Apple porta la musica live in Piazza Liberty a Milano: si inizia con Mengoni


Apple porta la musica live nella suggestiva cornice di Piazza Liberty a Milano.

A partire dal 28 marzo, e poi ogni mese fino a ottobre, Piazza Liberty sarà la location una serie di performance live completamente gratuite a cura di Apple Music.

A inaugurare l’iniziativa il 28 marzo sarà Marco Mengoni, mentre la chiusura sarà affidata all’artista classico più ascoltato su Apple Music, Ludovico Einaudi, che concluderà la serie di appuntamenti live.
Le registrazioni dal vivo delle esibizioni saranno disponibili su Apple Music e presto saranno annunciati altri importanti artisti italiani.

Il negozio Apple Piazza Liberty, recentemente inaugurato, ha rivitalizzato una piazza nel centro di Milano a pochi passi dal Duomo e rappresenta una grande location per Today at Apple. La piazza, rivestita in beola grigia, è aperta al pubblico 24 ore su 24 ed è già sede di eventi speciali durante tutto l’anno in collaborazione con il Comune di Milano e il suo Assessorato alla Cultura.

“La partnership tra Comune di Milano ed Apple testimonia ancora una volta come l’alleanza tra pubblico e privato sia in grado a Milano di aumentare l’attrattività della città, ampliando l’offerta culturale con iniziative sempre nuove e di grande qualità”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno

Marco Mengoni ha invece espresso con queste parole l’emozione per essere il primo protagonista dell’iniziativa: “Essere il primo artista italiano che Apple ha voluto per questo progetto esclusivo, è davvero una grande emozione, sono onorato che le prime note che Piazza Liberty ascolterà dal vivo siano proprio quelle di Atlantico”.

Per assistere alle esibizioni sarà sufficiente visitare il sito https://ticketing.apple.com/livemilano, dove è possibile richiedere i biglietti gratuiti.
Tutti i biglietti sono gratuiti per il pubblico e verranno assegnati per estrazione.

L’ESTATE SFORZESCA ospiterà il concerto milanese di MAX WEINBERG’S JUKEBOX.

MAX WEINBERG’S JUKEBOX

L’ESTATE SFORZESCA OSPITERÀ IL CONCERTO MILANESE

DELLO STORICO BATTERISTA DELLA E STREET BAND

 

Max Weinberg’s Jukebox, come già annunciato, arriverà in Europa e in Italia a luglio per farvi vivere un’esperienza che va oltre il concetto di concerto! Lo splendido cortile interno delCastello Sforzesco di Milano, in occasione della rassegna Estate Sforzesca, ospiterà la tappa milanese del prossimo venerdì 19 luglio. I biglietti saranno PRESTO disponibili sui circuiti di vendita ufficiali Vivaticket e Ticketone. Di seguito l’elenco completo con tutte le date.

Gio 18 luglio – Amsterdam (NL), Paradiso

Ven 19 luglio – Milano, Estate Sforzesca c/o Castello Sforzesco

Sab 20 luglio – Reggio Calabria, Fatti di Musica Festival – Reggio Live Fest 2019

Mar 23 luglio – Roma, Casa del Jazz

Il progetto Max Weinberg’s Jukebox si compone di quattro musicisti e nasce dall’idea di Max Weinberg, batterista della E Street Band di Bruce Springsteen, di portare in giro i grandi classici del rock’n’roll, reinterpretati in maniera professionale. Il suo più che un concerto è una vera e propria festa, un’occasione in cui tutti sono parte dello spettacolo: il pubblico può scegliere da una lista di oltre 200 brani e, proprio come con un jukebox, avrà la sua canzone, eseguita dal vivo in tempo reale! Tra il 2017 e lo scorso anno, Weinberg si è esibito insieme ai suoi musicisti in oltre 80 spettacoli esplosivi e continuerà a portare in giro la buona musica degli anni ’60/’80 con un tour negli Stati Uniti e in Europa.

La carriera artistica di Max Weinberg inizia quando si unisce come batterista alla E Street Band, in occasione del Born To Run Tour di Bruce Springsteen«Max è un uragano di pulsioni, intelligenza e umorismo.» Ha detto di lui lo stesso Springsteen. «Ha trovato un posto nella musica, grazie a dedizione ed impegno. Sul palco, in tre ore di musica rock senza sosta, lui va oltre il solo ascoltare quello che sto dicendo, lui sente ciò che sto pensando. Anticipa i miei pensieri, è telepatia dopo anni di tour insieme. È un miracolo ed è per questo che la gente ama i musicisti così!».

Dal 1993 Max è leader dei The Max Weinberg 7, band del celebre show televisivo statunitense Late Night with Conan O’Brien, con la quale ha realizzato un disco omonimo nel 2000. Weinberg è inoltre autore di The Big Beat: Conversations with Rock’s Greatest Drummers (1984), libro che contiene una serie di interviste condotte in oltre due anni con i migliori batteristi di ogni epoca, tra cui anche Ringo Starr, e che racconta molto a proposito dell’approccio di questi musicisti nei confronti della musica rock. Quella con Max Weinberg’s Jukebox sarà dunque l’occasione per ascoltare ancora una volta brani intramontabili, dai Beatles ai Rolling Stone fino, ovviamente, a Bruce Springsteen.

