#MUSICANUOVA: Marcello Gori, “Troppi (ok boomer)”

#MUSICANUOVA: Marcello Gori, “Troppi (ok boomer)”

Non una semplice canzone, ma un inno social-generazionale, dedicato a tutti i possibili “boomer” alle prese con il mondo di oggi, fra responsabilità e voglia di evadere, iper-competitività e social network, “apocalissi nucleari e problemi psicologici”.

Troppi (ok boomer), nuovo singolo di Marcello Gori, racconta l’alienazione in cui tutti siamo immersi, non avendo ancora compreso, della maggior parte delle cose del mondo, se ci ripugnano o ci affascinano.

Un brano in equilibrio fra la profondità della musica d’autore e la memorabilità di una canzone pop.

Troppi (ok boomer) è il primo singolo che anticipa il secondo album di Marcello Gori, Panorama umano.

St. Vincent, a novembre la versione in spagnolo di “All Born Screaming”

St. Vincent, a novembre la versione in spagnolo di “All Born Screaming”

Con una mossa tanto inedita quanto inaspettata, St. Vincent annuncia l’uscita di Todos Nacen Gritando, la versione in lingua spagnola dell’ultimo album All Born Screaming, pubblicato lo scorso aprile.

La nuova versione dell’album uscirà il 15 novembre tramite Total Pleasure Records in collaborazione con Virgin Music Group.


St. Vincent spiega l’ispirazione di Todos Nacen Gritando e come è stato raggiunto l’equilibrio tra l’accuratezza della traduzione e l’intensità della performance, con il prezioso aiuto di Alan Del Rio Ortiz:

“Le origini di Todos Nacen Gritando risalgono ad alcuni degli spettacoli più memorabili che abbia mai fatto, in Messico, in Sud America e recentemente al Primavera di Barcelona nel 2023. Anche se separati dal tempo e dalla geografia, e attraverso una gamma di ambienti e luoghi diversi, queste folle erano unite nella loro passione, cantando ogni parola di ogni canzone in perfetto inglese. È stato davvero stimolante. Alla fine mi sono chiesta: “Se loro possono cantare in una seconda o terza lingua, perché io non posso andare incontro a loro? Così ho arruolato il mio migliore amico e collaboratore Alan Del Rio Ortiz per lavorare alla traduzione di questi testi, modificando qua e là per motivi melodici, facendo ogni sforzo per rimanere fedeli alla canzone in questione senza sacrificare l’accuratezza. Dopo aver riscritto e cantato nuovamente ogni traccia vocale dell’album, il risultato è Todos Nacen Gritando, un lavoro d’amore e un tributo alle persone che lo hanno ispirato”.

L’uscita dell’album è preceduta da Hombre Roto, versione in lingua spagnola di Broken Man, già scelto come brano per anticipare l’uscita di All Born Screaming.

BITS-RECE: Gia Ford, “Transparent Things”. Oscure trasparenze

BITS-RECE: Gia Ford, “Transparent Things”. Oscure trasparenze

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.

Se sarà vera gloria ce lo dirà il futuro. Quel che è certo è che il nome di Gia Ford è una delle grandi promesse della nuova scena pop.

Dopo essersi fatta conoscere – e apprezzare – dalla stampa che conta con una manciata di singoli, l’artista inglese arriva ora alla pubblicazione dell’album d’esordio, Transparent Things, un lavoro che ha tutte le carte in regola per portare il suo nome all’attenzione del pubblico internazionale.

Quasi un concept album incentrato sul tema dell’emarginazione e dell’alienazione, il che è sufficiente a inquadrare il personaggio: con la sua aura ombrosa e crepuscolare, Gia Ford è la perfetta incarnazione dell’alt pop del nuovo millennio, per quanto la sua comfort zone vada ben al di là dei confini del pop.

Impossibile infatti non scorgere nel suo DNA l’eredità dei Portishead o di PJ Harvey, così come le atmosfere dei Garbage (provate a chiudere gli occhi, e ditemi se nella sua voce non ritrovate Shirley Manson…) e di una certa scena anni ’90, il che avvicina volentieri le sonorità dei suoi brani all’indie e al rock.

