“Ehi tu”, il nuovo singolo di Alessandro Ragazzo tra musica e periferia


Una dichiarazione d’amore ispirata da Venezia da parte di un cantautore che Venezia a imparato a conoscerla bene, anche negli angoli dove gli occhi dei turisti non riescono e non possono arrivare.
Ehi tu è il nuovo singolo di Alessandro Ragazzo, cantautore veneziano che nel 2015 si è fatto conoscere con un EP dedicato proprio alla sua città, Venice.

Le parole del nuovo brano evocano situazioni tipiche della quotidianità di chi vive la periferia, mentre sullo sfondo appare Marghera, città industriale la cui storia è strettamente legata a Venezia e decaduta dopo i fasti degli anni ’70-’80: “Marghera è collegata molto a questo brano perché è periferia, perché è vita di strada perché persone sensibili che nascono in ambienti così e hanno situazioni molto difficili, si buttano via ma è solo un disperato bisogno di amore ed attenzioni”.

Ma la riflessione del cantautore va anche molto oltre: “Penso a chi si è avvicinato all’eroina perché non aveva nulla, una passione, una famiglia o qualcuno che potesse credere in loro. Penso ad una persona estremamente fragile ed intelligente che cresce in un ambiente senza sensibilità che è costretto a reprimere tutto perché deve adattarsi all’ambiente in cui è nato. Penso ai ragazzi di periferia, che fanno fatica a seguire un sogno ma hanno con una grande libertà nel cuore che probabilmente non sanno di avere. Penso a chi cerca fortuna in una slot machine. Penso a quanto avere degli “esempi negativi” sotto gli occhi in continuazione mi abbia spinto a cercare di fare qualcosa di bello, a studiare la musica ad avere una passione. Penso anche a quante personalità diverse e opposte potessero ritrovarsi in un parchetto e come ogni diversità si annullasse e fossimo tutti sullo stesso piano. A quanto pare partire da un luogo con meno possibilità mi ha aiutato a crearmi un mondo interiore in cui ripararmi e sognare”.

GionnyScandal e Giulia Jean di nuovo insieme in “Dove sei”

La emo-trap di GionnyScandal torna in Dove seiil nuovo singolo uscito per Virgin/Universal che vede collaborare di nuovo Gionata Ruggieri e Giulia Jean.

Dove Sei è uno dei pezzi che ho sempre desiderato scrivere – dichiara GionnyScandal – una delle canzoni a mio parere più belle che io abbia mai composto. Come in Ti amo Ti odio le chitarre sono suonate direttamente da me. In questo pezzo si sente molto di più la sonorità Emo-core che ho deciso di mantenere da qui in avanti dato il mio passato in una band. Come in ogni trilogia che si rispetti, ho deciso per adesso di chiudere in bellezza il ciclo di collaborazioni con Giulia Jean, un’amica speciale con cui abbiamo condiviso grandi soddisfazioni”.

La canzone, scritta dallo stesso Gionata Ruggieri e prodotta da Sam Lover, è un mix di elementi diversi in cui sonorità Emo s’intrecciano con melodie pop e trap, senza dimenticare le emozioni e i sentimenti con cui GionnyScandal ha da sempre abituato la sua fan base.
Il videoclip del brano, diretto da GionnyScandal, sarà disponibile su YouTube da lunedì 18 marzo. Insieme a Gionny e Giulia Jean, protagonisti sono anche i teen idol Edoardo Esposito e Rosalba Andolfi.

“I Love You”: Ghali presenta il nuovo singolo nel carcere di San Vittore


Ad un anno da Cara Italia, Ghali torna con I Love You, il nuovo singolo in uscita il 15 marzo.

Se Cara Italia era una dichiarazione d’amore di Ghali al suo Paese, nel nuovo singolo al centro dell’attenzione ci sono le persone: un racconto che va oltre il brano, il testo e il suono, un racconto che si fa reale e sociale, tramutando in azioni concrete le parole della canzone.

