BITS-RECE: Alberto Nemo, “Smania”. La dolcezza della paura

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.

Ascoltare un disco di Alberto Nemo è un’esperienza.
Lui, creatura purissima, è un artista nel senso più complesso del termine, dotato di una personalità inafferrabile, sacrale, paurosa, persino provocatoria, sicuramente magnetica. L’aura da santone gotico con cui si presenta potrebbe anche trarre in inganno, e far pensare di trovarsi davanti a un dei tanti compositori di litanie dark.
Ma se ci si approccia ai suoi brani si aprono prospettive sorprendenti: niente, nell’opera di Alberto Nemo, è scontato, niente è lasciato al caso, niente può essere previsto. Forse alcuni se lo ricordano, quando nei mesi scorsi si è presentato alle audizioni di The Voice, con la sua funerea rivisitazione di Amore che vieni amore che vai di De Andrè.
Ecco, Nemo è questo, ma è anche molto di più.

Nelle ultime settimane, si è ripresentato sulle scene con ben tre nuovi progetti, il primo dei quali, Smania, è uno splendido esempio di quanto possa essere profonda l’arte “nemiana”.
L’album è composto da otto tracce, che in poco più di mezz’ora portano l’ascolto attraverso labirinti sonori e stanze emozionali ignote: dare una definizione di questa musica non si può, e probabilmente non si deve. Si passa dall’elettronica sperimentale all’ambient più oscuro, per finire al folk, alla techno da club e persino al rock, talvolta tutti mescolati in un ibrido brillante.
E poi c’è la voce, protagonista assoluta. Un vero e proprio strumento virtuosistico messo al servizio del canto.
Attraverso la voce Alberto Nemo atterrisce, commuove, consola, perché nel suo canto la bellezza incontra la paura, il dolore, la dolcezza, in un continuo passaggio di emozioni che rischia di destabilizzare l’ascoltatore, ma che nello stesso tempo lo stringe forte in un abbraccio ruvido e consolatorio.
Nemo eleva un canto potentissimo, decorato di modulazioni e vibrati che talvolta assumo i contorni di una formula rituale, talvolta rimandano a certe suggestioni mediorientali, e attorno ci avvolge il mistero della lingua. Già, in che lingua canta Alberto Nemo? Turco, ceco, indiano, forse latino, sembra esserci di tutto in queste liriche.

Smania è un album complesso e affascinante, distante da tutto, ma chi saprà avvicinarlo ci troverà dentro una bellezza nuda e abbagliante.

Il disco è disponibile in vinile e musicassetta e in una versione digitale non compressa in formato FLAC nella pagina ufficiale Bandcamp dell’artista.

25 anni di “Merry Christmas”. Mariah Carey annuncia l’edizione deluxe


Mariah Carey
ha un merito. Cioè, ne ha molti, ma di uno in particolare dovrebbe andare orgogliosa: quello di aver trasformato un proprio brano in un classico natalizio.
Come è facile intuire, la canzone di cui sto parlando è All I Want For Christimas Is You, singolo di punta di Merry Christmas, il primo, fortunatissimo album dedicato al Natale pubblicato dalla super diva del pop nel 1994.

All I Want For Christmas Is You è infatti diventato negli anni un classicone delle feste al pari di Jingle Bells, White Christmas, O Holy Night o Let It Snow.
Un successo dimostrato anche dal fatto che puntuale, verso la fine di novembre, la canzone si ripresenta nelle classifiche di mezzo mondo, nonostante quest’anno siano 25 anni dalla pubblicazione del disco. E proprio per festeggiare degnamente questo importante anniversario, Mariah ha pensato di anticipare le feste di Natale al 1 novembre, quando farà ai fan un regalo sicuramente graditissimo. E’ quella infatti la data di pubblicazione di una speciale riedizione di Merry Christmas.

L’annuncio è arrivato lo scorso 23 settembre dalla diretta interessata tramite due video postati sulle pagine social.
La nuova versione dell’album sarà composta da 2 CD: il primo includerà i brani del disco originale, mentre nel secondo troveranno posto registrazioni live, remix, rarità e tracce mai pubblicate finora.

