La conosciamo probabilmente quasi tutti per Downtown, senza dubbio il suo brano più celebre, ma nella carriera di Petula Clark c’è stato molto altro. Per esempio tre Grammy Awards, o le collaborazioni con John Lennon, Michael Jackson e Paolo Nutini.

A 84 anni la verve di questa ragazzaccia del pop non si è comunque intiepidita, e il 30 settembre l’artista tornerà con From Now On. Elettronica “glossy” a volte, suoni analogici in altri frangenti, questo è un album che suona del tutto come “un disco dei nostri tempi”, e senza cercare di esserlo.

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Il primo singolo sarà Sacrifice My Heart, un brano elettronico, una canzone pop.
Si sente l’umore di Petula Clark quando canta Miracle To Me, uno dei brani composti da lei stessa, scritto tra le montagne francesi e impreziosito poi dalle linee di pianoforte, anch’esso suonato sempre da Petula.
C’è una sua cover di Blackbird dei Beatles, in cui lei dà alla canzone “un paio di ali molto diverse”. Si sente anche sulle canzoni il flirtare con altri generi, come nel country swing di Endgame, e nelle sensibilità dance di Sincerely.

Petula Clark era preoccupata di ricantare Fever di Peggy Lee – si sono incontrate anni fa, e hanno anche cantato insieme – ma la preoccupazione è spazzata dal sound rock che la circonda.
Altra cover è la hit del 1980 di Steve Winwood While You See A Chance che poggia la sua forza su di un coro, realizzato quasi per caso delle persone che lavorano in studio.

Da segnalare poi Pour Etre Aime De Toi, una nuova collaborazione tra lei e Charles Aznavour: in cui le parole del francese si sono modellate attorno alla musica dell’artista Britannica.

Un album che aspettiamo a braccia spalancate!

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