 

MAX WEINBERG’S JUKEBOX

 

Giovedì 18 Luglio 2019

Amsterdam (NL), Paradiso – Weteringschans, 6-8

Posto unico a sedere: € 35,00 + prev.

Venerdì 19 Luglio

Milano, Estate Sforzesca c/o Castello Sforzesco – Piazza Castello 

Posto unico a sedere: € 25,00 + prev.

Biglietti in vendita su Vivaticket e Ticketone.

 

Sabato 20 Luglio 2019

Reggio Calabria, Fatti di Musica Festival – Reggio Live Fest 2019 c/o Arena dello Stretto – Lungomare Falcomatà

Ingresso gratuito

Martedì 23 Luglio 2019

Roma, Casa del Jazz – Viale di Porta Ardeatina, 55

Posto unico a sedere: € 20,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone.

HOZIER, JARVIS COCKER e NILS FRAHM live a Todays 2019!

SBARCA A TODAYS 2019 CON TRE GRANDI NOMI:

 

HOZIER

JARVIS COCKER introducing JAR VIS…

NILS FRAHM

TODAYS

TORINO

23-24-25 AGOSTO 2019

Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti:

Ticketone – www.ticketone.it – ph: 892 101

e presso tutti i punti vendita autorizzati

Prevendite attive a partire dalle ore 12 di GIOVEDI’ 21 MARZO 2019

Prezzi dei biglietti:

Biglietto singola giornata a sPAZIO211: 30,00 € + dp

Biglietto singola giornata a INCET: 15,00 €  + dp

Abbonamento giornaliero (con accesso a sPAZIO211 e INCET): 40,00 € + dp

Abbonamento 3 giorni (23, 24 e 25 agosto con accesso a tutti i concerti): 100,00 € + dp

Apertura porte sPAZIO211: ore 17:30 / inizio concerti: ore 18

Apertura porte INCET: ore 23:00 / inizio concerti: ore 00

 

Con la sua “Take me to Church” ha conquistato tutti, guadagnandosi i primi posti nelle

classifiche mondiali: il brano e stato nominato ‘Song Of The Year’ ai Grammy Awards

2015, ha vinto ‘Song Of The Year’ agli Ivor Novello Awards 2015 e ai 2015 BBC Music

Awards e ‘Top Rock Song’ ai 2015 Billboard Music Awards, dove Hozier ha vinto

anche nella categoria ‘Top Rock Artist’. “Take Me To Church” ha venduto, fino ad oggi,

2,23 milioni di copie nel Regno Unito.

A cinque anni dal suo esordio con l’omonimo album che ha ormai raggiunto oltre 2,1

miliardi di streaming e venduto 4 milioni di copie in tutto il mondo, e per il quale

Andrew Hozier-Byrne, a.k.a. Hozier ha ricevuto una nomination nella categoria ‘Best

International Male’ ai Brit Awards, Hozier annuncia il suo ritorno in Italia in un’unica data estiva

a TODAYS con il nuovo album, “Wasteland, Baby!” pubblicato il 1 marzo 2019 via Island Records.

Anticipato dal successo dell’EP “Nina Cried Power”, uscito a settembre dello scorso

anno e interpretato da Hozier insieme alla leggendaria cantante soul/gospel Mavis Staples

e l’iconico polistrumentista Booker T Jones all’organo, la canzone parla di protesta e

attivismo sociale ed è stata inclusa da Barak Obama nella playlist delle sue canzoni

preferite del 2018, in una sola settimana l’Ep ha superato gli 8 milioni di stream su Spotify.

Dopo il successo del suo ultimo tour nel Regno Unito, Hozier e pronto ad

annunciare il prossimo tour e incantare il mondo con la sua voce e il suo Indie Gospel, tra

venature soul, blues, folk e sprazzi di rock.

 

JARVIS COCKER

– UNICA DATA ITALIANA –

DOMENICA 25 AGOSTO 2019

sPAZIO211

INGRESSO: 30,00 € + d.p.

Finalmente dopo tanti anni Jarvis Cocker, l’istrionico e talentuoso leader e voce di una

delle band più importanti e influenti del british-pop anni ’90, i meravigliosi ed innovativi

Pulp, arriva dal vivo in italia in data unica italiana con il nuovo progetto “Jarv is …“. Ed è gia storia!

Jarvis Cocker, dandy moderno e leader istrionico degli indimenticabili PULP arriva sul palco italiano per presentare le sue canzoni intense, coinvolgenti ed eleganti dal cuore punk, in confezione britpop.

Anticonformismo, imprevedibilità, cocciutaggine: fosse stato per la risposta del

pubblico, Jarvis Branson Cocker non avrebbe mai fatto il musicista, invece lui ha incassato

i flop d’inizio carriera, ha cambiato una quantità di compagni d’avventura e alla fine è

riuscito a portare al successo planetario e indiscusso i suoi Pulp, a partire dal 1994, anno

di pubblicazione dell’album “His ‘N’ Hers“, e poi “Different Class” nel 1995 e i successivi

This Is Hardcore”(1998) e “We Love Life” (2001).

 

NILS FRAHM

– UNICA DATA ITALIANA –

DOMENICA 25 AGOSTO 2019

ex fabbrica INCET

INGRESSO: 15,00 € + d.p.