Se è vero che il Natale quando arriva arriva, quest’anno arriva prima… almeno per Mariah!

 

Disc 1
Silent Night
All I Want for Christmas Is You
O Holy Night
Christmas (Baby Please Come Home)
Miss You Most (At Christmas Time)
Joy to The World
Jesus Born on This Day
Santa Claus Is Comin’ to Town
Hark! The Herald Angels Sing
Jesus Oh What a Wonderful Child
God Rest Ye Merry Gentlemen

Disc 2
Sugar Plum Fairy Introlude
All I Want for Christmas Is You (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Silent Night (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Joy to the World (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Hark! The Herald Angels Sing / Gloria (In Excelsis Deo) (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Jesus Born on This Day (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Santa Claus Is Comin’ to Town (Live at the Cathedral of St. John The Divine)
Oh Santa!
Christmas Time Is in the Air Again
When Christmas Comes (duet with John Legend)
The Star
Lil Snowman
Santa Claus Is Comin’ to Town (Anniversary Mix)
All I Want for Christmas Is You (So So Def Remix)
All I Want for Christmas Is You (Mariah’s New Dance Mix Extended 2009)
Joy to the World (Celebration Mix)
Joy to the World (Flava Mix)
Sugar Plum Fairy Introlude (a cappella)

 

 

Marco Mengoni torna con un doppio album con live e 3 inediti. Dal 6 novembre continua il tour


Si intitola Atlantico On Tour il nuovo, doppio, progetto discografico di Marco Mengoni, in uscita per Sony Music venerdì 25 ottobre e già disponibile in pre-order in tutti gli store digitali.

Questo lavoro arriva a conclusione di un viaggio straordinario, iniziato a novembre scorso, quando per la prima volta il lancio di un disco è diventato un festival a Milano, e proseguito con un tour partito da Berlino che ha riempito i palazzetti europei e italiani, per poi arrivare quest’estate nei luoghi della bellezze italiane per un tour a emissioni zero.

Tutto questo è racchiuso nel doppio CD che conterrà 3 brani totalmente inediti, oltre all’album e 19 tracce dal vivo registrate durante il tour sold out, in Italia ed Europa.
Il primo dei tre inediti è Duemila volte, scritto da Marco assieme a Davide Simonetta, Alessandro Raina e Alessandro Mahmoud sarà il primo singolo disponibile in radio e su tutte le piattaforme da venerdì 4 ottobre.

Già testimonial per l’Italia della campagna Planet or Plastic? di National Geographic, Mengoni rinnova ancora una volta il suo impegno per l’ambiente. Per il nuovo album ha scelto infatti un particolare packaging sostenibile in cartone naturale che si biodegrada in soli due mesi, la cui produzione ha generato meno C02 e si è servita di un ridotto consumo di energia e acqua, aiutando così a combattere il cambiamento climatico. Per ribadire l’importanza dei piccoli gesti, al posto della plastica è stata usata la fibra di mais, che può diventare un ottimo fertilizzante.

Dal 6 novembre Atlantico Tour ritorna nei palazzetti d’Italia ed Europa e il fittissimo calendario non smette di registrare sold out: oltre ai due appuntamenti di Conegliano, raggiunge il tutto esaurito anche la sesta data di Marco al Mediolanum Forum di Milano.
Tutti i possessori di biglietto che acquisteranno l’album fisico, avranno la possibilità di partecipare a una straordinaria iniziativa per vivere un’esperienza esclusiva con Marco durante il tour.

I biglietti per le date del tour sono in vendita su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Tacklist CD 1
DUEMILA VOLTE
CALCI E PUGNI
IL DESTINO DAVANTI
VOGLIO
HOLA (I SAY) feat. Tom Walker
BUONA VITA
MUHAMMAD ALI
LA CASA AZUL
MILLE LIRE
INTRO DELLA RAGIONE
LA RAGIONE DEL MONDO
AMALIA FADO feat. Vanessa Da Mata, Selton
RIVOLUZIONE
EVEREST
I GIORNI DI DOMANI
ATLANTICO
HOLA
DIALOGO TRA DUE PAZZI

