Sfera Ebbasta si fa in due: il 7 dicembre esce Rockstar – Postar Edition

I numeri parlano chiaro: Rockstar, ultimo album di Sfera Ebbasta, è stato il disco che ha trionfato nelle classifiche italian del 2018. Con oltre 150 mila copie vendute, il secondo lavoro del “trap king” di Cinisello è infatti l’album più venduto dell’anno, e anche sul fronte dei live Sfera può dirsi più che soddisfatto, dopo aver macinato sold out su sold out.
Per festeggiare un’annata così fortunata, venerdì 7 dicembre esce Sfera Ebbasta Rockstar – Popstar Edition, nuova versione del disco disponibile in doppio CD e LP.

Il doppio cofanetto sarà anticipato il 30 novembre dal nuovo singolo Happy Birthday e si compone di due dischi, Rockstar e Popstar.

Rockstar contiene tutte le 11 tracce dell’omonimo album uscito ad inizio anno e include per la prima volta in fisico quattro versioni remix con alcuni dei migliori protagonisti della scena rap mondiale: Uber Rmx feat Miami Yacine, Bancomat Rmx feat Tinie Tempah, 20 collane Rmx feat Rich The kid e Tran Tran Rmx feat Lary over.

Popstar contiene invece 7 tracce tra cui 3 nuovi inediti (Popstar, Happy Birthday e Uh Ah Hey) e 3 nuove versioni remix (Cupido feat Khea, Duki, Quavo, Elettra Lamborghini, Xnx feat Guè Pequeno e Serpenti a sonagli feat Lacrim).
Popstar include inoltre Pablo, hit che quest’estate è stato un vero e proprio tormentone.

Dal 7 dicembre Sfera sarà inoltre impegnato nel Popstar instore tour. Prima tappa Milano venerdì 7 dicembre, per proseguire domenica 9 a Torino, lunedì 10 a Firenze, martedì 11 a Roma, mercoledì 12 a Napoli e giovedì 13 a Lecce.

Il trap king sarà presto nuovamente protagonista dal vivo con il Sfera Ebbasta – Popstar tour 2019, tre eventi live che lo vedranno sul palco a partire dal 17 aprile 2019 al Palalottomatica di Roma il prossimo per arrivare al Palapartenope di Napoli il 19 aprile e chiudere in grande stile al Mediolanum Forum di Assago il 27 aprile.
Le prevendite per i nuovi concerti nei palazzetti sono disponibili su ticketone e acquistabili in tutti i punti vendita autorizzati.