A un anno di distanza dall’uscita di “ALL MELODY”, e a pochi mesi da “ENCORES 1”,

NILS FRAHM arriva in Italia per un’UNICA DATA con “ENCORES 2”, pubblicato il 25

gennaio 2019 via Erased Tapes Records.

Questo il trailer di “Encores 2”: https://youtu.be/HDVITr0Gnuk

Nils Frahm è noto per il suo approccio non convenzionale a uno strumento secolare come il piano, le sue performance dal vivo, mostrano una combinaziona unica di motivi usando il pianoforte verticale, orizzontale, rhodes e sintetizzatori. Il musicista dopo aver abbattuto le barriere musicali esibendosi a eventi elettronici come Mutek, Boiler Room, Primavera e Decibel ma anche in liuoghi iconici come l’Hackney Empire e la Royal Opera House, sarà a Torino a Todays per la sua unica data italiana.

Mentre “Encores 1”, pubblicato a Maggio 2018, contiene cinque delicatissime composizioni di solo piano e harmonium incise tra la costruzione del nuovo studio presso lo storico Funkhaus a Berlino e la composizione di “All Melody”, il settimo acclamato album in studio pubblicato a fine gennaio 2018, “Encores 2”, continua la sperimentazione intrapresa dall’instancabile artista berlinese, tra i migliori talenti della scena neo-classica d’avanguardia.

Registrato con l’ausilio di una roccia – amplificatore trovata da Nils a Mallorca – “Encores 2” esplora territori ambient e nuovi per l’artista stesso, senza però discostarsi dall’universo dei suoni di “All Melody”. “Encores 1” ed “Encores 2” si possono infatti considerare come la naturale continuazione dell’ultimo disco di studio, composizioni nate durante la sua registrazione e che hanno permesso a Nils di esplorare e attraversare universi paralleli, nuove odissee, landscapes inesplorati.

“I think the idea of Encores is like musical islands that compliment All Melody” afferma Nils Frahm. Ad anticipare ‘“Encores 2” il brano sperimentale “Spells”.

“Vengo in pace”: Nesli tra vecchie inquietudini e nuovi equilibri


Se è vero che in genere non si deve giudicare un libro – o un disco – dalla sua copertina, per il nuovo album di Nesli possiamo fare un’eccezione.
Vengo in pace, questo il titolo dell’album in uscita il 22 marzo, è infatti il disco con la copertina più colorata che Francesco Tarducci abbia mai realizzato, e quell’immagine con la mano tesa all’ascoltatore racconta più di mille parole lo spirito con cui il cantautore si ripresenta sulle scene.
Lo avevamo lasciato nel 2017 con la riedizione di Kill Karma, inizialmente pubblicato nel 2016 e rimesso in commercio dopo la partecipazione sanremese con Do retta a te: un disco che non nascondeva le inquietudini, tanto da aprirsi con un brano intitolato Anima nera. Era l’album con cui Francesco “uccideva” artisticamente Nesli, in attesa di mostrare qualcosa di nuovo.
Quella novità ha preso ora le forme di Vengo in pace, anche se – come Nesli tiene a specificare – questo nuovo lavoro è nato quasi per caso, in un arco di lavorazione di oltre due anni sotto la supervisione di Brando, e viene pubblicato senza seguire obblighi contrattuali e per la prima volta senza alcun tipo di pressione. La conclusione di un’ideale trilogia iniziata con le “montagne russe pop” di Buona fortuna amore e proseguita appunto con Kill Karma.

E’ il disco che segna il raggiungimento di un equilibrio, di una “presa bene“, come la definisce Nesli: “Non c’è stato nessun percorso terapeutico, nessun atteggiamento zen, nessun viaggio. Mi dà fastidio quando sento parlare di un valore terapeutico della musica, perché per me non è mai stato così. Semmai, il mio è stato un percorso terapeutico al contrario, che mi ha fatto entrare nel dolore. Oggi mi sento di dire che vengo in pace perché sono in pace: mi identifico completamente in questo stato d’animo, e vengo in pace in un momento in cui in giro c’è la guerra verbale, la guerra delle parole, che per un cantautore come me sono l’ingrediente principale. E’ successo semplicemente che un giorno mi sono svegliato, fuori era una bella giornata e ho pensato che tutto sommato la mia vita non andava poi così male. E lo stesso è successo il giorno dopo. Questo è lo spirito del disco, mi sento davvero ‘preso bene’, sono propositivo e per il futuro mi auguro di continuare a svegliarmi sempre con il sole”.
I nuovi brani sono arrivati tutti dopo l’esperienza di Kill Karma: “Kill Karma è stato uno spartiacque per me e quando è uscito c’erano già alcuni nuovi spunti, ma tutto ha preso forma dopo. Non ho avuto nessuna ansia di scrittura: prima se mi accorgevo di scrivere poco andavo nel panico, adesso so aspettare”.

