“Blinding Lights”, ovvero gli anni ’80 secondo The Weeknd


Schiacci play e tutto un tratto ti ritrovi catapultato nella più scintillante discoteca anni ’80, con i synth vintage che la fanno da padroni dalla primissima all’ultima nota, una possente linea di basso e i BPM che si rincorrono a ruota libera. Chiamatelo elettropop, synthpop, electrowave… in una parola, è una meraviglia!
Succede con Blinding Lights, singolo che – insieme a Heartless – anticipa il nuovo lavoro lavoro di The Weeknd. Il brano è stato utilizzato anche come colonna sonora della compagna pubblicitaria della Mercedes-Benz, di cui l’artista si è occupato personalmente in veste di direttore creativo.

Mahmood torna con la malinconia di “Rapide”. Annunciati un nuovo album e un nuovo tour


Se per Mahmood il 2019 è stato l’anno della grande svolta grazie soprattutto alla vittoria a Sanremo e al secondo piazzamento all’Eurovision Song Contest con la fortunatissima Soldi, il 2020 si preannuncia un anno altrettanto importante, forse quello che potrebbe dargli la definitiva consacrazione nel panorama musicale italiano.

L’artista ha già infatti annunciato un tour europeo per la primavera, a cui si aggiungono nuove date in Italia in programma per il prossimo autunno. Ma il 2020 sarà per Mahmood anche l’anno della pubblicazione del primo album. Ad anticiparlo è stato lo scorso settembre il singolo Barrio, a cui segue ora l’uscita di Rapide, un brano piuttosto diverso alle sonorità a cui ci aveva abituati e sicuramente uno dei pezzi più introspettivi e intimi del suo repertorio. Prodotta dall’ormai fidato Dardust, Rapide è una ballata r’n’b dall’atmosfera malinconica che mette in luce una scrittura poetica, sincera e profondamente personale, che non fa che confermare Mahmood come uno dei più importanti rappresentati dell’urban italiano.

Dimmi te
perchè mi hai fatto scendere
da una Mercedes,
prenderò un treno
per che ne so;
Questa notte mi perdonerò,
nelle tue rapide non cadrò

Mahmood è inoltre uno degli autori di Andromeda, il brano con cui Elodie si presenterà in gara al prossimo Festival di Sanremo.

Le date del tour europeo:
14 aprile MILANO, ALCATRAZ
15 aprile ANVERSA, DE ROMA
19 aprile PARIGI, BATACLAN
20 aprile AMSTERDAM, MELKWEG
21 aprile LONDRA, 02 SHEPHERD’S BUSH EMPIRE
25 aprile MURCIA, SALA REM
27 aprile MADRID, SALA BUT
3 maggio MONACO, TECHNIKUM
4 maggio STOCCARDA, WIZEMANN
7 maggio COLONIA, GLORIA
10 maggio AMBURGO, MOJO
15 maggio LOSANNA, LES DOCKS
16 maggio ZURIGO, KOMPLEX 457

Le date del tour italiano (in aggiornamento):
4 novembre FIRENZE – TUSCANY HALL
9 novembre MILANO – ALCATRAZ
13 novembre NAPOLI – CASA DELLA MUSICA
14 novembre ROMA – ATLANTICO LIVE
17 novembre TORINO/VENARIA – CONCORDIA
19 novembre NONANTOLA (MO) – VOX CLUB
21 novembre S. BIAGIO DI CALLALTA (TV) – SUPERSONIC ARENA

Le prevendite per le date italiane sono disponibili sul sito www.ticketone.it e da martedì 21 gennaio alle ore 11.00 negli altri punti vendita abituali.
Per informazioni: www.friendsandpartners.it

Il pop di Drago per “la notte della vita”


La notte per anestetizzarsi dalla vita. La notte per prendersi un’effimera riscatto. La notte per trovare uno spazio in cui respirare.
Voglio tutto stanotte è la frase che in realtà certifica alla fine non si sa minimamente cosa si vuole e non si sa minimamente con chi prendersela. Ma anche in una notte di confusione e carica di negatività , si può incontrare la persona che ti porterà fino all’alba di un nuovo inizio ,chissà magari migliore.”
Voglio tutto stanotte segna il ritorno di Drago. Una canzone che parla di una di quelle serate in cui si arriva dopo una settimana pesante, una settimana dove ci si sente in debito nei confronti della vita, così si cerca in quella notte di vivere la “notte della vita”.

