Doppio album per Ernia: il 5 aprile esce “68 (Till The End)”


Uscirà il 27 marzo, Certi giorni, il nuovo singolo di Ernia.
Il brano si avvale della collaborazione di Nitro e anticipa l’uscita di 68 (Till The End), una specialissima riedizione dell’album 68 in uscita venerdì 5 aprile in doppio CD, e dal 12 aprile anche in formato doppio LP in occasione del record store day.

Il primo disco conterrà le 12 tracce dell’omonimo album uscito lo scorso settembre, mentre nel secondo CD troveranno spazio 7 tracce inedite, di cui tre brani collaborazioni.
Da Certi Giorni featuring Nitro a Il Mondo chico in collaborazione con Lazza, all’interno del nuovo EP non manca l’inaspettata collaborazione con Chadia Rodriguez nel brano Mr Bamboo.

Con 68 (Till The End) Ernia chiude definitivamente il percorso della saga legata a 68, album che nell’ultimo anno, utilizzando una metafora, l’ha portato dalla periferia al centro.
La produzione dell’album è stata firmata da alcuni dei migliori producer della scena odierna, da Marz a Zef fino a Mr Monkey.

Da venerdì 5 Aprile Ernia sarà impegnato nel 68 (Till The End) instore tour:
5 aprile, Milano, Mondadori Megastore ore 18:00
6 aprile,  Torino, Feltrinelli Stazione ore 17:00
7 aprile, Firenze, Galleria del Disco ore 15:00
8 aprile, Roma, Discoteca Laziale ore 17:00
9 aprile, Napoli, Feltrinelli Stazione Garibaldi ore 18:00
10 aprile, Bari, Feltrinelli via Melo ore 17:00

Orgoglio rap per amare se stessi. Quattro chiacchiere con… Mondo Marcio


Sul fronte del rap italiano, Mondo Marcio è uno dei rappresentanti della “vecchia scuola”, uno di quelli cioè che sono emersi prima che l’hip-hop diventasse un brand declinato in ogni forma possibile. Erano da poco passato il 2000 quando Gian Marco Marcello si è fatto conoscere al grande pubblico, e in quel periodo il rap respirava ancora l’aria della strada e si faceva ascoltare solo dai veri ammiratori, restando piuttosto lontano dalla patina stilosa del pop.
Se da allora molte cose sono evidentemente cambiate, il nuovo album di Mondo Marcio è invece una ferma e fiera rivendicazione di chi continua a fare rap con lo stesso spirito di un tempo, senza guardare alle convenienze, alle mode passeggere o al successo facile. Anticipato da alcuni brevi video-documentari, UOMO! – questo il titolo -, è un atto d’amore verso se stessi, un’orgogliosa presa di posizione di chi si è guadagnato tutto ciò che ha e una celebrazione dell’imperfetta natura dell’individuo.

Questo disco sembra segnare uno spartiacque, non solo nella tua carriera, ma anche nella tua vita. C’è stato un momento o un evento che ti ha fatto capire che per te si chiudeva una fase e se ne apriva una nuova?
Sì, lo status quo della musica e della cultura in generale in Italia nel 2019.

Cosa si nasconde dietro a quel punto esclamativo del titolo?
Un’ attitudine, quella di fare le cose credendoci davvero, e non per moda o convenienza.

In più punti, l’album sembra anche l’occasione per manifestare uno scatto d’orgoglio e di rivincita. È un’impressione corretta? I tuoi messaggi a chi sono rivolti oggi?
È stata una necessità. Di carattere non sono uno spocchioso, ma questi anni mi hanno insegnato che non ti viene riconosciuto quello che hai fatto, bensì quello che dici di avere fatto. Nessuno ti riconosce i tuoi meriti, e visto che ho i fatti dalla mia parte, non ho fatto altro che riportarli. A volte un po’ di ego serve!

Angeli e demoni si impreziosisce della partecipazione di Mina, artista alla quale avevi dedicato l’intero album Nella bocca della tigre e con cui sei tornato a lavorare in Se mi ami davvero: cosa apprezzi più di tutto in lei?
Mina è una persona incredibile, ancora prima di essere un’artista unica. Mi ha insegnato a mettere la libertà artistica, e la mia integrità, prima di qualsiasi altra cosa. Credo che alla base del rapporto con lei ci sia una forte intesa artistica.

