“La differenza”: il nuovo album di Gianna Nannini esce il 15 novembre

Il 15 novembre esce La differenza, il nuovo album di inediti di Gianna Nannini.
Per la rocker senese si tratta del diciannovesimo album, che arriva a distanza di due anni da Amore gigante.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare il nuovo album nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, nel Tennesse, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. A Nashville importanti star hanno infatti mosso i primi passi negli anni ‘50 e ’60 e ancora oggi la città ospita eccellenti studi di registrazione, da cui sono passati artisti come Bob Dylan, Elvis Presley, Paul McCartney o, più recentemente, Jack White e Kings of Leon.

Prince: dal 13 settembre le ristampe di “The Versace Experience”, “Chaos And Disorder” e “Emancipation”


The Prince Estate e Legacy Recordings, divisione di Sony Music Entertainment, sono lieti di annunciare il prossimo blocco di uscite che andranno ad arricchire il progetto catalogico di Prince in fase di ripubblicazione. Tre titoli essenziali di Prince The Versace Experience (Prelude 2 Gold), Chaos and Disorder ed Emancipation saranno disponibili da venerdì 13 settembre e in bundle con i nuovi prodotti tramite lo store ufficiale di Prince.

Esauriti da tempo, i prodotti fisici Chaos and Disorder ed Emancipation – due album fondamentali di Prince del 1996 – saranno disponibili per la prima volta su disco dopo ben due decenni, mentre le nuove stampe in vinile segnano la prima pubblicazione in assoluto per entrambi i lavori. Ciascuno dei tre titoli viene stampato, come i precedenti, su vinile viola in edizione limitata collezionabile.

The Versace Experience (Prelude 2 Gold) era in origine un’audiocassetta promozionale in edizione limitata contenente materiale inedito distribuito ai partecipanti della sfilata di Versace alla settimana della moda di Parigi nel luglio 1995. The Gold Experience conteneva gli amatissimi brani P. Control, Gold e Eye Hate U, nonché gli inediti della New Power Generation, The NPG Orchestra e il progetto fusion jazz Madhouse. Molte tracce – non disponibili altrove – sono state remixate o modificate appositamente per rendere The Versace Experience (Prelude 2 Gold) un universo sonoro unico ed estremamente raro, molto ricercato dai collezionisti.
Una riproduzione della cassetta è stata già pubblicata in edizione limitata in occasione del Record Store Day 2019, mentre in digitale, CD e vinile sarà disponibile per la prima volta in assoluto.

Pubblicato a luglio del 1996, Chaos and Disorder fu accompagnato da un singolare disclaimer scritto da Prince (allora noto come “The Love Symbol”): “Originariamente destinata solo a uso privato, questa raccolta serve come ultimo materiale inedito registrato da ‘The Artist’ per la Warner Bros”. La relazione controversa di Prince con l’etichetta era nel suo momento più cruciale e questo disco – ben 39 minuti di chitarra e melodie pop semplici ma avvincenti – era l’anello finale della catena che gli impediva di pubblicare la sua musica alle sue condizioni. “Qualcuno mi ha detto che Van Halen ha registrato il suo primo disco in una settimana” commentò Prince al Los Angeles Times sulla rapida creazione dell’album. “Questo è quello che stavamo cercando: la spontaneità, ci siamo messi alla prova per capire quanto velocemente saremmo riusciti a registrarlo”.

Un triplo album che contiene esattamente tre ore di musica, Emancipation vede Prince celebrare la pubblicazione della musica esclusivamente alle sue condizioni: “Questo è il mio disco più importante”, aveva detto al Minneapolis Star Tribune, “Sono libero e la mia musica è libera”.

