#MUSICANUOVA: sigarettewest, “Acqua naturale”

#MUSICANUOVA: sigarettewest, “Acqua naturale”

Estetica vintage da gran “viveur” italiano e  sonorità cantautorali anni ’70 ricche di contaminazioni R&B.

Sono questi i tratti essenziali con cui si presenta sigarettewest, giovane cantautore ligure, all’anagrafe registrato come Matteo Siffredi.

Dopo averlo sentito omaggiare Ornella Vanoni a X Factor, e dopo le prime pubblicazioni, Il suo nuovo singolo, Acqua naturale, è una canzone dal suono estivo e leggero, in cui vuole l’artista
trasportare l’ascoltatore nella sua malinconia per raccontargli la sua idea di amore, tratteggiando le sue parole di toni caldi che raccontano l’inizio e l’epilogo di un incontro, tra pensieri, preoccupazioni, storie.

Acqua naturale è il primo e l’ultimo abbraccio con una persona. Parla di un rapporto che ho vissuto sulla mia pelle. Il tulipano è sempre nella stanza e osserva i nostri cambiamenti. Il punto cardine del brano è l’acqua naturale, che mi disseta e fa parte del ciclo della vita. Le cose accadono e noi abbiamo bisogno di acqua per restare vivi. Lei per me è l’acqua naturale”.

Ma come siamo stati bene sta notte
Gianni Morandi apre tutte le porte
contrabbandieri lanciano sigarette
nell’Africa la luna sembri te
Il sole vibra sulle nostre finestre
con l’illusione che sarà per sempre
anche se non rimarrà più niente

sei l’unica
sei l’unica
il tulipano di von Gesner
i corpi distesi tra le coperte
e un’erba aromatica
mi fa volare via
quando mi saluterai
amore mio mi farai fuori
mi dici in me cosa ci trovi
sei l’acqua naturale
sei l’acqua naturale
la sensazione di una sera mi prende
ci fa nuotare ancora controcorrente
ma questa vita non sarà per sempre

ci mancherà
se è l’ultima
il tulipano di von Gesner
i corpi distesi tra le coperte

e una bomba atomica
ti fa scappare via
quando mi saluterai
amore mio mi farai fuori
mi dici in me cosa ci trovi
sei l’acqua naturale
sei l’acqua naturale
sei l’acqua naturale
sei l’acqua naturale
tutto quello che mi dai
prendi tutto e te ne vai


Classe 2001, è il nome d’arte di Matteo Siffredi, cantautore ligure.
Ha un nonno trombettista e un padre chitarrista, forse anche per questo inizia ben presto ad avvicinarsi alla musica, cominciando a studiare pianoforte, ma preferendogli sempre la chitarra. A 14 anni scrive le sue prime canzoni tenendole segrete nella sua sfera più intima e personale.
A 19 anni si trasferisce a Milano, città che lo segna particolarmente e che definisce un ”mood” di vita.
Il suo primo live avviene nel 2022 alle audizioni di X Factor, davanti a migliaia di spettatori che rimangono ammagliati dalla sua versione de “L’appuntamento” di Ornella Vanoni.
Da quel momento inizia un percorso di ricerca e sperimentazione durante il quale produce, scrive e arrangia i suoi brani, trovando la sua estetica e il suo suono: un cantautorato anni ’70 che unisce
influenze alternative ed R&B (Rodriguez, Jeff Buckley, Peppino Gagliardi e Radiohead).
Nel 2023 pubblica “Catania”, considerata dal cantautore un vero e proprio manifesto della
sue poetica. A settembre dello stesso anno esce “Addosso” a cui seguono nel 2024 “Rosso iberico” e “Vortice”.

Sem&Stènn vanno “K.O.” nel segno dell’elettronica


K.O. descrive il momento in cui ci siamo sentiti a terra, da soli, spompati: ed è esattamente in quell’istante che abbiamo scoperto di avere un’energia nuova, quella dell’istinto di sopravvivenza.
K.O. è cadere sul fondo e risalire con le proprie forze, è prendere a cazzotti chi ci ha delusi più forte di quanto si possa fare nella vita reale. K.O. è una uptempo di 160 bpm, che incorpora synth
eurodance, ritmiche urban, elettroniche e acustiche, e le barre rap di YaMatt”.