Cruda verità e presunta incoerenza: ecco la Playlist di Salmo

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In un’epoca in cui in Italia il rap non ha mai goduto di tanta esposizione e ormai da anni si contende la vetta delle classifiche con i fenomeni dei talent e con gli artisti del pop melodico, capita non di rado che i rapper abdichino alla loro stessa natura per piegarsi alle più bieche ed elementari regole di mercato, forse nel nome di una ancora più ampia visibilità. Nulla di male per carità, l’importante è dirselo chiaro in faccia.
Perché se è noto che uno degli elementi distintivi dell’hip-hop è quello di essere allergico alle censure e a ogni tipo di addomesticamento, è altrettanto sempre più evidente che molti rappresentanti nostrani del genere preferiscano spendere tempo ed energia per “dissarsi” tra di loro o indirizzare la presunta rabbia delle loro rime contro bersagli non sempre chiarissimi da individuare. Per non parlare della denuncia politica, praticamente assente nella maggior parte dei dischi rap italiani.
Poi, per fortuna, ci sono le eccezioni: Nitro, Noyz Narcos, Rancore, ma anche Fabri Fibra. E Salmo, il nome di cui si è più scritto e parlato nelle ultima settimane, quelle che hanno preceduto l’uscita del suo quinto album, Playlist.
Un disco ruvido, rumoroso, lucido, sardonico e oscuro. Abissale e introspettivo nel suo andare a scandagliare i fondali dell’anima per portare a galla il tema della depressione, tabù tra i più inviolabili non solo nella musica, ma che Salmo affronta a muso duro in Ho paura di uscire e con elementi ancora più autobiografici in Lunedì, il pezzo che chiude il disco con le poco accomodanti parole “La gente come me morirà da sola”. Ecco il rap che si spoglia e resta nudo con la sua verità, anche se questa è solo l’ultima in ordine di apparizione all’interno del disco.
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Al capo opposto dell’album, in apertura, il tono è molto diverso, impregnato di ironia, ma la lucidità è la stessa: il pezzo è 90 min ed è una una satira irruenta nei confronti dell’Italia mediocre, dove non si fa fatica a cogliere anche un riferimento alla xenofobia salviniana. Nessuna diplomazia di convenienza, le parole parlano chiaro.
Ma nel mirino di Salmo ci finiscono in molti, anche l’attuale scena hip-hop, con le classifiche dominate dai “rappusi” citati in Stai zitto, in featuring con Fabri Fibra e che ha fruttato anche un’inutile polemica via social con Biagio Antonacci. Cose che capitano quando c’è di mezzo un rapper e una buona dose di misuderstanding.
Molto discusso, per non dire contestato, è stato poi il featuring con Sfera Ebbasta in Cabriolet, per il quale Salmo è stato tacciato di incoerenza. E qui l’impressione è che sia il pubblico a non aver colto fino in fondo la mossa di Lebon, che in passato se l’era sì presa presa con la trap, ma solo per metterne in ridicolo gli stereotipi. Come dichiarato in un’intervista a Rolling Stone, per Salmo coinvolgere il trap king di Ciny non significa sconfessare se stesso, ma solo riconoscere il talento e il primato a colui per primo che ha saputo portare in Italia il fenomeno della trap. Insomma, una presunta incoerenza spazzata via dalle reali intenzioni di un artista ben consapevole delle proprie azioni, compresa quella di creare scompiglio tra i suoi stessi fan.

In Playlist c’è poi sorprendentemente spazio anche per l’amore, trattato al di fuori dei cliché in Il cielo nella stanza, in  duetto con Nstasia, e non si può non segnalare Tiè, un pezzo strumentale in cui Salmo si siede alla batteria e mette a frutto più che altrove tutta l’eredità hardcore coltivata fin dall’inizio della carriera.

Eccola la Playlist di Salmo: schiacciate play e sedetevi, ma sappiate che potreste non sentirvi così comodi…

Sfera Ebbasta in tour nei palazzetti nel 2019

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Dopo il grande successo del suo ultimo album Rockstar, già certificato triplo disco di platino nonché il disco più venduto in Italia nel primo semestre dell’anno, e dopo gli innumerevoli sold out registrati in tutta Italia e in Europa con il suo “Sfera Ebbasta Rockstar tour” che ha contato oltre 50 date e milioni di spettatori, il trap king di Cinisello non intende fermarsi e a sorpresa annuncia lo Sfera Ebbasta – Popstar tour 2019, tre imperdibili concerti nelle principali arene indoor che lo vedranno protagonista a partire dal 17 aprile 2019 al Palalottomatica di Roma, per proseguire al Palapartenope di Napoli il 19 aprile e chiudere in grande stile al Mediolanum Forum, nella sua Milano, il 27 aprile.

Tre concerti–evento per la prima volta nei palazzetti per celebrare insieme a tutti i suoi fan gli ottimi risultati di questo 2018 da record.

Le prevendite per i nuovi concerti nei palazzetti sono disponibili già su ticketone al seguente link https://bit.ly/2J3qg91 e acquistabili in tutti i punti vendita autorizzati.

L’intero “Sfera Ebbasta Popstar tour 2019” è ideato e organizzato da Thaurus.

BITS-CHAT: “Un album? Forse. E per il futuro penso all’Africa”. Quattro chiacchiere con… Elettra Lamborghini

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Nel suo ultimo singolo canta di essere sempre stata “mala”, cattiva, ma forse non c’è molto da crederle.
Elettra Lamborghini
è una delle grandi rivelazioni del panorama pop televisivo e musicale italiano, anche se lei guarda al di là dell’oceano: rampolla della ben nota casa automobilistica bolognese fondata dal nonno Ferruccio, si è fatta conoscere al grande pubblico nella seconda stagione di Riccanza.

