#MUSICANUOVA: Protopapa feat. Tanzer, “Versatchy (It’s Versace!)”

#MUSICANUOVA: Protopapa feat. Tanzer, “Versatchy (It’s Versace!)”

Versatchy (It’s Versace!) è il personalissimo omaggio di Protopapa a uno dei brand italiani più famosi al mondo.

Sonorità nu-disco, melodie e suoni della tradizione dance italiana traggono ispirazione dal mondo glamour con fare irriverente, accompagnato dalla voce di Tanzer che riprende la celebre frase di Donatella “Versatchy? It’s Versace!”, per poi interpretare e citare anche l’iconica Kate Moss – “This is Milan 1995…” – in un’intervista a Vogue.

Con questo nuovo singolo, Protopapa dà il via alla sua DISCOMAGIA, un viaggio che lo porterà ad esplorare mondi immaginifici attraverso “nuovi occhi” e gli permetterà di portare la sua musica in giro per l’Europa.


DJ e icona queer, che da oltre 10 anni infiamma i dancefloor di tutto il mondo, Protopapa è un punto di riferimento della musica elettronica e della nightlife italiana, di base a Milano.
Ha condiviso consolle con artisti come Hercules & Love Affair, Nicolas Jaar e Miss Kittin.
Come direttore creativo ha curato serate, festival e club negli ultimi 15 anni. Ha a cuore la comunità LGBTQIA+, della quale fa parte.
Ha collaborato con brand come: ETRO, Armani, DIOR, Dolce & Gabbana, YSL Beauty, Versace, Tommy Hilfiger, MTV, Moleskine, Rossella Jardini, Campomarzio70, Caruso, Simon Cracker, Camera Nazionale della Moda Italiana, Best Events Awards Italia…
Nel 2020 è uscito il suo primo singolo, Nina, diventata colonna sonora di sfilate e spettacoli.

Dal 2020 divide con Pierpaolo ilromantico Moschino la paternità della label FLUIDOSTUDIO, etichetta discografica con base a Milano nata con l’obiettivo di raccontare storie inconsuete ed eccezionali nel panorama musicale italiano e dare voce a chi non ha spazi per farlo.
L’etichetta discografica include infatti artistə molto diversə per generi, che spaziano dal pop al reggaeton, dall’elettronica alla disco, ma unitə da valori condivisi come l’inclusività, il sostegno alla cultura queer e alle minoranze, già radici dell’esperienza personale dei due founder.
FLUIDOSTUDIO crede nel valore educativo dell’espressione musicale.

Kate Moss: il (nuovo) inizio elettronico dei Management

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Dopo l’ultimo album ͞Un Incubo Stupendo la band abruzzese Management del Dolore Post Operatorio inaugura una nuova fase 2.0 con un taglio al nome e un nuovo singolo prodotto da Antonio Filippelli e con un taglio più elettronico rispetto alle canzoni precedenti.

Luca Romagnoli e Marco Di Nardo inaugurano il nuovo corso con Kate Moss, primo estratto di un album in uscita nel 2019, e un nuovo nome: semplicemente Management.

Sul perché del nome abbreviato la band risponde: “E’ una scelta di ͞Management, siamo sempre stati contraddittori e incoerenti. Questa è la nostra forma di coerenza. Quando sei incoerente sempre, diventi coerente.”
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L’immagine di copertina ritrae un fotoritocco del volto di Kate Moss, musa ispiratrice e icona per eccellenza della moda, per l’occasione photoshoppata all’inverosimile fino a diventare una figura mostruosa e surreale. Sono gli effetti della manipolazione nella società dell’immagine e dell’esasperazione estetica. Un’epoca social-dipendente, dove il maggior numero di followers detta legge e un bel culo può avere più seguaci di Confucio dove non sempre è bello ciò che bello, ma molto spesso è bello solo quello che è bellissimo.
Il video della canzone, in anteprima su Rolling Stone Italia, ha uno stile anglosassone: un vero quadro in movimento prodotto da Basement e diretto da Giulia Achenza, regista di fashion film e pubblicità di moda. Un ambiente asettico in cui due donne dai canoni estetici diversissimi – alla ricerca della tanto agognata perfezione fisica – si muovono con gesti onirici e surreali intorno a Luca Romagnoli e Marco Di Nardo, indifferenti e disinteressati a tanti sforzi.

“Se Albert Einstein oggi pubblicasse la teoria della relatività su Facebook, prenderebbe 12 Like. Una bella foto di un bel paio di gambe all’olio solare fritto sotto al sole e via, migliaia di followers, di Cuori e di Like, hai vinto. La giornata comincia bene e procede bene. Ogni tanto andiamo a sbirciare l’aumentare dei nostri discepoli, soddisfatti. Chi non ha un bel culo ha un gatto, chi non ha il gatto ha il cane, chi è allergico agli animali ha una vecchia e dolce nonnina pronta a sacrificarsi per le scemenze dei nipoti. Il gioco è questo, inutile stare a criticare, inutile perdere fiato. Non ti piace? Clicca su ‘disconnetti’. Eppure siamo tutti lì. Ma ci piace giocare e noi giochiamo, e tu? Sei dentro o sei fuori? È facile. Se non sei dentro non esisti, non ti si caga nessuno, allora anche a te non resta che entrare in questa giungla di tette e di facce truccate e filtrate con la bocca “a culo di gallina”, che poi non è neanche male, diciamoci la verità”.