qualità ma si configura a pieno titolo come un volano per lo sviluppo turistico, artistico e culturale dell’intero territorio circostante”.

I biglietti sono disponibili online sul sito dell’evento http://www.shiremusicfestival.com/.
Fino al 14 agosto sarà possibile acquistare il biglietto Early Ticket a 20 €, l’ingresso sarà poi disponibile in prevendita a 22€ fino al 13 settembre.
Il giorno dell’evento sarà comunque possibile accedere ai concerti previsti in cartellone dallo Shire al costo di 25€.
La Comfort Vip Zone con delle aree rialzate fronte palco, bagni e accesso al festival riservati, sarà invece disponibile a 35€.

Anche da un cuore spezzato può luccicare bellezza. Parola di Mark Ronson


Mark Ronson
è uno per cui la definizione di “re Mida” non suona esagerata. Un re Mida dell’industria discografica, ovviamente, uno che, diciamo negli ultimi 10-15 anni, ha visto la propria notorietà andare sempre e soltanto in ascesa, fino a diventare uno dei produttori più blasonati della scena. Anzi, delle scene, visto che se si parla di Mark Ronson non ci si può riferire a un solo ambito. E’ (soprattutto) grazie a Mark Ronson se Amy Winehouse ha fatto in tempo a diventare l’artista che ancora oggi rimpiangiamo – e mi sto riferendo in particolare all’album Back To Black -, ed è in gran parte merito di Mark Ronson il successone riscosso sul globo terracqueo da Bruno Mars con la bomba funkettona di Uptown Funk. Ma porta la firma di Mark Ronson anche la produzione tra pop, country e folk degli ultimi due lavori di Lady Gaga, Joanne e la colonna sonora di A Star Is Born, e se Shallow è diventata Shallow beh, in buona parte dobbiamo dire grazie a lui.
Mark Ronson, ovunque Mark Ronson, dal pop al soul, al funk al country. Pare non esserci genere musicale con cui l’inglese non sia in grado di entrare in sintonia.

Ebbene, a tutto questo va aggiunto anche che il buon Mark non sia solo un super-produttore, ma che qualche volta voglia metterci la faccia e pubblichi qualche album a proprio nome (Uptown Funk era per l’appunto il singolo di punta del suo penultimo lavoro, Uptown Special). E’ il caso di Late Night Feelings, quinto album uscito a nome Ronson.
Un disco che trova la sua sintesi perfetta già nella copertina: una strobosfera a forma di cuore, spezzata e inscatolata. Luccichio e dolore, questi sono i due comuni denominatori che non abbandonano mai l’album, ma che anzi ne caratterizzano l’identità, perché a dare forma e mood a Late Night Feelings ha contribuito in maniera decisiva la fine del matrimonio con l’attrice e modella Joséphine de La Baume.
Ed ecco che dalla devastazione che solo la fine di un amore può provocare è nata una raccolta di “sad bangers”, come li ha definiti il suo creatore: 13 tracce luccicanti di pop, ma dallo spirito tutt’altro che euforico. C’è l’elettronica, ci sono i rimpasti con il country (parla chiaro a questo proposito Nothing Breaks Like A Heart), ci sono le scintillanti influenze della disco, ma di fondo c’è anche un’affascinante malinconia che non permette ai battiti di accelerare più di tanto e tiene i pezzi proprio sul limitare del dancefloor.
Non per niente si chiamano “late night feelings”, emozioni della tarda notte, quelle che si fanno sentire quando le feste sono finite, le luci si sono spente e ci si ritrova nella solitaria intimità da cui non si può sfuggire. Dentro e fuori di metafora.
Per dare voce a questi sentimenti Mark Ronson si è rivolto a un folto gruppo di nomi esclusivamente femminili, coinvolgendo personalità di primo piano come Camila Cabello, Alicia Keys e Miley Cyrus, altre semi-note come Lykke Li, altre ancora quasi per nulla conosciute al grande pubblico come King Princess, YEBBA, interprete gospel qui presente addirittura in tre brani, la rapper The Last Artful, Dodgr, Angel Olsen, Diana Gordon e Ilsey. E per ognuna ha ritagliato uno spazio su misura, definito con precisione dall’occhio esperto del consumato produttore.

Late Night Feelings scivola così sull’arrangiamento disco della titletrack, si molleggia sulla linea di basso e sui falsetti di Knock Knock Konock, si scioglie sul soul di When U Went Away, entra in un ispirato meltin’ pot di funk e urban con Truth, si abbandona alle suggestioni country portate da Nothing Breaks Like A Heart (già che ci siete date una ripassata a Jolene di Dolly Parton) e all’indie pop di True Blue. E dopo questo saliscendi di curve emozionali e declinazioni sonore del dolore, il sipario cala lentamente e dolcemente sull’album tra le note struggenti di 2 AM e tra i sottili riverberi elettronici di Spinning. Mancano giusto gli applausi e il finale sarebbe perfetto.