Sem&Stènn inaugurano così il loro primo progetto discografico in italiano.
Intenzionati a lasciare un segno e a scombinare le carte in tavola nel music biz – elemento che li ha contraddistinti fin dai tempi di X Factor – i due artisti tornano sulla scene con un brano fuori dagli schemi, in cui si ritrovano a convivere beat serratissimi, sintetizzatori nervosi e potenti iniezioni di urban, il tutto arricchito dalla collaborazione con YaMatt.

 

“Baciami assiduamente”: un amore elettronico nell’esordio di Camilla Magli


Un amore perfetto, salvifico e consolatorio, su cui riversare e nascondere le proprie debolezze, è al centro di Baciami assiduamente, singolo d’esordio di Camilla Magli.

Un brano che percorre un’attesa estenuante di redenzione, per fuggire dalla solitudine e raggiungere l’ideale.
Sonorità classiche s’intrecciano a ritmiche dal leggero gusto elettronico segnato dalla produzione di Gianluca De Rubertis, ex metà del duo Il Genio.

Camilla Magli è una cantante e autrice pugliese classe 1995.
Fin da bambina sviluppa un forte spirito creativo e all’età di diciassette anni decide di trasferirsi a Milano per frequentare un’accademia musicale. Poco dopo partecipa all’ottava edizione di X Factor e, conclusa questa esperienza, inizia una ricerca musicale più identificativa.

Leonesse: il 5 novembre esce il primo album live di Emanuele Dabbono

La Claque Live foto by Luigi Cerati
Si intitola Leonesse il primo album live di Emanuele Dabbono, registrato in occasione del concerto a La Claque di Genova (Teatro della Tosse) lo scorso 21 aprile e in uscita il 5 novembre.

Il disco, prodotto da Emanuele Dabbono e Raffaele Abbate, arriva a 10 anni dalla partecipazione di Emanuele a X Factor e dopo la fortuna collaborazione con Tiziano Ferro, per cui Emanuele ha scritto brani come Incanto e Il conforto, che Giorgia ha scelto di inserire nel nuovo album Pop Heart. Il disco contiene 14 brani brani live tra i più significativi della sua carriera, riarrangiati da sonorità acustiche al rock elettrico.

“Dopo 20 anni di concerti era venuto il momento di celebrare quello che per me è’ l’essenza del fare il musicista: l’incontro con gli altri. Ho sempre amato la possibilità di far entrare la gente attivamente nella dinamica e riuscita del concerto, tanto quanto i musicisti al mio fianco. E per parlare di musicisti, questa volta (a partire già dal precedente Totem), ho trovato umanità straordinarie, prima che virtuosi”.

Leonesse sarà presentato in anteprima il 3 novembre live a La Claque di Genova, proprio dove è stato registrato, con tutta la band al completo: Marco Cravero alla chitarra elettrica e classica, Fabrizio Barale alla lap steel e 12 corde, Michele Aloisi al basso, Fabio Biale al violino e ai cucchiai, Giuseppe Galgani alla chitarra elettrica, Gianka Gilardi alla batteria e percussioni e Matteo Garbarini alla chitarra elettrica.

Prevendita aperta sul sito ufficiale de Il Teatro della Tosse.

In attesa dell’uscita del disco, è già disponibile il video dell’esibizione live di Ci troveranno qui, il brano inedito che Emanuele Dabbono aveva presentato alla finale della prima edizione di X Factor.
Regia di Serena Merega.

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Tracklist:
1. Piano
2. Le onde
3. E tu non ti ricordi
4. Capo di buona speranza
5. Siberia
6. Scritto sulla pelle
7. Treno per il sud
8. Pacifico
9. Le cose che sbaglio
10. Mio padre
11. Alla fine
12. Mostar
13. Corpi
14. Ci troveranno qui

This Is Maneskin: il docu-film della band anticipa l’uscita del primo album di inediti

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Uscirà il 26 ottobre Il ballo della vita, l’atteso album di debutto dei Måneskin.

Il nuovo disco, il primo di inediti, è fin da ora disponibile in pre-save e pre-order, ed era già stato anticipato dal singolo Morirò da Re, mentre il 29 settembre è uscito Torna a casa.