Un amore smisurato per il reggaeton, un talento innato per il twerking (“mi culo es verdadero”, dichiarava orgogliosa nel featuring di Lamborghini con Gue Pequeno) e una buona dose di ironia l’hanno portata a pubblicare due singoli nel corso dell’ultimo anno: il primo, Pem Pem, è stato certificato disco di platino e ha un video che conta oltre 70 milioni di visualizzazioni; il secondo, Mala, è nato sotto l’etichetta di Sfera Ebbasta, la BHMG.

Durante questa intervista parla del suo amore per il mondo latino, del sogno di un album, mentre per il futuro rivela di avere in mente qualcosa che non ha a che fare con il mondo dello spettacolo. E neanche con il twerking.

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Facciamo un bilancio di quest’annata pazzesca?

Ti dico la verità, sono molto grata a Gesù. Ho conosciuto persone meravigliose, ho viaggiato un sacco, ho pubblicato due singoli, e poi gli impegni televisivi con Ex On The Beach. E’ stato un allineamento di stelle fortunato. Speriamo che l’anno prossimo sia ancora meglio!

Ma ti immaginavi una risposta così forte da parte del pubblico?
Sì e no. Sulle canzoni lavoro sempre tanto, sono molto puntigliosa, cerco il pelo nell’uovo e a volte faccio saltare fuori dei problemi all’ultimo momento se qualcosa non mi convince. Non mi piace fare le cose a caso. Ma c’è ancora tanto da lavorare, siamo solo all’inizio.

Recentemente sei anche stata assoldata da BHMG, l’etichetta di Sfera Ebbasta.
Mi trovo molto bene e stiamo lavorando un sacco in studio: ho già alcuni brani pronti, e uno in particolare mi piace moltissimo. Non è ancora finito e non posso dire altro, ma lo ascolto in continuazione e credo che sarà il prossimo singolo. Ovviamente, canto sempre in spagnolo.
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Quindi ci dobbiamo aspettare anche un album?
Mah, chi lo sa? Di pezzi ce ne sono e mi piacerebbe molto. Il mio obiettivo è quello di concentrami sul mercato latino-americano, perché è quello il mio ambiente. Mi sto trasferendo in Brasile e prossimamente andrò anche a Miami: l’Italia resterà sempre casa mia, ma per quello che voglio fare è giusto che vada là. 

Sogni qualche collaborazione?
Anni fa ti avrei detto Bad Bunny, Ozuna o Daddy Yankee, che per me è il re del reggaeton. Ultimamente però preferisco cantare da sola: vedo tanti cantanti buttarsi continuamente in featuring e poi non riuscire a fare niente da soli. Io vorrei fare le collaborazioni giuste, sceglierle bene, ma costruirmi da sola la mia carriera.

Musica, televisione… cos’altro ti piacerebbe fare?
Per ora direi che va bene così, almeno se parliamo del mondo dello spettacolo. In futuro invece mi piacerebbe aprire un’associazione o comunque fare qualcosa per aiutare i bambini dell’Africa. Un mio desiderio sarebbe anche quello di adottarne uno, ma in Italia è molto difficile, bisogna essere sposati da almeno tre anni e non so se potrei farcela (ride, ndr). Sarebbe bello se attraverso il mio lavoro riuscissi ad aiutare chi ha bisogno.

Per concludere, una domanda di rito per BitsRebel: che significato dai al concetto di ribellione?
Me stessa! (ride di nuovo, di gusto, ndr) Faccio sempre un po’ quello che mi pare, e non me ne rendo conto, perché la trovo la cosa più naturale del mondo. Tutti dovrebbero poter fare quello che vogliono, non c’è niente che debba essere vietato, a meno che non limiti la libertà degli altri. Non si dovrebbe mai aver paura di dire una parola o fare un gesto che ci nasce spontaneo.