Nel video Drago si aggira in bici in una Milano notturna e fredda tra Ortica, Monumentale ed i Navigli, incontrando anche amici e colleghi come i Selton.

Drago è un cantautore nato a Milano. Dopo 6 anni passati in giro per il mondo tra un tour e l’altro come bassista per diversi artisti (Nic Cester, Diodato, Ghemon) decide di intraprendere una carriera solista, stavolta come cantautore. Trova ispirazione dai dischi dei grandi della musica italiana (Rino Gaetano, Lucio Dalla, Battisti) da dove il suo amore per la musica è nato, ma crea il suo sound con molti elementi di elettronica che contrastano con la sua voce graffiante.

“Puta”, il coraggio di Joan Thiele


“Mi hanno chiesto di raccontare Puta. Non ci sono riuscita, penso che l’unico modo per comprenderla sia ascoltarla. Puta è la lettera d’oltreoceano che non ho mai spedito, fino ad ora, perché lo sto per fare. Almeno una volta nella vita chi più o chi meno, si è sentito/a PUTA, uomo o donna che sia, indistintamente. Puta è violenza e fragilità, ma allo stesso tempo forza. Non bisogna avere paura di raccontare la fragilità, bisogna avere il coraggio di affrontarla. Vorrei iniziare l’anno con l’augurio più bello: rischiate, esponetevi, non dovete convincere nessuno se non voi stessi, usate sempre la vostra testa e credeteci. Prima io non lo facevo mai. Stavo a metà per compiacere la mia giuria immaginaria. E Sapete che c’è? Fanculo ‘sta giuria.  Oggi è il giorno 1.”

Prodotto dalla stessa Joan e da Zef, Puta è il nuovo singolo di Joan Thiele, secondo brano in lingua italiana dell’artista dopo Le Vacanze.

Ghali e Salmo insieme in “Boogieman”


Si intitola Boogieman ed è l’asso nella manica calato da Ghali insieme a Salmo.
Il brano, prodotto da Zef e Mace, fa da apripista a DNA, il nuovo attesissimo album del trapper, in arrivo il prossimo 20 febbraio.
Su un tappeto elettronico che sembra rubato a un affollato club degli anni novanta, le parole di Ghali si mescolano a quelle di Salmo in un susseguirsi di immagini caustiche, ironiche e provocatorie.
Ghali e Salmo parlano di autenticità e di tutto ciò che facciamo per sentirci ciò che non siamo realmente, ironizzando nel  ritornello con un #nonecool.

“Nel decennio dell’inestetismo, dove non essere cool è l’obiettivo, chiedere all’“uomo nero” di non farmi fare cose stupide è la cosa meno cool che mi potesse venire in mente.”

Inoltre, dopo il tour europeo, Ghali torna a dal vivo in Italia, e lo fa con Il concerto a Milano, tre date-evento al Fabrique di Milano in programma per l’8, 9 e 10 maggio
“Ho viaggiato tanto in questi ultimi anni. Ho suonato su palchi importanti in diversi stati davanti a decine di migliaia di persone. Eppure nulla è come tornare a casa e sentire il calore della mia gente, dei fan più accaniti. La voglio il più vicina possibile al Fabrique, a Milano, a casa mia.”

