Lacuna Coil: il nuovo album è “Black Anima”


Black Anima è tutti noi.
Sei tu, sono io, è tutto ciò che nascondiamo e che esponiamo fieramente in un mondo sveglio solo a metà.
È lo specchio appannato che stiamo scrutando nella ricerca della verità.
È sacrificio e dolore, è giustizia e paura, è furia e vendetta, è passato e futuro…
Esseri umani nella magnificenza di una inquietante ambiguità.
Il nucleo nero che equilibra tutto… come senza l’oscurità la luce non sarebbe mai esistita.
Vi presentiamo con orgoglio il nostro nuovo lavoro e non vediamo l’ora di mostrarvi di più…
Siamo Anima”

Così Cristina Scabbia, voce e cofondatrice dei Lacuna Coil, ha dato l’annuncio del nuovo album della gothic-metal band milanese. Il nuovo lavoro arriverà l’11 ottobre 2019 e segue di tre anni l’album di inedito Delirium e il DVD live The 119 Show – Live In London, pubblicato nel 2018 per celebrare i 20 anni di attività del gruppo.

Nel frattempo, i Lacuna Coil parteciperanno ad alcuni festival estivi tra Stati Uniti ed Europa, mentre in autunno saranno in tour assieme a Eluveitie e Infected Rain.

Di seguito tutte le date
, tra cui quattro in Italia:

19.07.2019 USA – Oshkosh, Wisconsin Rock USA
20.07.2019 USA – Cadott, Wisconsin Rock Fest
22.07.2019 USA – New York, Gramercy
23.07.2019 USA – New York, Gramercy
8.08.2019 Spain – Villena, Leyendas del Rock Festival
10.08.2019 The Netherlands – Leeuwarden, Into the Grave Festival
16.08.2019 CZ – Moravsky Krumlov, Rock Heart
17.08.2019 Ukraine – Lviv, Zaxidfest

Lacuna Coil on tour with Eluveitie Support: Infected Rain
2.11.2019 Italy – Bari, Demodé Club
3.11.2019 Italy – Rome, Orion
5.11.2019 Italy – Bologna, Estragon
6.11.2019 Italy – Milan, Live Club
8.11.2019 Germany – Stuttgart, LKA Longhorn
9.11.2019 Germany – Oberhausen, Turbinenhalle II
10.11.2019 Belgium – Antwerp, Trix
12.11.2019 UK – Manchester, O2 Ritz
13.11.2019 UK – Glasgow, Garage
14.11.2019 IRELAND – Dublin, Academy
15.11.2019 UK – Bristol, SWX
16.11.2019 UK – London, O2 Forum Kentish Town
17.11.2019 NL – Utrecht, Tivoli Ronda
19.11.2019 Germany – Frankfurt, Batschkapp
20.11.2019 Germany – Hannover, Capitol
21.11.2019 Germany – Berlin, Huxleys
22.11.2019 Germany – Leipzig, Felsenkeller
23.11.2019 Germany – Munich, Tonhalle
24.11.2019 Austria – Dornbirn, Conrad Sohm
26.11.2019 France – Bordeaux, Le Rocher de Palmer
27.11.2019 Spain – Barcelona, Razzmatazz
28.11.2019 Spain – Madrid, Mon Live
29.11.2019 France – Toulouse, Le Bikini
30.11.2019 France – Rennes, L’Etage
1.12.2019 France – Paris, Elysée-Montmartre
3.12.2019 Germany – Saarbrucken, Garage
4.12.2019 Germany – Nurnberg, Hirsch
5.12.2019 Slovenia – Ljubljana, Kino Siska
8.12.2019 Austria – Vienna, Arena
10.12.2019 Poland – Krakow, Kwadrat Students Club
11.12.2019 Poland – Warsaw, Progresja
12.12.2019 Latvia – Riga, Melna Piektdiena
13.12.2019 Finland – Helsinki, Tavastia
14.12.2019 Finland – Tampere, Pakkahuone
15.12.2019 Estonia – Tallinn, Rock Cafe
17.12.2019 Sweden – Stockholm, Klubben Fryshuset
18.12.2019 Norway – Oslo, Vulkan Arena
19.12.2019 Sweden – Gothenburg, Tradgarn
20.12.2019 Denmark – Copenhagen, Amager Bio
21.12.2019 Germany – Hamburg, Docks

Resist: il ritorno dark e futuristico dei Within Temptation. Live in Italia il 15 dicembre