I Love You nasce dalla consapevolezza che per iniziare a cambiare le cose occorre (ri)partire dall’individuo e dalla sua realtà.
Partendo dal presupposto che “ci sia un essere umano sia sotto la divisa che sotto il passamontagna”, Ghali racconta, attingendo dalla sua storia personale, che si può e si deve imparare ad amare non solo famigliari e amici, ma anche coloro che ci appaiono come estranei.
L’amore e la speranza conferiscono autentiche occasioni per cambiare e migliore indipendentemente dai luoghi e dalle circostanze: un concetto espresso sia nella copertina del singolo, dove si intravede la figura dell’artista in prigione con una palla stroboscopica legata al piede, sia nelle attività social che Ghali sta mostrando in questi giorni esprimendo il suo desiderio di dare valore sociale alle parole del brano e di stare vicino al prossimo.
Ghali ha, infatti, scelto di associare questo progetto alla Casa Circondariale di San Vittore di Milano, dove ha scelto di presentare in anteprima il singolo, sia perché legata alle esperienze personali che lo hanno coinvolto e che hanno contribuito alla sua crescita personale e alla maturazione di un messaggio positivo, sia perché ha interagito con i detenuti più giovani cercando di dare voce e speranza a chi sta vivendo un periodo di riflessione profonda ma vuole una nuova opportunità.

Cara Italia è stata una lettera d’amore al mio paese. L’intento era quello di scuotere qualcosa nell’animo di chi spesso decide le nostre sorti, di fare arrivare a loro il nostro messaggio tramite una canzone d’amore, l’inno italiano della nuova generazione. A un anno dall’uscita nulla è cambiato e ho deciso di dedicare un’altra canzone d’amore a chi mi sta affianco, alla prima persona che potrebbe cambiare le cose, al primo futuro quindi a un amico, un fratello o una sorella. Perché forse bisogna guardarsi a fianco prima di cercare di cambiare la testa di chi tra di noi non vuole mai scendere a giocare. Non ho ancora perso le speranze”.

Quando l’ansia si fa dura, i Typo Clan iniziano a giocare. Esce il singolo “Suck My Oh”


Suck My Oh 
è un dialogo con la nostra parte più ansiosa, nel momento in cui questa prende il sopravvento: perdiamo il controllo del corpo, il caldo diventa insopportabile e, messi con le spalle al muro, l’unico modo per affrontarla è cantarle in faccia “Suck my oh”!
Prodotto da Bruno Bellissimo, Suck My Oh è il nuovo singolo del Typo Clan, progetto nato nel 2015 da un’idea di Daniel Pasotti e Manuel Bonetti.
A fare da contrasto al tema c’è la musica: sexy nelle strofe, corale e liberatoria nei ritornelli.

Sin dall’inizio della collaborazione, il duo di Pasotti e Bonetti si è focalizzato su una produzione che desse spazio a rap, hip-hop, funky, neo soul e world music. Con questo spirito è nato il primo album in studio, Standard Cream, pubblicato il 5 gennaio 2018.
Nell’estate 2018 il Clan è entrato in studio con Bruno Belissimo per lavorare su nuovi brani e a inizio del 2019 è entrato nella famiglia Vulcano Produzioni e ha presentato un nuovo live, passando dai cinque elementi dei live precedenti a tre elementi.
Bonetti e Pasotti continuano a lavorare da soli ai loro pezzi, ma senza mai abbandonare il clan.

MYSS KETA è “Pazzeska” insieme a Gue Pequeno


“Quando MYSS KETA è in pista finalmente la situa inizia”.

Con un verso che suona come un proclama si conclude PAZZESKA, il nuovo singolo di MYSS KETA, che arriva a sole poche settimane da MAIN BITCH.
In soli 2:45 la diva di Porta Venezia ci porta in una giungla di suoni urbani e narcotici tra elettronica e trap, e questa volta non è da sola, ma accompagnata da un’autorità dell’hip-hop, Gue Pequeno.

Benny Benassi firma il remix di “Soldi” di Mahmood

Dall’r’n’b – anzi, dal moroccan pop” – alla dance il passo è breve.
E così un’autorità del dancefloor come Benny Benassi rimette mano a Soldi di Mahmood, brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e da settimane ai vertici delle classifiche di vendita e di streaming.
Il risultato è un’immersione di beat ed elettronica.