Proprio come Paisley Park, lo studio di registrazione in cui Prince aveva prodotto Emancipation, l’album rappresenta l’incredibile varietà delle sue influenze e dei suoi umori. Storie d’amore e di famiglia sono i temi chiave (“Somebody’s Somebody”, “The Holy River”, “The Love We Make”) che riflettevano il suo matrimonio con la ballerina e musa di sostegno Mayte Garcia. Prince parla inoltre della tecnologia (“My Computer”) e del sesso (“In This Bed Eye Scream”) e offre nuovi ritmi (“Face Down”, “Jam Of The Year”) e quattro cover uniche (“I Can’t Make You Love Me” di Bonnie Raitt, i classici soul di Philly “Betcha By Golly Wow” e “La, La, La Means I Love U”, il successo di Joan Osborne“ One Of Us”).
Emancipation fu celebrato con un concerto a Paisley Park il 12 novembre 1996, trasmesso simultaneamente su MTV, VH1 e BET. Un comunicato stampa emesso dalla NPG Records dopo l’evento definiì il concerto “uno spettacolo liberatorio”. L’album debuttò al numero 11 delle classifiche di Billboard 200 e vendette oltre 500.000 copie, rendendolo il quarto triplo album più venduto di tutti i tempi di Prince degli Stati Uniti.

Link per il pre-order:
The Versace Experience (Prelude 2 Gold)
Chaos And Disorder
Emancipation

“The Writing’s on the Wall” delle Destiny’s Child compie 20 anni. In arrivo un vinile e un’app


Festeggiamento in arrivo per il 20° anniversario della pubblicazione di The Writing’s on the Wall, l’album che ha fatto delle Destiny’s Child uno dei più importanti gruppi della musica mondiale degli ultimi decenni.

Certified Classics, la divisione di Legacy Recordings dedicata ai grandi artisti Sony Music del Catalogo Hip-Hop ed R&B, ha annunciato la pubblicazione di un vinile colorato in edizione speciale attraverso Urban Outfitters il 1 novembre 2019. Qui il link per il pre-order.
Certified ha inoltre annunciato l’arrivo, via ESSENCE.com, di DC Writings 20: Destiny’s Child – Dating Commandments 2019, una ‘experience’ creata sul modello di ‘Tinder’ ispirata ai comandamenti originali delle Destiny’s Child sui rapporti, uno dei temi centrali dell’album The Writing’s on the Wall. Qui il link.

DC Writings 20: Destiny’s Child – 2019 Dating Commandments invita i fan ad approfondire i ‘comandamenti’ in materia di appuntamenti ai nostri giorni: questa sperienza virtuale interattiva riformula gli iconici comandamenti contenuti in The Writing’s on the Wall (ad esempio “Tu devi pagare le bollette/ Thou shall pay bills” diventa oggi “Devi divedere le spese in casa/ Thou shall split the fare home”). Una volta che i fan avranno dichiarato il proprio assenso o dissenso verso i 14 comandamenti, potranno creare la propria lista di comandamenti da condividere insieme alla playlist delle Destiny’s Child.

Pubblicato originariamente dalla Columbia Records il 27 luglio 1999, The Writing’s on the Wall è il secondo album in studio delle Destiny’s Child, lavoro che supera le formidabili aspettative stabilite dal loro disco di debutto dell’anno precedente, affermando la straordinaria stargenia di Beyoncé ed assicurando alle DC lo status di uno dei gruppi vocali femminili di maggior successo della storia della musica. All’epoca dell’uscita del disco il gruppo non era ancora nella definitiva formazione a tre con cui ha conosciuto la consacrazione: ne facevano parte infatti Beyoncé Knowles, Kelly Rowland, LaTavia Roberson e LeToya Luckett. Queste ultime due ne sarebbero uscite pochi anni dopo, rimpiazzate da Michelle Williams e Farrah Franklin, che abbandonò però presto la band.

Prodotto da Mathew Knowles, The Writing’s on the Wall contiene brani prodotti da Missy Elliott, Kevin “She’kspere” Briggs, Rodney Jerkins, Eric Nealante Phillips e Beyoncé.
Ben 4 furono i singoli ad entrare nella Top 40: il #1 negli USA Bills, Bills, Bills e Say My Name, ma anche Jumpin’ Jumpin’ (#3) e Bug a Boo (#33).

Bills, Bills, Bills, il primo singolo, fu accompagnato da un elettrizzante video musicale diretto da Darren Grant, girato in un iconico salone di bellezza (come tributo alla mamma di Beyoncé, Tina Knowles). Rimase al #1 della Hot R&B/Hip-Hop Singles & Tracks per nove settimane consecutive.

