BITS-RECE: Emma, all’improvviso la “Fortuna”

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.

Questo è un album che, almeno per il sottoscritto, arriva un po’ di sorpresa. A neanche un anno dalla riedizione di Essere qui, inizialmente pubblicato a inizio 2018 e poi rimpinguato di contenuti inediti proprio a novembre dello scorso anno, probabilmente in pochissimi si sarebbero aspettati l’uscita di un nuovo lavoro. Un nuovo album che è per giunta piuttosto generoso, visto che è composto addirittura da 14 canzoni.
La pubblicazione di Io sono bella a inizio settembre faceva pensare che qualcosa sarebbe successo, ma non in tempi così rapidi: e invece eccolo qui, Fortuna, settimo album di Emma.

E se Essere qui non aveva convinto fino in fondo, almeno chi era all’ascolto, con Fortuna Emma torna a fare centro, grazie anche alla brillante produzione firmata (anche) da Dardust: pop, rock, elettronica trovano un incastro perfetto, indovinato, in grado di dare a ognuno dei brani un timbro differente, ma nello stesso in linea con l’intero progetto.
Pazienza se il testo firmato da Vasco Rossi non è all’altezza delle precedenti prove offerte dal Blasco: il ventaglio di autori coinvolti nel disco è ampio come non mai e comprende tra gli altri anche Elisa, Franco 126, Maurizio Carucci degli Ex-otago, Giulia Anania, Daniele Magro, Antonio Maggio, Giovanni Caccamo, Antonio Di Martino, oltre alla stessa Emma, autrice di ben tre brani.
Ed è forse proprio questa varietà di penne a dare al disco il suo carattere multiforme e la vivida ispirazione che lo anima dalla prima all’ultima traccia senza lasciare momenti vuoti, senza sprecare nessuna occasione.
Fortuna è, ad oggi, probabilmente il disco più libero che Emma abbia realizzato, un album pieno, compatto e vario, contemporaneamente leggero e profondo: arrivata al decimo anno di attività – anniversario che sarà festeggiato il prossimo 25 maggio con un concerto all’Arena di Verona – la cantante, ma a questo punto sarebbe meglio dire cantautrice, pugliese dimostra di saper fare scelte ben precise e di avere il coraggio di andare oltre al singolo da classifica. Emma non è più solo l’artista grintosa degli inizi, ma con il tempo ha imparato a svelare anche i suoi lati più fragili, ha saputo cantare con leggerezza persino il dolore, così come trova spazio per dare sfogo alla gioia più potente, e in Fortuna tutto questo trova una luccicante testimonianza.
Lo dimostrano episodi come Luci blu, Mascara, Quando l’amore finisce, fino ad A mano disarmata, iper ballata finale.

Davvero niente male.

Marilyn Manson rivisita il classico folk “God’s Gonna Cut You Down”


God’s Gonna Cut You Down
è un classico del repertorio folk americano talvolta conosciuto anche con i titoli di Run On Run On for a Long Time, e con cui negli anni si sono cimentati giganti come Johnny Cash e Elvis.

Adesso è la volta di Marilyn Manson, che ne ha realizzato una personale versione dai toni dark, con un video dalle atmosfere apocalittiche girato nel deserto di Joshua Tree.

“Non riesco a respirare”, l’amore totalizzante dei Siberia

“non riesco a respirare se mi manchi tu
non riesco a respirare se mi manca questa libertà”


Dopo Ian Curtis, i Siberia rilasciano Non riesco a respirare, nuova anticipazione del terzo album Tutti amiamo senza fine in uscita il 29 novembre per Sugar in collaborazione con Maciste Dischi.

Come racconta Eugenio Sournia, voce del gruppo e autore dei brani, “Non riesco a respirare è la canzone con meno sovrastrutture nel disco, arrivata in sogno e scritta alle 5 del mattino, sgorgata dalla testa al cuore alla penna così com’è, la meno rielaborata e più auto esplicativa”.
Con la regia di Thrilatera, il video ha per protagonisti due giovani amanti insieme su un letto, in una stanza. Gli sguardi, le carezze, i baci e una scena che diventa sempre più onirica ed estetica.