Tra le presenze all’interno del disco c’è anche Milano: oggi che rapporto hai con la città?
È la città che nel bene e nel male mi ha cresciuto, sarà per sempre nel mio cuore.

Citando Neil Young, nella sua ultima lettera Kurt Cobain aveva scritto “È meglio ardere in un’unica fiamma piuttosto che spegnersi lentamente”. All’opposto, tu invece dichiari che “non è la fiamma che brucia più alta, ma quella che brucia più a lungo”. Puoi dire che è questo il pensiero in cui ti ritrovi di più?
È un verso di DDR, e in La canzone che non ti ho mai scritto dico “una fiamma che brucia così forte era destinata a estinguersi”. In entrambi i casi sottolineo il rischio di bruciare troppo forte, anche in natura le stelle che muoiono prima sono quelle che brillano di più. Ho sempre visto la vita come una maratona più che uno sprint.

Nella scena rap odierna c’è qualcosa in particolare cui non ti senti rappresentato?
Alcuni artisti mettono i soldi prima della musica: io ho sempre ragionato al contrario.

Guardandoti indietro ai primi anni in cui facevi musica, in cosa pensi di essere cambiato soprattutto?
Sono più consapevole dell’ambiente nel quale lavoro, del mondo dell’intrattenimento in generale. Certe cose non te le possono insegnare, le devi vivere.

Il disco si apre e si chiude con la stessa domanda, “dopo di te chi ci sarà?”. Che risposta ti sentiresti di dare?
Non è una domanda che ha bisogno di una risposta, tutto il disco è un’intera forma di autoanalisi, e la domanda è una di quelle ricorrenti che ogni artista si pone.

In un momento storico e sociale dove l’umanità sembra più predisposta all’odio, alla chiusura e all’egoismo, che cosa ti fa sperare ancora nella natura umana?
La musica!

Per concludere, una domanda di rito per BitsRebel: che significato dai al concetto di ribellione?
In una società che guadagna dalle nostre insicurezze, amare noi stessi è il vero atto di ribellione.

Nayt: “Dare peso alle cose per rispettare l’arte”. Esce il terzo capitolo di “Raptus”


Per gli appassionati dell’hip-hop il nome di Nayt non è certo nuovo.
Classe 1994, William Mezzanotte da Roma si è avvicinato alle barre quando era ancora tra i banchi di scuola, e l’amore per la musica non ci ha messo molto a prendere il sopravvento su tutto il resto, compreso il teatro, altra grande passione del ragazzo: “Ho capito che avrei dovuto scegliere tra le due cose, altrimenti le avrei fatte male entrambe e avrei rovinato due mie passioni”.
L’incontro fortunato della sua vita è quello con il produttore 3D, con cui realizza il suo primo singolo, No Story, ma soprattutto è quello con cui nel 2015 lavora a Raptus, il primo capitolo di quella che negli anni successivi sarebbe diventata una trilogia. Nato come esperimento, il progetto ha avuto un buona accoglienza dal pubblico, tanto da dare vita a Raptus Vol. 2 e ora al terzo e conclusivo capitolo, Raptus Vol. 3, il primo a uscire con la distribuzione di un major, Sony Music.

Undici tracce racchiuse in soli 28 minuti di barre serratissime e nervose, pensate per arrivare dritte al punto centrale del messaggio e non rischiare di far perdere l’ascolto in distrazioni. Lo stile è difficilmente catalogabile con la sola definizione di rap: tra le influenze di Nayt si spazia infatti da Eminem, Kendrick Lamar, Drake, Rihanna, Rage Against The Machine, SZA. E poi Kanye West, forse l’artista che più di tutti Nayt ha preso come riferimento, e Childish Gambino, artista sfaccettato attivo tra musica e cinema. Tra gli italiani invece il nome che spunta è quello di Fabri Fibra (“ha scritto i pezzi di rap italiano tra i migliori”), ma grande apprezzamento viene riservato anche per Cesare Cremonini.
Contrariamente a quanto succede di solito nei dischi di rap, qui la collaborazioni sono centellinate e si limitano al solo featuring di Madman in Fame: “Forse sarebbe più figo dire che non ho voluto mettere featuring nel disco, la verità è che realizzare una collaborazione non è facile. Dopo Fame l’hype intorno a questo progetto è cresciuto molto e ho ricevuto diverse richieste di collaborazioni, ma poi ci si mettono difficoltà burocratiche e artistiche, perché se decidi di portare un artista nel tuo disco la scelta va motivata, c’è un’attitudine da rispettare. Avrei rischiato di allungare i tempi, invece io volevo far uscire il disco, per cui ho preferito non mettere altri featuring. Ne ho realizzati alcuni che usciranno più avanti, slegati dall’album”.