Sonorità ibride e dark, proprio come Gia Ford, misterioso angelo dalle ali tinte di nero, creatura ancora da scoprire.

Transparent Things è un album che si scioglie traccia dopo traccia, è un incantesimo dolce e ammaliatore.

A noi non resta che lasciarci sedurre, e scommettiamo che funzionerà.

 

#MUSICANUOVA: Pugni, “Foglie morte”

#MUSICANUOVA: Pugni, “Foglie morte”

“L’autunno è solo una primavera
con le foglie morte”

Dopo Orchestra di silenzi,  Spigoli e Falco Ubriaco, Pugni torna con Foglie morte, quarta anticipazione dell’album d’esordio in uscita l’11 ottobre.

Una canzone per fuggire dai nostri autunni più difficili, quelli interiori, dall’immobilismo del tempo, dal vortice di nulla che a volte sembra risucchiarci.

In Foglie Morte Pugni riflette sulla ciclicità dell’esistenza, sull’importanza del saper ripartire da zero anche quando sembrano non esserci prospettive, trovando il coraggio di affrontare i momenti e i sentimenti negativi e anzi facendone anche una risorsa.

“Le foglie morte in autunno si depositano sulle radici dell’albero da cui sono cadute, marciscono e fanno da concime all’albero stesso, permettendogli di crescere più forte di prima. Racconta Pugni. Questa canzone nasce proprio da questa riflessione ed è un invito a fare come gli alberi, capaci di fiorire ancora più rigogliosi in primavera proprio grazie a ciò che hanno perso durante l’autunno.”

Le emozioni sono cicliche, come le stagioni, e quindi nessun autunno è per sempre.

Pugni presenterà il suo disco d’esordio in un release party l’11 ottobre a OFF TOPIC a Torino. Biglietti qui

Stasera non vorresti esistere

Sulle stesse righe da tre ore

E non la guardi la televisione

E la musica è troppo rumore

sei solo stanco o forse debole?

sei strano o sei super sensibile?

ti tocca tutto, l’allegro chirurgo

di un cuore di lacrime

ma puoi stare tranquillo

è questione di tempo

se sta arrivando freddo

l’autunno è solo una primavera

con le foglie morte

con le foglie morte

l’autunno è solo una primavera

con le foglie morte

con le foglie morte

ripensi così tanto al passato

che hai fatto il giro e parli dal futuro

una voce all’orecchio

ci sei tu da bimbo

ti spiega perché

l’autunno è solo una primavera

l’autunno è solo una primavera

con le foglie morte

con le foglie morte

l’autunno è solo una primavera

con le foglie morte

con le foglie morte

#MUSICANUOVA: Lasersight – solomarco – Eva Bloo

Una selezione dei brani più interessanti usciti negli ultimi giorni.

  • Lasersight, “Pelle d’oca”

Un inno alla giovinezza e alla spensieratezza.
Pelle d’oca è il nuovo singolo di Lasersight, al secolo Valerio Maracci.

Prodotto in collaborazione con la band MALPENSA, il brano prende ispirazione dalla “Sindrome di Peter Pan” e racconta il desiderio di non crescere mai, senza farsi troppo carico delle responsabilità tipiche dell’età adulta.

Dai balli di gruppo “alla Cecchetto” alle musiche di Bennato, fino al richiamo letterario alla teoria del “fanciullino” di Giovanni Pascoli, i riferimenti alla fanciullezza non mancano.

 

  • solomarco, “Spezzabuio”

Ho scritto Spezzabuio come se fosse una formula magica, un incantesimo per scacciare i periodi con meno luce. È una canzone d’amore dedicata alla ricerca personale e al proprio motivo”.

Spezzabuio è il nuovo singolo di solomarco.

Un brano con un immaginario suggestivo, immerso in un’atmosfera onirica. Gli elementi della natura diventano un mezzo per percepire la presenza di chi è distante.