Se nei due precedenti dischi della band la scrittura è stata episodica, in “TUTTI AMIAMO SENZA FINE” la scrittura è indirizzata su un tema generale: il nuovo album nasce infatti dall’esigenza di raccontare l’amore e le relazioni nelle svariate stagioni della vita e raccogliere sensazioni e ricordi che costruiscono una storia precisa ma universale. In questo disco l’amore è di ogni tipo: erotico, relazionale, sentimentale, religioso, pensato, fisico, sognato. Dunque un concept sull’amore nel senso più vasto del termine e negli aspetti più sacri e profani, ma sempre concreti e palpabili.

40 anni fa usciva “Splendido splendente”. E Rettore inventava l’hashtag perfetto


“L’ha scritto anche il giornale / io ci credo ciecamente”, cantava Rettore.
Io invece, quando l’ho realizzato, ho avuto un attimo di incredulità: Splendido splendente compie 40 anni!
QUARANTA!
A sentirlo gliene daresti al massimo una trentina, proprio a voler stare larghi, ma 40 proprio no. Eppure era il 1979 quando è stato pubblicato, contenuto in Brivido divino, terzo album in studio di Rettore (mi raccomando, solo Rettore!) e primo capitolo della trilogia che nei due anni successivi sarebbe stata composta da Magnifico delirio e Estasi clamorosa.

Scritto dall’accoppiata vincente Rettore-Rego e arrangiato da Pinuccio Pirazzoli (e con Tullio De Piscopo alle percussioni, si noti bene!), il pezzo era all’avanguardia già all’epoca della pubblicazione, un po’ per le sonorità tra funk, disco e rock, e un po’ per la tematica, quella della chirurgia estetica, trattata con quel misto di ironia e spregiudicatezza che ha accompagnato Rettore in tutta la carriera.
E poi c’era quel titolo, così splendidamente iconico, capace di abbagliare anche solo leggendolo. Se ci pensiamo, era praticamente un hashtag perfetto ante litteram, #SPLENDIDOSPLENDENTE, tutto in capslock, come avrebbe fatto MYSS KETA. Solo che MYSS KETA forse non era neanche nata, e neppure Twitter.
Insieme a Kobra, Donatella e Lamette, Splendido splendente sarebbe diventato negli anni uno dei singoli più famosi dell’artista veneta, oltre a segnare un’epoca di musica e di costume, con un successo che avrebbe incontrato anche le generazioni successive.

Non è un caso che ancora negli ultimi anni ne siano state realizzate nuove versioni dance: ora, in occasione del 40esimo anniversario, il singolo torna in una nuova veste con alcuni remix ufficiali realizzati da Relight Orchestra, duo formato da Robert Eno, storico dj della Riviera Adriatica e da Mark Lanzetta, violinista elettronico esibitosi in festival del calibro di Miami WMC e Tomorrowland.
I brani sono stati realizzati in collaborazione con Sergio Cerruti, Joe Vinyle & Sandro Tommasi e Didascalis feat. Andy G.

Era il 1979, ma sembra l’altroieri. Ma per splendere non è mai troppo tardi.

Rock Contest: aperte fino al 4 ottobre le iscrizioni alla 31esima edizione


Meno di un mese alla chiusura delle iscrizioni all’edizione 2019 del Rock Contest, il più longevo concorso nazionale per musicisti emergenti che con la scorsa edizione ha superato il giro di boa dei 30 anni.
La manifestazione è rivolta ai giovani musicisti italiani under 35 ed è organizzata da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, e Regione Toscana. E ancora, il contributo di Audioglobe, la partnership di Woodworm Label e Locusta Booking.

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 ottobre 2019 sul sito www.rockcontest.it, compilando il modulo di preselezione, caricando sull’apposita pagina 3 brani originali (sono escluse le cover version), una o più foto della band o dell’artista, una scheda biografica e uno stage plan (scheda tecnica live). Per gli artisti provenienti da fuori Toscana è previsto un rimborso spese di trasferta relative alle serate della loro esibizione (sono previste agevolazioni per gli eventuali pernottamenti).

Il Rock Contest promuoverà i vincitori delle selezioni live con un supporto produttivo alla loro attività con premi in denaro (primo premio 2.000 euro) da investire nell’attività musicale ed in giorni di studio di registrazione (secondo premio: 5 giorni presso il SAM Recordings).
SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori sosterrà i nuovi autori con un premio di 2.000 euro alla miglior composizione musicale presentata da artisti iscritti SIAE tra i 30 selezionati per il concorso (per gli under 31 l’iscrizione è gratuita).
Alla canzone italiana che meglio descriverà la condizione giovanile andrà il Premio Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, dell’importo di 3.000 euro. Il riconoscimento è istituito nell’ambito della campagna di informazione sugli interventi del FSE dedicati ai giovani e sulle altre opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Si conferma anche lo speciale Premio Ernesto de Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso; al vincitore la registrazione del brano in studio. Per il primo classificato anche la realizzazione di una live session in video dal Blue Moon Studio con riprese curate dai Blanket Studio.