Ora che la musica ha destato anche l’interesse delle major, il suo obiettivo resta quello di “arrivare non mi immagino. Penso sempre a quello che potrei fare dopo. Faccio un po’ fatica a relazionarmi con il mondo dell’intrattenimento e delle radio, perché c’è la sensazione che i contenuti non possano passare: invece io vorrei rompere gli schemi. Con questo disco vorrei dire che non bisogna più essere innocui, spesso si vuole essere rivoluzionari senza dire niente, manca l’empatia, manca umanità. Nessuno si sbilancia, invece bisogna anche saper alzare la voce, litigare se serve. Voglio dare peso alle cose che faccio, e se dovessi andare a Sanremo lo farei con un pezzo di rottura e che faccia rumore, che dica le cose come nessuno le ha mai dette. L’arte va trattata con rispetto, non va stuprata: non conta solo quante persone influenzi, ma anche come le influenzi”.
A incarnare questa filosofia all’interno dell’album sono soprattutto brani come Exit o Animal, mentre Gli occhi della tigre non è a caso messo in chiusura: “E’ stato il primo brano a essere pubblicato e ho voluto metterlo per ultimo come per indicare un nuovo inizio, un ritorno alle origini. E’ la traccia che spiega meglio delle altre tutto il disco”.

Per il futuro, un auspicio: “Bisognerebbe riuscire a fare un salto di qualità e portare il cantautorato nel rap. Non smetterò di provarci”.

Elisa, Ghali, Sfera Ebbasta: un album ricco di collaborazioni per Rkomi


Il prossimo 22 marzo Rkmoni pubblicherà il suo nuovo album, Dove gli occhi non arrivano, un lavoro registrato tra il Sud Africa e l’Italia e interamente prodotto da Charlie Charles.
L’album è anticipato dal singolo Blu, un brano pop eppure criptico, solare eppure malinconico, che vanta la partecipazione di Elisa: “Rkomi ha nella voce qualcosa di elettrico e sognante”, ha di recente dichiarato la cantautrice in merito alla collaborazione con l’artista.

Quella di Elisa non è però l’unica partecipazione presente nell’album: sono infatti molti i nomi celebri che arricchiscono le tracce del disco, da Jovanotti a Ghali, Sfera Ebbasta, Carl Brave, Dardust.

Questa la tracklist:
Dove gli occhi non arrivano
Blu (feat. Elisa)
La U
Boogie Nights (feat. Ghali)
Visti dall’alto (feat. Dardust)
Impressione (feat. Carl Brave)
Alice
Canzone (feat. Jovanotti)
Per un no
Gioco
Mon Cheri (feat. Sfera Ebbasta)
Cose che capitano
Mikado

MYSS KETA è “Pazzeska” insieme a Gue Pequeno


“Quando MYSS KETA è in pista finalmente la situa inizia”.

Con un verso che suona come un proclama si conclude PAZZESKA, il nuovo singolo di MYSS KETA, che arriva a sole poche settimane da MAIN BITCH.
In soli 2:45 la diva di Porta Venezia ci porta in una giungla di suoni urbani e narcotici tra elettronica e trap, e questa volta non è da sola, ma accompagnata da un’autorità dell’hip-hop, Gue Pequeno.

La “Domenica in tuta” dei Chili Giaguaro


Avete progetti per domenica? Chili Giaguaro hanno in programma una Domenica in tuta.