Quando ci raccontano che anche il dolore un giorno ci sarà utile, forse non hanno poi tutti i torti: Mark Ronson per esempio è riuscito a trarne un album come questo.
Il problema è che non siamo tutti come Mark Ronson, ma questa è un’altra storia.

La house di Stefano Reis tra la voce delle “sirene”


Stefano Reis
è tornato in pista con Sirens (Tava Edit), un nuovo singolo rilasciato sulla realtà italiana Woof Rec, label del rinomato duo Nari & Milani.

Grazie alle scorse release Back To School (Total Freedom Recordings) e All The Way Up (Area 94), il producer ha ricevuto il supporto da artisti internazionali tra cui Nicola Fasano, Rio Dela Luna, Federico Scavo, Djs From Mars, Alaia & Gallo, Luca Guerrieri, Fedde Le Grand, Robbie Rivera, Emanuele Inglese, Kenn Colt, Lumberjack, Joachim Garraud, da rilevanti radio come KISS FM, RADIO GLOBO e 76.1 InterFM di Tokyo, e da stazioni italiane come Radio 105, Viva FM, Radio Studio più, Crik Crok, e inoltre Back To School, ha raggiunto la prima posizione in pochissime ore nella classifica Electro House su Traxsource.

Adesso il percorso del producer all’interno della progressive house passa attraverso il richiamo delle sirene e beat vibranti…

Lost Frequencies firma il remix di “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli


Nessuno mi può giudicare si dimostra ancora attuale e di forte impatto. Una delle canzoni “trans- generazionali” per eccellenza. È sorprendente questo nuovo remix con il giovanissimo Lost Frequencies! Come allora, Nessuno mi può giudicare rimane per me una canzone indelebile. Buon ascolto!”

Con queste parole Caterina Caselli ha commentato l’uscita del remix di uno dei suoi più grandi successi, realizzato dal DJ e produttore belga Lost Frequencies, pseudonimo di Felix Safran De Laet. Originariamente pubblicato nel 1966 su vinile a 45 giri, Nessuno mi può giudicare è stato il terzo singolo della cantante, produttrice, attrice e conduttrice emiliana, ed è diventato un classico della canzone italiana. Dopo aver raggiunto e mantenuto la prima posizione nella classifica italiana generale delle vendite per oltre due mesi nell’anno di uscita, il brano venne tradotto anche in lingua francese (Baisse un peu la radio) e in spagnolo (Ninguno me puede juzgar).

Oggi, a 53 anni dall’uscita, grazie alla nuova versione il brano varca anche le porte dei club.

Madame X ci riconsegna Madonna


Madonna
è tornata. Questa volta lo possiamo dire a gran voce, finalmente. E non è tornata solo perché ha pubblicato un nuovo album – il quattordicesimo di inediti -, ma perché consegna un lavoro degno di portare il suo nome in copertina.
Erano più di dieci anni che la Signora sembrava aver perso il vero interesse per la musica, la passione e la curiosità che l’avevano portata a diventare la più grande popstar della storia: se il pop oggi si muove in un certo modo è anche per le indicazioni dettate da lei, questo lo sappiamo. Sul palco è sempre rimasta inarrivabile, eppure da almeno un decennio i suoi lavori sembravano aver perso lo smalto autentico, quello che le aveva permesso di conquistare il mondo fino a Confessions On A Dancefloor, l’ultimo album davvero “da Madonna”. Almeno fino a oggi.
Perché con Madame X – questo il titolo della nuova opera – Madonna sembra essersi di nuovo ricordata chi era: l’artista capace di giocare con il pop e di metterselo in tasca, di piegarlo al suo piacere, anche a costo di azzardare un po’. Anzi, soprattutto con il gusto di azzardare.