DrefGold, una “kanaglia” in tour

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Dopo la pubblicazione del suo primo album Kanaglia e dopo aver registrato il tutto esaurito con l’assaggio degli show estivi nelle principali località marine, DrefGold annuncia la partenza del Kanaglia tour che lo vedrà sui palchi italiani per tutta la stagione invernale a partire da sabato 13 ottobre a Orio al Serio (Bg).

Durante i live DrefGold riproporrà anche Wave”, singolo che vede la collaborazione con la “rockstar” Sfera Ebbasta, nata dall’ingresso del giovane artista nell’etichetta fondata dallo stesso Sfera e Charlie Charles, la BillionHeadz Music Group.
Durante l’intero tour ad accompagnarlo sul palco sarà il dj Tooda, al secolo Antonio Pezzella.

Le prevendite per il live sono disponibili sui canali di Thaurus Music. L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Questo il calendario:
13 ottobre – Orio Al Serio (BG), Setai
19 ottobre – Tavagnasco (TO), Tavarock
20 ottobre – Tavernerio (CO), K Klass
27 ottobre – Calcinaia (PI), Boccaccio Club
31 ottobre – Rimini, Altromondo Studios
31 ottobre – Corinaldo (AN), Lanterna Azzurra
9 novembre – Roma, Circolo degli Illuminati
10 novembre – Poggiorusco (MN), Priscilla Discoteque
17 novembre – Trofarello (TO), Millionaire Club
24 novembre – Bassano del Grappa (VI), Liv
1 dicembre – Manerba del Garda (BS), Red Clubbing
7 dicembre – Firenze, Viper Theatre
8 dicembre – Treviso, Supersonic
22 dicembre – Genola (CN), Deja Vu
22 dicembre – Torino, Wow Club
5 gennaio 2019 – Catania, Ecs Dogana
19 gennaio 2019 – Nonantola (MO), Vox Club
26 gennaio 2019 – Bologna, Kinder Garden
2 gennaio 2019 – Milano, Magazzini Generali

68: Ernia tra conscious rap, divertimento e rischio di cadere

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L’occhio sulla copertina sembra voler guardare in faccia l’ascoltatore, scrutare i suoi pensieri, cercare di capire se ha compreso davvero il significato dei brani, se ne ha colto i riferimenti. Perché quando si parla di Ernia si può star certi che nulla – soprattutto le parole – non sono buttate a caso.
Dopo l’uscita del doppio Come uccidere un usignolo/67, avvenuta solo lo scorso settembre, per il milanese Matteo Professore è arrivato il momento della prima vera release ufficiale. Il nuovo album si intitola 68 (e non perché segue 67, che invece si intitolava così proprio in vista dell’uscita successiva), come la linea di autobus che collega Bonola, dove Matteo è cresciuto, con via Bergognone, vicino a Porta Genova, decisamente più in centro e soprattutto centro di una nuova movida modaiola. Un viaggio (anche metaforico) dalla periferia al centro, ma che poteva essere compiuto anche in senso opposto, in una sorta di regressione: fuori dal significato simbolico, significa che questo per Ernia è il disco del grande riscatto e della conferma, ma potrebbe anche essere la causa della sua caduta, ed è proprio lui il primo a esserne consapevole. E poi c’è, in minima parte a dire il vero, un riferimento al ’68 dei movimenti rivoluzionari, di cui oggi ricorrono i 50 anni.