Tracklist CD 2 LIVE
INTRO ATLANTICO
MUHAMMAD ALI
VOGLIO
TI HO VOLUTO BENE VERAMENTE
IN UN GIORNO QUALUNQUE
SAI CHE
PROTEGGITI DA ME
MILLE LIRE
ONDE
HOLA
MONDO LOON
GUERRIERO
IO TI ASPETTO
PAROLE IN CIRCOLO
CHAN CHAN
BUONA VITA
SEI TUTTO
LA RAGIONE DEL MONDO
L’ESSENZIALE

Achille Lauro senza sosta: dopo il rock di “1969”, arriva la dance di “1990”

Vulcanico Achille Lauro!
Dopo la fortunata partecipazione a Sanremo e a neanche 6 mesi dall’uscita di 1969, l’artista romano è già ponto a inaugurare una nuova era discografica.
Con la consueta strategia del messaggio diretto rivolto alla stampa, Lauro ha annunciato l’uscita in radio del nuovo singolo, Delinquente, ma soprattutto ha anticipato i suoi prossimi progetti: dopo il samba-trap di Pour l’amour e il rock di 1969, la prossima svolta del rapper e cantautore sembra che sarà… la dance!
Il nuovo album ha già un titolo, 1990, un tributo al decennio glorioso della italo-dance, ma anche l’anno di nascita di Lauro.

“Ciao,
sono felice di scrivervi di nuovo. Continuo a ringraziarvi per quello che è stato fatto per me quest’anno, è così incredibile che, anche se dovesse interrompersi, comunque vi sarei debitore per sempre.
Sono successe tante cose. 1969 è stato un disco apprezzato da tantissime persone, comprese voi. Da oggi è in radio Delinquente, un brano punk / rock and roll a cui personalmente sono molto legato perché lo considero parte fondamentale dell’anima dell’album. Poi il tour, che parte ‪il 3 ottobre da Firenze e arriva a Roma (per due date), Milano, Bologna, Venaria Reale e Napoli. Con me ci saranno anche degli amici, dei colleghi e ovviamente sempre Boss Doms. E poi un grande onore, aprire il Premio Tenco ‪il 17 ottobre.
Ma tutto questo lo avete visto sui miei social, lo sapete già.
Vi scrivo per dirvi una cosa nuova.
Avrei potuto continuare su questa strada e ricalcare all’infinito lo stesso sound. Ma la mia mente va altrove.
Quello che ci imprigiona in qualcosa ci fa scomparire.
Il tempo è un’illusione.
Il senso d’amore, il senso del nulla.
Questa piccola poesia ci accomuna.
A volte ho paura di accorgermi un giorno di aver sbagliato, di aver perso del tempo che non tornerà, di aver trascurato le cose importanti per vivere una vita che non esiste.
Mi sto fidando di voi.
Siete i primi a cui svelo che sto fondendo tutto in un unico insieme.
Non esiste più nulla per me, i generi musicali sono solo gabbiette per topi.
Pop, punk, rock, grunge, musica contemporanea.
Sono un’unica cosa.
Sto tornando con un’anima intima, malinconica, che è parte della vita.
Sto prendendo i ricordi di quando ero bambino, che sono la parte migliore di noi, quella che forse tutti nascondono.
Quel dolce rimpianto che ci lega profondamente.
Sono nato nel ‘90.
Ricordo che da bambino, e poi da adolescente, la musica che ascoltavo creava emozioni talmente forti da diventare oggi un ricordo a tratti malinconico.
Erano gli anni delle boy band, la musica dance anni ‘90 dominava i dancefloor di tutto il mondo, con quel suo sound inconfondibile e quel suo spirito libero ed euforico, emblema di una giovinezza spensierata. Erano gli anni in cui sono comparsi i ‪Daft Punk, Corona, gli ‪Eiffel 65 e Gigi D’Agostino solo per citarne alcuni. Alla fine del 2017, dopo aver scritto Rolls Royce e quasi l’intero album 1969, i ricordi d’infanzia e della mia adolescenza mi hanno portato alla mente le sonorità anni ‘90 e la musica dance. È così che a gennaio 2018 abbiamo buttato giù il primo brano ispirato a ‪La Bouche.
Da lì il passo è stato breve e abbiamo iniziato a scrivere la musica che ascolterete nel futuro disco, chiaramente rivista a mio modo ed in chiave estremamente intima e autoriale.
Cosa vi sto svelando?
1990 sta arrivando.
Il prossimo passo mi vedrà volare negli U.S.A. per completare questo lavoro che mi auguro possa piacervi tanto quanto Rolls Royce.
Intanto un’anteprima del nuovo mood ve la svelerò durante questo tour. Spero ci sarete e che mi accompagnerete anche in questa nuova prova.
Spero di non deludervi.

