Boomdabash: dopo Sanremo, un pieno di views e streaming. A maggio il concerto-evento a Milano


Dopo aver lfatto ballare la platea dell’Ariston il successo dei Boomdabash non intende fermarsi.
Il brano Per un milione presentato alla 69 ° edizione del Festival di Sanremo ha infatti raggiunto oltre 2 milioni di stream solo su Spotify e il video ha già raggiunto oltre 2 milioni e mezzo di views su Vevo.

Dall’8 febbraio è inoltre disponibile in fisico e digitale Barracuda Predator Edition, riedizione dell’ultimo album, prodotto per la maggior parte insieme ai beatmaker multiplatino Takagi e Ketra.

La band dopo la grande partecipazione al Festival di Sanremo sarà pronta a stupire live con l’attesissimo Boomdabash & Friends, il concerto – evento che si terrà all’Alcatraz di Milano il prossimo 9 maggio con numerosissimi ospiti.
Un evento live con il quale i Boomdabash festeggeranno i primi 15 anni di carriera e che vedrà alternarsi sul palco i migliori protagonisti della musica italiana, amici e colleghi che hanno condiviso con i Boomdabash i successi degli ultimi anni.

“Siamo molto felici di celebrare i nostri primi 15 anni di carriera – dichiara la band- abbiamo deciso di mettere in piedi in live più epico di tutti questi anni. Un regalo per tutti i supporters della band, da sempre parte integrante del percorso di Boomdabash. Ci sarà Boomdabash sul palco dell’Alcatraz di Milano e ci saranno tanti, ma tanti ospiti, con i quali abbiamo avuto l’onore ed il piacere di lavorare, scrivendo con loro alcune delle hit più ascoltate di sempre. Il 9 Maggio festeggeremo un traguardo importante, 15 lunghi anni di musica. Un’avventura fatta di sacrifici ma tante soddisfazioni. Per la prima volta i fan di Boomdabash assisteranno ad un live con una line up di altissimo livello, per uno spettacolo che difficilmente potranno dimenticare e che sicuramente lascerà un segno indelebile”.

BITS-CHAT: “Un album? Forse. E per il futuro penso all’Africa”. Quattro chiacchiere con… Elettra Lamborghini

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Nel suo ultimo singolo canta di essere sempre stata “mala”, cattiva, ma forse non c’è molto da crederle.
Elettra Lamborghini
è una delle grandi rivelazioni del panorama pop televisivo e musicale italiano, anche se lei guarda al di là dell’oceano: rampolla della ben nota casa automobilistica bolognese fondata dal nonno Ferruccio, si è fatta conoscere al grande pubblico nella seconda stagione di Riccanza.

Un amore smisurato per il reggaeton, un talento innato per il twerking (“mi culo es verdadero”, dichiarava orgogliosa nel featuring di Lamborghini con Gue Pequeno) e una buona dose di ironia l’hanno portata a pubblicare due singoli nel corso dell’ultimo anno: il primo, Pem Pem, è stato certificato disco di platino e ha un video che conta oltre 70 milioni di visualizzazioni; il secondo, Mala, è nato sotto l’etichetta di Sfera Ebbasta, la BHMG.

Durante questa intervista parla del suo amore per il mondo latino, del sogno di un album, mentre per il futuro rivela di avere in mente qualcosa che non ha a che fare con il mondo dello spettacolo. E neanche con il twerking.

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Facciamo un bilancio di quest’annata pazzesca?

Ti dico la verità, sono molto grata a Gesù. Ho conosciuto persone meravigliose, ho viaggiato un sacco, ho pubblicato due singoli, e poi gli impegni televisivi con Ex On The Beach. E’ stato un allineamento di stelle fortunato. Speriamo che l’anno prossimo sia ancora meglio!

Ma ti immaginavi una risposta così forte da parte del pubblico?
Sì e no. Sulle canzoni lavoro sempre tanto, sono molto puntigliosa, cerco il pelo nell’uovo e a volte faccio saltare fuori dei problemi all’ultimo momento se qualcosa non mi convince. Non mi piace fare le cose a caso. Ma c’è ancora tanto da lavorare, siamo solo all’inizio.

Recentemente sei anche stata assoldata da BHMG, l’etichetta di Sfera Ebbasta.
Mi trovo molto bene e stiamo lavorando un sacco in studio: ho già alcuni brani pronti, e uno in particolare mi piace moltissimo. Non è ancora finito e non posso dire altro, ma lo ascolto in continuazione e credo che sarà il prossimo singolo. Ovviamente, canto sempre in spagnolo.
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Quindi ci dobbiamo aspettare anche un album?
Mah, chi lo sa? Di pezzi ce ne sono e mi piacerebbe molto. Il mio obiettivo è quello di concentrami sul mercato latino-americano, perché è quello il mio ambiente. Mi sto trasferendo in Brasile e prossimamente andrò anche a Miami: l’Italia resterà sempre casa mia, ma per quello che voglio fare è giusto che vada là. 