Dopo gli ultimi anni in cui l’ostentazione della forma fisica e la voglia di scandalizzare a ogni costo avevano preso il sopravvento sulla musica, Madonna sembra essere tornata a divertirsi con i suoni, mescolando stili e influenze e offrendo una visione inedita del pop. E per questa ennesima reincarnazione la via seguita è stata quella dei suoni del mondo.
Per dirla tutta, molti dei brani che hanno anticipato l’arrivo dell’album non facevano ben sperare: Medellín, scelto addirittura per aprire le porte a tutto il nuovo progetto, altro non è che un reggaeton molto patinato e della collaborazione con la superstar latina Maluma nessuno sentiva francamente la mancanza; così come non si sentiva la mancanza del mood reggaeggiante di Future, soprattutto se messo a confronto con la produzione dei No Doubt, che sulle interpolazioni tra reggae, rock e pop ci hanno costruito la carriera. Ma anche la tanto decantata I Rise non ha il giusto mordente per lasciare il segno. Solo Dark Ballet offriva spunti interessanti: vera e propria suite pop in mid-tempo con inserti operistici che si aprono nel bridge alla contaminazione tra sintetizzatori e Čajkovskij, opera di quel geniaccio dell’elettronica di Mirwais, producer francese che aveva già fatto la fortuna dell’elettro-country di Music.


Superata la soglia delle anticipazioni, ecco però che Madame X rivela tutta la sua ricchezza: un tributo alla cultura latina in diverse declinazioni, senza tralasciare altre influenze etniche e gustosità elettroniche. Come quelle di God Control, altro pastiche sonoro firmato da Mirwais, nel quale convivono, in oltre 6 minuti, pop, gospel e disco music. O Batuka, vibrante di cori e di percussioni africane di Capo Verde, per passare subito dopo alle malinconiche seduzioni del fado portoghese in Killers Who Are Partying, in cui confluiscono anche segmenti urban di hip-hop.
Si cospargono invece di polveri orientali le corde pizzicate di Extreme Occident, mentre la cover di Faz Gostoso, realizzata insieme ad Anitta, torna in area latina per esplodere in festose tonalità carioca. Il reggaeton torna a farsi sentire più prepotentemente, sempre con Maluma, in Bitch I’m Loca (con tanto di autocitazione nel titolo rivisitata e corretta) e lo splendore dei primi anni ’90 si affaccia in I Don’t Search I’m Find, sempre grazie alla mano di Mirwais.
Appena prima della chiusura con I Rise, l’intensa e ispirata ballad Looking For Mercy è un altro momento di grazia.

Curiosamente, resta confinata tra le bonus track della versione in doppio CD Ciao Bella, che avrebbe forse meritato un po’ di visibilità in più.

Se la cultura latina è entrata nella discografia di Madonna già dagli anni ’80 (impossibile non ricordare Who’s That Girl e ancora di più La Isla Bonita), mai come adesso la Signora ci aveva preso familiarità e se ne era impossessata, grazie soprattutto al lungo soggiorno a Lisbona per seguire il figlio nella squadra di calcio.
Come la misteriosa e inafferrabile Madame X del titolo, ispirato al nomignolo dato a Madonna da Martha Graham, per il quattordicesimo album della carriera la Ciccone ha trovato un altro modo per reinventarsi, e lo ha fatto percorrendo le strade musicali del mondo e riunendole sotto l’egida del pop. Canta in inglese, in spagnolo e in portoghese, allunga i brani ben oltre la durata consentita dalle radio e per la prima volta dopo anni sembra non avere più paura di sbagliare mira.

Madonna si è trasformata in Madame X, e Madame X ci ha riportato Madonna. Finalmente.

Alexia: nuovo singolo e tour internazionale

Il ritorno di Alexia è fissato per il prossimo 12 aprile: è quella infatti la data di arrivo nelle radio di Come la vita in genere, il nuovo singolo dell’artista ligure. Il brano sarà disponibile nei digital store dal 19 aprile.

Con questo brano Alexia anticipa l’estate e l’inizio di un suo nuovo progetto artistico, segnato da un tour internazionale che la vedrà in Spagna, Romania, Ungheria, Olanda e Polonia.

“Ad un Artista la paura di non essere all’altezza si ripresenta anche dopo tanti anni di esperienza e di successi, soprattutto se negli anni cambia il mondo intorno a te, musicale, personale, cambia la tua vita. Ho sempre affrontato questi cambiamenti, cercando nuove strade, andando avanti, a volte anche sbagliando e ne sono uscita affaticata e segnata, ma una cosa nessuno è mai riuscito a togliermi: la mia determinazione e la consapevolezza che continuare a credere in me stessa sarebbe stata sempre la via giusta per arrivare dove volevo”.

Il nuovo brano, firmato dal cantautore Daniele Magro e prodotto da Davide Tagliapietra, verrà presentato per la prima volta il 12 aprile in occasione della data “zero” del tour internazionale di Alexia, che ha scelto la città di mare della sua terra, Rapallo, come tappa inaugurale del tour.