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A quattro anni dalla pubblicazione di Hydra, i Within Temptation sono pronti a tornare.
Resist, il settimo album in vent’anni di carriera di una delle più influenti band symphonic metal al mondo, sarà infatti disponibile dal 14 dicembre 2018 in tutti gli store digitali e nei negozi tradizionali.
L’album è già stato anticipato dal singolo The Reckoning, che vede anche la partecipazione di Jacoby Shaddix.
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Resist si annuncia come una deviazione rispetto al passato: le 10 tracce sono guidate da grandiose melodie dark. L’album presenta una versione futuristica del metal, sia dal punto di vista strumentale che tematico.
La cantante Sharon Den Adel ha dichiarato la proposito: “Resist è una vera pietra miliare per noi. Se non fosse per Resist non saremmo più qui. Per questo album abbiamo preso ispirazione dalla musica moderna, proponendola, però, in versione dark. A volte sembra che la musica pop di oggi manchi di un lato ribelle. Il nostro principale scopo era quello di raccogliere sound diversi e di metterli insieme per creare un nuovo sorprendente mondo musicale, più duro, più sporco, più futuristico rispetto alle nostre precedenti produzioni. Resist è il nostro tentativo di rappresentare il metal in una nuova forma: dare alla musica moderna il suo lato ribelle”.

Questa la tracklist:
1. The Reckoning (featuring Jacoby Shaddix)
2. Endless War
3. Raise Your Banner (featuring Anders Fridén)
4. Supernova
5. Holy Ground
6. In Vain
7. Firelight (featuring Jasper Steverlinck)
8. Mad World
9. Mercy Mirror
10. Trophy Hunter”

Il 10 ottobre la band partirà inoltre per un tour europeo che toccherà 18 Paesi in 37 tappe. L’appuntamento per l’Italia è fissato per il 15 dicembre al Fabrique di Milano.
Nel 2019 sarà invece la volta del tour mondiale.

I Lacuna Coil e l’infuocata performance di Blood, Tears, Dust

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In attesa dell’uscita del DVD live The 119 Show – Live In London, disponibile a partire dal 9 novembre, Lacuna Coil hanno reso disponibile il video di Blood, Tears, Dust.

La performance registrata a Londra lo scorso 19 gennaio, è stata accompagnata dal gruppo circense Incandescence, e costellata non solo dai successi di una carriera ormai ventennale, ma anche da molti brani mai eseguiti prima dal vivo (biglietti disponibili qui). 
Con questa uscita la band milanese festeggia i 20 anni di carriera.
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Si avvicina intanto anche il live milanese nell’intima cornice della Santeria Social Club in programma il 15 novembre, un appuntamento speciale riservato al pubblico italiano come ringraziamento per l’affetto dimostrato durante questi primi 20 anni di musica.

Lacuna Coil: a novembre il DVD del live di Londra. Data speciale a Milano

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Il 2018 segna i vent’anni dall’esordio dei Lacuna Coil.
Per festeggiare questo avvenimento speciale, la band si è esibita il 19 gennaio scorso all’O2 Forum Kentish Town di Londra.
Questa unica data evento è stata interamente filmata per il DVD The 119 Show – Live In London, che sarà disponibile a partire dal 9 novembre 2018 su Century Media Records. 

“Quello che è successo all’O2 Forum Kentish Town a Londra il 19 gennaio è stato davvero magico. Un’esperienza che vivi una volta nella vita, sia come persona, sia come band. Il lavoro che c’è stato dietro, la tensione prima di salire sul palco, l’intensità della performance, l’energia del pubblico, sembrava tutto completamente nuovo per noi. Andava oltre tutto quello che avevamo vissuto fino a quel momento. Non si è trattato di un semplice show. È stato un evento, una festa di compleanno, la celebrazione di un anniversario e, prima di ogni altra cosa, un immenso ringraziamento a tutti quelli che ci hanno accompagnato in questo viaggio. E adesso, con la pubblicazione di The 119 Show – Live in London abbiamo la possibilità di condividere la magia anche con quei fan che purtroppo non erano riusciti a partecipare alla nostra festa”.
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Questa la tracklist:
A Current Obsession 
1.19 
My Wings 
End Of Time 
Blood, Tears, Dust 
Swamped 
The Army Inside 
Veins Of Glass 
One Cold Day 
The House Of Shame 
When A Dead Man Walks 
Tight Rope 
Soul Into Hades 
Hyperfast 
I Like It 
Heaven’s A Lie 
Senzafine 
Closer 
Comalies 
Our Truth 
Falling 
Wide Awake
I Forgive (But I Won’t Forget Your Name) 
Enjoy The Silence 
Nothing Stands In Our Way
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Quella di Londra è stata una performance realmente incredibile, accompagnata dal gruppo circense Incandescence, e costellata non solo dai successi di una carriera ormai ventennale, ma anche da molti brani mai eseguiti prima dal vivo.

Il prossimo 15 novembre Lacuna Coil chiuderanno proprio a Milano il loro 119 SHOW TOUR in una location intima, la Santeria Social Club (biglietti disponibili a questo link).
Il MEI (Meeting Annuale degli Indipendenti), ha inoltre annunciato che darà loro uno speciale riconoscimento per i vent’anni di carriera, consegnandolo di persona il 29 settembre a Faenza (Ravenna).

