29 volte in 29 anni: Vasco racconta la sua prima volta a San Siro


Era il 1990 quando Vasco Rossi ha suonato per la prima volta allo stadio Meazza di Milano.
Da allora sono passati 29 anni e fra poche settimane il “komandante” tornerà sul palco di San Siro per 6 appuntamenti live del VASCONONSTOP LIVE 2019, portando così a quota 29 anche le sue esibizioni allo stadio milanese.

Subito dopo sarà la volta della Fiera di Cagliari, dove Vasco è atteso il 18 e 19 giugno.

La cronistoria di Vasco a San Siro:
10 luglio 1990 – Fronte del Palco

7 luglio 1995 – Rock sotto l’assedio
8 luglio 1995 – Rock sotto l’assedio

15 giugno 1996 – Nessun Pericolo per Te Tour

4 luglio 2003 – Vasco @ San Siro
5 luglio 2003 – Vasco @ San Siro
8 luglio 2003 – Vasco @ San Siro

12 giugno 2004 – Buoni o Cattivi Tour ‘04
13 giugno 2004 – Buoni o Cattivi tour ‘04

21 giugno 2007 – Vasco Live 2007
22 giugno 2007 – Vasco Live  2007

6 giugno 2008 – Vasco ‘08 Live in Concert
7 giugno 2008 – Vasco ‘08 Live in Concert

16 giugno 2011 – Vasco Live Kom ‘011
17 giugno 2011 – Vasco Live Kom ‘011
21 giugno 2011 – Vasco Live Kom ‘011
22 giugno 2011 – Vasco Live Kom ‘011

4 luglio 2014 – Vasco Live Kom ‘014
5 luglio 2014 – Vasco Live Kom ‘014
9 luglio 2014 – Vasco Live Kom ‘014
10 luglio 2014 – Vasco Live Kom ‘014

17 giugno 2015 – Live Kom ‘015
18 giugno 2015 – Live Kom ‘015

1 giugno 2019 – VASCONONSTOP LIVE 2019
2 giugno 2019 – VASCONONSTOP LIVE 2019
6 giugno 2019 – VASCONONSTOP LIVE 2019
7 giugno 2019 – VASCONONSTOP LIVE 2019
11 giugno 2019- VASCONONSTOP LIVE 2019
12 giugno 2019 – VASCONONSTOP LIVE 2019

Marco Mengoni sfila con la banda di Ronciglione nel centro di Roma


Dopo Torino e Milano, per Marco Mengoni è arrivato il momento di salire sul palco del Palazzo dello sport di Roma per tre nuovi appuntamenti dell’Atlantico tour in programma l’8, il 10 e l’11 maggio. Come ormai consuetudine, alla vigilia del primo concerto Marco ha sfilato nel centro della città accompagnato da una banda, e questa volta non una qualsiasi, ma la Banda Cittadina “Alceo Cantiani” di Ronciglione, suo paese d’origine.

Si tratta della stessa banda voluta da Mengoni nel videoclip di Muhammad Ali, e proprio sulle note della canzone ha scortato l’artista sfilando tra Piazza del Popolo e Via del Corso.
Tutto esaurito per il live dell’8 maggio, ultimi biglietti disponibili per 10 e 11 maggio.

Marco Mengoni: flash mob nel centro di Milano in attesa dei live al Mediolanum Forum


Dopo le prime due date torinesi, l‘Atlantico tour di Marco Mengoni si sposta al Mediolanum Forum di Assago, alle porta di Milano, dove sono in programma quattro appuntamenti live il 1, 2, 4 e 5 maggio.
Ieri, alla vigilia delle tappe milanesi, Marco Mengoni ha sfilato a sorpresa per il centro della città tra Piazza Cordusio e Piazza Diaz accompagnato dalla Banda D’Affori.

