#MUSICANUOVA: Gigi D’Agostino e Terraròss, “Tarantella tarantella”

#MUSICANUOVA: Gigi D’Agostino e Terraròss, “Tarantella tarantella”

Cosa succede quando la musica popolare pugliese incontra la console di uno dei più iconici DJ d’Italia?

Succede che l’estate si infiamma sulle note di Tarantella tarantella, il nuovo singolo firmato da Gigi D’Agostino e Terraròss, uno dei gruppi indie-folk più interessanti del momento (tra gli altri, si è accorta di loro anche Madonna).

Da un lato i bpm inconfondibili “lento violento” di Gigi Dag, il Capitano della musica dance, non nuovo a contaminazioni con la musica della tradizione popolare italiana (ricordiamo Radici Dag, che riprendeva un celebre pezzo di un altro gruppo pugliese, i Sud Sound System), dall’altro i Terraròss, gruppo popolare impegnato nell’interpretazione e nel riadattamento dei brani della tradizione pugliese e nella composizione di nuovi secondo i medesimi canoni.

Il risultato è un brano dance che fonde mondi diametralmente opposti, ma che trovano qui un’inedita connessione.

Gigi D’Agostino è il deejay italiano più amato e più noto a livello internazionale. Con le sue innumerevoli hit e tormentoni e le cifre da capogiro raggiunte nel corso della sua carriera è entrato di fatto nell’olimpo dei guru della dance culture. È l’unico deejay italiano ad aver superato il miliardo di stream con un unico singolo (In my mind, 1.3 miliardi di ascolti solo su Spotify, e doppio Disco di Platino solo in Italia).

Tra le sue storiche hit, L’amour toujour, La passion, The riddle, Another way, Bla bla bla.

Il “Mambo salentino” dei BoomdaBash e Alessandra Amoroso


L’estate dei BoomdaBash e di Alessandra Amoroso si apre al ritmo di Mambo Salentino, il nuovo singolo che tra reggae, pop e hip-hop vede l’inedita collaborazione made in Salento tra la band e l’ex vincitrice di Amici, frutto di un rapporto di reciproca stima e affetto genuino che dura da molti anni.

“Siamo molto felici di tornare a duettare con Alessandra – dichiara la band – una persona estremamente speciale per noi, non solo un’amica ma un’artista di grande talento dotata di una rara sensibilità. In realtà la nostra prima collaborazione risale al 2015 in A tre passi da te e già allora avevamo instaurato un ottimo feeling. Con il Salento nel cuore abbiamo voluto lavorare a questo nuovo singolo che affonda le radici nel grande amore che entrambi nutriamo per la nostra terra”.

“E’ stato tutto molto naturale, è stato come essere in famiglia – racconta Alessandra Amoroso –  sono felice di questa collaborazione che ci riporta a casa e ci fa raccontare la nostra terra, le nostre radici, il nostro Salento. Come la prima volta i Boomdabash mi hanno accolta a braccia aperte… e mi hanno fatto preparare moltissimi caffè! E’ una bellissima amicizia”.

Il video, prodotto da Borotalco Tv e diretto dall’attenta regia di Fabrizio Conte, è stato interamente girato in una caratteristica masseria a Martina Franca.

BITS-RECE: Luce, Segni. Il tepore di una voce

BTS-RECE: radiografia di un disco in una manciata di bit.
booklet_B_ESTERNO

Quanti dischi di “nuovi talenti” escono sul mercato ogni giorno? Una stima è probabilmente impossibile, tra chi si autoproduce e chi invece ha la fortuna di essere supportato da un discografico. Una cosa è però certa: ogni giorno di “nuovi fenomeni” della musica ne nascono tanti. Anzi, troppi.

E la disgrazia che per molti di questi prestanti giovani, cantare o suonare equivale pressappoco a guadagnarsi uno spicchio di notorietà, senza aver la benché minima idea di cosa voler raccontare al pubblico con la propria musica. Vi sarà capitato di sentirne di gente così, e penso possiate capire di cosa sto parlando.

Poi, per fortuna, esistono quelli che “giovani talenti” lo sono per davvero, quelli che hanno storie da raccontare, e sanno trovare il giusto modo per farlo, magari arrivando in silenzio, senza lo scintillio della TV.

Proprio tra di loro sta Lucia Montrone, o meglio, Luce, come ha scelto di farsi conoscere dal pubblico.
LUCE_29

Il suo primo album si intitola Segni, perché parla di tutti quei piccoli e grandi marchi che la vita ci lascia durante il cammino. Un titolo scelto non a caso, visto che lo scorso dicembre Luce è rimasta coinvolta in un incidente che le ha lasciato in ricordo – appunto – un segno sul viso.

Scorrendo le dieci tracce dell’album, si ha subito la sensazione che in questa ragazza ci sia qualcosa, quel “qualcosa in più” che molto spesso cerchiamo e poche volte riusciamo a intercettare in un artista. 

C’è, nella sua voce, un misto di limpidezza e sicurezza che ti fa capire che lei sa esattamente quello che canta, lo sa perché lo ha vissuto, lo ha scritto e poi lo ha messo nelle sue canzoni. Canzoni che sono proprio sue, e non potrebbero essere di nessun altro, perché se le è cucite addosso a sua misura. Che poi è esattamente quello che dovrebbe fare ogni cantautore che ambisca a meritarsi questo titolo.

Segni è fatto soprattutto di arpeggi di chitarra, tocchi di pianoforte e fruscii di percussioni, una musica leggera leggera, che anche quando scende a trattare i “segni” più dolorosi non perde la sua gentilezza. Ecco, gentile, la musica di Luce è gentile.

Un giovane talento.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=e2h1qojTrIo]