Il terzo singolo, Say My Name, diventò una delle tracce fondamentali delle Destiny’s Child, grazie alla quale la band si aggiudicò due Grammy Awards nel 2001 come migliore performance R&B di un gruppo e miglior canzone R&B. Il video del brano ottenne anche un MTV Video Music Award 2000 come miglior canzone R&B. Billboard classificò Say My Name al 7° posto della lista dei 100 brani delle miglior Girl Group di tutti i tempi.

Jumpin, Jumpin, il quarto singolo estratto, è stato scritto e co-prodotto da Beyoncé con Chad Elliott e rimase al #1 della Hot 100 Airplay per sette settimane consecutive.

Ad oggi, l’album ha venduto oltre 6 milioni e 300 mila copie nei soli Stati Uniti e 2 milioni in Europa.

Lacuna Coil: il primo estratto dal nuovo album è “Layers of Time”


Layers Of Time
è il primo, potentissimo estratto da Black Anima, il nuovo album dei Lacuna Coil, in uscita il prossima 11 ottobre.
“Ladies and gentlemen: ecco a voi Layers Of Time! Siamo entusiasti di presentare un’anteprima della musica di Black Anima. Layers of Time vi colpirà duramente – ed è solo un assaggio! Enjoy!” è stato il commento della frontwoman della band Cristina Scabbia.

Il brano è accompagnato da un video diretto da Roberto Cinardi, in arte SaKu, già al lavoro con la band per Spellbound, per il quale ha vinto il Premio Videoclip Italiano per il miglior montaggio, I Won’t Tell You, End of Time e il cortometraggio con protagonisti membri della band Dark Passengers. SaKu ha inoltre collaborato con molti artisti della scena musicale italiana tra cui Salmo, Max Gazzè, Casino Royale, Piero Pelù e molti altri.

Questa la tracklist dell’album:
1. Anima Nera (02:29)
2. Sword Of Anger (03:54)
3. Reckless (03:06)
4. Layers Of Time (04:07)
5. Apocalypse (04:18)
6. Now Or Never (04:42)
7. Under The Surface (04:13)
8. Veneficium (06:10)
9. The End Is All I Can See (04:17)
10. Save Me (04:36)
11. Black Anima (03:23)

Black Anima sarà disponibile nei seguenti formati:
Ltd. 2CD Book Edition incl. con set di tarocchi
Standard CD Jewelcase
black LP + CD
silver LP + CD (esclusivo per l’Italia e limitato a 200 copie)
digitale (con bonus track)

Il preorder del disco è già disponibile a questo link.

I Lacuna Coil parteciperanno a una serie di festival estivi prima di imbarcarsi in un tour americano in veste di co-headliner con All That Remains prima di tornare in Europa con la folk-metal band svizzera Eluveitie e i compagni Infected Rain. Quattro le date in programma in Italia:

2 novembre 2019 – Bari, Demodé Club
3 novembre 2019 – Roma, Orion
5 novembre 2019 – Bologna, Estragon
6 novembre 2019 – Milano, Live Club

Iggy Pop annuncia il nuovo album “Free”

photo: Harmony Korine

Ritorna sulle scene un veterano del rock. Iggy Pop ha annuncia per il prossimo 6 settembre l’uscita del nuovo album, il diciottesimo in carriera, Free, che sarà pubblicato su Loma Vista/Caroline International, distribuzione Universal.
Seguito di Post Pop Depression del 2016, il nuovo lavoro si distanzia nettamente dalla precedente produzione dell’artista americano. Riguardo al processo che ha portato Iggy e i musicisti principali Leron Thomas e Noveller a creare questo album cupo e contemplativo, Iggy ha affermato: “Questo è un album dove altri artisti parlano per me, ma io presto la mia voce… Alla fine del tour di Post Pop Depression, ero sicuro di essermi liberato dal problema di insicurezza cronica che mi ha perseguitato per troppo tempo. Ma mi sono anche sentito esausto. E ho sentito di volermi mettere in ombra, girare le spalle e andarmene via. Volevo essere libero. So che è un’illusione, e che la libertà è solo qualcosa che senti tu, ma ho vissuto la mia vita fino ad ora con la convinzione che quella sensazione è tutto ciò che vale la pena inseguire; tutto ciò di cui hai bisogno – non per forza felicità e amore, ma la sensazione di essere liberi. Questo album in qualche modo mi è capitato, e ho lasciato che accadesse.”