Ghali: un’estate live nei festival europei. Poi il nuovo album

Dopo l’uscita di I Love youGhali per la sua prima apparizione live rinnova il suo impegno e sceglie il palcoscenico del concerto dei lavoratori del Primo Maggio a Roma.
L’artista milanese, da sempre attento alle tematiche sociali, ha voluto essere presente in una giornata di festa e di riflessione dedicata al mondo del lavoro prima di partire con la preparazione di quattro straordinari appuntamenti live dell’estate 2019.

Ne mese di luglio Ghali si esibirà infatti in quattro dei più importanti festival Europei.
Il primo eccezionale appuntamento con la musica di Ghali in Europa sarà il 5 luglio a Francoforte, per  la serata di inaugurazione del leggendario Wirelss Festival al Alter Rebstockpark. Ghali condividerà  il palco con artisti del calibro di Cardi B, James Blake, Rita Ora e Travis Scott.
Il secondo appuntamento è al Lollapalooza Paris, il grandissimo festival multi-genere che si svolge nella capitale francese e che come tutti gli altri eventi Lollapalooza nel resto del mondo, vanta una lineup piena di superstar provenienti da un mix molto variato di generi. Ghali si esibirà  il 20 luglio con artisti del calibro di Martin Garrix, Ben Harper, The Strokes, IAM e Twenty One Pilots.
Il ritorno del POW WOW festival sarà il terzo appuntamento, il 23 luglio, nella splendida isola di Pag, Croazia. Una rassegna giovane ma già riconosciuta come una delle mete più ambite dai cultori della musica elettronica in Europa per la sua capacità di coniugare elementi naturali mozzafiato alla musica più fresca e innovativa. Una festa che dura da tramonto a notte fonda che in passato ha già ospitato artisti quali JUSTICE, GESAFFELSTEIN, TJR e molti altri e che quest’anno tornerà con, tra gli altri, DJ DIESEL (aka Shaquille O’Neil), THE BLOODY BEETROOTS e molti altri.
Chiude la sequenza di questi quattro appuntamenti la prestigiosa partecipazione a Tomorrowland, il festival di musica elettronica che si svolge in Belgio dal 2005. Organizzato nel vasto parco de Schorre, vicino alla cittadina di BoomTomorrowland è un vero e proprio riferimento per la nuova scena musicale mondiale e si esibiscono insieme a Ghali artisti come Steve Aoki, The Chainsmokers, Tiësto, Dj Snake e Young Thug.

Ultima dimostrazione che la sua musica è apprezzata in tutto il mondo è la campagna nata spontaneamente per desiderio di una fan, che ha realizzato una maxi affissione ad Atlanta, con una gigantesca scritta “Atl loves Ghali”.

“Per me la musica è qualcosa di magico capace di avvicinare persone che in comune hanno poco. La musica è contaminazione, esplorazione e incontro e per forza di cose non può essere costretta dentro a dei confini. Anche I Love You parla di questo in fondo, della bellezza dell’incontro, di fare le cose insieme alle persone cui si vuole bene. E spero che possa essere uno slogan capace di avvicinare persone che vengono da parti diverse del mondo e magari non conoscono ancora il mio lavoro”.

Questi quattro speciali appuntamenti intervallano la stesura del nuovo album, a cui Ghali sta lavorando con alcuni dei produttori più quotati del panorama hip hop mondiale proprio ad Atlanta, città dove è nato il fenomeno trap.

5  Luglio Wireless Festival Alter Rebstockpark, Fraconoforte, Germania
20 Luglio Lollapalooza Hippodrome ParisLongchamp, Parigi, Francia
23 Luglio POW WOW, Pag, Croazia
27 Luglio Tomorrowland Festival, Boom, Belgio

