BITS-RECE: Rose, Moving Spheres. Rotolando lungo il soul

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.
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Sulla pagina Facebook di Rosa Mussin, in arte Rose, alla voce “Influenze” si leggono, tra  gli altri, i nomi di Lauryn Hill, Erykah Badu, Amy Winehouse, Aretha Franklin e Ella Fitzgerald. E ad ascoltare le sei tracce del suo primo EP non si può che confermare che quelle influenze ci sono tutte: la lezione imprescindibile di Ella, la voglia di modernità meticcia di Erykah, la passione di Amy.

Moving Spheres, questo il titolo del disco, è infatti un agile concentrato di soul, r’n’b e jazz, con una pacifica corrente di elettronica e chill out che lo attraversa senza fretta. Le contaminazioni fluiscono una nell’altra, e nella sua varietà tutto riesce ad avere un suono omogeneo.

Veneta, classe 1994, Rose arriva alla pubblicazione di questo primo EP dopo diverse esperienze che l’hanno vista all’opera con Mr. T-Bone (Africaunite), Furio (PituraFreska) e Olly Riva (Shandon) e dopo aver calcato diversi palchi italiani e internazionali. Esperienze che le hanno fatto guadagnare quella confidenza con la musica che Moving Spheres mostra con indiscutibile chiarezza.

Back To Black: il 2 novembre esce in DVD e Blu-Ray il documentario sull’album di Amy Winehouse

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Sarà pubblicato il 2 novembre in DVD, Blu-ray e in digitale Il documentario sulla realizzazione di Back To Black, il secondo e ormai leggendario album di Amy Winehouse, valso all’artista inglese anche il Grammy come Album dell’anno. Tutti i formati sono arricchiti da una performance privata inedita registrata nel febbraio 2008, in cui Amy esegue i più importanti brani dell’album e alcune cover.

Il documentario racconta la storia di come è nato il lavoro più conosciuto e celebrato di Amy, seguendone il processo creativo con filmati inediti, nuove interviste con i produttori Mark Ronson e Salaam Remi, con i musicisti e altri collaboratori al progetto.
Il film si concentra essenzialmente sulla passione di Amy per la musica, sulla sua arte e l’inconfondibile talento, mettendo in luce le sue doti come cantante, compositrice, musicista e performer.

La stessa Amy spiega, nei momenti iniziali del documentario e col suo tipico understatement: “Ho scritto un album di cui sono davvero orgogliosa su una brutta situazione che ho attraversato … c’è dentro tutta me stessa». 

Per dare ancora maggior splendore al documentario, DVD e Bluray includono anche An Intimate Evening in London, un inedito show privato del 2008, registrato ai Riverside Studios di Londra. È una perla rara e gioiosa, scoperta negli archivi solo di recente: Amy si esibisce, la sera in cui ha vinto 5 Grammy davanti a un gruppo ristretto di familiari, amici e dirigenti della sua casa discografica, lasciando intravedere ciò che sarebbe potuta diventare.

BITS-CHAT: Un punto tra il viaggio e la musica. Quattro chiacchiere con… Greta

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Greta Elizabeth Mariani
è nata a Roma nel 2001, ma il suo cuore è abituato a fare la spola sulle due sponde dell’Oceano Atlantico: figlia del musicista Roberto Mariani, attivo negli anni ’90, e di Giulia Elizabeth, assistente di volo e marketing manager, italo-americana, in casa ha da sempre respirato viaggio e musica, iniziando a comporre fin da bambina ed esibendosi in manifestazioni musicali tra Londra e Stati Uniti.

Quest’anno ha finalmente potuto mettere un “punto fermo” nella sua carriera pubblicando il suo primo EP, Wonderful, realizzato a Londra sotto la supervisione di David Ezra.

Quattro tracce tra indie e pop che sono la manifestazione spontanea di un’“urgenza artistica”, ma che testimoniano anche la voglia di evasione, come il nuovo singolo estratto, Song N.5.

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Come ti sei trovata a lavorare al tuo primo Ep, Wonderful? Era la prima volta che ti mettevi alla prova con la scrittura dei brani?

Mi sono trovata molto bene. Io e mio padre, che mi segue artisticamente, abbiamo passato una settimana nell’Hilltop Recording Studio londinese di David Ezra. È stata un’esperienza intensa e indimenticabile. Ho sempre scritto, la musica è sempre stata nella mia vita. Considero questo Ep come un punto fermo dopo una serie di virgole. Scrivo da quando ho 11 anni e ho cominciato a pubblicare singoli all’età di 14 anni.

Pensi che la presenza di un padre musicista ti abbia influenzata nella decisione di intraprendere questa strada?
Sicuramente vivere in una casa di artisti ma soprattutto essere sempre stata a contatto con la musica ha influito sulla mia artisticità, su quella che sono ora. Credo anche che, anche se in parte, provenga dal mio carattere, dal mio modo di essere. Mia sorella minore, Zoe, ad esempio, è appassionata di musica, ma lo è ancora di più per l’arte figurativa, in tutte le sue forme. Di certo però avere un padre musicista ha influito positivamente, mi ritengo fortunata anche se non mi ha mai forzata, anzi, mi ha sempre lasciata libera di intraprendere il mio percorso musicale. Amo fare musica, ha sempre fatto parte della mia vita. Finora ma soprattutto da bambina non ho mai cantato e scritto perché obbligata, ma per me stessa, per dare spazio alle mie emozioni e per sentirmi bene.

Chi sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzata?
Gli artisti che porto nel cuore e che mi hanno sempre accompagnata e formata negli anni sono Joss Stone, George Ezra, Aretha Franklin, Sigur Ros, Bijork, James Bay, Alt J, X Ambassadors, Amy Winehouse, ma avrei una lista infinita!! Ora i miei artisti di riferimento sono Anne Marie, Dua Lipa, Jessie Reyez, Macklemore, Rudimental, Labirinth, Post Malone, Billie Eilish, James Arthur. Sperimento sempre e cerco di ascoltare più musica possibile, diversa, nuova, che mi possa ispirare.
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Che importanza ha il viaggio nella tua vita?
Il viaggio nella mia vita ha avuto e ha attualmente un ruolo fondamentale. Provengo da una famiglia italo-americana, ho sempre fatto avanti e indietro tra gli States e l’Italia. Il viaggio quindi mi ha permesso di restare in contatto negli anni con la mia famiglia, mia nonna, mia zia, i miei cugini Oltre alla necessità di questi viaggi, amo molto viaggiare, amo scoprire posti nuovi e rendersi conto di quante altre realtà lontane dalla nostra ci sono nel mondo. Credo che viaggiare, oltre a farti crescere, ti apre anche la mente.

Tra Europa e Stati Uniti, dove senti di avere le tue radici? Che piani hai per il futuro?
Sono nata a Roma, sento di avere le radici in Europa, in Italia. Sono bilingue quindi non ho preferenze per quanto riguarda la lingua, ho sempre parlato entrambe. Amo molto i miei paesi d’origine, ho lasciato un pezzo di cuore in entrambi. Mi sento di dire però che l’Italia è ammirata in tutto il mondo per la sua bellezza, nonostante tutte le sue aporie. Mi sento fortunata ad essere nata nella mia Roma.
Sto lavorando a qualcosa in italiano, non lo nascondo. Sto anche lavorando ad un nuovo singolo con vibes molto cubane. Chissà se forse tutti questi “progetti” faranno parte di un album in futuro… Per ora mi godo l’estate, i miei amici, il mare, la musica. Attualmente mi sto concentrando sulla promozione del singolo e del video estivo Song N.5.