  • Eva Bloo, “Male”

Male è il nuovo singolo di Eva Bloo.

Prodotto da Pietro Fichtner, Male è un pezzo che gioca sul cambio della situazione e sull’inaspettato, parla di ossessione e lo fa ripetendo compulsivamente il titolo, con la cassa dritta come mezzo per parlare.
Una preghiera, un esercizio, un vizio, quando tutto ciò che si ama diventa routine e ripetizione, e per quanto faccia male ci richiama sempre a sé.

#MUSICANUOVA: Sequoia, “Aspetto te”

#MUSICANUOVA: Sequoia, “Aspetto te”

Aspetto te è il nuovo singolo dei Sequoia.

Il brano è il quarto estratto di La Terra santa, l’album di debutto della band, prodotto da Matteo Cantaluppi e in uscita a ottobre 2024.

Quando si perde il diritto di sbagliare, anche un errore diventa un atto di splendida ribellione.

Con questo brano i Sequoia lanciano una sfida ai canoni della normalità scrivendo un vero e proprio inno per i “perdenti cronici, però magnifici”.

“In una società che ha di fatto abolito l’opzione del fallimento, un inno alla vita da magnifici perdenti e la perenne voglia di riscatto, proiettata inevitabilmente verso una nuova romantica sconfitta, cantata a squarciagola.”

Una ballata rock avvolgente e dal sapore nostalgico, in cui le immagini del testo si adagiano su una strumentale carica di emotività.

Con Aspetto te i Sequoia mescolano la voglia di riscattarsi e di trovare il proprio spazio a un romanticismo irresistibile.

Il progetto Sequoia si radica nel terreno della tradizione della musica d’autore italiana, robusta nera corteccia dell’alternative rock e forti rami dal persistente fogliame punk.

Nasce dalla volontà di riscoprire le radici della canzone d’autore italiana attraverso un crocevia tra il suono alternative rock anni ’90 e il cantautorato classico.

Perduti disperati complici, perdenti cronici

però magnifici

Borgogna disperato abito, c’è un cielo a perdere

però magnifico

Aspetto te

Tu non confonderti: l’amore è un cane che viene dagli inferi

Aspetto te

Tu non confonderti: l’amore è un vento che viene a riprenderci

Perduti disperati complici, perdenti soliti

però magnifici

Promesse disperate a perdere, sempre le solite,

sempre magnifiche

Aspetto te

Tu non confonderti: l’amore è un cane che viene dagli inferi

Aspetto te

Tu non confonderti: l’amore è un vento che viene a riprenderci

#MUSICANUOVA: Gia Ford, “Loveshot”

#MUSICANUOVA: Gia Ford, “Loveshot”

All’orizzonte della pop music sta sorgendo un nuovo astro, Gia Ford.

Ipnotica e magnetica, contornata da un’aura dark, si è già guadagnata l’apprezzamento della stampa e di Sir Elton John, e si prepara ora alla pubblicazione del suo album di debutto, Transparent Things, in uscita il 13 settembre via Chrysalis Records (qui il pre-order).

Ad anticiparlo sono giù usciti i singoli Poolside, Alligator, Falling in Love Again e Paint me like a woman: ora è la volta del nuovo brano, Loveshot.

Il brano è nato come una visione di una miriade di personaggi che si affollano in una strada trafficata: un vecchio che distribuisce fiori, ignorato dai pendolari, un predicatore e una giovane ragazza costretta a crescere troppo in fretta.

Loveshot osserva la razza umana e le storie che creiamo, e domanda come potremmo focalizzarci sull’amore più di quanto facciamo ora”, ha commentato Gia Ford.


L’alienazione si annuncia come il tema principale che attraversa tutto l’album. Sebbene ogni canzone operi nel proprio regno, tutte sono collegate da una linea di eccentricità che trasforma Transparent Things in un’odissea di emarginatiLa maggior parte dei personaggi di queste canzoni sono emarginati, tutti con modi unici di sentirsi alla periferia, in qualche modo

Vi sono ripetuti riferimenti a creature, fantasmi e spiriti indefiniti. È un mondo a sé stante, in cui i personaggi hanno più cose in comune di quanto inizialmente pensassi fosse possibile”.