I biglietti per le date live sono disponibili dalle ore 10.00 di lunedì 20 gennaio su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

“Stanza”: la sottile forza dell’amore nel nuovo singolo di Toru


“È difficile per me parlare di Stanza. È una canzone molto personale, a cui sono particolarmente affezionato. Ciò che con Valentina Cipriani abbiamo cercato di rappresentare con il videoclip è una storia, piuttosto malinconica, di un sentimento immortalato al di là del tempo e dello spazio, un luogo della nostra emotività in cui tutto svanisce lasciando al centro di esso due corpi stretti, in silenzio. “Stanza”  parla dello stringersi assieme nonostante ci siano cose più grandi di noi, come lo scorrere delle cose e della vita, lasciandosi andare e mostrandosi all’altro senza paura di rivelarsi per come si è. Scendendo le scale, tenendosi per mano per arrivare a dimensioni più intime al di là della banalità del mondo moderno, fatto di chat ed apparenze. In poche parole, è una canzone che parla della bellezza di innamorarsi”.

Una dolcissima malinconia attraversa le note di Stanza, il nuovo singolo di Tōru. Una coppia di innamorati riesce ad abbattere tutti i limiti, di spazio e di tempo, ritrovandosi a ballare su una pista dove il tempo non ha più nessun valore.

Il video che accompagna il brano è stato diretto da Valentina Cipriani.

“Cellule impazzite”, il ritorno de Il nucleo tra elettronica e rock

Dopo un lungo periodo di assenza durato 10 anni, Il nucleo torna sulle scene con il singolo Cellule impazzite.
“Dopo l’ultimo concerto nel 2010, non abbiamo smesso di frequentarci, suonavamo spesso sugli stessi palchi in progetti diversi … a volte ci davamo una mano in studio per registrare delle parti. Andrea continuava a scrivere … creava e distruggeva canzoni ogni santo giorno. Poi ad un certo punto è ripartito qualcosa. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di trovarci a parlarne che eravamo di nuovo in sala prove, insieme. Era il momento giusto e avevamo una base di idee sulle quali lavorare. Non abbiamo suonato una sola nota dei vecchi pezzi per mesi e mesi, da subito l’attenzione è stata data al nuovo materiale, è la cosa che ci ha sempre stimolati di più da quando avevamo meno di vent’anni. Se siamo insieme in una sala prove, è perché abbiamo qualcosa da dire”.

“Il titolo del brano è lo specchio della vita di tutti noi: siamo cellule impazzite, e fermarsi per godere degli attimi che contano davvero è molto complesso. Ci perdiamo lo spettacolo, siamo in confusione. Questo è un tema che cavalchiamo da sempre e da qui vogliamo ripartire, dopo che le nostre orbite non si sono incrociate per un po’”.
Cellule Impazzite mantiene le caratteristiche che avevano fatto conoscere la band, prima fra tutte la contaminazione tra elettronica e rock.

Il singolo anticipa il nuovo album di inediti, Oltre, in uscita in primavera: nel nuovo progetto, frutto della più totale libertà, c’è tutto il Nucleo, che si apre al pubblico “autodelegandosi” la produzione artistica, affidata al leader della band, Andrea Zanichelli.
Il videoclip, online tra pochi giorni, sarà realizzato della casa di produzione video Emilia Produzioni, fondata dallo stesso Andrea, che negli ultimi anni ha lavorato al fianco di molti artisti sia per la parte musicale che visual.

Il gruppo, che aveva ufficializzato la reunion circa un anno fa, è inoltre pronto a calcare i palchi del prossimo tour nella formazione originale, con Andrea Zanichelli (voce e chitarra), Luca Canei (batteria), Mauro Buratti (basso e synth) e Marcello Presi (chitarra).

Una canzone tra riscatto e coraggio: torna lo “switch pop” di wLOG


Un dedica al coraggio e la riscatto, Un colpo solo è il nuovo singolo di wLOG.