Achille Lauro”

“Thanks for the Dance”: il 22 novembre esce l’album postumo di Leonard Cohen


A tre anni dalla scomparsa, avvenuta il 7 novembre 2016, il 22 novembre esce Thanks for the Dance, album postumo di inediti di Leonard Cohen, realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni.

Thanks for the Dance non è una raccolta commemorativa di B sides e di tracce scartate, ma un vero e proprio disco che esce a sorpresa, composto da nuove canzoni, eccitanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.

Sette mesi dopo la morte di suo padre, Adam Cohen si era ritirato nel garage in cortile, vicino alla casa di Leonard, per lavorare di nuovo con il padre e per stare in compagnia della sua voce.
Della loro precedente collaborazione in You Want It Darker erano rimasti dei bozzetti musicali, a volte poco più delle semplici tracce vocali, ma Leonard al tempo aveva chiesto a suo figlio di portare a termine questo lavoro, e così è stato.

Javier Mas, che ha accompagnato Leonard sul palco negli ultimi otto anni di tour, è volato da Barcellona a Los Angeles per catturare lo spirito di Leonard e imprimerlo di nuovo nella sua storica chitarra.
A Berlino, durante un evento musicale chiamato People Festival, Adam ha invitato amici e colleghi a prestare il loro talento: Damien Rice e Leslie Feist hanno cantato, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso, Bryce Dessner dei The National ha suonato la chitarra, il compositore Dustin O’Halloran ha suonato il piano. Hanno partecipato anche il coro berlinese Cantus Domus e l’orchestra s t a r g a z e.
A Montreal è intervenuto il celebre produttore Daniel Lanois, che ha arricchito gli arrangiamenti.
Il coro Shaar Hashomayim, che ha avuto un ruolo importante nel caratterizzare il sound dell’ultimo album di Leonard Cohen, ha contribuito a una canzone, e Patrick Watson ha co-prodotto un brano.
A Los Angeles, Jennifer Warnes, amica e collaboratrice di vecchia data di Leonard, ha registrato le secondi voci, mentre Beck ha contribuito alla chitarra e all’arpa ebraica.
Michael Chaves, che aveva registrato e mixato You Want It Darker, ha curato la registrazione e il missaggio.

«Nel comporre e arrangiare la musica affinché si adattasse alle sue parole, abbiamo seguito la sua impronta musicale, tenendolo così con noi» racconta Adam Cohen «Ciò che mi ha davvero commosso è stata la sorpresa di coloro che hanno ascoltato questo album, “Leonard è vivo!” hanno esclamato uno dopo l’altro»

Tracklist:

1. Happens to the Heart
2. Moving On
3. The Night of Santiago
4. Thanks for the Dance
5. It’s Torn
6. The Goal
7. Puppets
8. The Hills
9. Listen to the Hummingbird

David Bowie: un cofanetto speciale per i 50 anni di “Space Oddity”


E’ programmato per il 15 novembre David Bowie Conversation Piece, un cofanetto di 5 CD, ed equivalente digitale, che testimonia la trasformazione iniziale di Bowie nel periodo dal 1968 al 1969, grazie alle home demo, alle sessioni radio BBC e alle registrazioni in studio con il chitarrista John ‘Hutch’ Hutchinson e il gruppo sperimentale Feathers.
La raccolta festeggia inoltre il 50esimo anniversario della pubblicazione del singolo Space Oddity e il secondo album di David, David Bowie (aka Space Oddity).