Il disco, scritto e prodotto dalla band, è un racconto autobiografico che riflette nelle 12 tracce le quattro anime dei componenti, unendo le influenze musicali di ciascuno, pur rispettandone la varietà tra rap, funk e pop. Un fil rouge lega tutti i brani: la figura di Marlena, la Venere del gruppo, la personificazione della creatività, della libertà, della vita, che si muove fra le righe e le note di tutto l’album. I testi, sia in italiano che in inglese,sono il frutto delle diverse ispirazioni, musicali e non, che hanno accompagnato la vita artistica del gruppo in quest’ultimo ricchissimo anno.
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Il titolo richiama l’elemento della danza, tratto caratteristico della maggior parte dei brani: il ballo viene inteso qui come metafora della vivacità della vita, della libertà di movimento e, soprattutto, di pensiero.

Questa la tracklist:
1. New Song
2. Torna a Casa
3. L’Altra Dimensione
4. Sh_t Blvd
5. Fear For Nobody
6. Le Parole Lontane
7. Immortale (Ft. Vegas Jones)
8. Lasciami Stare
9. Are You Ready
10. Close to the Top
11. Niente da Dire
12. Morirò Da Re


Ma per la band non finisce qui.

Il prossimo 24 ottobre, ed esclusivamente in quella giornata, sarà proiettato nei cinema This Is Måneskin, il docu-film scritto dalla band: i Maneskin presenteranno il docufilm, distribuito da Vision Distribution, con una performance live in apertura che sarà trasmessa in diretta in tutte le sale.

I Måneskin raccontano i Måneskin: un film a quattro voci e otto mani in cui i ragazzi, non ancora ventenni, si presentano, si rivelano, si mettono in scena per raccontare la propria personalità, tra esperienze, sogni, conflitti e la spasmodica voglia di esprimersi attraverso la musica per dimostrare chi sono. Hanno scelto di farlo in un periodo cruciale della loro ancora breve carriera, durante la genesi del primo disco d’inediti. Lontano dai riflettori ma al centro della pressione creativa delle aspettative che il mondo della musica riversa su di loro: dalle selezioni di X Factor al primo tour, il documentario segue i componenti della band nelle fasi più delicate del lavoro creativo e mentre stringono in modo insolubile i loro rapporti di amicizia e imparano a mantenere in equilibrio i ritmi professionali serrati e la vita da adolescenti, trovando il tempo anche per la famiglia e gli amici di sempre. Un collage mai realizzato prima d’ora, con un montato unico nel suo genere che ripercorre la vita artistica dei Måneskin, per comprenderne le emozioni, le tensioni e il talento in modo inedito e sorprendente

Come Cenerentola, ma non solo fino a mezzanotte. Il nuovo inizio di Enrico Nigiotti

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Ci sono già almeno tre inizi nella breve carriera di Enrico Nigiotti. O almeno, ci state almeno tre volte in cui il pubblico lo ha visto ripartire.
La prima volta è datata 2008, quando ha partecipato alla nona edizione di Amici, quella da cui è poi uscita vincitrice Emma.
La seconda risale al 2015, con la partecipazione a Sanremo tra le nuove proposte con Qualcosa da decidere.
La terza partenza è di meno di un anno fa, ed è avvenuta sotto al segno di X Factor: Nigiotti non ha vinto, ma la sua partecipazione non è affatto passata inosservata, grazie alla pubblicazione dell’inedito L’amore è, a cui è seguito Nel silenzio di mille parole. A chiudere in bellezza l’annata fortunata sono state la collaborazione con Gianna Nannini in Complici e ora l’uscita del terzo album, Cenerentola: “Non volevo dare al disco il titolo di una canzone, e ho pensato a Cenerentola perché mi fa pensare al riscatto e alla vendetta. La mia storia adesso la conoscono tutti. Cenerentola sono io: in copertina mi sono voluto mostrare sporco, con i vestiti logori, e questa è Cenerentola prima del ballo, senza il principe. L’altra Cenerentola è dentro al disco, e arriva quando si schiaccia play”.