Al via la nuova m2o di Albertino


Lunedì 1 aprile alle ore 17.00 partirà la nuova m2o
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Una radio dinamica e contemporanea, in grado di ispirare in maniera trasversale più generazioni attraverso una selezione musicale dal sapore internazionale. Alla direzione artistica fa il suo debutto Albertino, volto iconico di Radio DEEJAY da oltre trent’anni che, per la prima volta nella sua carriera radiofonica, cambia collocazione.

La musica tornerà al centro, vera protagonista della radio. Con il suo flusso costante e un sound design innovativo accompagnerà gli ascoltatori in un percorso unico nel panorama delle radio nazionali: il mondo dei grandi deejay, le vere star del contesto musicale internazionale che con le loro produzioni occupano le prime posizioni nelle classifiche e riempiono gli stadi in tutto il mondo. Nel Day Time ci sarà spazio anche per le hit italiane del momento, con grande attenzione ai nuovi fenomeni della musica indipendente trap, urban e dance, artisti come Ghali e Cosmo che non hanno bisogno di presentazioni.

Voci nuove, giovani e di indiscusso talento, con competenza musicale, ritmo e gradevolezza del timbro renderanno il palinsesto omogeneo e piacevole all’ascolto.

La giornata radiofonica è organizzata su fasce lunghe di circa tre ore a partire dalle 6 del mattino, con interventi degli speaker brevi ma essenziali. Uniche eccezioni:

– il Morning show: la sveglia degli ascoltatori per iniziare la giornata con energia e spensieratezza in onda dal lunedì al venerdì, dalle 6 alle 9, con la conduzione di Walter Pizzulli
Albertino Everyday: il direttore artistico con la sua squadra storica (Fargetta, Shorty, Ale Lippi, Wad, Ginger) anima il drive time dalle 17 alle 19 con tanta musica e divertenti rubriche.

Dalle 22 iniziano i momenti tematici che culminano a mezzanotte con Dance With Us, il programma con i migliori deejay internazionali che suonano in esclusiva per m2o: David Guetta, Benny Benassi, Martin Garrix, Tiësto, Claptone, Don Diablo, Adam Beyer, Lost Frequencies,Ilario Alicante, solo alcuni degli esempi della nuova squadra di dj.

Arricchiscono il weekend:
One Two One Two, dalle 17 alle 19, il meglio della musica rap, trap, hip-hop e derivati presentati da Wad;
Special Guest: ogni domenica alle 22 un ospite speciale presenta il suo dj set o la sua playlist. L’esordio, domenica 7 aprile, è affidato a Cosmo con uno speciale Cosmotronic di due ore, in cui l’artista presenta la sua musica in una playlist da lui stesso mixata e commentata;
DEEJAY Time: per la prima volta in onda ogni sabato pomeriggio alle 14 contemporaneamente sulle due radio del gruppo: DEEJAY e m2o. Un’ora di musica anni ’90 e tanto divertimento nel programma che ha fatto la storia radiofonica, con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso.

Dopo oltre trent’anni trascorsi a Radio DEEJAY, Albertino ha così commentato questo cambiamento: “Ho trascorso anni indimenticabili nella radio in cui sono nato e cresciuto. Desideravo questo profondo e radicale cambiamento nel mio percorso, sia professionale che personale. Con l’aspirazione di trasformare m2o in un punto di riferimento per le arti musicali, il mio punto di partenza è proprio la musica, che da sempre, per me, è il centro di tutto.”

Un nuovo logo darà l’immagine al cambiamento della nuova m2o: un logo originale, elegante e tridimensionale realizzato dallo Studio Marani, che rappresenta una novità assoluta nel panorama FM per la sua forma cubica.
Il nome è stato inoltre arricchito dal nuovo claim: radio m2o, DEEJAY Station, la radio in cui tornano ad essere protagonisti i disk jockey.

Gregor Salto ospite al Reis Up Radio Show


Gregor Salto
, DJ e producer olandese già artefice di riempipista in collaborazione con Kaoma, Afrojack e Fat Boy Slim, è il nuovo ospite di Reis Up Radio Show, l’appuntamento radiofonico mensile del producer italiano Stefano Reis.

Reis Up Radio Show è disponibile sui canali SoundCloud e MixCloud di Stefano Reis ed è On Air su diverse radio web/FM italiane tra cui Radio Onda D’urto (Brescia), Young Radio (Milano), YES radio (Veneto), Radio Nova Ions 97 (Foggia), RDR (Roma), RLB (Cosenza), Bedda Radio (Sicilia) e altre.

A questo link è possibile ascoltare l’episodio di Reis Up Radio Show con ospite Gregor Salto