La raccolta contiene dodici tracce demo inedite del periodo, così come un nuovo missaggio dell’album Space Oddity (aka David Bowie) di Tony Visconti, a lungo produttore/collaboratore di Bowie.
Il nuovo missaggio dell’album contiene la title track del cofanetto Conversation Piece, che occupa ora la sua posizione originale nella tracklisting che a suo tempo era stata modificata a causa di un problema tecnico di minutaggio.

Riguardo il missaggio di Space Oddity 2019 Tony Visconti afferma: “è stato così divertente scovare queste gemme di musica e avere più tempo per mixarle una seconda volta, aggiungendo un gioco di chitarra qui, uno squillo di trombone lì, la voce di Marc Bolan in un coro e molti dettagli in generale che ci siamo fatti sfuggire anni fa, quando l’etichetta ci diede al massimo una settimana per mixare quest’album. Nel dettaglio troverete un David Bowie di 22 anni, che presto avrebbe avuto un successo sconvolgente”.

Un libro di 120 pagine con copertina rigida accompagna il cofanetto e contiene memorabilia esclusivo dalla collezione personale del manager precedente di David, Ken Pitt, così come materiale del David Bowie Archive®, che include foto di Ray Stevenson, Vernon Dewhurst, David Bebbington, Ken Pitt, Alec Byrne, Tony Visconti e Jojanneke Claasen.
Le note di copertina sono state scritte dagli esperti Mark Adams, Tris Penna e Kevin Cann insieme a un contributo degli amici di una vita come David George Underwood, Tony Visconti, Vernon Dewhurst, Dana Gillespie and John ‘Hutch’ Hutchinson.

Il missaggio 2019 dell’album Space Oddity sarà pubblicato separatamente ed individualmente su CD, digitale standard, digitale 96/24 e vinile.
Le varie configurazioni in vinile saranno distribuite casualmente in tutto il mondo con delle etichette miste scritte a mano, numerate dall’1 al 1969 su vinile argentato e dal 1970 al 2019 su vinile dorato, i restanti saranno su vinile nero.

Tracklist:

[i titoli con simbolo * sono inediti e le due tracce Decca presentate qui sono pubblicate in alta qualità rispetto a quelle contenute nell’edizione deluxe dell’album di debutto di Bowie su etichetta Deram. Nel cofanetto è presente anche una rara versione mono integra di ‘Ching-a-Ling’ dei Feathers.]

CD 1Home Demos
April’s Tooth Of Gold (2.29) *
The Reverend Raymond Brown (Attends the Garden Fête on Thatchwick Green) (2.15) *
When I’m Five (3.18) *
Mother Grey (3.00)
In The Heat Of The Morning (2.59)
Goodbye 3d (Threepenny) Joe (3.19)
Love All Around (2.49)
London Bye, Ta-Ta (3.31)
Angel Angel Grubby Face (version 1) (2.31)
Angel Angel Grubby Face (version 2) (2.37)
Animal Farm (2.21) *
Space Oddity (solo demo fragment) (2.39)
Space Oddity (version 1) with John ‘Hutch’ Hutchinson (4.02)
Space Oddity (version 2) with John ‘Hutch’ Hutchinson (5.00) *
Space Oddity (version 3) with John ‘Hutch’ Hutchinson (5.10)
Lover To The Dawn with John ‘Hutch’ Hutchinson (3.50)
Ching-a-Ling with John ‘Hutch’ Hutchinson (2.58)
An Occasional Dream with John ‘Hutch’ Hutchinson (2.49)
Let Me Sleep Beside You with John ‘Hutch’ Hutchinson (2.54)
Life Is A Circus with John ‘Hutch’ Hutchinson (4.50)
Conversation Piece (3.47) *
Jerusalem (4.19) *
Hole In The Ground with George Underwood (3.29) *

CD 2The ‘Mercury’ Demos with John ‘Hutch’ Hutchinson
Space Oddity (5.28)
Janine (3.53)
An Occasional Dream (3.18)
Conversation Piece (3.31)
Ching-a-Ling (3.35)
I’m Not Quite (aka Letter To Hermione) (4.00)
Lover To The Dawn (5.01)
Love Song (4.08)
When I’m Five (3.13)
Life Is A Circus (5.33)