Questa la tracklist:
1. Free
2. Loves Missing
3. Sonali
4. James Bond
5. Dirty Sanchez
6. Glow In The Dark
7. Page
8. We Are The People
9. Do Not Go Gentle Into That Good Night
10. The Dawn

Lacuna Coil: il nuovo album è “Black Anima”


Black Anima è tutti noi.
Sei tu, sono io, è tutto ciò che nascondiamo e che esponiamo fieramente in un mondo sveglio solo a metà.
È lo specchio appannato che stiamo scrutando nella ricerca della verità.
È sacrificio e dolore, è giustizia e paura, è furia e vendetta, è passato e futuro…
Esseri umani nella magnificenza di una inquietante ambiguità.
Il nucleo nero che equilibra tutto… come senza l’oscurità la luce non sarebbe mai esistita.
Vi presentiamo con orgoglio il nostro nuovo lavoro e non vediamo l’ora di mostrarvi di più…
Siamo Anima”

Così Cristina Scabbia, voce e cofondatrice dei Lacuna Coil, ha dato l’annuncio del nuovo album della gothic-metal band milanese. Il nuovo lavoro arriverà l’11 ottobre 2019 e segue di tre anni l’album di inedito Delirium e il DVD live The 119 Show – Live In London, pubblicato nel 2018 per celebrare i 20 anni di attività del gruppo.

Nel frattempo, i Lacuna Coil parteciperanno ad alcuni festival estivi tra Stati Uniti ed Europa, mentre in autunno saranno in tour assieme a Eluveitie e Infected Rain.

Di seguito tutte le date
, tra cui quattro in Italia:

19.07.2019 USA – Oshkosh, Wisconsin Rock USA
20.07.2019 USA – Cadott, Wisconsin Rock Fest
22.07.2019 USA – New York, Gramercy
23.07.2019 USA – New York, Gramercy
8.08.2019 Spain – Villena, Leyendas del Rock Festival
10.08.2019 The Netherlands – Leeuwarden, Into the Grave Festival
16.08.2019 CZ – Moravsky Krumlov, Rock Heart
17.08.2019 Ukraine – Lviv, Zaxidfest

Lacuna Coil on tour with Eluveitie Support: Infected Rain
2.11.2019 Italy – Bari, Demodé Club
3.11.2019 Italy – Rome, Orion
5.11.2019 Italy – Bologna, Estragon
6.11.2019 Italy – Milan, Live Club
8.11.2019 Germany – Stuttgart, LKA Longhorn
9.11.2019 Germany – Oberhausen, Turbinenhalle II
10.11.2019 Belgium – Antwerp, Trix
12.11.2019 UK – Manchester, O2 Ritz
13.11.2019 UK – Glasgow, Garage
14.11.2019 IRELAND – Dublin, Academy
15.11.2019 UK – Bristol, SWX
16.11.2019 UK – London, O2 Forum Kentish Town
17.11.2019 NL – Utrecht, Tivoli Ronda
19.11.2019 Germany – Frankfurt, Batschkapp
20.11.2019 Germany – Hannover, Capitol
21.11.2019 Germany – Berlin, Huxleys
22.11.2019 Germany – Leipzig, Felsenkeller
23.11.2019 Germany – Munich, Tonhalle
24.11.2019 Austria – Dornbirn, Conrad Sohm
26.11.2019 France – Bordeaux, Le Rocher de Palmer
27.11.2019 Spain – Barcelona, Razzmatazz
28.11.2019 Spain – Madrid, Mon Live
29.11.2019 France – Toulouse, Le Bikini
30.11.2019 France – Rennes, L’Etage
1.12.2019 France – Paris, Elysée-Montmartre
3.12.2019 Germany – Saarbrucken, Garage
4.12.2019 Germany – Nurnberg, Hirsch
5.12.2019 Slovenia – Ljubljana, Kino Siska
8.12.2019 Austria – Vienna, Arena
10.12.2019 Poland – Krakow, Kwadrat Students Club
11.12.2019 Poland – Warsaw, Progresja
12.12.2019 Latvia – Riga, Melna Piektdiena
13.12.2019 Finland – Helsinki, Tavastia
14.12.2019 Finland – Tampere, Pakkahuone
15.12.2019 Estonia – Tallinn, Rock Cafe
17.12.2019 Sweden – Stockholm, Klubben Fryshuset
18.12.2019 Norway – Oslo, Vulkan Arena
19.12.2019 Sweden – Gothenburg, Tradgarn
20.12.2019 Denmark – Copenhagen, Amager Bio
21.12.2019 Germany – Hamburg, Docks