Sulla doppia direzione si muove anche la tracklist di 68, che può essere ascoltata anche dalla fine all’inizio, e in questo senso diventerebbe una carrellata cronologica della carriera del rapper fino ad oggi, dal buio di La paura alla luce di King QT (e qui il riferimento è al quartiere milanese di QT8, oltre a King Kunta di Kendrick Lamar).
Con Ernia ogni stereotipo legato alla figura del rapper cade: non ha la faccia da cattivo ragazzo, non ha il corpo ricoperto da tatuaggi d’ordinanza, non ostenta elogi al denaro e alle donne, ma anzi non di rado infila nei testi citazioni colte, riferimenti letterari, e si ritaglia spazi di riflessione.
Per questo viene considerato uno degli esponenti del conscious rap italiano: “Fino a non molto tempo fa il conscious rap rimandava all’immagine di uno studente fuori sede sfigato, che non amava molto lavarsi e beveva birra calda. A riabilitare il genere sono stati in America artisti come J Cole e Kendrick Lamar, che è forse il miglior rappresentante della corrente: grazie a loro oggi il conscious rap ha trovato legittimazione, si è reso appetibile per le radio e le classifiche ed è considerato cool. I loro numeri lo dimostrano. In Italia invece il rap cita pochissimo, e quando accade spesso il pubblico non riesce a cogliere i riferimenti o li usa in modo sbagliato: c’è una sorta di sofisticata ignoranza. L’obiettivo è farlo diventare solo sofisticato”.
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Ma non si pensi che con 68 Ernia si sia rinchiuso in un circolo vizioso alla strenua ricerca dei “contenuti”, perché scorrendo le tracce dell’album non si possono non cogliere i riferimenti alla disco dei Flaminio Maphia della titletrack (“Lo considero il mio brano migliore perché non è una marchettata, ma il giusto equilibrio tra quello che vuole ascoltare il pubblico dell’hip-hop e quello che passano le radio”), o le influenze black, r’n’b, persino i campionamenti di classici jazz e le atmosfere old school. Il pazzo nasce addirittura dall’ascolto di Non al denaro, non all’amore né al cielo di De André, mentre No pussy è un pezzo “cafone” di puro divertimento: “In Italia il rap ha avuto il filtro del centro sociale, e oggi tutti sembrano cercare solo i contenuti, come se la musica fatta per divertimento fosse un male, invece il rap nasce anche con questo spirito e in America le diverse correnti convivono e si accettano tranquillamente. Da noi se riesci a svoltare e a guadagnare facendo rap diventi subito un venduto, mentre ci si dimentica che negli anni ’80 non si contavano i titoli di album che avevano la parola businness nel titolo. Spesso inoltre chi sui forum online critica il rap di oggi accusandolo di superficialità, negli anni ’90 ascoltava Gigi D’Agostino o si piastrava i capelli per andare alle serate del Diabolika: lì il contenuto dov’era? Quale messaggio si veicolava?” 
Non sfugge però, proprio in No pussy, un riferimento politico: “Un quindicenne conosce il rap meglio di me e capisce subito se gli stai proponendo un pezzo impegnato o di contenuto politico, e non lo ascolta perché non gli interessa. Con quel riferimento a Salvini ho voluto indorare un po’ la pillola, mettendo una nota di impegno in un pezzo che è tutto l’opposto”.
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Anche per quanto riguarda l’ondata della trap, le idee di Ernia sono molto chiare: “Mi piace la trap, la ascolto, anche se non sono un artista trap. Sono convinto che sia un trend destinato a finire, e quando succederà saranno in moltissimi a cadere. Sfera Ebbasta resterà, perché lui in quello è il numero uno, e anche se ha un vocabolario molto ristretto è stato quello che ha focalizzato l’attenzione dei media e dei discografici su un genere che in Italia non era ancora arrivato. E’ divisivo, certo, ma per lui è un valore aggiunto. Ma non esistono carriere infinite, e anch’io posso cadere domani, ma quando succederà non sarà per colpa della fine della trap, ma per causa mia“.

Anche nell’epoca del dominio dei social, al live resta un ruolo di fondamentale importanza: “Potrai fare tutte le visualizzazioni che vuoi, ma i risultati si vedono sotto al palco, nel mondo reale. Il live è il momento massimo del nostro lavoro”.

Dal 7 settembre Ernia sarà impegnato nel “68 instore tour” per la presentazione del nuovo album d’inediti.
Gli appuntamenti partiranno partiranno venerdì 7 settembre con un doppio appuntamento prima a Varese presso Varese Dischi e poi a Milano presso il Mondadori Megastore di Piazza duomo per poi proseguire sabato 8 settembre a Monza e poi a Brescia, il 9 settembre a Padova e Bologna, il 10 settembre a Genova e Torino, l’11 settembre a Firenze e Roma, il 12 settembre a Napoli e Salerno, il 13 settembre a Bari e Lecce, il 14 settembre a Mestre e Verona, il 15 settembre a Modena e Forlì, il 16 settembre a Lucca e Massa, il 17 settembre a Frosinone e Caserta, il 18 Settembre a Palermo, il 19 settembre a  Messina e Catania, il 20 settembre a Como e Arese e il 21 settembre a Cagliari.