Impossibile non notare in Vengo in pace una certa affinità con La fine, il brano che anni fa ha dato la vera svolta alla carriera di Nesli: “L’ho scritta una vita fa, e all’epoca nessuno ha capito la forza di quel pezzo, nemmeno io. E’ un brano che parla di quello che mi sta intorno, è una riflessione sulla vita, non è una dedicata a una persona e non è un brano d’amore. In questo si avvicina molto a Vengo in pace, perché nell’album non ci sono canzoni d’amore, non si parla di relazioni di nessun tipo, ma parlo soprattutto di sensazioni. L’analogia però non è stata volontaria, è capitata: ho recuperato quello spirito libero e selvaggio“.
E d’altronde, libero e un po’ selvaggio Nesli lo è sempre stato: ecco perché a chiudere l’album è un pezzo come Maldito, forse quello che incarna più di tutti la personalità del suo autore: “Le inquietudini di prima restano, ma adesso ne ho la consapevolezza. Maldito è il ritratto dell’inquieto, l’ho iscritto in un momento nero, in una mansarda, con la voglia di scappare via”. E se questa può apparire una contraddizione rispetto al clima di serenità che caratterizza l’album, la risposta Nesli la trova in un altro brano, Ma che ne so: “So che questa filosofia mi aiuterà spesso in futuro a uscire da situazioni difficili; “ma che ne so” è la risposta di chi viene in pace“.

Anche verso nel rapporto con i social Nesli sente di aver trovato un equilibrio: “Mi trovo in un limbo tra la generazione abituata all’analogico e quella digitale, sono stato tra gli ultimi della mia generazione ad arrivare a Facebook e Instagram perché di solito ci metto un po’ a cogliere i cambiamenti. Riesco ancora a parlare ai giovani anche se non più un ragazzino, ma mi rendo conto che a differenza del passato oggi l’arte ha una scadenza, l’età è diventata più importante. Non mi sento invece molto rappresentato dalle classifiche, perché mescolano le copie fisiche allo streaming, che invece andrebbero tenuti separati: un disco comprato in negozio ha più valore di un disco ascoltato con un abbonamento online”.

Ancora prima dell’uscita dell’album, il 21 marzo Nesli darà il via al nuovo tour: “So di essere in controtendenza rispetto a quanto si fa di solito, perché farò un concerto quando il disco sarà ancora in buona parte inedito per i fan”.

Queste le date:
21 marzo – Roma, Largo Venue
26 marzo – Bolzano, Teatro Cristallo
28 marzo – Firenze, Flog
29 marzo – Bologna, Estragon
31 marzo – Torino, Hiroshima Mon Amour
4 aprile – Napoli, Casa della Musica
5 aprile – Bari, Demodè
6 aprile – Catania, Land
11 aprile – Milano, Alcatraz

Sempre il 21 marzo al via anche l’instore tour:
21 marzo – Roma, Instore al Largo Venue in occasione del concerto
22 marzo – Napoli, Mondadori Via Luca Giordano h. 18:00
24 marzo – Milano, Mondadori Duomo h. 17:30 –
25 marzo – Torino, Feltrinelli Stazione h. 18:00
27 marzo – Padova, Mondadori Piazza dell’insurrezione
28 marzo – Firenze, Instore all’Auditorium Flog in occasione del concerto
30 marzo – Stezzano (BG) ,CC Le Due Torri h. 17:00

Un regalo per Alda Merini: Giovanni Nuti presenta “Le posate degli angeli”


“Sono nata il 21 a primavera…” recita l’incipit di una delle più famose poesie di Alda Merini.
La celebre poetessa dei Navigli ricordava infatti spesso di essere nata il 21 marzo, giorno che segna l’arrivo della primavera.
Proprio in occasione del compleanno di Alda Merini Giovanni Nuti presenta il video del brano Le posate degli angeli, registrato live dal teatro Dal Verme di Milano il 20 ottobre 2017 in occasione della presentazione de Il muro degli angeli, il doppio CD di duetti contenuto nel cofanetto Il Canzoniere di Alda Merini – Accarezzami musica (Nar International/Sagapò).

Ad interpretare il brano, insieme a Giovanni Nuti, i Piccoli Cantori di Milano, sotto la guida della loro direttrice Laura Marcora: un coro di voci infantili che esiste dal 1964, composto da bambini tra i 5 e i 14 anni, che vanta tantissime collaborazioni importanti.
La musica del brano Le posate degli angeli è di Giovanni Nuti con l’arrangiamento di Stefano Cisotto (ottimizzazione video Marco Rossetti).