Il nuovo live di Marco Mengoni è un volo “essenziale” sopra l’Atlantico


Più passano gli anni e più diventa chiaro perché Marco Mengoni quel famoso “x factor” ce l’ha davvero addosso.
E non solo per una voce obbiettivamente notevole – e affinata nel tempo – e una padronanza della scena da vero animale da palco, ma anche perché album dopo album Marco ha saputo spostarsi dall’immagine pop da teen idol per delineare su di sé il profilo di un artista con una personalità vivace e scalpitante, che non teme di manifestarsi anche attraverso scelte non così ovvie.
La prova tangibile di questo percorso in ascesa è l’ultimo disco, Atlantico, pubblicato lo scorso novembre, in cui sono riassunti i suoni del mondo, dalla Spagna al Brasile all’Africa al fado portoghese. E da qui prende le mosse naturali il nuovo tour, Atlantico live, partito il 27 aprile dal Pala Alpitour di Torino e già ricco di appuntamenti sold out, dopo il “grande riscaldamento” delle anteprime europee.
Un concerto “in divenire”, due ore di show pensato dallo stesso artista e calibrato nei minimi dettagli in cui tutto ruota attorno a quello che succede sul palco. Nei tre grandi grandi blocchi dello spettacolo si assiste infatti a una progressiva composizione delle scenografia, che da scarna e minimale nei primi brani diventata man mano un’esplosione di luci ed effetti video grazie anche all’allestimento di uno speciale schermo progettato, appositamente per questo tour, in grado di annullarsi sullo sfondo per lasciar intravedere una grata industriale, unendo così il mondo analogico a quello digitale, come è da sempre nella natura di Mengoni: “Avevo la voglia di fare uno show in trasformazione. Sono un assiduo frequentatore di concerti e guardo molto quello che fanno gli altri artisti. Il progetto del palco è nato già tre anni fa – ha dichiarato Marco alla stampa al termine del concerto – e nel tempo è diventato qualcosa di molto diverso. Ci abbiamo lavorato molto, su Whattsapp c’era una chat di messaggi rovente…”.
A completare la scenografia anche due passerelle laterali che si alzano portando Marco letteralmente sopra al pubblico.

Ma al di là del notevole dispiego tecnologico, il protagonista è lui, Marco Mengoni, che però preferisce mettersi al centro della scena insieme tutti quelli che hanno lavorato allo show. Lo dice sul palco alla fine del concerto e lo ribadisce nel backstage: “Questo è un concerto di tutti, compresi i backliner. Nelle prove arrivavano sul palco quasi di nascosto, piegati, invece ho detto di restare a schiena dritta e farsi vedere dal pubblico, perché questo è anche il loro show”.
Mentre racconta come è nato il progetto di questo tour, Mengoni parla di liberazione, di apertura verso altri mondi, di caratteri tribali, persino di psichedelia, tutti elementi che effettivamente si ritrovano nel corso del live, dove sono riassunte e concentrate tutte le sue passioni, compresa una notevole dose di soul: “Non ci posso fare niente, il soul è il richiamo dell’Africa, da dove arriviamo tutti”.

Dall’avvio potente con Muhammad Ali e Voglio, il concerto rincorre i diversi stati d’animo che Marco ha disseminato nei suoi dischi, passando per le discese introspettive di Ti ho voluto bene veramente e In un giorno qualunque, al singolo d’esordio Dove si vola, che si mescola a sorpresa con Someone like you di Adele; e poi Buona vita, in mashup cubano con Chan Chan di Company Segundo. Di grande effetto l’omaggio a Frida Khalo in La casa Azul, con il volto della celebre artista proiettato sullo sfondo con disegni psichedelici, mentre Amalia diventa un coinvolgente numero contaminato dal fado che vede impegnati tutti i musicisti sul palco.
La terza parte dello spettacolo è sicuramente quella più ricca, sotto tutti i punti di vista: si inizia dall’intesa Guerriero, eseguita sulle passerelle mobili sospese sopra il pubblico, per arrivare all’Essenziale, che vede Marco per la prima volta seduto al piano forte. Appena prima dell’unico medley in scalatta (20 sigarette – Le cose che non ho – Non passerai) Mengoni lancia una provocazione al pubblico e chiede di spegnare tutte le luci sul palco per far mettere da parte almeno per un attimo i cellulari.
Efficace e graffiante il mashup di Amazing di Kanye West e Pastime Paradise di Stevie Wonder sulle note di Credimi ancora, mentre Io ti aspetto ha il compito di regalare al pubblico un ultimo scatto di adrenalina che fa tremare l’intero Pala Alpitour.
Una versione inedita e all’insegna del minimalismo di L’essenziale e Hola chiudono definitivamente la serata.