Dopo Alaska, pubblicato a gennaio, Domenica in tuta è il nuovo singolo singolo del duo salentino.
“Per noi, Alaska era un biglietto da visita, un pezzo introduttivo, per fare capire a tutti chi siamo e da dove veniamo… Ma abbiamo tantissimi singoli in cantiere, alcuni pronti da mesi, altri in corso d’opera, e siamo pronti a mostrare una varietà artistica e sonora che affonda le sue radici nella nostra terra”.

Con le sue strofe che rimandano all’hip-hop dei primi anni 2000 e il ritornello che strizza l’occhio alla trap, Domenica in tuta è la sintesi del sound dei Chili Giaguaro.

“Raptus, Vol. 3”: il 15 marzo il terzo capitolo della trilogia di Nayt


Anticipato da Animal, Fame feat. Madman e Gli occhi della tigre, il 15 marzo esce Raptus 3, il nuovo album di Nayt, già disponibile in pre-save.
Il disco, prodotto da 3D per VNT1, è il completamento di una trilogia partita nel 2015 con Raptus, un viaggio introspettivo e riflessivo, tra barre precise, serrate e un flow impeccabile, che mantiene una cura e attenzione per la melodia. Nel 2017 è stata poi la volta del secondo capitolo della trilogia, Raptus, Vol. 2.

Al centro di questo terzo volume troviamo la verità, quella istintiva, “di pancia”, posta sotto i riflettori della propria coscienza senza alcuna censura.
“È ora che l’uomo si rimetta al centro prendendosi le proprie responsabilità e indagando le proprie colpe, lasciando da parte l’innocuità”, dichiara Nayt.

Sempre venerdì 15 marzo partirà l’instore tour di Nayt per presentare l’album:
venerdì 15 marzo – ore 17:00 a Torino – La Feltrinelli (Stazione di Porta Nuova)
sabato 16 marzo – ore 14:30 Varese – Varese Dischi (Galleria Manzoni, 3)
sabato 16 marzo – ore 17:30 Milano – Mondadori Megastore (Piazza Duomo)
lunedì 18 marzo – ore 16:00 Firenze – Galleria del Disco (c/o Caffè Letterario Le Murate – Piazza Delle Murate)
martedì 19 marzo – ore 16:30 Roma – Discoteca Laziale (Via Mamiani, 62)
mercoledì 20 marzo – ore 16:30 Napoli – Mondadori Bookstore (Via Luca Giordano, 158)
giovedì 21 marzo – ore 15:00 Foggia – Mondadori Bookstore (Via Guglielmo Oberdan, 9-11)
giovedì 21 marzo – ore 18:00 Andria – Mondadori Bookstore (Corso Cavour, 132)
venerdì 22 marzo – ore 15:00 Taranto – Mondadori Bookstore (c/o CC Auchan Porte Dello Jonio)
venerdì 22 marzo – ore 18:00 Lecce – Mondadori Bookstore (Viale Felice Cavallotti, 7/A)

Ernia: il 7 marzo il live all’Alcatraz di Milano


Dopo l’uscita del suo ultimo album d’inediti 68 che ha conquistato il primo posto della classifica ufficiale FIMI, giovedì 7 marzo Ernia arriverà all’Alcatraz di Milano per una tappa del “68 tour”, che lo ha visto protagonista per tutto l’inverno nei più importanti club italiani.

A distanza di un anno dal precedente progetto Come uccidere un usignolo/67 e dopo il successo del “Come uccidere un Usignolo/67 tour”, l’ultimo lavoro di Ernia evidenzia un particolare raggiungimento di maturità da parte del giovane rapper, che partendo dal suo vissuto analizza con semplicità lo scorrere della vita quotidiana con lo sguardo critico, attento e insoddisfatto comune a moltissimi giovani affranti dai comportamenti, dalle aspettative e dalle mille problematiche che affliggono la società contemporanea.
Il disco è ricco di suggestioni musicali fonde perfettamente sonorità rap, black, funk, trap, melodie vocali e metriche precise e dirette in un mix di elementi diversi che ben rispecchiano l’evoluzione in corsa e il singolare percorso di uno dei rapper più seguiti ed amati della scena hip hop contemporanea.