A proposito del brano, Giovanni Nuti scrive: “Nel testo Alda Merini dice che ‘la minestra degli angeli è un bacio che sfiora le labbra…’ – perché pensava che il bacio fosse nutrimento spirituale e ‘la parte più pura dell’amore’. E’ San Paolo che raccomanda di salutarsi con il bacio che è il fondamento della pace tra fratelli. Gli angeli sono sempre stati importanti nella poetica e nella produzione di Alda Merini. Ne sono testimonianza la sua predilezione per il poeta Rilke e i suoi ‘angeli tremendi’ e il volume da lei intitolato ‘La carne degli angeli’.
Alda sentiva le presenze angeliche anche nella vita quotidiana. ‘Siamo tutti circondati da angeli’ mi diceva spesso. Avvertendo la loro vicinanza, si sentiva al sicuro. Quando posava le sigarette accese sul bordo del portacenere o del suo comodino per svolgeva altre attività, io le dicevo ‘Alda, hai lasciato la sigaretta accesa, fai attenzione!’. ‘Non preoccuparti’ – mi rispondeva prontamente – ‘ci sono gli angeli che si occupano di me!’ Gli angeli alle nostre tavole – continua Nuti – sono portatori d’amore. Quando ci facciamo attraversare dall’amore non ci sentiamo più soli, non siamo più in lotta l’uno contro l’altro e usciamo dalla competizione della vita. L’amore e la protezione degli angeli alimentano la nostra creatività, e ci danno la forza per superare ogni difficoltà. In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui sentiamo tutto ‘il peso del mondo’ e abbiamo lo spirito appesantito, ecco che gli angeli ci portano la leggerezza e la gioia. Alda Merini è stata indubbiamente un angelo per me perché con lei ho condiviso la gioia del creare insieme.
Per questo non mi stancherò mai di proporre le canzoni del nostro ‘canzoniere’ e anzi le voglio far conoscere a un pubblico sempre più vasto. Tra i vari progetti c’è anche quello di portare in Spagna e in Francia e precisamente a Parigi lo spettacolo Mentre rubavo la vita con Monica Guerritore. Stiamo facendo tradurre alcune canzoni dello spettacolo in francese. Forse non tutti lo sanno, ma è stata la Francia per prima a candidare al Nobel Alda Merini.
Un’altra cosa a cui tengo molto è il nuovo allestimento del Poema della Croce, l’opera sacra che io e Alda abbiamo composto, lei per i testi e io per la musica e rappresentato insieme. Ora ci sarà Carla Fracci nel ruolo recitante di Maria che fu di Alda, con la regia del marito Beppe Menegatti”.

Foto di Larry Gelmini

THE DREAM SYNDICATE in Italia a giugno con il nuovo album in studio!

THE DREAM SYNDICATE, IL LEGGENDARIO GRUPPO ROCK CALIFORNIANO,

PUNTA DI DIAMANTE DEL PAISLEY UNDERGROUND,

SARANNO IN TOUR IN ITALIA QUESTA ESTATE CON IL LORO NUOVO ALBUM IN STUDIO.

These Times”, questo il titolo del disco,

arriva a due anni di distanza da “How Did I Find Myself Here?”.

In uscita il 3 maggio via Anti- Records, distribuzione SELF,

è il secondo album dalla reunion del 2012.

Put Some Miles On” è il primo singolo estratto: https://youtu.be/hQuBBJpXaiM

LA BAND DI STEVE WYNN SARÀ IN ITALIA QUESTA ESTATE PER QUATTRO DATE:

MARTEDÌ 18 GIUGNO

ANCONA – MOLE VANVITELLIANA

SPILLA

www.spillafestival.it

Banchina Giovanni da Chio, 28, 60121 AN

Biglietto: 22,00 € + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.vivaticket.it  dalle ore 10.00 di venerdì 22 marzo

MERCOLEDÌ 19 GIUGNO

MILANO – MAGNOLIA

www.circolomagnolia.it

Via Circonvallazione Idroscalo, 41, 20090 Novegro-Tregarezzo MI

Biglietto: 22,00 € + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it  dalle ore 10.00 di venerdì 22 marzo

GIOVEDÌ 20 GIUGNO

CESENATICO (FC) – ARENA CAPPUCCINI

Largo Cappuccini, 1, 47042 FC

Biglietto: 17,00 € + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.vivaticket.it  dalle ore 10.00 di venerdì 22 marzo

VENERDÌ 21 GIUGNO

FIORANO MODENESE (MO)  – TEATRO ASTORIA

Piazza Ciro Menotti, 8, 41042 MO

Biglietto: 30,00 €

Prevendite disponibili presso i punti vendita autorizzati

 

I The Dream Syndicate nascono nel 1981 a Los Angeles dalle ceneri dei Suspects. La band fa il suo esordio nell’82 con l’omonimo “The Dream Syndicate” via Slash Records. Il disco, prodotto da Chris D. dei Flesh Eaters, dà il via ad una nuova stagione del rock alternativo, il Paisley Underground.

Due anni dopo, nel 1984, esce “Medicine Show”, prodotto da Sandy Pearlman via A&M Records.

Il terzo album “Out of the Grey” esce nel 1986 per la Big Time Records con una nuova formazione, Wynn, Duck, Mark Walton al basso e Paul B. Cutler alla chitarra solista.

Due anni dopo, poco prima dello scioglimento, la band pubblicherà il suo ultimo album “Ghost Stories”.

A due anni di distanza da “How Did I Find Myself Here?”, The Dream Syndicate tornano quest’anno con un nuovo album, “These Times”.

A proposito dell’album il frontman Steve Wynn racconta: “Mentre scrivevo le canzoni per il nuovo album ero piuttosto ossessionato da Donuts di J-Dilla. Adoravo il modo in cui si era avvicinato alla produzione di dischi, come un DJ, un collezionista di dischi, un appassionato di musica che vuole  mostrare tutta la sua musica preferita, distorcendola e cambiandola fino a farla sua. Stavo trafficando con sequencer, drum machine, loop – qualsiasi cosa mi conducesse fuori dal mio modo abituale di scrivere facendomi sentire come se stessi lavorando ad una compilation piuttosto che “sempre alla stessa cosa”. Può risultare non proprio automatico mettere The Dream Syndicate e J-Dilla nella stessa frase ma io sento quell’album quando sento il nostro nuovo album.”