CD 3Conversation Pieces (Mono)
In The Heat Of The Morning (Decca mono version) (2.51)
London Bye, Ta-Ta (Decca alternative version) (2.36)

BBC Top Gear radio session with the Tony Visconti Orchestra, recorded 13th May, 1968

In The Heat Of The Morning (3.01)
London Bye, Ta-Ta (2.39)
Karma Man (3.07)
When I’m Five (3.14)
Silly Boy Blue (4.32)
Ching-a-Ling (2.51)
Space Oddity (Morgan Studios version – alternative take) (4.22)* with John ‘Hutch’ Hutchinson
Space Oddity (U.K. single edit) (4.42)
Wild Eyed Boy From Freecloud (single B-side – mono mix) (4.54)
Janine (mono mix) (3.23)
Conversation Piece (3.06)

BBC Dave Lee Travis Show radio session, recorded 20th October, 1969

Let Me Sleep Beside You (3.20)
Unwashed And Somewhat Slightly Dazed (4.03)
Janine (3.03)

CD 4 – 1969 stereo mixes

The original David Bowie (aka Space Oddity) album

Space Oddity (5.14)
Unwashed and Somewhat Slightly Dazed (inc. Don’t Sit Down) (6.51)
Letter To Hermione (2.32)
Cygnet Committee (9.31)
Janine (3.21)
An Occasional Dream (2.54)
Wild Eyed Boy From Freecloud (4.46)
God Knows I’m Good (3.17)
Memory Of A Free Festival (7.09)

The Extras

Wild Eyed Boy From Freecloud (single B-side stereo mix) (4.56)
Letter To Hermione (early mix) (2.32) *
Janine (early mix) (3.23) *
An Occasional Dream (early mix) (2.54) *
Ragazzo Solo, Ragazza Sola (full length version) (5.14)

CD 52019 mixes (all previously unreleased)

The Space Oddity album

Space Oddity (5.20)
Unwashed and Somewhat Slightly Dazed (6.18)
Letter To Hermione (2.32)
Cygnet Committee (9.28)
Janine (3.21)
An Occasional Dream (2.57)
Wild Eyed Boy From Freecloud (4.50)
Conversation Piece (3.11)
God Knows I’m Good (3.16)
Memory Of A Free Festival (7.14)

The Extras

Wild Eyed Boy From Freecloud (single version) (4.59)
Ragazzo Solo, Ragazza Sola (5.20)

FKA twigs annuncia il secondo album “Magdalene”

“Non ho mai pensato che il dolore per un cuore spezzato fosse così universale. Non ho mai pensato che il mio corpo avrebbe potuto smettere di funzionare fino al punto da non riuscire più ad esprimermi fisicamente nel modo in cui ho sempre amato farlo e in cui ho sempre trovato conforto. Mi sono sempre allenata ad essere il meglio che potevo, ma non potevo farlo questa volta, non avevo scelta se non fare a pezzi ogni processo. Ma il processo di creazione di questo nuovo album mi ha premesso, per la prima volta e nel modo più reale possibile, di trovare compassione nei momenti in cui mi sentivo sgraziata, confusa e rotta. Ho smesso di giudicare me stessa e in quel momento ho trovato la speranza in Magdalene. A lei sono eternamente grata.”


FKA twigs
annuncia i dettagli del suo atteso secondo album, Magdalene, disponibile dal prossimo 25 ottobre. L’album è il seguito dell’acclamato debutto LP1 nominato ai Brit Award e ai Mercury Prize

Composto in un periodo nel quale la fiducia in se stessa veniva a mancare per via di una rottura sentimentale e di un intervento di laparoscopia, Magdalene è il suono di twigs intenta a riconfigurare la sua vita sia dal punto di vista fisico che da quello emotivo.
Come lei stessa canta in Mary Magdalene, “A woman’s time / A woman’s work / A woman’s time to embrace / She must put herself first”.