Mika celebra l’estate con “Ice Cream”


Ice Cream è nata in un torrido giorno della scorsa estate, alla fine di un lungo percorso di scrittura. Due anni in cui mi sono confrontato con questioni personali, serie, anche dolorose, e ora mi sento più leggero e libero. Era agosto, in Toscana. Avrei voluto andare al mare, o scappare da qualche parte al fresco. Fantasticavo di flirt estivi con qualcuno di supersexy e completamente fuori dalla mia portata, fantasticavo di essere l’uomo che vorrei sempre essere, specialmente in estate. E invece mi ritrovavo soltanto con la scomodità del caldo estivo: sudore, scadenze di lavoro, punture di api, e neanche un alito di aria condizionata. Ice Cream è una fantasia da sogno ad occhi aperti. Luccica come un miraggio e mi fa sentire come se tutto fosse possibile. Mi sono ispirato all’atteggiamento irriverente della musica anni 80-90, come ad esempio quella di George Michael. L’aspirazione è quella di diventare una versione migliore di me stesso ed andarne orgoglioso. Osare essere un uomo sensuale, osare esprimere chiaramente il desiderio che mi sono sempre tenuto nella testa. Ecco come e perché ho scritto Ice Cream“.

Diretto da Francesco Calabrese e girato a Barcellona, le immagini di Ice Cream sono una celebrazione dell’estate, tra panorami assolati, disperata ricerca di refrigerio e corpi distesi al sole.

Ice Cream, scritto da Mika con Dan Black e prodotto da Mark Crew e Dan Priddy con Dan Black, è il primo singolo estratto da My Name Is Michael Holbrook, il nuovo album che verrà pubblicato da Polydor / Universal Music il 4 ottobre.

A novembre Mika porterà le nuove canzoni e i suoi straordinari successi in tour, con uno spettacolo in giro per l’Europa. Il Revelation Tour comincia a Londra il 10 Novembre, per proseguire in Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Il tour italiano promosso da Barley Arts si articolerà in ben 12 tappe nelle grandi arene di altrettante città, un record per un artista internazionale di grosso calibro.

Anche da un cuore spezzato può luccicare bellezza. Parola di Mark Ronson


Mark Ronson
è uno per cui la definizione di “re Mida” non suona esagerata. Un re Mida dell’industria discografica, ovviamente, uno che, diciamo negli ultimi 10-15 anni, ha visto la propria notorietà andare sempre e soltanto in ascesa, fino a diventare uno dei produttori più blasonati della scena. Anzi, delle scene, visto che se si parla di Mark Ronson non ci si può riferire a un solo ambito. E’ (soprattutto) grazie a Mark Ronson se Amy Winehouse ha fatto in tempo a diventare l’artista che ancora oggi rimpiangiamo – e mi sto riferendo in particolare all’album Back To Black -, ed è in gran parte merito di Mark Ronson il successone riscosso sul globo terracqueo da Bruno Mars con la bomba funkettona di Uptown Funk. Ma porta la firma di Mark Ronson anche la produzione tra pop, country e folk degli ultimi due lavori di Lady Gaga, Joanne e la colonna sonora di A Star Is Born, e se Shallow è diventata Shallow beh, in buona parte dobbiamo dire grazie a lui.
Mark Ronson, ovunque Mark Ronson, dal pop al soul, al funk al country. Pare non esserci genere musicale con cui l’inglese non sia in grado di entrare in sintonia.