Se “How Did I Find Myself Here”, del 2017, era un album per le ore serali, tutto spacconerie ed esplosioni catartiche, questo “These Times” è l’album gemello per le 2 del mattino, più malinconico e variabile, con la band che si muove come fosse il dj di una trasmissione notturna, mentre l’ascoltatore si lascia andare ai sogni chiedendosi, il giorno dopo, se qualcuno di questi fosse reale.

Co-prodotto da John Agnello (Phosphorescent, Waxahatchee, The Hold Steady, Dinosaur Jr.), “These Times” è stato registrato ai Montrose Studio di Richmond in Virginia. Wynn ha scritto in studio i testi dei brani, dopo che la band aveva finito di registrarli, in questo modo le parole furono dettate più dai suoni che da altro. Questo processo ha contribuito all’urgenza del titolo dell’album.

“These Times. Questo è tutto. È tutto ciò di cui stiamo parlando, tutto ciò a cui stiamo pensando. Non si può evitare il panico esistenziale di un mondo che sta rapidamente precipitando, evolvendosi e cambiando corso di ora in ora. Sembra falso non affrontare e riflettere le cose a cui non possiamo smettere di pensare: l’intero mondo sta proprio guardando. I testi dell’album sono solo uno specchio del terrore, del panico, della mania, della speculazione, della malinconia, alla fine ignorando l’abbandono che potrebbe seguire. È tutta questione di dove siamo. ”

The Dream Syndicate hanno una lunga e leggendaria storia. Ma dove sono adesso? Sono qui. Sono proprio qui. In “These Times

JOHN MAYALL: la storia del BLUES arriva in ITALIA.

JOHN MAYALL

LA STORIA DEL BLUES ARRIVA IN ITALIA QUESTA SETTIMANA

AD APRIRE I CONCERTI FRANCESCO PIU

 

The Godfather of British Blues, ovvero John Mayall, sarà in Italia a partire da questa settimana con una serie di appuntamenti dal vivo. Ecco di seguito tutte le date del suo tour primaverile nel nostro paese.

 

Venerdì 22 Marzo – UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Domenica 24 Marzo – ANCONA, Teatro delle Muse

Lunedì 25 Marzo – FIRENZE, TuscanyHall (ex Obihall)

Martedì 26 Marzo – ROMA, Auditorium Parco della Musica / Sala Sinopoli

Mercoledì 27 Marzo – GENOVA, Politeama Genovese

Giovedì 28 Marzo – TRENTO, Auditorium Santa Chiara

Venerdì 29 Marzo – PARMA, Campus Industry Music

Sabato 30 Marzo – FONTANETO D’AGOGNA (NO), Phenomenon

John Mayall ha firmato nel 2013 con l’etichetta del produttore discografico Eric Corne, la Forty Below Records, e da allora ha vissuto una vera rinascita artistica, inclusa l’introduzione del suo nome nella Blues Hall of Fame avvenuta nel 2015. Lo scorso 22 febbraio l’artista ha pubblicato Nobody Told Me, un nuovo album in studio per il quale ancora una volta si è servito dell’aiuto professionale di Eric Corne. Questo lavoro vanta una lista impressionante e variegata di collaborazioni con chitarristi come Joe BonamassaCarolyn WonderlandTodd RundgrenLarry McCrayAlex Lifeson e Stevie Van Zandt.

Proprio alcuni di loro accompagnano John Mayall nel suo incredibile tour europeo e dunque anche nel nostro paese avremo occasione di ascoltare la chitarra di Carolyn Wonderland, incredibile musicista blues, prima chitarrista donna ad accompagnare Mayall e vincitrice di numerosi awards. La formazione si completa con Greg Rzab al basso e Jay Davenport alla batteria, rinomati musicisti blues al fianco di Mayall da diversi anni.

Ad aprire i suoi concerti in Italia ci sarà Francesco Piu, artista sardo che porterà sul palco una miscela esplosiva di blues, funky e rock in chiave acustica. Il cantante e chitarrista, classe 1981, ha all’attivo diversi album in studio ed in passato ha avuto l’occasione di esibirsi in apertura ai concerti di artisti internazionali, tra i quali Joe BonamassaRoy Rogers e Johnny Winter, ma anche connazionali come Davide Van De SfroosEugenio Finardi e Fabio Treves.

JOHN MAYALL

85th Anniversary Tour

Support act: FRANCESCO PIU

Venerdì 22 Marzo 2019 – UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Platea Gold: € 50,00 + prev.

Platea: € 45,00 + prev.

I Galleria: € 40,00 + prev.

II Galleria: € 35,00 + prev.

III Galleria: € 30,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone e presso le biglietterie del Teatro

 

Domenica 24 Marzo – ANCONA, Teatro delle Muse

Poltronissima: € 45,00 + prev.

Poltrona: € 40,00 + prev.

1° Galleria: € 35,00 + prev.

2° Galleria: € 30,00 + prev.

3° Galleria: € 22,00 + prev.

1° Ordine di Palchi: € 35,00 + prev.

2° Ordine di Palchi: € 30,00 + prev.

3° Ordine di Palchi: € 22,00 + prev.

Biglietti in vendita su TicketoneCiaotickets e GeTicket

 

Lunedì 25 Marzo – FIRENZE, TuscanyHall (ex Obihall)

1° Settore: € 40,00 + prev.

2° Settore: € 36,00 + prev.

3° Settore: € 30,00 + prev.