Per partecipare al concorso occorre avere meno di 35 anni (per le band la cifra di 35 è da intendersi come l’età media massima).

Novità di questa edizione, l’immagine che accompagnerà il concorso è una rielaborazione di un dettaglio di San Benedetto e il diavolo di Neroccio de’ Landi (1471), realizzata da Alessandro Baronciani, uno dei fumettisti ed illustratori emergenti italiani più apprezzati, che ha firmato il manifesto del Premio Strega 2019, già autore di copertine di band come Baustelle, Tre Allegri Ragazzi Morti, Sick Tamburo, Perturbazione, e illustratore del libro per ragazzi Nello spazio con Samantha, scritto dall’astronauta Samantha Cristoforetti.

Tutte le informazioni, il regolamento completo e le schede di iscrizione online sono sul sito www.rockcontest.it oppure telefonare allo 055.73.999.46 (dal lunedi al venerdi ore 11.00-13.00 e 14.00-16.00); e-mail contest@controradio.it. Facebook: Rock Contest Controradio

Il concorso è aperto a tutti i generi musicali (rock, indie, elettronica, folk, dream pop, R’n’B, trap, psichedelia, soul, nuovo cantautorato, etc) e si rivolge ad artisti liberi da contratti discografici e/o editoriali. Non sono previste limitazioni per quanto riguarda la lingua usata nel testo. Gli artisti o le formazioni che abbiano già fatto parte dei selezionati nelle precedenti edizioni possono iscriversi solo se non giunti alla serata finale.

Una giuria di preselezione nominata da Controradio sceglierà insindacabilmente i concorrenti che si esibiranno dal vivo nelle serate di selezione e di semifinale previste.
Una giuria di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia valuterà invece le esibizioni della serata finale (nelle ultime edizioni nelle giurie si sono avvicendati Alberto Ferrari dei Verdena, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, i Ministri, Manuel Agnelli, Appino, Cristina Donà, Rachele Bastreghi dei Baustelle, Max Collini e tanti altri).
La votazione della giuria presente alle serate sarà opportunamente mediata con la votazione da parte degli spettatori, in maniera tale da non penalizzare per i concorrenti che arrivano da fuori regione.

 

“Una canzone per l’estate”: il rock adriatico di Novamerica tra ironia e malinconia


Ironia e malinconia si giocano la scena di Una canzone per l’estate, nuovo singolo di Novamerica, pseudonimo dietro il quale si nasconde si nasconde Carlo Cerclin Re.
Novamerica dovrebbe essere il posto speciale di tutti, di chi arriva stanco dall’ufficio e prende aerei soltanto con la mente. Un posto economico, nostro, da raggiungere dentro di noi.

“Un po’ per scherzo la mia ragazza mi ha chiesto di scrivere un pezzo reggaeton per l’estate. Questo è quello che mi è venuto fuori, niente a che vedere con la musica latina anche se lei spera davvero che io faccia i soldi”: così Novamerica presenta il suo nuovo singolo, che con la sua latente malinconia arriva proprio quando l’estate ci sta salutando. Sicuramente non un reggaeton, ma neanche l’ennesimo esperimento di finto-indiepop, e ancora meno l’ennesimo singolo elettropop. Piuttosto, un brano di “rock adriatico”, viste le origini veneziane dell’artista.

Novamerica ama la musica pop integra e sincera. Racconta la vita di provincia di un trentenne costretto a correre sui binari di una vita frenetica, dedita al lavoro e riempita di cose inutili. La sua sensibilità gli consente di osservare la scena dall’esterno e immortalarla al pianoforte. Per Una canzone per l’estate ha reclutato al sax Andrea Innesto “Cucchia”, storico musicista di Vasco Rossi, e gli artisti Marco Ruben Contreras e Jinru Zhao, che compaiono come protagonisti del video musicale.

