Due ragazzi, l’Università e Firenze. E davanti tutto quello che ci sarà, senza troppe domande.
Una storia classica, eppure tutta da scrivere. Come ha fatto Benelli nel suo ultimo singolo, intitolato semplicemente Firenze: lui e lei si conoscono sui banchi del liceo e iniziano a frequentarsi, poi arriva il tempo dell’Università, e lui e lei scelgono Firenze.
Poi la storia fa il suo corso, e come succede spesso tutto finisce male.
Facendo ricorso a una ritmica black, un’apertura di archi, un po’ synth e uno storytelling semplice, Benelli mette in musica una storia di ordinaria umanità.
(Quasi) tutto quello che viene raccontato nella canzone è successo, compreso l’incidente in macchina.

Dietro al progetto Benelli si celano Claudio e Leonardo, colleghi da anni e amici da decenni, che si ritrovano a comporre pezzi nell’estate 2018.
Grossetani di nascita, decidono di trasferirsi a Bologna, perché “a Bologna ai concerti ti ascoltano davvero”, ma anche no. Di base sarebbero studenti, ma l’università è sempre stata un piano B. Poi un giorno Manita Dischi, propone una collaborazione con Hyppo (Keaton), Cimini (CIMINI) e Carota (Lo Stato Sociale) dalla quale nasce un disco registrato al Donkey Studio di Medicina (BO).
L’album, in uscita nei prossimi mesi, si chiama Siamo Tutti e si propone come un racconto di difficoltà e situazioni tipo che vedono come protagonisti i più classici ventenni/trentenni, in bilico tra studio, lavoro, ideali, soldi, amici, amori, con l’obbiettivo di diffondere un senso di inadeguatezza inteso anche come spunto per reagire.

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