Le prevendite delle nuove date del “68 tour”, sono disponibili sui canali di Thaurus Music, Ticketone al seguente link https://www.ticketone.it/ernia-biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&kuid=553128 e acquistabili direttamente in loco.

L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Mahmood: Soldi è da record. L’uscita del primo album anticipata al 22 febbraio


A distanza di una settimana dalla vittoria al 69° Festival della Canzone Italiana, Mahmood infrange un altro primato!
Dopo essere diventato il primo artista in assoluto a vincere nella stessa edizione Sanremo Giovani, il premio della critica di Sanremo Giovani e il Festival di Sanremo, Mahmood batte tutti i record anche su Spotify: Soldi, la canzone con cui si è aggiudicato il primo posto al festival, è infatti il singolo italiano più suonato di sempre, sia nell’arco di 24 ore in ambito global (11 febbraio – 1.676.481 stream) che nell’arco di una settimana di rilevamento (8.223.614 stream da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio).
Totalizzando ad oggi la cifra impressionante di oltre 9 milioni di streamSoldi vola nella classifica Top 50 Italia di Spotify e si conferma da giorni tra i brani più ascoltati al mondo nella Top100 Global di Spotify (entrata più alta di sempre di un artista italiano nella Top50 Global al n.40 in data 10 febbraio).

Soldi si piazza anche saldamente in testa alla classifica FIMI dei singoli, oltre a quella dell’airplay radiofonico.

Sull’onda di questo successo, arriva la notizia che la data di pubblicazione del primo album ufficiale di Mahmood, Gioventù bruciata, è stata anticipata al 22 febbraio: il disco conterrà anche Soldi nella versione realizzata con Gué Pequeno per la serata dei duetti di Sanremo e Anni 90 (featuring Fabri Fibra).

Questa la tracklist:
Soldi (prod. by Charlie Charles e Dardust)
Gioventù Bruciata (prod. by Ceri)
Uramaki (prod. by MUUT)
Il Nilo nel Naviglio (prod. by Katoo)
Anni 90, feat. Fabri Fibra (prod. by MUUT)
Asia Occidente (prod. by Katoo)
Remo (prod. by Katoo)
Milano Good Vibes (prod. by MUUT)
Sabbie Mobili (prod. by Ceri)
Mai Figlio Unico (prod. by Ceri)
Soldi, feat. Gué Pequeno (prod. by Charlie Charles e Dardust)

Mahmood incontrerà i fan per autografare l’album durante un instore tour che attraverserà l’Italia a partire dal 22 febbraio (date in aggiornamento):

22 febbraio ore 18.00 – ROMA, Discoteca Laziale
23 febbraio ore 18.00 – FIRENZE, Galleria del Disco
24 febbraio ore 17.00 – NAPOLI, Feltrinelli piazza dei Martiri
25 febbraio ore 18.00 – MARCIANISE, Mondadori CC Campania
26 febbraio ore 18.00 – BOLOGNA, Feltrinelli piazza di Porta Ravegnana
27 febbraio ore 18.00 – TORINO, Feltrinelli piazza CLN
28 febbraio ore 18.00 – MILANO, Mondadori Duomo

DrefGold: tre special guest per la tappa milanese del Kanaglia Tour


DrefGold
 si prepara ad arrivare a Milano con il Kanaglia Tour, in una serata ricca di special guest.
Sabato 2 febbraio
 il live del rapper farà infatti tappa ai Magazzini Generali, dove sul palco sono attesi anche Gué Pequeno, Capo Plaza e Side Baby.

DrefGold proporrà dal vivo tutti i brani tratti dall’ultimo album, Kanaglia, senza dimenticare i maggiori successi che hanno segnato l’inizio della sua carriera. Da Boss a Occupato, fino a Wave, singolo impreziosito dal feat con la “rockstar” Sfera Ebbasta.

Questa collaborazione nasce dall’ingresso del giovane artista nell’etichetta fondata dallo stesso Sfera e Charlie Charles, la BillionHeadz Music Group.

Durante l’intero tour ad accompagnare DrefGold sul palco sarà il dj Tooda, al secolo Antonio Pezzella.

Le prevendite delle nuove date del Kanaglia tour sono acquistabili direttamente in loco o sui canali di Thaurus Music.