A undici anni Novamerica si appassiona al pianoforte anni Trenta che ha a casa, davanti al quale trova una sua intimità, e cresce fra gli album di Lucio Battisti, Vasco Rossi, Jimi Hendrix e Led Zeppelin. Durante il suo percorso è stato influenzato dal pop e dalla ricerca musicale anglosassone. Parla a quelli che come lui devono correre in una vita frenetica, tra lavoro, cibo takeaway e momenti di svago troppo brevi. Paranoie, l’auto in panne e giornate lavorative pesanti, affrontate anche con uno strumento musicale. Lavora in un ufficio, gioca a calcetto il giovedì e ama la musica che racconta l’Italia di provincia.

“Origin of Muse”: un cofanetto di 9 CD e 4 vinili per i vent’anni dal debutto della band


Per il 20esimo anniversario dell’album di debutto Showbiz, i Muse hanno annunciato per il prossimo 6 dicembre l’uscita del cofanetto Origin of Muse, che racconterà la storia della band dai propri inizi in Devon tramite le loro prime demo, i primi EP, l’album di debutto e l’album che viene considerato all’unanimità il disco della loro svolta, Origin of Symmetry.

La raccolta è contenuta in un libro-custodia di 48 pagine, a sua volta contenuto in una custodia antigraffio laminata di colore opaco con una macchia gloss. Il libro contiene un’esaustiva e dettagliata intervista a Matt Bellamy, Dominic Howard e Chris Wolstenholme riguardo gli inizi della band, come anche la registrazione e la pubblicazione dell’album di debutto fino a Origin of Symmetry. Il libro incorpora anche i poster originali, setlist, fotografie e le stampe a contatto, che sono inserite all’interno del libro e possono essere estratte, come anche l’artwork originale di tutti i CD e vinili.

L’audio è di 9 CD e 4 vinili colorati contenenti i seguenti brani selezionati :
CD 1 – Newton Abbot Demos- 15 demo iniziali precedentemente inedite della band che includono una prima versione della hit “Plug in Baby”
CD 2 – The Muse EPS+ Showbiz Demos – il loro debutto pubblicato su Dangerous Records e le demo inedite del loro album di debutto Showbiz
CD 3 – Showbiz- album di debutto rimasterizzato
CD 4 – Showbiz B sides- contiene una versione alternativa inedita di “Recess”
CD 5 – Showbiz Live- registrazione inedita registrata al Community Centre in Teignmouth
CD 6 – Origin of Symmetry Instrumental Demos
CD 7 – Origin of Symmetry- Rimasterizzato
CD 8 – Origin of Symmetry B Sides- ogni lato B registrato per il lancio del singolo estratto dall’album
CD 9- Origin of Symmetry Live al Reading Festival- versione integra della loro performance dell’intero album al Reading Festival nel 2011, in occasione del decimo anniversario di pubblicazione del disco

Vinili 1-4 – Showbiz e Origin of Symmetry rimasterizzati su vinile 180 grammi colorato.

Origin of Muse Tracklisting:

CD 1 – NEWTON ABBOT DEMOS

1. Cave

2. Rain

3. Agitated

4. Crazy Days

5. Coma

6. Connect The Kettle Lead

7. Balloonatic

8. Boredom

9. Sober

10. Jimmy Kane

11. Ashamed

12. Plug In Baby

13. Earthquake

14. Good News

15. Overdue

CD 2 – THE MUSE EPs + SHOWBIZ DEMOS

1. Overdue

2. Cave

3. Coma

4. Escape

5. Muscle Museum

6. Sober

7. Uno

8. Unintended

9. Pink Ego Box

10. (Muscle Museum) #2

11. Showbiz (Live, Sawmills Studios, 1998)

12. Do We Need This (Live, Fortress Studios, 1999)

13. Sunburn (Live, Fortress Studios, 1999)

14. Overdue (Live, Fortress Studios, 1999)

15. Uno (Alternate version, Rak Studios, 1999)

CD 3 – SHOWBIZ

1. Sunburn

2. Muscle Museum

3. Fillip

4. Falling Down

5. Cave

6. Showbiz

7. Unintended

8. Uno

9. Sober

10. Spiral Static (Bonus track)

11. Escape

12. Overdue

13. Hate This & I’ll Love You

CD 4 – SHOWBIZ B-SIDES

1. Recess (Unreleased alternate version, Trident Studios, 1999)

2. Jimmy Kane

3. Forced In

4. Agitated

5. Twin

6. Host

7. Do We Need This?

8. Con-Science

9. Minimum

10. Ashamed

11. Yes Please

12. Recess

13. Nishe

CD 5 – SHOWBIZ LIVE

1. Uno (Live, The Pyramid Centre, Portsmouth, 1999)

2. Cave (Live, The Pyramid Centre, Portsmouth, 1999)

3. Muscle Museum (Live, The Pyramid Centre, Portsmouth, 1999)

4. Falling Down (Live, The Pyramid Centre, Portsmouth, 1999)

5. Fillip (Live, The Pyramid Centre, Portsmouth, 1999)

6. Do We Need This (Live, The Pyramid Centre, Portsmouth, 1999)

7. Agitated (Live, The Astoria, London, 2000)

8. Sunburn (Live, The Astoria, London, 2000)

9. Plug In Baby (Live, The Astoria, London, 2000)

10. Showbiz (Live, The Astoria, London, 2000)

11. Cave (Acoustic live demo, Airfield Studios, 1999)

12. Muscle Museum (Acoustic live demo, Airfield Studios, 1999)

CD 6 – ORIGIN OF SYMMETRY INSTRUMENTAL DEMOS

1. Micro Cuts

2. Feeling Good

3. Space Dementia

4. Hyper Music

5. Citizen Erased

6. Megalomania

7. Screenager

8. Shrinking Universe

9. Shine

CD 7 – ORIGIN OF SYMMETRY

1. New Born

2. Bliss

3. Space Dementia

4. Hyper Music

5. Plug In Baby

6. Citizen Erased

7. Micro Cuts

8. Screenager

9. Darkshines

10. Feeling Good

11. Futurism (Bonus track)

12. Megalomania

CD 8 – ORIGIN OF SYMMETRY B-SIDES

1. Nature 1

2. Execution Commentary

3. Bedroom Acoustics

4. Shrinking Universe

5. Piano Thing

6. Map Of Your Head

7. The Gallery

8. Hyper Chondriac Music

9. Shine

10. Please, Please, Please, Let Me Get What I Want

11. Dead Star

12. In Your World

13. Can’t Take My Eyes Off You

CD 9 – ORIGIN OF SYMMETRY, LIVE AT READING FESTIVAL

1. New Born

2. Bliss

3. Space Dementia

4. Hyper Music

5. Plug In Baby

6. Citizen Erased

7. Micro Cuts

8. Screenager

9. Darkshines

10. Feeling Good

11. Megalomania

Editors: tre inediti nel Best of “Black Gold” fuori a ottobre. A febbraio live in Italia

photo: Nadav Kander

Dopo uno dei periodi più produttivi della loro quindicennale carriera, gli Editors annunciano la pubblicazione di Black Gold, la raccolta dei loro più grandi successi in uscita il 25 ottobre su Play It Again Sam.
Black Gold conterrà 13 brani estratti dai loro precedenti album in studio e 3 inediti: Upside Down, l’inno dei festival estivi Frankenstein, e il gotico e drammatico Black Gold.
L’album sarà disponibile anche in versione deluxe in doppio CD. Il secondo CD, intitolato Distance: The Acoustic Recordings, conterrà 8 registrazioni di alcuni brani del catalogo della band.

La cover dell’album è opera del fotografo Nadav Kander, mentre l’artwork è stato disegnato dal noto graphic designer Tom Hingston (Massive Attack, The Chemical Brothers, The Rolling Stones).

“Era ormai da un po’ di anni che pensavamo a un Best Of, ma il momento giusto sembrava non arrivare mai”, ammette Tom Smith, “continuavamo a creare nuovi album”. Quindi alla fine il momento è arrivato quando il cantante, chitarrista e pianista Tom Smith, Russell Leetch (al basso e al synth) ed Ed Lay (alla batteria e alle percussioni) si sono resi conto di aver lavorato a tre album con il chitarrista originario Chris Urbanowicz e ad altri tre con i nuovi membri Justin Lockey (alla chitarra) ed Elliott Williams (alla chitarra e alle tastiere).

Per i tre inediti gli Editors si sono rivolti ancora a Garrett “Jacknife” Lee (U2, Snow Patrol, REM, The Killers), produttore e vincitore di Grammy che aveva già lavorato con loro al secondo album, An End Has A Start.