Sfera Ebbasta: a settembre il tour in Europa

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Mentre RockStar continua a occupare la parte alta della classifica e si rivela l’album più venduto dei primi sei mesi dell’anno in Italia con oltre 150 mila copie, Sfera Ebbasta in pieno summer tour annuncia il suo “Sfera Ebbasta RockStar European tour 2018”, preparandosi a conquistare nuovamente l’Europa attraverso nuovi show live che lo vedranno protagonista nei palchi delle principali città europee a partire da settembre.

Lo “Sfera Ebbasta RockStar European tour 2018” partirà da Parigi il prossimo 14 settembre per poi proseguire a Bruxelles (20 settembre), Amsterdam (22 settembre), Barcellona (28 settembre), Ginevra (5 ottobre), Zurigo (6 ottobre), Londra (7 ottobre) e terminare a Katowice il 13 ottobre.

La grande popolarità raggiunta dal trap-king lo hanno portato a fondare l’etichetta discografica BHMG (BillionHeadz Music Group) insieme al suo produttore Charlie Charles. Primi artisti ad entrare in questo roster il rapper DrefGold e il producer Daves the Kid.

L’intero “Sfera Ebbasta European Rockstar Tour 2018” è ideato e organizzato da Thaurus.

Questo il calendario:
14 settembre – Parigi (FR), Wanderlust
20 settembre – Bruxelles (BE), La Madeleine
22 settembre – Amsterdam (NL), Melkweg
28 settembre – Barcellona (SPA), Razzmatazz 2
5 ottobre – Ginevra (CH), Bypass club
6 ottobre – Zurigo (CH), Komplex 457
7 ottobre – Londra (UK), 02 Academy Islington
13 ottobre – Katowice (PL),QueFestiwal