Ebbene, a tutto questo va aggiunto anche che il buon Mark non sia solo un super-produttore, ma che qualche volta voglia metterci la faccia e pubblichi qualche album a proprio nome (Uptown Funk era per l’appunto il singolo di punta del suo penultimo lavoro, Uptown Special). E’ il caso di Late Night Feelings, quinto album uscito a nome Ronson.
Un disco che trova la sua sintesi perfetta già nella copertina: una strobosfera a forma di cuore, spezzata e inscatolata. Luccichio e dolore, questi sono i due comuni denominatori che non abbandonano mai l’album, ma che anzi ne caratterizzano l’identità, perché a dare forma e mood a Late Night Feelings ha contribuito in maniera decisiva la fine del matrimonio con l’attrice e modella Joséphine de La Baume.
Ed ecco che dalla devastazione che solo la fine di un amore può provocare è nata una raccolta di “sad bangers”, come li ha definiti il suo creatore: 13 tracce luccicanti di pop, ma dallo spirito tutt’altro che euforico. C’è l’elettronica, ci sono i rimpasti con il country (parla chiaro a questo proposito Nothing Breaks Like A Heart), ci sono le scintillanti influenze della disco, ma di fondo c’è anche un’affascinante malinconia che non permette ai battiti di accelerare più di tanto e tiene i pezzi proprio sul limitare del dancefloor.
Non per niente si chiamano “late night feelings”, emozioni della tarda notte, quelle che si fanno sentire quando le feste sono finite, le luci si sono spente e ci si ritrova nella solitaria intimità da cui non si può sfuggire. Dentro e fuori di metafora.
Per dare voce a questi sentimenti Mark Ronson si è rivolto a un folto gruppo di nomi esclusivamente femminili, coinvolgendo personalità di primo piano come Camila Cabello, Alicia Keys e Miley Cyrus, altre semi-note come Lykke Li, altre ancora quasi per nulla conosciute al grande pubblico come King Princess, YEBBA, interprete gospel qui presente addirittura in tre brani, la rapper The Last Artful, Dodgr, Angel Olsen, Diana Gordon e Ilsey. E per ognuna ha ritagliato uno spazio su misura, definito con precisione dall’occhio esperto del consumato produttore.

Late Night Feelings scivola così sull’arrangiamento disco della titletrack, si molleggia sulla linea di basso e sui falsetti di Knock Knock Konock, si scioglie sul soul di When U Went Away, entra in un ispirato meltin’ pot di funk e urban con Truth, si abbandona alle suggestioni country portate da Nothing Breaks Like A Heart (già che ci siete date una ripassata a Jolene di Dolly Parton) e all’indie pop di True Blue. E dopo questo saliscendi di curve emozionali e declinazioni sonore del dolore, il sipario cala lentamente e dolcemente sull’album tra le note struggenti di 2 AM e tra i sottili riverberi elettronici di Spinning. Mancano giusto gli applausi e il finale sarebbe perfetto.

Quando ci raccontano che anche il dolore un giorno ci sarà utile, forse non hanno poi tutti i torti: Mark Ronson per esempio è riuscito a trarne un album come questo.
Il problema è che non siamo tutti come Mark Ronson, ma questa è un’altra storia.

Levante: “Magmamemoria” è il nuovo album


Magmamemoria è il nome che ho saputo dare alla mia nostalgia. È il ricordo che brucia. Quanto di ciò che è trascorso diviene magmamemoria che, sebbene frutto del passato, si sviluppa nel presente e trova compimento nel futuro. Magmamemoria è nel per sempre per chi ha radici e non esiste per chi riesce a tagliare ogni contatto con ieri. Ma Ieri è sempre attuale, e ogni individuo ne ha bisogno. La memoria è eterna. Sopravvive all’uomo.

Queste sono le mie parole prima che Magmamemoria nascesse. L’avevo scritto tutto, ma non l’avevo inciso. Oggi, che lo ascolto giorno e notte e non vedo l’ora che arrivi il 4 ottobre che possiate ascoltarlo anche voi, mi dico che questo disco è molto di più di quelle parole, di quell’analisi che avevo fatto.
Magmamemoria è la musica splendida che anche il dolore sa farmi sentire, le parole che non ho saputo dire, i nomi e i luoghi. Non ho risparmiato nessuno, nemmeno questa volta. Non mi risparmio mai. Ecco il tuo nome, ti chiamerai Magmamemoria”.