Magdalene è prodotto da FKA twigs che, così come in LP1, ne ha curato il processo di registrazione in ogni sua fase. È stato registrato tra Londra, New York e Los Angeles, nel corso degli ultimi tre anni, e vede la collaborazione di Nicolas Jaar, tra gli altri.

Ad accompagnare l’annuncio del nuovo album è un nuovo singolo, holy terrain, che vede la partecipazione della superstar di Atlanta Future, con la produzione a cura di FKA twigs, Skrillex e Jack Antonoff.

Magdalene sarà disponibile su CD, in digitale e in due differenti formati su vinile, tra cui un’edizione limitata su vinile colore rosso.
La copertina dell’album è a cura dell’acclamato artista (e collaboratore di lunga data di FKA twigs) Matthew Stone.

Tracklist: 
1 thousand eyes 
2 home with you
3 sad day
4 holy terrain ft. Future
5 mary magdalene 
6 fallen alien 
7 mirrored heart 
8 daybed
9 cellophane 

Recentemente FKA twigs ha annunciato un tour americano in supporto al nuovo album: originariamente lanciato con una serie di date sold-out a Los Angeles, New York, Berlino, Londra e Sidney, il tour è una vera e propria esperienza tra suoni, performance, costumi, pole dance, Wushu, scenografie e luci.

Editors: tre inediti nel Best of “Black Gold” fuori a ottobre. A febbraio live in Italia

photo: Nadav Kander

Dopo uno dei periodi più produttivi della loro quindicennale carriera, gli Editors annunciano la pubblicazione di Black Gold, la raccolta dei loro più grandi successi in uscita il 25 ottobre su Play It Again Sam.
Black Gold conterrà 13 brani estratti dai loro precedenti album in studio e 3 inediti: Upside Down, l’inno dei festival estivi Frankenstein, e il gotico e drammatico Black Gold.
L’album sarà disponibile anche in versione deluxe in doppio CD. Il secondo CD, intitolato Distance: The Acoustic Recordings, conterrà 8 registrazioni di alcuni brani del catalogo della band.

La cover dell’album è opera del fotografo Nadav Kander, mentre l’artwork è stato disegnato dal noto graphic designer Tom Hingston (Massive Attack, The Chemical Brothers, The Rolling Stones).

“Era ormai da un po’ di anni che pensavamo a un Best Of, ma il momento giusto sembrava non arrivare mai”, ammette Tom Smith, “continuavamo a creare nuovi album”. Quindi alla fine il momento è arrivato quando il cantante, chitarrista e pianista Tom Smith, Russell Leetch (al basso e al synth) ed Ed Lay (alla batteria e alle percussioni) si sono resi conto di aver lavorato a tre album con il chitarrista originario Chris Urbanowicz e ad altri tre con i nuovi membri Justin Lockey (alla chitarra) ed Elliott Williams (alla chitarra e alle tastiere).

Per i tre inediti gli Editors si sono rivolti ancora a Garrett “Jacknife” Lee (U2, Snow Patrol, REM, The Killers), produttore e vincitore di Grammy che aveva già lavorato con loro al secondo album, An End Has A Start.

Dal loro album di debutto The Back Room, nominato ai Mercury Prize, passando per An End Has A Start, finito immediatamente alla #1 in classifica, per In This Light and On This Evening, per la transizione di The Weight Of Your Love e ancora per In Dream che è stato prodotto dalla stessa band, fino ad arrivare a Violence, gli Editors non si sono mai fermati, né hanno mai accettato alcun compromesso: “Sono molto orgoglioso di essere arrivato fin qui”, dice Thom. “Ultimamente forse la longevità non è più percepita come una cosa bella, ma io penso lo sia. Abbiamo consolidato la nostra immagine come band e penso che i nuovi brani mostrino la nostra voglia di andare avanti. Ci siamo sempre sentiti come degli outsider, ma abbiamo sempre voluto scrivere brani che potessero arrivare all’ascoltatore e avere una certa risonanza. Potrebbe suonare pretenzioso e forzato, ma ci sono persone lì fuori per cui la nostra band significa tanto, ed è quello che ho sempre voluto”.