Dal loro album di debutto The Back Room, nominato ai Mercury Prize, passando per An End Has A Start, finito immediatamente alla #1 in classifica, per In This Light and On This Evening, per la transizione di The Weight Of Your Love e ancora per In Dream che è stato prodotto dalla stessa band, fino ad arrivare a Violence, gli Editors non si sono mai fermati, né hanno mai accettato alcun compromesso: “Sono molto orgoglioso di essere arrivato fin qui”, dice Thom. “Ultimamente forse la longevità non è più percepita come una cosa bella, ma io penso lo sia. Abbiamo consolidato la nostra immagine come band e penso che i nuovi brani mostrino la nostra voglia di andare avanti. Ci siamo sempre sentiti come degli outsider, ma abbiamo sempre voluto scrivere brani che potessero arrivare all’ascoltatore e avere una certa risonanza. Potrebbe suonare pretenzioso e forzato, ma ci sono persone lì fuori per cui la nostra band significa tanto, ed è quello che ho sempre voluto”.

Nei primi mesi del 2020, la band partirà per un tour di 27 date che li porterà in giro per il Regno Unito e l’Europa: Tre gli appuntamenti in Italia: il 10 febbraio all’Atlantico di Roma e l’11 e 12 febbraio all’Alcatraz di Milano.

Tracklist:
Disc 1
1. Frankenstein
2. Papillon
3. Munich
4. Sugar
5. Hallelujah (So low)
6. An End Has A Start
7. Upside Down
8. Bullets
9. Ocean Of Night
10. No Harm
11. Smokers Outside Hospital Doors
12. A Ton Of Love
13. Magazine
14. The Racing Rats
15. Black Gold
16. No Sound But The Wind

Disc 2 (Deluxe Version)
1. Violence (Distance: The Acoustic Recordings)
2. Walk The Fleet Road (Distance: The Acoustic Recordings)
3. Blood (Distance: The Acoustic Recordings)
4. Let Your Good Heart Lead You Home (Distance: The Acoustic Recordings)
5. Smokers Outside The Hospital Door (Distance: The Acoustic Recordings)
6. Fall (Distance: The Acoustic Recordings)
7. Two Hearted Spider (Distance: The Acoustic Recordings)
8. Distance (Distance: The Acoustic Recordings)

“La differenza”: il nuovo album di Gianna Nannini esce il 15 novembre

Il 15 novembre esce La differenza, il nuovo album di inediti di Gianna Nannini.
Per la rocker senese si tratta del diciannovesimo album, che arriva a distanza di due anni da Amore gigante.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare il nuovo album nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, nel Tennesse, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. A Nashville importanti star hanno infatti mosso i primi passi negli anni ‘50 e ’60 e ancora oggi la città ospita eccellenti studi di registrazione, da cui sono passati artisti come Bob Dylan, Elvis Presley, Paul McCartney o, più recentemente, Jack White e Kings of Leon.

Continua l’Ambria Music Festival: chiusura il 21 luglio con la Woodstock Celebration


Dopo le prime serate del 17 e 18 luglio, continua fino al 21 luglio l’Ambria Music Festival, l’evento live di Ambria di Zogno (BG), giunto quest’anno alla 17esima edizione per animare la Val Brembana tra pop, rock, reggae e hip-hop.

Venerdì 19 apre il weekend un caposaldo della musica rap italiana, Kaos One con dj Craim e i Dsa Commando. Sabato 20 luglio alle 18 si apriranno i cancelli con un bill di tutto rispetto che vedrà come headliner i Grave Digger, accompagnati da Domine, White Skull, LionSoul e Heroes of Forgotten Kingdoms.
Domenica 21 luglio il compito di chiudere in bellezza Ambria Music festival spetta a Woodstock Celebration, con una giornata interamente dedicata al cinquantennale del raduno musicale più famoso della storia.

L’area concerti, di oltre 2.300 mq, è interamente coperta e garantisce lo svolgimento dei live anche in caso di pioggia.
L’intero festival è a ingresso gratuito.
L’Ambria Music Festival fa parte della rete di festival di Bergamo Suona Bene.

Questo il programma:

venerdì 19 luglio
Kaos One & dj Craim
+ Dsa Commando

sabato 20 luglio
AMBRIA METAL FESTIVAL
Grave Digger
+ Domine
+White Skull
+ LionSoul
+ Heroes of Forgotten Kingdoms

domenica 21 luglio
Woodstock Celebration

A fare da contorno alla musica, l’ottima cucina tipica bergamasca con portate gastronomiche locali, griglieria, pizzeria, birre selezionate e artigianali e vini del territorio.