Levante presenta così il suo nuovo album, in uscita il prossimo 4 ottobre e già anticipato dal singolo Andrà tutto bene.

Prima della pubblicazioneLevante sarà in tour in estate in alcune arene storiche italiane, mentre il 23 novembre per la prima volta si esibirà al Forum di Assago.

Prince: su Apple Music un nuovo video per “Manic Monday”


In occasione dell’uscita di Originals, il Prince Estate, in collaborazione con Warner Records, ha rilasciato un nuovo video musicale per la registrazione originale del classico Manic Monday, rilasciato in esclusiva su Apple Music, con un filmato d’archivio mai visto prima estrapolato dalla sua leggendaria Vault, aprendo una rara finestra nel processo creativo di Prince e della sua band, The Revolution.
Il video li riprende mentre provano il loro live show energico, come anche la loro dance routine per l’iconico video When Doves Cry. La versione integrale del video è visibile qui.

 

Come uno dei più prolifici scrittori e produttori di tutti i tempi, Prince ha dominato le classifiche anche con le canzoni che ha composto e registrato per altri.
Negli anni ’80 infatti, oltre a pubblicare nove dei suoi album di più successo commerciale, Prince ha scritto e registrato una grande quantità di materiale per i suoi protetti The Time, Vanity 6, Sheila E., Apollonia 6, Jill Jones, the Family e Mazarati. In qualche occasione le registrazioni demo originali sono state utilizzare come master takes nei suoi album, con solo piccole alterazioni all’arrangiamento e una sostituzione alle tracce vocali. Altre volte gli artisti si affidavano alle demo per farsi guidare attraverso il proprio procedimento di registrazione, con il take iniziale di Prince che influenzava la versione finale della canzone. L’effetto complessivo era una completa saturazione e trasformazione del paesaggio della musica pop, con Prince sia alla guida che alla sovversione della cultura mainstream.

Molte di queste tracce, diventate hit per gli artisti che le hanno interpretate, si trovano nelle registrazioni realizzate da Prince in Originals: The Glamorous Life di Sheila E. ha raggiunto il primo posto in classifica nel 1984, mentre l’enorme successo di Manic Monday diede lo slancio al singolo e all’album dei Bangles, Different Light, trainandoli alla seconda posizione nelle classifiche pop negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Ice Cream Castle dei Time contiene Jungle Love, entrato nella classifica US top 20, e rimasto 57 settimane nella Billboard 200.
Nel 1991, Martika raggiunse il successo internazionale con Love… Thy Will Be Done, top hit 10 in Francia , Australia, Regno Unito e Stati Uniti.

Originals scosta le tende per rivelare le origini di canzoni firmate da Prince e diventate successi internazionali, in aggiunta ad incisioni più profonde come Make-Up delle Vanity 6, Baby, You’re a Trip di Jill Jones e You’re My Love di Kenny Rogers.
L’album contiene inoltre una magnifica prima versione di Nothing Compares 2 U, pubblicato nel 2018 come singolo.

Originals è disponibile in tutte le piattaforme download e streaming e fisicamente su CD, mentre il 2LP 180 grammi e l’edizione limitata Deluxe CD+ 2LP su vinile viola seguiranno il 19 luglio.

Questa la tracklist (tra parentesi è indicato il nome dell’artista per cui il brano è stato scritto e l’anno in cui Prince ha inciso la versione contenuta in Originals):
1. Sex Shooter (Apollonia 6 – 1983)
2. Jungle Love (The Time – 1983)
3. Manic Monday (The Bangles – 1984)
4. Noon Rendezvous (Sheila E. – 1984)
5. Make-Up (Vanity 6 – 1981)
6. 100 MPH (Mazarati – 1984)
7. You’re My Love (Kenny Rogers – 1982)
8. Holly Rock (Sheila E. – 1985)
9. Baby, You’re a Trip (Jill Jones – 1982)
10. The Glamorous Life (Sheila E. – 1983)
11. Gigolos Get Lonely Too (The Time – 1982)
12. Love… Thy Will Be Done (Martika – 1991)
13. Dear Michaelangelo (Sheila E. – 1985)
14. Wouldn’t You Love to Love Me? (Taja Sevelle – 1981)
15. Nothing Compares 2 U (The Family – 1984)