Rahim Redcar – prima conosciuto come Christine and the Queens – ha annunciato l’uscita del suo nuovo album, HOPECORE, prevista per il 27 settembre.
Il disco, anticipato dal singolo DEEP HOLES, è stato interamente scritto, prodotto e mixato dall’artista.
“Hopecore è stato realizzato con lacrime, sangue e soprattutto con una fede incrollabile nella pura e cruda espressione dell’anima. La musica ha preso qui la sua piena vastità profetica, si è fatta più selvaggia e ha richiesto una ricerca assoluta in cui nessun altro è entrato a manomettere le intenzioni. Un richiamo della carne, una preghiera per la giustizia e la libertà”.
L’artista si è recentemente esibito davanti a 10 milioni di spettatori nell’ambito della cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Parigi 2024, dove ha eseguito una spettacolare interpretazione di Non, Je Ne Regrette Riendi Edith Piaf e un’avvincente interpretazione di Born to Be Alive di Patrick Hernandez.
Si è inoltre esibito in una performance di “Supernature” con Cerrone alla cerimonia finale di Parigi 2024 all’Arco di Trionfo, sabato 14 settembre.
HOPECORE inaugura una nuova era dopo l’opera epica di 20 brani PARANOÏA, ANGELS, TRUE LOVE (2023) e il precedente album Redcar les adorables étoiles (2022).
Uscirà il prossimo 21 settembre Chris, il nuovo album di Christine and the Queens. Il disco sarà disponibile in edizione doppio CD, vinile e boxset in edizione limitata. Ad darne un primo assaggio è stato il singolo Girlfriend e ora è la volta di Doesn’t Matter, il nuovo brano accompagnato da un video diretto da Colin Solal Cardo, già noto per aver lavorato con il collettivo francese La Blogotheque, Jack white, Alicia Keys e i Phoenix.
Il disco d’esordio, “Chaleur Humaine si basava sulla mia adolescenza, o almeno in buona parte”, racconta Christine. “C’erano la solitudine, dei sentimenti molto profondi e la dolcezza tipica di quei giorni ad influenzare la mia scrittura, era il mio modo di presentarmi al mondo. Chris è più coinvolgente, perché mi rendo conto di essermi già presentata. E questo mi consente di avere una maggiore fiducia in me stessa, rispecchia esattamente quello che è successo nella mia vita”. Christine racconta inoltre di come il primo disco l’abbia trasformata da una ragazza introversa, che passava molto del suo tempo sui libri ad “un’atleta performer, che è quello che avrei sempre voluto essere e… lo sono diventata davvero. Sono uscita dal mio guscio, mi sono buttata. Ho fatto tantissime esperienze diverse, ho incontrato un sacco di gente, ho avuto le mie relazioni, e mi stanno succedendo davvero tantissime cose. D’improvviso, mi sono guardata allo specchio e ci ho visto una donna, adulta e matura”.
“Per il secondo album avrei potuto trovare un produttore fighissimo a Los Angeles e fare una stronzata che fosse pop” ride, “ma no. Non è successo perché quello che volevo era renderlo, se possibile, ancora più personale del precedente”. Oltre ai brani che esplorano uno sfacciato desiderio femminile e una sessualità complessa lontana da qualsiasi categorizzazione, ce ne sono altri che, con rinnovata intimità, rivelano emozioni e il disordine dell’artista, esplicitando quei temi che venivano solo accennati in Chaleur Humaine.
Il singolo Doesn’t Matter si presenta come una sorta di incantesimo che vuole restituire all’ascoltatore la speranza nei confronti di un mondo dominato da un senso di infelicità generale: “E’ una canzone che ho scritto una sera in un momento di crisi, ricordo che era tardissimo. E’ come una cattedrale. Solida, immutabile, come una pietra bianca. Ricordo anche di aver suonato la linea di basso per ore”.
Tracklist (edizione in inglese): Comme si Girlfriend (feat. Dâm-Funk) The walker Doesn’t matter 5 dollars Goya Soda Damn (what must a woman do) What’s-her-face Feel so good Make some sense The stranger
Tracklist (edizione in francese): Comme si on s’aimait Damn, dis-moi (feat. Dâm-Funk) La marcheuse Doesn’t matter (voleur de soleil) 5 dols Goya ! Soda ! Follarse Machin-chose Bruce est dans le brouillard Le G Les yeux mouillés L’étranger (voleur d’eau)
Héloïse Letissier è un’artista performer conosciuta come Christine And The Queens.
Il suo album di debutto, Chaleur Humaine, è stato già pubblicato in Francia disco di diamante con più di 600mila copie vendute. Superando le barriere di genere e di gender – ha più volte dichiarato di sentirsi un uomo e il suo nome si deve al fortunato e fortuito incontro con un gruppo di drag queen-, il suono unico di Christine And The Queens si affianca ad una scrittura pop con un forte connotato minimalista.
Il singolo Tilted è qualcosa di semplicemente magnetico.
Da tenere sicuramente d’occhio perché potrebbe fare grandissime cose!