“Blinding Lights”, ovvero gli anni ’80 secondo The Weeknd


Schiacci play e tutto un tratto ti ritrovi catapultato nella più scintillante discoteca anni ’80, con i synth vintage che la fanno da padroni dalla primissima all’ultima nota, una possente linea di basso e i BPM che si rincorrono a ruota libera. Chiamatelo elettropop, synthpop, electrowave… in una parola, è una meraviglia!
Succede con Blinding Lights, singolo che – insieme a Heartless – anticipa il nuovo lavoro lavoro di The Weeknd. Il brano è stato utilizzato anche come colonna sonora della compagna pubblicitaria della Mercedes-Benz, di cui l’artista si è occupato personalmente in veste di direttore creativo.

“For The Throne”: un disco di musiche ispirate a “Games Of Thrones”


Per celebrare l’annunciata e attesissima stagione finale di Game Of Thrones Columbia Records e HBO hanno annunciato l’uscita di For The Throne (Music Inspired by the HBO Series Game of Thrones), prevista in tutto il mondo per il 26 aprile in digitale e in CD e in LP a maggio.

È la prima volta che HBO stringe una partnership con una major per curare la colonna sonora di una serie e ciò comporta tante canzoni scritte appositamente da una rosa di nomi di altissimo livello.

For The Throne uscirà in 11 varianti diverse di vinile: nove cover ognuna con lo stemma di una casata, una con fuoco e ghiaccio per il vinile colorata, e una standard.

Al disco hanno partecipato numerosi artisti tra i più influenti della scena rock, hip-hop e r&b internazionale: A$AP Rocky, Chloe X Halle, Ellie Goulding, Jacob Banks, James Arthur, Joey BadA$$, Lennon Stella, Lil Peep, Maren Morris, Matthew Bellamy, Mumford & Sons, Rosalía feat. A.CHAL, SZA, The Lumineers, The National, The Weeknd, Travis Scott, Ty Dolla $ign, X Ambassadors.

Gesaffelstein, “Hyperion”. Una scurissima notte elettronica

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.

Una copertina completamente nera, senza alcuna indicazione di titolo e autore. In questa veste Gesaffelstein propone al pubblico il suo ultimo lavoro, Hyperion, che arriva a ben 5 anni dal precedente Aleph. E facendo scorrere le tracce del disco forse è chiaro che veste più adatta non poteva esserci.
Hyperion è infatti un lavoro scurissimo, notturno, fatto di un elettronica di impronta decisamente dark: un album che a tratti assume quasi la forma di una tenebrosa epopea dove i protagonisti sono i  soli sintetizzatori, talvolta accompagnati dalle voci di featuring di primo livello: il funk di Pharrell Williams si nasconde tra le note di Blast Off, mentre The Weeknd dà il suo contributo in Lost in the Fire, l’episodio dell’album dove arriva qualche raggio di luce in più. Eteree le partecipazioni delle sorelle Haim in So Bad e di Electric Youth e The Hacker in Forever, dove ci si avvicina di più ai confini dell’elettropop.

La coda dell’album è affidata a un fosco terzetto di tracce: si parte con la claustrofobica Vortex, sospesa tra cupe vertigini trance, per passare poi alle solfuree esalazioni sintetiche di Memora. A chiudere è Humanity Gone, più una traccia una vera e propria suite di elettronica di oltre 10 minuti, spalmata tra sacralità (l’incipit con il suono dell’organo suona come l’avvio di un altisonante commiato) ed epica desolante. Un “de profundis” senza parole di una tragedia ormai compiuta, o comunque inevitabile: quella umana.