Spazio anche per alcuni momenti di riflessione nei monologhi che dividono le sezioni del concerto: “Sei fatto per il 60% di acqua, per il 30% delle persone che ami e per il 10% di quello che ti manca” recita la voce di Marco nel primo monologo, improntato ad alcune considerazione sulla natura umana. E cosa manca più di tutto oggi a Marco Mengoni? “Sento che mi manca soprattutto il tempo di godermi le cose. Purtroppo il tempo non guarda in faccia a nessuno, non si può recuperare”.
I temi sociali dominano invece il secondo monologo, dove arriva l’occasione per sensibilizzare il pubblico al rispetto per l’ambiente e per ammonire sui rischi portati dai social network. Due argomenti apparentemente lontano e slegati: “Vedo che molti artisti coltivano e mostrano disinteresse verso il mondo che li circonda. Nel mio piccolo cerco di sconfiggere quel male dell’indifferenza che ci allontana da tutto e da tutti”. E “di indifferenza si muore” è proprio uno dei titoli che appaiono sugli schermi.

Quello dell’Atlantico tour è uno spettacolo grandioso, che ha il valore – non sempre rispettato in queste occasioni – di non far disperdere le energie: Marco balla e si mangia in scioltezza il palco, ma non si dimentica che è lì prima di tutto per cantare. Ecco che allora ambizione ed essenzialità trovano il giusto accordo, un compromesso – c’è da crederci – frutto di un lavoro lungo e paziente, che oggi porta in scena un artista ormai cresciuto e maturo, a cui forse, oltre al tempo, manca adesso solo una cosa, l’approdo negli stadi.

Atlantico live setlist:
Muhammad Ali
Voglio
Ti ho voluto bene veramente
In un giorno qualunque
Dove si vola
Sai che
Atlantico
Pronto a correre
Monologo: Sei tutto
La ragione del mondo
Buona vita
Parole in circolo
Proteggiti da me
Dialogo tra due pazzi
La casa Azul
Onde
Amalia

Monologo: Mondo_Loon
Guerriero
Mille lire

L’Essenziale/piano
20 sigarette / Le cose che non ho / Non passerai
Esseri umani
Credimi ancora
Io ti aspetto
L’Essenziale
Hola

      

L’Atlantico Tour di Marco Mengoni in diretta su Facebook


Dopo l’anticipazione delle date europee a Berlino, Zurigo, Monaco, Parigi e Madrid, partirà domani – 27 aprile – dal Pala Alpitour di Torino l’Atlantico Tour di Marco Mengoni.
Per dare a tutti un’anteprima esclusiva dello show che Marco ha ideato per i suoi fan, anche a chi non fosse riuscito ad avere un biglietto per questa prima data da tempo sold out, è stata organizzato un evento unico: una diretta sulla sua pagina Facebook, che con la tecnica del Cross-Posting sarà visibile sulle numerose pagine che hanno voluto condividere questo evento.
Si tratta della prima volta che l’inizio di un concerto viene trasmesso in live streaming e su un numero così ampio di pagine media e digitali.

Con quasi 200 mila biglietti venduti, il nuovo tour di Marco Mengoni si prepara ad attraversare l’Italia con molte date già sold out.