Sogni qualche collaborazione?
Anni fa ti avrei detto Bad Bunny, Ozuna o Daddy Yankee, che per me è il re del reggaeton. Ultimamente però preferisco cantare da sola: vedo tanti cantanti buttarsi continuamente in featuring e poi non riuscire a fare niente da soli. Io vorrei fare le collaborazioni giuste, sceglierle bene, ma costruirmi da sola la mia carriera.

Musica, televisione… cos’altro ti piacerebbe fare?
Per ora direi che va bene così, almeno se parliamo del mondo dello spettacolo. In futuro invece mi piacerebbe aprire un’associazione o comunque fare qualcosa per aiutare i bambini dell’Africa. Un mio desiderio sarebbe anche quello di adottarne uno, ma in Italia è molto difficile, bisogna essere sposati da almeno tre anni e non so se potrei farcela (ride, ndr). Sarebbe bello se attraverso il mio lavoro riuscissi ad aiutare chi ha bisogno.

Per concludere, una domanda di rito per BitsRebel: che significato dai al concetto di ribellione?
Me stessa! (ride di nuovo, di gusto, ndr) Faccio sempre un po’ quello che mi pare, e non me ne rendo conto, perché la trovo la cosa più naturale del mondo. Tutti dovrebbero poter fare quello che vogliono, non c’è niente che debba essere vietato, a meno che non limiti la libertà degli altri. Non si dovrebbe mai aver paura di dire una parola o fare un gesto che ci nasce spontaneo.

#MUSICANUOVA: Giada Agasucci, Autostop (feat. G-Max)

Foto Backstage AUTOSTOP - GIADA AGASUCCI feat G-MAX
Giada Agasucci e G-Max
insieme per Autostop.

Il nuovo singolo dell’ex concorrente di Amici vede la partecipazione del fondatore dei Flaminio Maphia ed il capitolo finale di una trilogia aperta da Non lasciarmi andare e proseguita con La mia Itaca, in un percorso con cui Giada ha voluto mostrare un cambiamento artistico e personale.

Il video vede la protagonista impegnata in a vita di lusso e feste, che però decide di abbandonare per una una tensione emotiva che sente nascere dentro di lei.
Nel video, così come nella canzone, questo “risveglio” non è tutto opera di Giada ma a spingerla e ad aiutarla a ritrovare se stessa e le cose che contano è la figura di G-Max, una sorta di fratello maggiore, quasi un angelo custode che la “riporta” sulla sua strada.
Le location utilizzate nelle riprese, infatti, sono tutte state scelte tra i luoghi del mito di Ulisse in Calabria, a Copanello, nei luoghi cassiodorei.

Secondo il mito dell’Odissea, Ulisse approdò proprio sulle sponde calabre di Copanello, ed è proprio nelle Vasche di Cassiodoro che Nausicaa gli lavò i capelli prima di portarlo al cospetto di suo padre, così che lo aiutasse a ritornare a Itaca.
Miti e simbologie che si intrecciano per raccontare in un video la nuova Giada Agasucci.

#MUSICANUOVA: Emis Killa , Rollercoaster

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“Tutti abbiamo o abbiamo avuto qualcuno a cui siamo legati da un rapporto che non si può catalogare. Una persona speciale a metà tra amicizia e qualcosa in più. Con Rollercoaster ho voluto descrivere questa sensazione. “Alè alè alè”, che fa da slogan a tutto il pezzo, è nato immediatamente durante una session in studio con Don Joe. Come tutte le cose nate dall’empatia è genuina e spero che arrivi a più gente possibile.”

Rollercoaster
Il nuovo singolo di Emis Killa si muove tra sonorità caraibiche, un ritmo reggaeton atmosfere chill, mentre il video racconta la storia d’amore di due anziani, vissuta però con lo stesso spirito di due ragazzini alla prima esperienza.

#MUSICANUOVA: Besford, Todo Rainbow (feat. Eleonora Mazzotti)


“Questo brano è stato per me un nuovo esperimento musicale: mi sono tuffata in un pop/reggae che profuma assolutamente di mare e di aperitivo in spiaggia: nuovi ritmi, un testo in italiano e una stimolante collaborazione con questo Dj che spero possa proseguire nel tempo”.

