BITS-REPORT: Thomas Bartlett, Piano City Milano, 24 maggio 2025. Un pianoforte e il respiro della città

Sabato 24 maggio nella splendida cornice del giardino della GAM di Milano in via Palestro, ha preso vita una serata che ha portato il pubblico fuori dall’asfalto della città: un telo, piedi scalzi e tutti si sono ritrovati sdraiati davanti a un palco.

Era lì l’epicentro dell’ormai consolidata rassegna Piano City, nella sua anima, un binomio di musica e suggestione.

Thomas Bartlett, conosciuto anche con il nome di Doveman, classe ‘81, si è esibito per 50 minuti secchi. Senza mai fermarsi.
Un flusso di note che si sono inseguite e susseguite dando vita a melodie di qualcosa che sfugge dai canoni della musica classica generalmente intesa, dimostrando tutta la versatilità di uno degli strumenti più antichi, il pianoforte.
Thomas Bartlett ha accarezzato i tasti, si è piegato su di essi come a voler ascoltare più da vicino i suoni che producevano al contatto con le sue dita. Il suono si è preso tutto lo spazio, ha rapito.

ph: York Tillyer

Con il concerto di Bartlett, Piano City ha dimostrato di non sbagliare il colpo, invitando sul palco un pianista giovane che però si è già affermato sul piano internazionale con una nomination agli Oscar per la collaborazione alla colonna sonora di Call Me By Your Name e collaborazioni con artisti del calibro di Taylor Swift e Florence and The Machine, dimostrando la facilità di cambio di registro che solo i grandi riescono a far sembrare così facile.
E così, tra alberi, cielo aperto e note sospese, la città per un attimo ha rallentato. E si è lasciata ascoltare.

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