27 APRILE TORINO – PALA ALPITOUR SOLD OUT
28 APRILE TORINO – PALA ALPITOUR
1 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT
2 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT
4 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT
5 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM
8 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT SOLD OUT
10 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
11 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
13 MAGGIO BARI – PALAFLORIO SOLD OUT
14 MAGGIO BARI – PALAFLORIO
16 MAGGIO CASERTA – PALA DECO’
18 MAGGIO EBOLI – PALASELE
21 MAGGIO FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM SOLD OUT
22 MAGGIO FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
24 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA SOLD OUT
25 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA SOLD OUT
26 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA SOLD OUT
29 MAGGIO RIMINI – RDS STADIUM SOLD OUT
30 MAGGIO BOLOGNA – UNIPOL ARENA

photo: Carolina Amoretti

Luchè: un’estate in tour


Dopo il grande successo dell’ultimo album Potere, entrato direttamente alla numero 1 della classifica, Luchè torna alla dimensione live annunciando la partenza del Potere summer tour, nuovo tour che dal 6 giugno lo vedrà protagonista per tutta l’estate tra principali club, festival e summer arena lungo tutta la penisola.

Le prevendite delle nuove date del Potere summer tour sono disponibili sui canali di Thaurus Music. L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Queste le date confermate:
6 giugno – Napoli, Ex Base Nato
7 giugno – Barzio (LC), Nameless Music Festival
8 giugno – Treviso, Core Festival
9 giugno – Pescara, Tortuga Beach Club
15 giugno – Riazzino (Svizzera), Vanilla Club
24 giugno – Bologna, Botanique
28 giugno – Milano, Carroponte
13 luglio – Follonica (GR), Disco Village
25 luglio – Chianciano Terme (SI), Festa della Musica
26 luglio – Roma, Rock in Roma
27 luglio – Senigallia (AN), MamaMia Festival Estate 2k19
7 agosto – Zrce Beach (Croazia), UDJ Kalypso Club
9 agosto – Termoli (CB), Musurplage
10 agosto – Gallipoli (LE), Sottosopra Fest @ Praja
11 agosto – Taranto, Yachting Club
24 agosto – Brescia, Festa di Radio Onda d’Urto
21 settembre – Mondovì (CN), Wake up

Nesli, guerriero pacifico e solitario

Sale sul palco incappucciato quasi come fosse un pugile sul ring, con il microfono come il sacco contro cui riversare tutta la sua forza. Sale sul palco incappucciato quasi in assetto da battaglia, ma lo chiarisce subito, “Vengo in pace”. “Vengo in pace”, come un manifesto, come il titolo del suo ultimo album, ma ancora di più come una netta dichiarazione di intenti.
Nesli viene in pace in tempi di guerra sociale e verbale, di intolleranza, di indifferenza.
La sera di giovedì 11 aprile, sul palco dell’Alcatraz di Milano, Francesco Tarducci ha chiuso il tour di presentazione del suo ultimo album. Lo ha fatto nella sua città d’adozione, quella Milano che – senza mai essere nominata – è stata la protagonista e la causa silenziosa di molte sue canzoni.
Lo guardi sul palco mentre se ne sta immobile, e ti chiedi cosa starà passando nella sua testa; poi lo vedi muoversi, saltare, fremere, e il palco diventa quasi troppo piccolo per contenere quella sua affascinante follia. Ed è proprio in quei momenti che vedi la scintilla del guerriero: un guerriero solitario e pacifico che da anni si fa orgogliosamente portavoce della filosofia del “bene che genera bene”, ed è chiaro che lui non ha mai smesso di crederci, gli altri forse sì.

Nesli solitario e indomabile lo è sempre stato, da quando ha lasciato il rap per il pop mentre la moda dettava tutt’altro comandamento; o quando si è drasticamente ricoperto il corpo di tatuaggi all’epoca di Kill Karma, il disco con cui Francesco uccideva metaforicamente Nesli.
Davanti al suo pubblico, su un palco ridotto all’essenziale senza led e scenografie e infilando una canzone dopo l’altra, Nesli porta in concerto tutto quello che è stato in questi anni: oltre a presentare quasi tutti i nuovi brani, ci sono alcuni passaggi obbligati come La fine, autentico manifesto di una vita e di una carriera, Buona fortuna amore, Davanti agli occhi, e poi Un bacio a te. Ma in scena arriva anche Alice Paba per la prima esibizione dal vivo in coppia di Do retta a te dai tempi di Sanremo 2017.