DrefGold, la simpatica Kanaglia della trap

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Sulla copertina dell’album il suo viso e i suoi dread rossi e gialli spuntano in un mare di marshmallow, e il booklet è un tripudio di immagini ipercolorate di ispirazione cartoonistica, tropicale e iperpop: spontaneo chiedersi cosa c’entri tutto questo con la musica di DrefGold, pupillo di Sfera Ebbasta.
Beh, se pensate ai contenuti delle canzoni, non c’entra niente, ma il rimando a quel mondo in technicolor non è certo casuale, perché per Elia Specolizzi, primo artista messo sotto contratto dalla BHMG, etichetta del “trap King” di Cinisello, la musica deve prima di tutto associarsi a un’immagine, un colore, un colpo d’occhio. Il significato e il messaggio vengono dopo; stesso discorso per le parole, i cui accostamenti devono prima di tutto rimandare a immagini efficaci, suoni che si sposano bene tra loro, lasciando all’interpretazione un ruolo di secondo piano.
Bolognese, 21enne, DrefGold scrive da quando era in seconda media e ci tiene a specificare: “Non è che le mie parole sono scelte del tutto a caso, non scrivo da ubriaco. Quello che voglio dire è che se ascolto una canzone in inglese e la melodia mi colpisce, io quella canzone inizio a cantarla lo stesso, anche se non conosco il significato del testo: la stessa cosa succede quando scrivo un brano”.
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Quello con Sfera Ebbasta lo definisce un incontro 2.0, segno dei tempi: “Tutto è iniziato con dei semplici like che lui metteva ai miei post, poi Charlie Charles (produttore e strettissimo collaboratore di Sfera, ndr) mi ha proposto di incontrarci quando sarei passato da Milano e solo dopo è maturata l’idea di lavorare insieme, e io sono diventato il primo artista del suo roster. Ne sono orgoglioso, e so che in futuro Sfera e Charlie vorranno probabilmente ingrandire l’etichetta e arriveranno altri artisti: è il business, ci sta”.
Intanto però, come primo e unico protetto di Sfera, DrefGold pubblica adesso il suo primo album ufficiale, Kanaglia: “Sono io, perché questo era il nome con cui mi facevo chiamare anni fa ed era anche il titolo di un mixtape che avevo fatto uscire nei primi anni. La mia crew invece usava l’acronimo KNGL”. Un album in cui a farla da padrona è naturalmente la trap: “Avevo scritto almeno 30 canzoni per questo album, ma ho scelto di inserire solo le 11 più forti, scegliendo quelle che non avrebbero lasciato scoperta nessuna lacuna. Con Daves The Kid, produttore del disco, abbiamo cercato di uscire dallo schema della rima perfetta, incastrata, come ero abituato a fare a Bologna. La mia è una musica dai suoni molto acquosi, mentre per esempio Sfera propone dei beat diversi”, ed è qui che si svela un piccolo retroscena: “Nel mio disco ci sarebbe dovuta essere anche Sciroppo, ma quando l’ho fatta sentire a Sfera a lui è piaciuta talmente tanto che ha voluto metterla nel suo album, e io ho naturalmente accettato”. A proposito di “sciroppo” (alla codeina, ndr), dopo l’apologia che ne ha fatto Sfera Ebbasta nei suoi album, non sono mancate alcune polemiche, soprattutto da parte dei genitori dei giovani fan dei due artisti: “Lo sciroppo fa un po’ parte della nostra immagine, è una sorta di sbandata, ma non ha niente a che vedere con quello che succede in America, dove i rapper si sballano davvero e muoiono con queste sostanze. Lo sciroppo di cui parliamo noi è illegale in Italia, ma già in Svizzera lo si trova. Ci tengo comunque a dire che non mi drogo, non fumo e non ho mai assunto psicofarmaci”.
Sfera Ebbasta è anche l’unico ospite di Kanaglia: “Volevo che questo album fosse solo mio, per cui non ho chiamato altri ospiti. Wave, la canzone insieme a Sfera, parla del nostro intento di fare una musica che arrivi a tutti, una musica virale, mainstream, che attraverso immagini pop racconti il nostro mondo”. Immagini pop come quella di Bugs Bunny, che DrefGold si è fatto addirittura tatuare sulla pancia: “E’ slanciato e magro come me, e anche lui è una kanaglia. Ormai anche i fan mi taggano nelle foto con le magliette o i pupazzi di Bugs Bunny”.
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Cresciuto con i modelli dei rapper americani, da Norious a 50 Cent a Eminem, DrefGold è stato però da sempre soprattutto un ascoltatore di musica italiana: “Ho ascoltato tutto, a cominciare dai primi lavori dei Club Dogo e Marracash, fino alla scena napoletana di Vale Lambo, Luchè, Co’Sang. Quando ero piccolo andavo spesso a trovare un cugino più grande che abitava a Cormano e grazie a lui ho conosciuto tuta la scuola del rap italiano e poi a casa andavo alla scoperta di artisti nuovi usando eMule”.

Dal 6 luglio, giorno di uscita dell’album, DrefGold parte per il suo primo instore tour, la prima vera occasione che ha di incontrare e conoscere il suo pubblico, mentre in agosto ha già fissato alcuni appuntamenti dal vivo: “Si tratterà di concerti di 20 minuti, mezz’ora, mentre il tour vero e proprio ci sarà in autunno. Ci saranno le canzoni più famose, quelle che conosce tutto il pubblico: le sceglieremo anche in base agli streaming e ai risultati di Spotify”.