Una trasformazione che il cantautore livornese si augura non abbia fine a mezzanotte, come nella celebre favola, ma che sia solo l’inizio, questa volta l’ultimo, quello definitivo.
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Cresciuto a pane e cantautori (gli americani su tutti, e con Clapton e Hendrix in testa), Nigiotti considera Fossati il più grande rappresentante della categoria nel panorama nostrano, mentre del concittadino Piero Ciampi parla come di “uno dei più grandi poeti italiani”. E poi lei, la Nannini, la Gianna, anche lei toscana, ma di Siena: “Sono cresciuto con la musica di Gianna, lei è il corrispettivo femminile di Vasco, e ha delle melodie che ne fanno il Puccini del rock. Con me è sempre stata molto carina, mi ha portato grande rispetto”.
E proprio con la Nannini è il fortunato duetto di Complici, attualmente in radio: “Tutto è nato in maniera spontanea, senza niente di troppo studiato. L’idea di fare qualcosa insieme è venuta quando le ho aperto la tournée alcuni anni fa: Gianna ha sentito la canzone e l’ha provinata a Londra. Cantandola, nel ritornello ha pronunciato ‘complici’, anziché dire ‘semplice’, ed è rimasta così”.

Tanti punti di riferimento quindi, ma nessun idolo: “Non ho mai idolatrato nessuno, forse perché non sono mai stato uno sportivo, e quindi non ho mai vissuto quel tipo di competizione. Da Gianna ho avuto inoltre un grande insegnamento: un giorno mi ha detto ‘Ricordati che gli artisti passano, le canzoni restano’. Ecco perché ero contento quando le persone mi fermano per strada riconoscendomi come ‘quello di L’amore è’, ma magari senza ricordarsi il mio nome. Quello che faccio lo faccio per la musica, è questo l’importante”.
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Al traguardo di questo nuovo album Nigiotti arriva conoscendo bene la paura di non essere ascoltato: “Ci ho messo dentro i brani che ho scritto in questi anni, è come una sorta di Greatest Hits di pezzi che finora conoscevo solo io. Gli ultimi 12 mesi sono stati pieni di luce, mentre prima vedevo solo buio intorno, senza neanche potermi illuminare con un accendino. Ecco perché adesso, per dirla come dalle mie parti, vivo ‘con la testa tra le nuvole e la merda sotto i piedi’. Quando sono arrivato ad Amici avevo 21 anni, e a quell’età sei istintivo: adesso so di cosa parlo, mi conosco di più, e quando vedo una buca ho imparato come schivarla oppure riesco a capire se cadendoci dentro saprò poi venirne fuori”. Tra i brani, anche Lettera da uno zio antipatico, dedicata alla nipotina Gaia.

Per dicembre sono in programma tre date live nei teatri (il 3 dicembre a Milano, Auditorium Fondazione Cariplo, il 5 a Livorno, Teatro Carlo Goldoni e il 10 a Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi): “Il teatro ha un’atmosfera sacra, richiede attenzione, tutto è puntato su di te. Voglio fare un tour emotivo, empatico, e mi voglio sfogare un po’ con la chitarra, più di quanto ho fatto nel disco”.

Enrico Nigiotti: il nuovo album è Cenerentola

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Da poco è arrivato in radio il suo ultimo singolo, Complici, che lo vede duettare con Gianna Nannini in un vero e proprio dialogo a suon di rock.

Per Enrico Nigiotti si tratta dell’ultimo passo prima della pubblicazione del nuovo album, Cenerentola, in arrivo il 14 settembre, a suggellare un’annata decisamente fortunata seguita alla partecipazione nell’ultima edizione di X Factor.
Il nuovo disco contiene anche i singoli L’Amore è, Nel silenzio di mille parole e altri 10 inediti, “scritti con il cuore e con la mia storia sulle spalle. Non ho scritto nulla con superficialità, nemmeno una virgola”, racconta il cantautore livornese.

Complici è una canzone che ho scritto in maniera molto libera. La strofa è discorsiva, quasi parlata e il ritornello diventa la “morale della storia” già al primo ascolto. Alcune intuizioni di Gianna sul testo e la sua voce unica hanno reso tutto veramente magico”.
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Questa la tracklist:
Complici feat. Gianna Nannini

Bomba Dopo Bomba
Campari Soda
Buonanotte
Un Altro Giorno
E Sarà
Chiedo Scusa
L’Amore è
Lettera
Tuo Per Sempre
Nel Silenzio Di Mille Parole
Devo Prendere Il Sole

Maneskin: a ottobre il primo album, da novembre in tour

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Il primo album dei Måneskin uscirà a ottobre.
Il progetto includerà anche il singolo Morirò da Re, il primo inedito in italiano della band rivelazione dell’ultima edizione di X Factor.