Questa la tracklist di Transparent Things:

1.Poolside
2.Loveshot
3.Alligator
4.Buzzing On You
5.Falling In Love Again
6.Paint Me Like A Woman
7.Try Changing
8.Housewife Dreams Of America
9.Don’t Down Me Out
10.The Porcupine
11.Our Mutual Friend

Nel frattempo, dopo aver suonato come supporter alle compagne di etichetta Marika Hackman e Francis dof Delirium a inizio anno, Gia Ford ha annunciato il suo primo tour da headliner nel Regno Unito, che inizierà a novembre. Tutte le date sul sul profilo IG.

#MUSICANUOVA: Ornella Vanoni “Perduto”

#MUSICANUOVA: Ornella Vanoni “Perduto”

Perduto nasce come pezzo brasiliano di Marisa Monte su cui negli anni ’90 ho scritto il testo in italiano. È un brano che amo moltissimo e che ai miei concerti non manca mai. Pensando a quanto oggi la musica e i suoni siano cambiati, ho deciso di mettermi in gioco e tuffarmi nell’onda della modernità, lavorando ad un pezzo a cui sono molto affezionata per renderlo al passo con i tempi.”

Con l’uscita di questo nuovo brano, Ornella Vanoni inaugura il suo prossimo progetto discografico.

Brano del 1992, Perduto viene riproposto in una veste completamente nuova grazie alla collaborazione con il dj e producer heysimo, al secolo Simone Sproccati, che ha dato al brano inedite e sensuali sonorità elettroniche.

Perduto apre la strada a Diverse, il nuovo album di Ornella Vanoni, già disponibile per il preorder, e in uscita venerdì 18 ottobre per BMG in digitale e in tre esclusivi formati (vinile RED Eco-friendly Limited Edition colorato numerato, vinile Stars Limited Edition numerato e stellato, CD Deluxe).

Il nuovo progetto discografico vedrà Ornella collaborare con i migliori producer italiani per dare nuova linfa ad alcuni suoi grandi successi del passato.

Questa la tracklist dell’album:

  1. Perduto
  2. Io so che ti amerò
  3. Arcobaleno
  4. Musica musica
  5. Occhi negli occhi
  6. Io che amo solo te
  7. Per un’amica
  8. Ricetta di donna
  9. Una bellissima ragazza
  10. Vai, Valentina
  11. Dettagli
  12. Sant’allegria (Jack Sani Remix)

#MUSICANUOVA: centomilacarie – MEW – PLZ

Una selezione dei brani più interessanti usciti negli ultimi giorni.

  • centomilacarie, “Pupille”

Immagini vivide, suggestioni e paranoie che raccontano lo stato di assoluta vulnerabilità che colpisce quando si provano sentimenti e ci si sente insicuri

“pupille è nata a giugno di quest’anno, avevo una strana energia addosso che mi rendeva inquieto. Quella mattina ero in studio con okgiorgio e in mancanza di ispirazione abbiamo iniziato a guardare “Requiem for a Dream”, lasciando acceso e muto in sottofondo il film durante tutta la fase di scrittura. Finito il testo e abbozzate le melodie ho registrato la voce in un’unica take, senza più ritoccarla fino alla fine. Pupille è la cattura di quell’energia e di quell’inquietudine, non è una storia ma puro fluire.” 

La produzione è affidata a okgiorgio.

 

  • MEW, “hyperlacrime”

Un viaggio nelle paure e insicurezze più profonde che caratterizzano il rapporto con se stessi e con gli altri. Produzione di Katoo.