4° Settore (visibilità limitata): € 25,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone e nei punti vendita Box Office Toscana

 

Martedì 26 Marzo – ROMA, Auditorium Parco della Musica / Sala Sinopoli

Platea: € 40,00 + prev.

Galleria centrale e laterali: € 30,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone

 

Mercoledì 27 Marzo – GENOVA, Politeama Genovese

1° Settore: € 42,00 + prev.

2° Settore: € 36,00 + prev.

3° Settore: € 29,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone

 

Giovedì 28 Marzo – TRENTO, Auditorium Santa Chiara

Platea centrale: € 50,00 + prev.

Gallerie laterali: € 40,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone e presso le Casse Rurali Trentine

 

Venerdì 29 Marzo – PARMA, Campus Industry Music

Posto unico in piedi: € 30,00 + prev. / € 35,00 in cassa la sera del concerto

Biglietti in vendita su Ticketone e Ciaotickets

 

Sabato 30 Marzo – FONTANETO D’AGOGNA (NO), Phenomenon

Poltronissima: € 40,00 + prev.

Poltrona: € 35,00 + prev.

Galleria: € 30,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone e Ciaotickets

LE VIBRAZIONI: martedì 26 marzo si esibiranno per la prima volta sul palco del Mediolanum Forum di Assago (Milano) per celebrare 20 anni di carriera!

20 anni di musica, 20 anni di sogni

20 anni di concerti, di sudore, di palco…d’amore

 

L’ATTESA STA PER FINIRE…

 

LE VIBRAZIONI

 

IL 26 MARZO AL MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MILANO)

PER FESTEGGIARE 20 ANNI DI CARRIERA

Ospiti della serata

PIERO PELÙ – ACHILLE LAURO – SAMUEL

MINISTRI – ENRICO NIGIOTTI

PIERDAVIDE CARONE & DEAR JACK

 

Martedì 26 marzo LE VIBRAZIONI si esibiranno per la prima volta sul palco del Mediolanum Forum di Assago (Milano) per celebrare 20 anni di carriera con una grande festa della musica rock!

PIERO PELÙ, ACHILLE LAURO, SAMUEL, MINISTRI, ENRICO NIGIOTTI e PIERDAVIDE CARONE & DEAR JACK saliranno sul palco durante la serata per celebrare insieme a Le Vibrazioni il loro lungo ed emozionante percorso!

I biglietti per il concerto de Le Vibrazioni, prodotto da 432 srl, sono disponibili su Ticketone.it (http://bit.ly/LeVibrazioniForum). 

Prima del concerto, speciale dj set di Billboard Italia by Stefano Fisico.

È in rotazione radiofonica “CAMBIA”, il nuovo ed emozionante singolo della band, prodotto da 432 e distribuito da Artist First, il cui video è disponibile online sui canali ufficiali della band. 

“Cambia”

Ascolto del brano: https://artistfirst.lnk.to/LeVibrazioni_Cambia

Video del brano: http://www.youtube.com/watch?v=E0CBACQ1VcU

 

Una ballad rock che unisce le sonorità proprie della band con un testo capace, con le sue parole, di entrare immediatamente nel cuore e nelle orecchie dell’ascoltatore, grazie anche a un ritornello che resta impresso nella memoria.

Diretto da Bendo, il video nasce con l’intenzione di rendere omaggio al celebre videoclip di “Dedicato a Te” tramite un pianosequenza, citandone volutamente i momenti e i segni caratteristici che ne scandiscono le diverse fasi: location, dinamica del percorso ed attori. Il videoclip, infatti, vede il grande ritorno di “Giulia” che attraversa il naviglio pavese di Milano. I membri della band continuano a cambiare direzione e non interagiscono mai tra loro, lasciando al finale il loro ricongiungimento, simbolo del reale percorso artistico che li ha portati nuovamente a suonare insieme.

Le Vibrazioni nascono nel 1999 dall’incontro di quattro amici con la passione per il rock e gli anni ’70: Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani e Alessandro Deidda.Nella primavera del 2003, con il singolo “Dedicato A Te” conquistano il grande pubblico. In seguito a questo straordinario successo, nello stesso anno pubblicano il loro primo album, “Le Vibrazioni”, le cui vendite superano le 300.000 copie. Il 2017 è l’anno della reunion: il gruppo ritorna sulle scene esibendosi per la prima volta insieme dopo 5 anni e con la formazione originale. Nel 2018 sono tra i protagonisti del 68° Festival di Sanremo con il brano “Così Sbagliato”, contenuto poi nel disco “V” (L’Equilibrista/Artist First), che riscuote un ottimo successo di pubblico e critica, balzando subito in testa alle classifiche radiofoniche. Seguono i due singoli “Amore Zen” e “Pensami Così”, che, insieme al brano sanremese, contano oltre 10 milioni di stream e 12 milioni di views su YouTube, garantendo inoltre alla band una permanenza in Top 20 dell’airplay radiofonico per 10 mesi consecutivi. Con oltre 26 singoli in classifica e 5 album all’attivo Le Vibrazioni sono tra le band più longeve e attive del panorama musicale italiano.

MARILLION: Live in Italia per i 40 anni della band a Roma e Padova.