Per ora il tour di Nesli finisce qui, ma possiamo stare certi che il “maldito” proseguirà sulla sua strada a testa bassa e armato di follia. Sempre in pace.

A questo link è disponibile la gallery della serata (foto di Luca Marenda).

Alexia: nuovo singolo e tour internazionale

Il ritorno di Alexia è fissato per il prossimo 12 aprile: è quella infatti la data di arrivo nelle radio di Come la vita in genere, il nuovo singolo dell’artista ligure. Il brano sarà disponibile nei digital store dal 19 aprile.

Con questo brano Alexia anticipa l’estate e l’inizio di un suo nuovo progetto artistico, segnato da un tour internazionale che la vedrà in Spagna, Romania, Ungheria, Olanda e Polonia.

“Ad un Artista la paura di non essere all’altezza si ripresenta anche dopo tanti anni di esperienza e di successi, soprattutto se negli anni cambia il mondo intorno a te, musicale, personale, cambia la tua vita. Ho sempre affrontato questi cambiamenti, cercando nuove strade, andando avanti, a volte anche sbagliando e ne sono uscita affaticata e segnata, ma una cosa nessuno è mai riuscito a togliermi: la mia determinazione e la consapevolezza che continuare a credere in me stessa sarebbe stata sempre la via giusta per arrivare dove volevo”.

Il nuovo brano, firmato dal cantautore Daniele Magro e prodotto da Davide Tagliapietra, verrà presentato per la prima volta il 12 aprile in occasione della data “zero” del tour internazionale di Alexia, che ha scelto la città di mare della sua terra, Rapallo, come tappa inaugurale del tour.

“Vengo in pace”: Nesli tra vecchie inquietudini e nuovi equilibri


Se è vero che in genere non si deve giudicare un libro – o un disco – dalla sua copertina, per il nuovo album di Nesli possiamo fare un’eccezione.
Vengo in pace, questo il titolo dell’album in uscita il 22 marzo, è infatti il disco con la copertina più colorata che Francesco Tarducci abbia mai realizzato, e quell’immagine con la mano tesa all’ascoltatore racconta più di mille parole lo spirito con cui il cantautore si ripresenta sulle scene.
Lo avevamo lasciato nel 2017 con la riedizione di Kill Karma, inizialmente pubblicato nel 2016 e rimesso in commercio dopo la partecipazione sanremese con Do retta a te: un disco che non nascondeva le inquietudini, tanto da aprirsi con un brano intitolato Anima nera. Era l’album con cui Francesco “uccideva” artisticamente Nesli, in attesa di mostrare qualcosa di nuovo.
Quella novità ha preso ora le forme di Vengo in pace, anche se – come Nesli tiene a specificare – questo nuovo lavoro è nato quasi per caso, in un arco di lavorazione di oltre due anni sotto la supervisione di Brando, e viene pubblicato senza seguire obblighi contrattuali e per la prima volta senza alcun tipo di pressione. La conclusione di un’ideale trilogia iniziata con le “montagne russe pop” di Buona fortuna amore e proseguita appunto con Kill Karma.

E’ il disco che segna il raggiungimento di un equilibrio, di una “presa bene“, come la definisce Nesli: “Non c’è stato nessun percorso terapeutico, nessun atteggiamento zen, nessun viaggio. Mi dà fastidio quando sento parlare di un valore terapeutico della musica, perché per me non è mai stato così. Semmai, il mio è stato un percorso terapeutico al contrario, che mi ha fatto entrare nel dolore. Oggi mi sento di dire che vengo in pace perché sono in pace: mi identifico completamente in questo stato d’animo, e vengo in pace in un momento in cui in giro c’è la guerra verbale, la guerra delle parole, che per un cantautore come me sono l’ingrediente principale. E’ successo semplicemente che un giorno mi sono svegliato, fuori era una bella giornata e ho pensato che tutto sommato la mia vita non andava poi così male. E lo stesso è successo il giorno dopo. Questo è lo spirito del disco, mi sento davvero ‘preso bene’, sono propositivo e per il futuro mi auguro di continuare a svegliarmi sempre con il sole”.
I nuovi brani sono arrivati tutti dopo l’esperienza di Kill Karma: “Kill Karma è stato uno spartiacque per me e quando è uscito c’erano già alcuni nuovi spunti, ma tutto ha preso forma dopo. Non ho avuto nessuna ansia di scrittura: prima se mi accorgevo di scrivere poco andavo nel panico, adesso so aspettare”.