“Ho riflettuto molto su cosa ma soprattutto su chi mi ha aiutato a rialzarmi nell’ultimo periodo. ho trovato nell’anima della mia famiglia, del mio ragazzo, dei miei amici, del mio team, un frammento di me. Sono così riuscita a ricompormi piano piano.
Ho pianto così tanto per riuscire in qualche modo a liberarmi, piangere aiuta tanto.
Non abbiate paura delle vostre emozioni, assecondatele. Vi lascio qualcosa che spero possa aiutarvi in questo.”

 

  • P L Z, “Finirà (P L Z Rework)

Una nuova versione del celebre brano de I Cani. Il brano è anche il primo dei LUFS.

“I Lufs sono unità di misurazione della loudness, una delle ossessioni del mastering audio contemporaneo; a noi ricorda l’inglese ‘love’ (come lo pronuncerebbe Björk) e infatti sotto questo titolo usciranno scaglionati una serie di rework che sono delle dichiarazioni d’amore per brani del pop italiano, più o meno recenti: canzoni che ci hanno fatto vibrare negli anni e su cui volevamo da tempo mettere le mani. Abbiamo iniziato con Finirà de I Cani, perché è un brano commovente e cosmico insieme, che ben descrive l’inquietudine di quest’epoca pazza e la voglia di uscirne, di trovare un equilibrio.”

#MUSICANUOVA: Bartolini, “Salem”

#MUSICANUOVA: Bartolini, “Salem”

Finiranno giorni bui
io non vorrei lasciarti mai
con gli occhi rossi
hai perso tempo e piangi di nascosto

Inizia così, con un augurio di speranza di fronte al dolore, Salem, il nuovo singolo inedito di Bartoli.

“Questa canzone è il racconto di una relazione tra due personalità molto eccentriche che cercano disperatamente di rimanere unite nella speranza che i giorni difficili finiscano“, racconta Bartolini.

“Più precisamente, nasce dall’esperienza personale di una settimana trascorsa in ospedale con una persona a cui tengo molto, in mezzo all’incertezza.
Il claim
siamo le streghe di Salem vuole illuminare uno stato d’animo specifico e descrivere come ci sentiamo noi giovani in un paese dove siamo visti come strambi.”

Il nuovo brano va ad aggiungersi come bonus track all’album TILT, uscito pochi mesi fa, insieme a una seconda traccia inedita, la versione remix di Paris, McDonald’s, realizzata dallo stesso Bartolini.
Si tratta di uno dei brani tra i più intimi del disco, che mette in contrasto la disillusione del ritornello con l’atmosfera sognante e giocosa delle strofe e dell’arrangiamento. Ora la canzone trova una nuova veste sonora fatta di influenze UK garage e Lo-Fi House.

Finiranno giorni bui

io non vorrei lasciarti mai

con gli occhi rossi

hai perso tempo e piangi di nascosto

finiranno giorni bui

spendendo soldi che non hai

con gli occhi rossi

hai perso tempo e canti di nascosto

solo le stesse facce nello stesso posto

mi stai cambiando

il modo di vedere il mondo

porti un peso enorme sul collo

fai una lista di pro e contro

con cui hai fatto canestro io

odio le stesse facce

amo lo stesso posto

mi butto in acqua solo se c’è il mare mosso

non distinguo sangue da inchiostro

ho litigato con le nuvole

ma adesso mi calmo

questo è il nostro ospedale

ci abbiamo fatto le squame

siamo le streghe di salem

siamo le streghe di salem

finiranno giorni bui

io non vorrei lasciarti mai

con gli occhi rossi

hai perso tempo e piangi di nascosto

finiranno giorni bui

spendendo soldi che non hai

con gli occhi rossi

hai perso tempo e canti di nascosto

città fantasma

ci siamo persi

non mi ricordo più la tua faccia abbiamo pianto

fino alle ossa

sotto un treno che passa c’è una luna distratta

ma non è colpa mia

ma non è colpa mia

finiranno giorni bui

io non vorrei lasciarti mai

con gli occhi rossi

hai perso tempo e piangi di nascosto

finiranno giorni bui

spendendo soldi che non hai

con gli occhi rossi

hai perso tempo e canti di nascosto