MARILLION

WITH FRIENDS FROM THE ORCHESTRA

DAL VIVO IN ITALIA IN OCCASIONE DEL 40mo ANNIVERSARIO DELLA BAND

12 DICEMBRE 2019 – ROMA, AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE

13 DICEMBRE 2019 – PADOVA, GRAN TEATRO GEOX

 

MARILLION, la più grande band della seconda generazione del prog-rock made in England, torneranno a suonare nel Regno Unito e in Europa nel 2019 per festeggiare il 40esimo anniversario di onorata carriera! Accompagnati da un ensemble di eccellenti musicisti classici, saranno in Italia per due imperdibili date: giovedì 12 dicembre a Roma, all’Auditorium della Conciliazione, e venerdì 13 dicembre a Padova, al Gran Teatro Geox.

Gli spettacoli saranno impreziositi dalla presenza, sul palco, di elementi orchestrali di grande esperienza e talento: il quartetto d’archi “In Praise of Folly“, oltre a Sam Morris al corno francese ed Emma Halnan al flauto. Con questo stesso ensemble i MARILLION si sono esibiti, nel dicembre del 2017, alla Royal Albert Hall di Londra, in un concerto che è andato sold out a pochissime ore dall’annuncio e che è stato  definito dal pubblico e dagli addetti ai lavori “uno dei migliori nella storia della band”. “All One Tonight. Live at the Royal Albert Hall” è stato poi pubblicato su DVD, Blu-Ray, CD e Vinile, raggiungendo la vetta delle classifiche in ben cinque Paesi.

MARILLION suoneranno brani tratti dalla loro quarantennale carriera, senza contare che il 2019 è l’anno delle celebrazioni per i 30 anni di presenza del frontman Steve Hogarth nella band! «Sono passati davvero 30 anni?! –ha dichiarato Hogarth, aggiungendo: Steve Rothery mi ricorda che ricorre anche il suo 40esimo anniversario, quindi si tratta di una doppia celebrazione! Aggiungeremo questi sei meravigliosi musicisti alla band per l’intero tour: sono splendidi professionisti nonché buoni amici, e abbiamo già dato prova della chimica che abbiamo insieme sul palco».

MARILLION with friends from the Orchestra

ROMA, Auditorium della Conciliazione

Giovedì 12 Dicembre 2019 ore 21.00

Via della Conciliazione 4

Infoline: (+39) 329 3624612 (+39) 06 68439200

Prezzo biglietti: da euro 39,00

Circuito di prevendita: Ticketone

PADOVA, Gran Teatro Geox

Venerdì 13 Dicembre 2019 ore 21.30

Via Tassinari 1

Infoline: (+39) 329 3624612 (+39) 049 8644888

Prezzo biglietti: da euro 29,00

Circuito di prevendita: Ticketone e Ticketmaster

Ligabue è ripartito dalle origini: live speciale all’Italghisa di Reggio Emilia


Nella carriera di ogni artista ci sono quei due o tre luoghi che per un motivo o per l’altro assumono un ruolo simbolico, a volte addirittura centrale, tanto da diventare altrettanto simbolici anche per i fan.
Per la quasi trentennale carriera di Ligabue questi “luoghi dell’anima”, artisticamente parlando, sono almeno due e, ironia della sorte, sono geograficamente vicinissimi. Uno è Campovolo, la pista dell’aeroporto di Reggio Emilia dove si sono tenuti i tre mastodontici live che proprio da quel luogo hanno preso il nome. Il secondo, a qualche centinaio di metri di distanza, è l’Italghisa, il locale dove “il liga” ha tenuto i suoi primi concerti. Proprio tra quelle pareti, nel lontano 1992, il bar Mario – fan club ufficiale di Ligabue – ha visto il suo primo raduno.

E visto che la storia è fatta di corsi e ricorsi, proprio all’interno dell’Italghisa Luciano ha scelto di presentare per la prima volta dal vivo il suo ultimo album, dal titolo quantomeno emblematico, Start. Un nuovo inizio, ma soprattutto un modo per dire che lui è sempre rimasto lì, a raccontare la vita che scorre tra il grande fiume e i campi che in estate si invadono di zanzare. E i nuovi brani non tradiscono le aspettative.
Il concerto si è svolto nella serata di domenica 17 marzo davanti una selezione di fortunati fan vincitori di un contest e ai rappresentanti della stampa e del web.
Un’ora e un quarto di live, 75 minuti durante i quali è stato suonato l’intero album e cinque classici pescati dal vasto repertorio del rocker di Correggio: Questa è la mia vita, Quella che non sei, Una vita da mediano, Balliamo sul mondo e Tra palco e realtà.

Un live intimo solo nelle dimensioni, che ma che nulla ha risparmiato all’energia sanguigna a cui Ligabue ha abituato il suo pubblico di fedelissimi, alcuni presenti proprio fin dal 1992. L’adrenalina nell’aria era quella delle grandi occasioni, così come la carica sul palco e tra il pubblico accalcato in platea.
Una prova di riscaldamento prima del tour negli stadi che attende Luciano in estate.
A poco più di una settimana dall’uscita dell’album quasi tutto il pubblico sapeva già tutti i testi a memoria: “Vedo che alcuni di voi non conoscono ancora le parole”, ha scherzato Luciano, “non dovete vergognarvi, ma sappiate che io vi controllo”.
Ligabue è tornato.

Foto: Jarno Iotti