Impossibile non notare in Vengo in pace una certa affinità con La fine, il brano che anni fa ha dato la vera svolta alla carriera di Nesli: “L’ho scritta una vita fa, e all’epoca nessuno ha capito la forza di quel pezzo, nemmeno io. E’ un brano che parla di quello che mi sta intorno, è una riflessione sulla vita, non è una dedicata a una persona e non è un brano d’amore. In questo si avvicina molto a Vengo in pace, perché nell’album non ci sono canzoni d’amore, non si parla di relazioni di nessun tipo, ma parlo soprattutto di sensazioni. L’analogia però non è stata volontaria, è capitata: ho recuperato quello spirito libero e selvaggio“.
E d’altronde, libero e un po’ selvaggio Nesli lo è sempre stato: ecco perché a chiudere l’album è un pezzo come Maldito, forse quello che incarna più di tutti la personalità del suo autore: “Le inquietudini di prima restano, ma adesso ne ho la consapevolezza. Maldito è il ritratto dell’inquieto, l’ho iscritto in un momento nero, in una mansarda, con la voglia di scappare via”. E se questa può apparire una contraddizione rispetto al clima di serenità che caratterizza l’album, la risposta Nesli la trova in un altro brano, Ma che ne so: “So che questa filosofia mi aiuterà spesso in futuro a uscire da situazioni difficili; “ma che ne so” è la risposta di chi viene in pace“.

Anche verso nel rapporto con i social Nesli sente di aver trovato un equilibrio: “Mi trovo in un limbo tra la generazione abituata all’analogico e quella digitale, sono stato tra gli ultimi della mia generazione ad arrivare a Facebook e Instagram perché di solito ci metto un po’ a cogliere i cambiamenti. Riesco ancora a parlare ai giovani anche se non più un ragazzino, ma mi rendo conto che a differenza del passato oggi l’arte ha una scadenza, l’età è diventata più importante. Non mi sento invece molto rappresentato dalle classifiche, perché mescolano le copie fisiche allo streaming, che invece andrebbero tenuti separati: un disco comprato in negozio ha più valore di un disco ascoltato con un abbonamento online”.

Ancora prima dell’uscita dell’album, il 21 marzo Nesli darà il via al nuovo tour: “So di essere in controtendenza rispetto a quanto si fa di solito, perché farò un concerto quando il disco sarà ancora in buona parte inedito per i fan”.

Queste le date:
21 marzo – Roma, Largo Venue
26 marzo – Bolzano, Teatro Cristallo
28 marzo – Firenze, Flog
29 marzo – Bologna, Estragon
31 marzo – Torino, Hiroshima Mon Amour
4 aprile – Napoli, Casa della Musica
5 aprile – Bari, Demodè
6 aprile – Catania, Land
11 aprile – Milano, Alcatraz

Sempre il 21 marzo al via anche l’instore tour:
21 marzo – Roma, Instore al Largo Venue in occasione del concerto
22 marzo – Napoli, Mondadori Via Luca Giordano h. 18:00
24 marzo – Milano, Mondadori Duomo h. 17:30 –
25 marzo – Torino, Feltrinelli Stazione h. 18:00
27 marzo – Padova, Mondadori Piazza dell’insurrezione
28 marzo – Firenze, Instore all’Auditorium Flog in occasione del concerto
30 marzo – Stezzano (BG) ,CC Le Due Torri h. 17:00