Black Sabbath: una raccolta speciale per celebrare i singoli degli anni ’70

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Uscirà il prossimo 8 giugno per BMG Supersonic Years – The Seventies Singles Box Set, una speciale raccolta che riunisce tutti i singoli pubblicati dai Black Sabbath negli anni ’70. Il cofanetto è già disponibile in pre-order.

All’interno saranno presenti rari single edit dei singoli Iron Man, Sabbath Bloody Sabbath, Am I Going Insane (Radio), Hard Road e Symptom Of The Universe
Tutto il materiale sarà inoltre rimasterizzato da Andy Pearce e accompagnato da 10 nuove cover esclusive, con nuove note di copertina dettagliate e storia dell’heavy metal.
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Di seguito i contenuti di ogni singolo 7″:
Disc 1: Evil Woman (Don’t You Play Your Games With Me)/Wicked World – 1970
Disc 2: Paranoid/The Wizard – 1970
Disc 3: Iron Man (Single Edit)/Electric Funeral – 1970
Disc 4: Tomorrow’s Dream/Laguna Sunrise – 1972
Disc 5: Sabbath Bloody Sabbath (Edited Version)/Changes – 1973
Disc 6: Am I Going Insane (Radio) (Single Edit)/Hole In The Sky – 1975
Disc 7: Gypsy/She’s Gone – 1976
Disc 8: It’s Alright/Rock ‘N’ Roll Doctor – 1976
Disc 9: Never Say Die/She’s Gone – 1978
Disc 10: Hard Rock (Single Edit)/Symptom Of The Universe (German Single Edit) – 1978

BITS-RECE: Marilyn Manson, Heaven Upside Down. La musica salverà il Reverendo?

BITS-RECE: radiografia emozionale di un disco in una manciata di bit.
Manson
C’è stato un tempo in cui il nome di Marilyn Manson metteva paura solo a pronunciarlo, perché dietro c’era un artista considerato l’incarnazione musicale del demonio, il più maledetto tra la star maledette, l’Anticristo da esorcizzare, la causa del male sociale che colpiva la gioventù d’America e non solo (praticamente in tutte le stragi avvenute in qualche campus universitario o college, si scopriva che tra gli ascolti abituali dei pazzi responsabili c’era Manson, soprattutto Manson).
Erano gli anni ’90, il periodo in cui la stella nera del personaggio creato da Brian Warner era appena sorta a imbrattare di pece la coscienza dell’America bigotta, puritana e anche un po’ ipocrita. Manson metteva paura – oltre che per un’immagine decisamente poco rassicurante – perché arrivava a scuotere i sogni dorati di un popolo, urlava in faccia ai benpensanti, e nel farlo usava l’arma sempre affilatissima della provocazione, giocando astutamente con la religione e il sesso, in una collisione perfetta tra i due volti complementari dell’America, Marilyn Monroe e Charles Manson. C’era chi capiva il senso del messaggio e della sua maschera, e c’era chi ci cascava in pieno.
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Poi gli anni sono passati e dopo i fasti funesti della trilogia di Antichrist Superstar, Mechanical Animals e Holy Wood e The Golden Age Of Grotesque anche la macchina diabolica di Manson ha iniziato a mostrare le prime falle, avvitandosi su se stessa e riducendosi piano piano a un sempre più patetico baraccone di croci propinate in ogni salsa, mascheroni di cerone, litri di mascara nero e niente più. Sì, qualche episodio degno di memoria c’è stato, ma sembrava frutto di fortuna.
Manson era diventato l’ombra di se stesso, fagocitato da un personaggio da cui non riusciva e non poteva più uscire: quel che c’era da dire era stato detto, restava spazio solo per urlare qualche maledizione, sperando che qualcuno si spaventasse ancora.
Manson aveva perso l’elemento fondamentale per far funzionare qualsiasi progetto artistico, soprattutto se provocatorio come il suo: l’ispirazione.
Poi, dopo qualche disco un po’ così, nel 2015 è arrivato The Pale Emperor, che ha riacceso le speranze di ritrovare un artista che si pensava ormai destinato al tramonto.
A quell’album segue ora Heaven Upside Down, e un fatto pare certo: per come stanno le cose oggi, a salvare la carriera di Manson non saranno certo i contenuti delle sue canzoni. Quelli sono fermi a una decina di anni fa, come la sua immagine tenebrosa (e inevitabilmente modificata dal passare del tempo). Se qualcosa può ancora tenerlo artisticamente in piedi e renderlo minimamente appetibile è la musica, i ritorni al passato che Manson è riuscito a inserire nel nuovo lavoro. Sarà anche abbastanza terribile e desolante, ma è così.
Ascoltate l’ultimo album e provate a farvi turbare dalle parole che lo riempiono, provate a non sbuffare davanti all’ennesimo pseudo-inno diabolico, davanti all’ennesimo abuso dei vari Jesus, God, Devil e repertorio vario. Le provocazioni corrono a vuoto, le idee succulente paiono defunte. La Bibbia nera di Manson si è svuotata di salmodie profetiche.