Nei primi mesi del 2020, la band partirà per un tour di 27 date che li porterà in giro per il Regno Unito e l’Europa: Tre gli appuntamenti in Italia: il 10 febbraio all’Atlantico di Roma e l’11 e 12 febbraio all’Alcatraz di Milano.

Tracklist:
Disc 1
1. Frankenstein
2. Papillon
3. Munich
4. Sugar
5. Hallelujah (So low)
6. An End Has A Start
7. Upside Down
8. Bullets
9. Ocean Of Night
10. No Harm
11. Smokers Outside Hospital Doors
12. A Ton Of Love
13. Magazine
14. The Racing Rats
15. Black Gold
16. No Sound But The Wind

Disc 2 (Deluxe Version)
1. Violence (Distance: The Acoustic Recordings)
2. Walk The Fleet Road (Distance: The Acoustic Recordings)
3. Blood (Distance: The Acoustic Recordings)
4. Let Your Good Heart Lead You Home (Distance: The Acoustic Recordings)
5. Smokers Outside The Hospital Door (Distance: The Acoustic Recordings)
6. Fall (Distance: The Acoustic Recordings)
7. Two Hearted Spider (Distance: The Acoustic Recordings)
8. Distance (Distance: The Acoustic Recordings)

Via la maschera, resta la musica: Junior Cally è tornato con “Ricercato”


Due album pubblicati in meno di un anno e un fenomeno mediatico costruito e demolito con una velocità a dir poco spiazzante: Junior Cally sembra aver voluto bruciare le tappe e cala fisicamente la maschera per il suo secondo album, Ricercato.
Romano, 27enne, all’anagrafe registrato come Antonio, Junior Cally si era fatto conoscere in poco tempo per essere “il rapper con la maschera”, antigas e personalizzata, per essere precisi. E così era fino a pochi giorni fa, quando nell’ultimo video, Tutti con me, ha scelto di autosmascherarsi.
Una scelta sicuramente meditata, ma altrettanto sicuramente azzardata, per un artista con una carriera ancora tutta in ascesa. Scompare la maschera, e resta quindi solo la musica.

“Sono due anni che vivo come un ricercato” ha confessato il rapper in un video pubblicato sui social: la curiosità sempre più pressante sulla sua vera identità, l’attenzione forse troppo concentrata sul personaggio e non sulla musica lo hanno così spinto ad abbattere l’unica barriera che lo separava dal pubblico, e che lui stesso aveva innalzato all’inizio per dimostrare che il suo talento poteva andare al di là della sua faccia. Junior Cally esce così dalla sbarre di una gabbia in cui probabilmente si era reso conto di essersi chiuso da solo e lascia parlare il suo rap: Ricercato è un album affilato e diretto che non vuole concedere sconti a nessuno.
Un album in cui trovano spazio considerazioni sulla fama e sulle illusioni (Tutti con me e Nessuno con me, non a caso messi all’inizio e alla fine del disco), testi crudi e spregiudicati (molti, ma su tutti non si può non citare Cristiano), ma anche momenti di malinconia autentica (Ferite).
Ma soprattutto, Ricercato apre le porte agli ospiti, del tutto assenti invece nell’album d’esordio, Ci entro dentro: si va da nomi già affermati a livello nazionale come l’amico Highsnob, Livio Cori, Jake La Furia, Clementino, a featuring più ricercati con Il Tre, Samurai Jay, Giaime, Federica Napoli ed Eddy Veerus.

Il tempo delle scommesse sembra ormai essere finito per lasciare il posto al momento delle conferme: per Junior Cally da oggi a parlare solo la musica.

“La differenza”: il nuovo album di Gianna Nannini esce il 15 novembre

Il 15 novembre esce La differenza, il nuovo album di inediti di Gianna Nannini.
Per la rocker senese si tratta del diciannovesimo album, che arriva a distanza di due anni da Amore gigante.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare il nuovo album nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, nel Tennesse, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. A Nashville importanti star hanno infatti mosso i primi passi negli anni ‘50 e ’60 e ancora oggi la città ospita eccellenti studi di registrazione, da cui sono passati artisti come Bob Dylan, Elvis Presley, Paul McCartney o, più recentemente, Jack White e Kings of Leon.