Un testo di sentimento e di leggerezza in equilibrio tra dramma e lieto fine: riscatto, avventura e cambiamento in una leggera melodia pop.
Nel brano è centrale la spinta del sentimento amoroso come stimolo e innesco dell’azione di coraggio.
Da una parte l’atto di abbandono dell’ambiente vicino, freno dei propri sogni, dall’altro l’attaccamento alle proprie sicurezze, la casa, la città, la famiglia, gli amici.

Una dicotomia resa anche dai suoni, tra atmosfere che richiamano i ricordi di un’infanzia dolce e gli archi del ritornello che creano una polifonia classica a richiamo della tradizione cantautorale per trasmettere pathos. La canzone inizia con un sound scanzonato e sollevato che si completa con un finale sospeso in cui i synth sono i protagonisti.

wLOG è un cantautore e poeta milanese. Ha percorso vari momenti musicali tra i quali il prog, il punk, l’elettronica, l’indie e il pop. Ha iniziato gli studi di chitarra a 8 anni unitamente a quelli di canto. Dopo anni di autorato e studio delle varie forme di arrangiamento sia in analogico che in digitale, esordisce come solista nel 2018. Nel marzo 2019 esce il primo e omonino album.
Il suo sound è stato definito “switch pop”, una fusione tra clubbing, edm, synth e spunti sperimentali.

Per la primavera è attesa il nuovo EP.

“Nudi sul parquet”, Tacoma canta l’intimità ai tempi dei social


Nudi sul Parquet è una canzone scritta sul pavimento, alla luce del neon, circondato da sintetizzatori ed effetti vari. Una canzone pop con arrangiamenti sperimentali e sound d’ispirazione internazionale. Nella strofa si riflette la parte più contemplativa, un’analisi sulla comunicazione moderna, sempre più veloce ma sempre più priva di veri significati. Nel ritornello arriva la speranza, lo stare insieme, costruire un nido per condividere emozioni e passioni essenziali per la nostra esistenza”.

Il brano allude alle tecnologie e alle modalità che usiamo quotidianamente per comunicare, e che rappresentano oggi il punto di contatto più ricorrente in ambito relazionale, rendendo tutto tanto più pratico quanto più indiretto e superficiale. Nonostante ciò, quello di TACØMA, per quanto potrebbe apparire come un brano triste, lascia spazio a una dimensione intima, che crea un divario fra due persone che vogliono stare assieme e il resto del mondo.

Gabriele Centelli, in arte TACØMA, è un compositore e autore livornese, attivo dal 2013 nel mercato discografico indipendente con i Platonick Dive, con cui ha pubblicato tre album e suonato dal vivo tra Italia, Europa e Stati Uniti.
I suoi testi e la sua musica uniscono il cantautorato e il sound urbano contemporaneo con un approccio pop-elettronico.
Il suo primo singolo, Ossigeno, pubblicato lo scorso 31 maggio, è stato seguito da Stai Bene Così e Mai In Orario.

“Gatto”, l’amore “randagio” nel nuovo singolo di Angela Iris


“Talvolta, in una relazione, succede che le forze in gioco siano sbilanciate. A volte, uno dei due ripone in essa speranze e progetti che non sono interamente condivise dall’altro. A volte, l’altro è legato al rapporto solo da edonismo e opportunità, come un gatto randagio che torna ogni sera solo per mangiare i bocconcini che un’anziana signora, amorevole e sola, gli lascia.”

Dopo il singolo Settembre, Angela Iris, nome d’arte della milanese Angela Ieriti, torna con Gatto, brano che anticipa la pubblicazione del primo e omonimo EP.

Angela Iris torna con una canzone di rara bellezza, onesta e sincera, sempre combattiva, come può essere una giovane ragazza di 25 anni. Ancora una volta Angela canta le proprie esperienze, i sentimenti che vive in prima persona e che riversa nella sua interpretazione, carica di malinconia e di forza.