Così Eleonora Mazzotti parla di Todo Rainbow, il nuovo singolo che la vede collaborare con DJ Besford.
todo rainbow“Per quanto l’atmosfera sembri leggera e spensierata, con il testo abbiamo voluto insistere sulla bellezza della vita, in una “seria” ricerca quotidiana di essa. Frenesia, gente che ogni giorno urla, nervosismo e arroganza ci distolgono dalla felicità. Bisogna riuscire a vedere il bene che c’è oltre le seccature e la fatica della vita quotidiana, ed è proprio quello che dovremmo cercare di fare tutti. Todo rainbow è cercare la serenità nel piacere delle piccole cose attorno a noi! Ammetto di aver scritto e inciso il brano in un momento per me unico e irripetibile, quello della mia prima gravidanza, che ha colorato indelebilmente la mia vita, però è un atteggiamento che da sempre cerco di applicare al mio quotidiano!”

No Fight, l’elettronica eclettica di Luca Tarantino

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“Ho sempre amato Skrillex, Major Lazer e Daft Punk e tutta la scena Electro/Black e il sound synth-pop anni ’90. Mi ha sempre affascinato la cultura, i costumi e la musica americana, ma non ho mai avuto l’opportunità di viverla in prima persona, così ho cercato di ricrearla a modo mio, nel mio studio”, e a giudicare da quello che si ascolta in No Fight si può dire che Luca Tarantino ci sia riuscito.

Nel suo nuovo EP, il giovane producer di Galatina mescola gusti eclettici che dalle melodie pop schizzano verso la black music sporcandosi di elettronica, reggaeton e moombah, mentre i testi dei quattro brani raccontano storie di riscatto, periferia, tradimenti, per chiudersi con un manifesto alla vita in Good Life, in collaborazione con Richie Loop.

#MUSICANUOVA: Baby K, Da zero a cento

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Un po’ tropicale, po’ mediterranea, molto hip-hop, decisamente Baby K.

Da Zero a cento è la nuova colonna sonora della campagna pubblicitaria Vodafone, oltre a essere il nuovo singolo della rapper originaria di Singapore, uno dei candidati a dominare le radio e le playlist estive come gli anni passati hanno fatto Roma-Bangkok e Voglio ballare con te.

Il video che accompagna il brano è ambientato tra auto e motori ed è stato diretto e ideato dalla stessa Baby K.

#MUSICANUOVA: LSD, Genius

L come Labrinth.
S come Sia.
D come Diplo.
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Un inedito trio ha fatto irruzione nel pop system, e si prepara a smuovere le acque dei dancefloor.
Firmandosi con l’allocinogeno acronimo, i tre campioni del musicbiz si sono uniti per dar vita a un album di prossima pubblicazione, anticipato dal singolo reggaeton Genius.
L’11 maggio sarà invece la volta di Audio.

Si preannunciano grandi cose…

BITS-RECE: Diplo, California. Meno BPM e più hip-hop

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.
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No, questa volta niente EDM e niente moombahton.
Se cercate il nuovo inno riempipista dovrete guardare altrove, non nella California di Diplo.
Per il suo ultimo EP, Thomas Wesley Pentz ha infatti messo da parte i carichi di BPM e le scansioni in levare che hanno fatto la fortuna sua e dei Major Lazer per far spazio alle sonorità urban dell’hip-hop.
Succede così che ascoltando le sei tracce del disco, la sensazione sia quella di trovarsi davanti non al lavoro di uno dei più influenti producer del globo, ma a una compilation delle nuove leve del rap d’Oltreoceano.
I nomi coinvolti infatti non nascondo una buona dose di coraggio, essendo per la maggior parte quasi del tutto ignoti al grande pubblico al di là dei confini americani: stiamo parlando di gente come Lil Yatchy e Santigold, Desiigner, DRAM, Trippie Redd, Lil Xan e Goldlink. Non veri e propri emergenti – almeno alcuni – ma sicuramente ancora lontani dalle stelle più brillanti del rap internazionale. L’eccezione alla regola è rappresentata da MØ, talento danese dell’elettropop.
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E così, dopo aver messo mano a successoni di Sia, Madonna e Beyoncé, ecco Diplo raccontare la California in salsa elettro-urban, con soluzioni spurie di hip-hop, r’n’b e naturalmente la trap, con tutti i suoi incantesimi al vocoder, che se sono una novità qui in Italia in America non suonano certo come una rivoluzione.
Sì, un po’ di reggaeton c’è, ma resta confinato su uno sfondo di autotune e fumosa poesia in barre. Anche questo è Diplo, e tutto sommato funziona.