Invece, ciò che potrebbe trattenervi dallo “skippare” le tracce sono le soluzioni musicali, tra hard rock, industrial, una certa dose di elettronica arroventata e distorta come in Say10, Kill4Me o la ballatona dark Blood Honey.
C’è stato un tempo in cui Marilyn Manson metteva paura. Oggi Marilyn Manson assomiglia un po’ di più al suo fantasma e fa ancora musica, abbastanza bene. Le provocazioni e i colpi di genio però erano un’altra cosa.

Mercoledì 10 maggio SKY ARTE HD festeggia i 20 anni dei Lacuna Coil

Band metal tra le più affermate del panorama italiano, i Lacuna Coil festeggiano il ventennale della pubblicazione del loro primo EP e si raccontano nello speciale documentario in onda mercoledì 10 maggio su Sky Arte HD, canale 120 e 400 di Sky.

Formatosi a Milano nel 1994, il gruppo capitanato da Cristina Scabbia e Andrea Ferro ha saputo guadagnarsi fin da subito un posto di primo piano sulla scena metal non solo nostrana, ma anche estera. In occasione del ventennale, i Lacuna Coil racconteranno la propria storia nel documentario Enter the Coil – 20 years of Lacuna Coil. La narrazione prenderà le mosse dalla loro ultima fatica, Delirium, album per il quale sono state realizzate alcune short story curate dal regista italiano Cosimo Alemà.

Cristina Scabbia e Andrea Ferro, oltre ad addentrarsi nella recente esperienza di Delirium e dietro le quinte della loro prima prova da attori nei video degli ultimi brani, ripercorreranno tutta la loro carriera, ponendo l’accento sulle tante tournée mondiali, sull’evoluzione del proprio sound, sulle dinamiche “familiari” createsi all’interno della band e sulle emozioni provate nel ricevere consensi internazionali.

HIM: la band finlandese si scioglie e annuncia l'ultimo tour

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“Dopo un quarto di secolo di amore e di metallo intrecciati, sentiamo che gli HIM abbiano fatto il loro corso innaturale e sia arrivato il momento degli adii, per visitare luoghi, profumi e suoni ancora inesplorati. Abbiamo completato il percorso, risolto il puzzle e girato la chiave. Grazie.”

Ebbene sì, dopo anni passati tra le tenebre a raccontare storie di morte, adii, lacrime e fantasmi, la storia degli HIM è giunta al capolinea.
L’annuncio è stato dato sulla pagina Facebook della band da Ville Valo, il tenebroso leader che ha dato volto e voce a tutti i brani.
Per l’occasione, a giugno partirà un tour d’addio che toccherà 14 paesi in 35 concerti: prevista anche una data italiana il 7 dicembre all’Alcatraz di Milano.
I biglietti saranno in vendita da mercoledì 8 marzo.
Prossimamente saranno annunciati concerti in America e in Finlandia.
‘till Death Tears Us Apart, ora più che mai.
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BITS-RECE: Siva Six, Dawn Of Days

BITS-RECE: radiografia di un disco in una manciata di bit.
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I Siva Six sono un duo electro/dark metal ateniese, giunti al quarto album con Dawn Of Days.
Quello che propongono con il loro ultimo lavoro è una selva sonora fatta di beat martellanti e raffiche elettroniche sparate all’impazzata, costantemente accompagnata da voci selvagge, per dar vita ad autentiche bombe infernali da club come il singolo Apokalypsis e Transcendence.
Un ambiente più caotico che oscuro, in cui la melodia trova ben poco spazio, se non per qualche intervento di tastiera in sottofondo, come un timido sole che cerchi di filtrare i suoi raggi nel fitto dei rovi.
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Ma le eccezioni non mancano, come nel breve interludio di The Dead Wall The Earth, che lascia posto addirittura a un pianoforte, e poi soprattutto in Twenty Eight e nella doppietta conclusiva di Until Death Reunites Us e The Messenger, tutte e tre arricchite dalla presenza di G. Diamantopoulos. Nelle ultime due in particolare, si fanno strada strumenti atipici nel mondo del metal come il tamburo yayli e il theremin, mentre il canto si leva in una supplica angosciante, che riporta dritti dritti al panorama della tradizione mediterranea.
Un album che piomba addosso come un drappo nero, squarciato qua e là da ferite luminose.