La “Domenica in tuta” dei Chili Giaguaro


Avete progetti per domenica? Chili Giaguaro hanno in programma una Domenica in tuta.

Dopo Alaska, pubblicato a gennaio, Domenica in tuta è il nuovo singolo singolo del duo salentino.
“Per noi, Alaska era un biglietto da visita, un pezzo introduttivo, per fare capire a tutti chi siamo e da dove veniamo… Ma abbiamo tantissimi singoli in cantiere, alcuni pronti da mesi, altri in corso d’opera, e siamo pronti a mostrare una varietà artistica e sonora che affonda le sue radici nella nostra terra”.

Con le sue strofe che rimandano all’hip-hop dei primi anni 2000 e il ritornello che strizza l’occhio alla trap, Domenica in tuta è la sintesi del sound dei Chili Giaguaro.

“Juice”: ironia e femminilità senza confini nel nuovo singolo di Lizzo


Arriva dalla scena black americana e rischia seriamente di diventare un’icona internazionale.
Lei è Lizzo, e con la sua voce e la sua carica di ironia sta scalando le classifiche con il nuoco singolo Juice, un brano dal sapore squisitamente retrò con riferimenti che dall’r’n’b spaziano al funk e alla disco music. Ma soprattutto, Juice è un inno all’amore per se stessi e a una femminilità che esce dagli stereotipi e non conosce limiti.

“Non avevo una canzone che parlasse al pubblico nel modo in cui parlo io” – racconta Lizzo – “Questo pezzo mi ha dato l’opportunità di parlare alla mia maniera e di celebrare chi sono e tutto il duro lavoro per arrivare qui. E’ una fotografia della mia vita in questo momento”.

Nel video, diretto da Quinn Wilson, è difficile resistere all’ironia esuberante di Lizzo che mette in mostra le sue forme senza filtri e schemi in un programma di allenamento in stile anni ’80 a cui si unisce un talk show a tarda notte e una serie di spot pubblicati di vari prodotti.

Juice è il primo singolo del nuovo album (terzo ma primo per l’Atlantic Music) CUZ I LOVE YOU che uscirà il prossimo 19 aprile.
Lizzo parteciperà al prossimo Coachella, e all’edizione 2019 del Primavera Sound a Barcellona.

“Ho-Oponopono”, il mantra synth-pop di Limbrunire

Nella civiltà hawaiana, l’ho oponopono era un rituale praticato da sacerdoti guaritori per invocare una riconciliazione o un perdono, risolvere conflitti e guarire gli uomini dalla disarmornia.
Coniugando cantautorato, synth-pop e una discreta vena ironica e dissacratoria, Limbrunire propone nel suo ultimo singolo una personale rivisitazione dell’Ho-Oponopono tra emoticon e wi-fi.

Limbrunire, per l’anagrafe Francesco Petacco, nasce all’imbrunire di qualche decade fa in una piccola provincia del Levante ligure. Gioca a calcio discretamente sino all’età di 19 anni quando decide di appendere gli scarpini al chiodo e dedicarsi attivamente alla scrittura di poesie e raccolta di uva da vino in settembre.
Ama la montagna, la chitarra elettrica, Kerouac, i dischi bianchi, le monocilindriche, Amici Miei, le melanzane alla parmigiana, le chewing gum al guaranà, le televendite alle 3 del mattino e i cannoli di Athos.
Lo scorso giugno ha pubblicato il suo primo album, La Spensieratezza: 11 tracce nate dalla passione per l’electrosynthpop anni ’80 e Pasquale Panella. Leggerezza, tutto e subito, riflessioni in bianco e nero, emoticon e doppie spunte, sbornie adolescenziali, mistica e bon-ton, il ballo e immagini in technicolor attraversano i testi che compongono l’album pensato, scritto ed arrangiato da Francesco Petacco tra la l’inizio dei pranzi pasquali e l’autunno inoltrato del 2017.