Kanaglia Instore Tour
6 luglio Varese, Varese dischi 1500

6 luglio Milano, Mondadori Duomo 1800
7 luglio Genova, Feltrinelli 1500
7 luglio Torino, Feltrinelli 1800
8 luglio Bologna, Mondadori 15:00
8 luglio Modena, Mondadori 18:00
9 luglio Roma, Discoteca laziale 15:00
9 luglio Frosinone, Mondadori 18:00
10 luglio Salerno, Feltrinelli 15:00
10 luglio Napoli, Feltrinelli 18:00
11 luglio Bari, Feltrinelli 15.00
11 luglio Lecce, Feltrinelli 18:00
12 luglio Padova, Mondadori 15:00
12 luglio Mestre, Feltrinelli 18:00
13 luglio Monza, Feltrinelli 15:00
13 luglio Saronno, Mondadori 17:00
15 luglio Firenze, Galleria del disco 14:30
15. luglio Massa, Mondadori 18:00
16 luglio Catania, Feltrinelli 15:00
16 luglio Messina, Feltrinelli 18:00
17 luglio Palermo, Mondadori 16:00
18 luglio Cagliari, Feltrinelli ore 16:00
19 luglio Alghero, Mondadori ore 16:00

Kanaglia Summer Tour
4 agosto Marina di Ravenna (RA), Touchè Santafè

10 agosto Latina, Ombelico disco
15 agosto Gallipoli (LE), Sottosopra Fest
19 agosto Taranto, Monkey Island
22 agosto San Benedetto del Tronto (AP), Discoteca La Terrazza BB
23 agosto Riccione (RN) Deejay Onstage

Dolcenera si dà alla trap con Young Signorino, Sfera Ebbasta e Ghali. Il nuovo singolo il 25 maggio

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Tutto era nato per un puro gusto di goliardia, ma l’idea di rivisitare i successi della trap in versione piano e voce è piaciuta parecchio al web, tanto da spingere Dolcenera a realizzarne un EP: è infatti già on line Regina Elisabibbi, un minialbum di sette tracce in cui la cantante rilegge, non senza una certa dose di ironia, sei successi trap degli ultimi mesi, chiudendo con una chicca.

Seduta al pianoforte, Dolcenera si mette alla prova con Sfera Ebbasta (la sua versione di Sciroppo è stata quella da cui è partito tutto), Ghali, Capoplaza, Dark Polo Gang e Young Signorino, mentre per il finale ecco una versione piano, voce e autotune di Un altro giorno sulla Terra, il suo nuovo singolo, in arrivo nelle radio venerdì 25 maggio.
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Sfera Ebbasta: nuove date per il tour estivo

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Dopo il successo dell’uscita del suo ultimo album Rockstar, già certificato doppio disco di platino e dopo i sold out registrati con la prima parte del suo tour, si aggiungono nuove date per allo Sfera Ebbasta RockStar summer tour 2018.

Le prevendite delle nuove date del tour, in partenza il prossimo 1 Luglio da Lucca, sono già disponibili su TicketOne.

L’intero tour è ideato e organizzato da Thaurus Live.

Questo il calendario completo:

01/07 LUCCA, Lucca Summer Festival

05/07 LEGNANO (MI), Rugby Sound Festival

06/07 VERONA, Bastioni

12/07 PESCARA, Terrasound

13/07 AVERSA (CE), Parco Pozzi – nuova data

15/07 GENOVA, Arena del Mare

17/07 PALERMO, Castello a Mare – nuova data

18/07 CATANIA, Afrobar

20/07 COLLEGNO (TO), Flower Festival

21/07 ROMA, Rock in Roma

25/07 RIMINI, Altromondo Studios

28/07 ­CAGLIARI, Arena Fiera

31/07 BELLINZONA (SVIZZERA), Piazza del Sole

04/08 LIGNANO SABBIADORO (UD) – Arena Alpe Adria

06/08 LLORET DE MAR (SPAGNA), Disco Tropics – nuova data

09/08 PAG (CROAZIA), United Deejays Kalypso Club – nuova data

11/08 JESOLO (VE) – Arena Beach

14/08 BISCEGLIE (BT), Arena Del Mare #SBAT Festival – nuova data

15/08 GALLIPOLI (LE), Sottosopra Fest – nuova data          

16/08 SOVERATO (CZ), Summer Arena

25/08 SENIGALLIA (AN), Mamamia Festival – nuova data   

31/08 CORTE FRANCA (BS), Basement Number One – nuova data

01/09 PERUGIA, Gradisca Mare  – nuova data