Intanto, in attesa dell’uscita del disco, dopo le date live di giugno all’Hurricane Festival di Scheeßel e al O Son Do Camiño a Santiago De Compostela, insieme a Jamiroquai, Lenny Kravitz, Martin Garrix e The Killers, il 6 settembre la band si unirà al cast di Milano Rocks all’Area Expo, insieme a Imagine Dragons, The National, Franz Ferdinand e 30 Seconds To Mars, mentre sabato 10 novembre partirà un tour di 15 date in tutta Italia, che si concluderà al Fabrique di Milano il 20 dicembre.

Questo il calendario:
10 novembre 2018 – SENIGALLIA (ANCONA) – MAMAMIA – DATA ZERO
14 novembre 2018 – FIRENZE – OBIHALL – NUOVA DATA
15 novembre 2018 – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX
17 novembre 2018 – BOLOGNA – ESTRAGON – SOLD OUT
18 novembre 2018 – BOLOGNA – ESTRAGON
23 novembre 2018 – MILANO – FABRIQUE – SOLD OUT
24 novembre 2018 – MILANO – FABRIQUE – SOLD OUT
30 novembre 2018 – BARI – DEMODE’
1 dicembre 2018 – NAPOLI – CASA DELLA MUSICA
6 dicembre 2018 – BRESCIA – GRAN TEATRO MORATO
9 dicembre 2018 – VENARIA (TORINO) – TEATRO DELLA CONCORDIA
12 dicembre 2018 – FIRENZE – OBIHALL – SOLD OUT
14 dicembre 2018 – ROMA – ATLANTICO
15 dicembre 2018 – ROMA – ATLANTICO – SOLD OUT
20 dicembre 2018 – MILANO – FABRIQUE – NUOVA DATA

“Oggi sono qui”. Lorenzo Fragola lancia il suo Bengala

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Direzione artistica: Lorenzo Fragola

Supervisione artistica: Lorenzo Fragola

La pagina del booklet dedicata ai credits dell’album parla chiaro. Per il suo nuovo album, Lorenzo Fragola non ci ha messo solo la voce e la faccia, ma anche la testa.
Anzi, forse soprattutto la testa.
Bengala, questo il titolo del suo terzo lavoro, arriva a due anni da Zero Gravity, ma l’impressione è che in mezzo di vita ne sia passata molta di più.
A farlo capire è proprio Lorenzo, che parlando del nuovo album utilizza più volte parole come “crescita”, “espressione” e “crisi”.
Uscito vincitore da X factor nel 2014 appena diciannovenne, Fragola racconta di essersi presto ritrovato in una centrifuga mediatica, dentro la quale non riusciva più a godersi la realtà che stava vivendo, ma soprattutto il suo personaggio non si è più ritrovato in linea con la persona che stava diventando. Ecco allora crescere il bisogno di staccarsi da tutto, anche solo per un po’, per capire chi era diventato e dove voleva andare: il pubblico aveva conosciuto il ragazzino di Siamo uguali e #Fuori c’è il sole, ma in Lorenzo stava maturando la voglia di fare cose diverse, azzardare, andare dove gli era sempre stato impedito, dagli altri o da se stesso.
Un bisogno talmente forte da fargli trovare il coraggio di rinunciare a un tour (e quindi a un cachet) e a un periodo di lavoro a Los Angeles (non fa il nome, ma chi conosce un po’ l’ambiente discografico sa che il riferimento è a un preciso produttore, molto quotato negli ultimi anni): no, Lorenzo della sua musica voleva essere padrone dall’inizio alla fine, non voleva più affidarsi ad altri, cantare cose scritte da altri, scendere a compromessi e soprattutto voleva prendere in mano la penna e iniziare a scrivere in italiano.
“Quando sono andato a Sanremo con Siamo uguali, ho portato il primo brano in italiano che avevo scritto in vita mia: avevo 20 anni, ma è come se ne avessi avuti 15, non avevo nessuna esperienza e ho fatto tutto con istintività. Per questo album invece mi sono preso tutto il tempo che mi è servito: avevo bisogno di affrontare certe paure che mi portavo dietro da tempo, e volevo acquisire nuove competenze nella scrittura e nella musica”. Non è un caso che le chitarre del disco siano suonate da lui.
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Scritto tra Milano, Roma, la Sicilia e Amsterdam, Bengala vuole proprio tracciare il percorso fatto da Lorenzo in questi due anni: “La prima traccia, Battaglia navale, è la prima che ho scritto: è nata in un momento di crisi, quando non sapevo cosa sarebbe stato del mio futuro. Ho voluto lasciarla così come era all’origine: oggi è un pezzo in linea con le cose che si ascoltano in radio, ma due anni fa non lo era. Bengala invece chiude l’album quasi come a voler segnalare la posizione a cui sono arrivato adesso. Questo album non è un punto di arrivo, ma il racconto di un viaggio“.

Del Lorenzo del passato non rinnega niente, perché tutto è servito per arrivare a dove è oggi, ma è chiaro che in certe cose non si riconosce più: “Quando riascolto alcune canzoni di qualche anno fa provo quasi imbarazzo, ma voglio bene a quello che sono stato, anche se ci sono cose che non voglio più difendere. Mi sento di stringere tutto in un abbraccio e fare pace con quello che ero, mi voglio perdonare“.

Tra le tracce più rappresentative del nuovo Lorenzo c’è sicuramente Cemento, che vede il featuring di Mecna (che ha anche curato l’intero artwork del disco) e Mace: una maxitraccia di oltre sei minuti, composta da due canzoni diverse. “E’ la storia di un’amicizia finita: nella prima parte ho usato le parole che mi sono state rivolte da un amico con cui ho rotto i rapporti da oltre un anno, mentre nella seconda parte la prospettiva è la mia, con la rabbia che muta in orgoglio. Per la lunghezza è poco adatta alle radio, ma è nata già così e spezzarla avrebbe significato rompere il filo della storia”.

Ambizioni cantautorali quindi? “Mi interessa di più che la gente capisca il percorso che ho fatto: di sicuro, oggi non voglio cantare parole di altri che non mi rappresentano”.
Quasi d’obbligo quindi chiedergli che cos’è per lui la ribellione: “La ribellione è vita, è dolorosa ed è circolare, perché quando ti ribelli a qualcosa arrivi a un nuovo obiettivo da superare, ed è sempre più difficile”.

Emanuele Dabbono: il 21 aprile dal vivo a Genova per il primo album live

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A distanza di 6 mesi dall’uscita dell’ultimo album Totem, Emanuele Dabbono sarà a La Claque di Genova prossimo il 21 aprile (ore 21:30) per un concerto in una speciale dimensione live, in occasione dei 10 anni dal suo primo EP Ci troveranno qui, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico grazie alla partecipazione alla prima edizione di X Factor.

Una festa, una data unica con una scaletta studiata per attraversare 10 anni in musica e una band di 7 elementi ad accompagnare Emanuele Dabbono sul palco de La Claque di Genova. Il concerto sarà interamente registrato al fine di realizzare un album in versione live, il primo per Emanuele, che ha scelto proprio la sua Genova per racchiudere in un disco dal vivo i brani più significativi che lo hanno accompagnato in questi anni.
L’idea nasce insieme a Raffaele Abbate di Orange Home Records, già sound engineer di Totem, con il desiderio di riportare le atmosfere ricercate ed acustiche in tutto il repertorio di Emanuele Dabbono.

“Se penso a quando ho iniziato, io volevo scrivere canzoni che significassero qualcosa per me. Tutt’ora è così. Qualcuna ha finito per significare per molte più persone. Ma è dal vivo che ho sempre pensato di esprimermi meglio. Tra l’improvvisazione e lo scambio con la gente, le vibrazioni e l’emozione. Perché è alla gente che appartengono i testi e le note che scriviamo. Volevo scattare una fotografia del momento in cui le idee si fanno vive nelle voci altrui”.

La location de La Claque, per l’occasione, si trasformerà in un vero e proprio racconto attraverso foto, video e contenuti esclusivi che il pubblico troverà al suo arrivo.

Sul palco con Emanuele. Michele Aloisi, Fabrizio Barale (Ivano Fossati), Fabio Biale, Marco Cravero (Francesco De Gregori), Giuseppe Galgani, Matteo Garbarini e Gianka Gilardi.

La prevendita dei biglietti è attiva su www.teatrodellatosse.it
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