Sorellanza e girl power nel segno di M¥SS KETA. Ecco il manifesto delle Ragazze di Porta Venezia


Capitanate da M¥SS KETA, quattro anni fa le Ragazze di Porta Venezia erano in sei. Oggi sono oltre 40 a impersonare quello che è diventato un concetto universale di sorellanza e girl power.

Diretto da Simone Rovellini su progetto di Motel Forlanini, esce oggi Le ragazze di Porta Venezia – The Manifesto con l partecipazione di Elodie, La Pina, Priestess, Roshelle, Joan Thiele, il nuovo video di M¥SS KETA che celebra i quattro anni della prima versione di un video e di un brano manifesto queer della libertà d’espressione e dell’accettazione di sè stessi.

Era infatti il 19 ottobre 2015 il giorno in cui M¥SS KETA pubblicò su Youtube un video cult in cui un gruppo spregiudicato di fanciulle conosciute col nome Le Ragazze di Porta Venezia portavano disordine e scompiglio a Milano, nel tranquillo e colorato quartiere di Porta Venezia, un tempo fra i primi quartieri multietnici del capoluogo meneghino e oggi centro nevralgico della movida milanese.

Da qui l’esigenza di approfondire la canzone originale. Prima nella versione REMIX, contenuta in PAPRIKA, con l’aggiunta del contributo di Elodie, Priestess e Joan Thiele, e ora con il nuovo video di questa ulteriore versione che coinvolge Roshelle, La Pina, e una folta schiera di personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e, soprattutto, del mondo di M¥SS.
Oltre alle inseparabili La Cha Cha, La Iban, Miuccia Panda e La Prada, ecco arrivare anche Victoria Cabello e Martina Dell’Ombra, Noemi e Adele Nigro (Any Other), Paola Iezzi e Sofia Viscardi, Cristina Bugatty, L I M e Stephanie Glitter. Ma anche Blanca Paraiso, Bianca Bagnoli, Beba, Cazzurillo, Serena Congiu, Daphne, Rossella Essence, Giungla, Irene Graziosi, La Lau, Greta Menchi, Lilly Meraviglia, La Niña, Posh94, Fede Sala, Thais, La Trape, Cinzia Trifiletti, Ceci Tuttotonno e Yasmin.

E mentre la nostra KETA è impegnata a completare il tour europeo, cresce l’attesa per le nuove date autunnali del PAPRIKA XXX Tour:
8 novembre al TPO di Bologna
9 novembre al Rivolta di Venezia
15 novembre al Demodè di Bari
16 novembre al Duel Club di Napoli
21 novembre al Tenax di Firenze
27 novembre all’Alcatraz di Milano



DJ di M****: Lo Stato Sociale incontra Arisa e MYSS KETA tra reggae ed elettronica


Presentato alMusic Awards all’Arena di Verona, DJ di M****, è il nuovo singolo de Lo Stato Sociale.
Oltre un anno dopo Primati, la band bolognese torna con un nuovo brano arricchito dalla presenza di Arisa M¥SS KETA, in una collaborazione inedita e variegata dove l’ironia gioca la parte del leone.

“Per noi è impossibile non provare a fare qualcosa di nuovo! Così, quando ci siamo accorti che DJ di M** poteva essere il pezzo adatto per quest’estate, abbiamo pensato di cantarlo insieme a due artiste molto diverse tra loro. Arisa l’abbiamo chiamata per insegnarci a cantare: volevamo una voce femminile incredibile – finalmente! – per il ritornello.  Mentre con M¥SS KETA abbiamo aggiunto una grande dose di sensualità ed ironia al tutto. Ci siamo divertiti a fare questo esperimento e speriamo che si senta!”

La produzione artistica del brano è di Fabio Gargiulo, già produttore del Una vita in vacanza. Insieme a lui ha collaborato Congorock, dj e beatmaker internazionale che ha collaborato con artisti come Rihanna, Steve Aoki e Sean Paul.
DJ di M**** racconta una storia d’amore destinata a non essere. Un incontro fra due persone destinato a durare solamente fino a quando il DJ metterà i dischi o l’alba interromperà la festa in spiaggia. È il racconto di quello che non sarà, narrato con l’ironia che contraddistingue Lo Stato Sociale. Il brano mescola il reggae e l’elettronica creando una dialogo fra la voce di Arisa nel ritornello e quella dei ragazzi nelle strofe.

Realizzato da Davide Spina e Matteo Bombarda, scritto dai ragazzi, il videoclip è stato girato a Fuerteventura, e ritrae una ragazza nuda su uno skateboard che durante il brano si riveste proprio come cantato dalla band nella canzone. Sullo sfondo, sparpagliati fra i paesaggi vulcanici, e ingigantiti per sembrare montagne, troviamo i 5 “regaz” con Arisa e M¥SS KETA anch’essi completamenti…. nudi e pixelati.

“In questo clip abbiamo voluto cambiare il nostro modo di concepire il visivo in relazione alla musica, creando un contrasto tra la forza estetica delle immagini e la nostra presenza surreale e naturale al tempo stesso, come elementi del paesaggio. La protagonista si riveste seguendo le parole del testo mentre va in skate lungo una strada desertica, invece noi, nudi e con i nostri difetti, ci poniamo in contrasto ai classici “modelli”, proprio come il brano gioca con l’idea di un amore caduco e a tempo determinato, specchio di un mondo in cui l’esagerazione e il trovarsi schiacciati in estremi si ripercuote nelle vite sentimentali.”

Lo Stato Sociale, questa settimana, è tornato ad abbracciare i suoi fan con due dj set a Milano e Bologna. L’ultima festa sarà a Roma il 15 Giugno. Nel dj set la band alternerà alcuni dei suoi brani storici a classici della musica elettronica, dance e hip hop. Ci saranno ospiti a sorpresa, rivisitazioni di vecchi classici della band e come da tradizione, tante tante birrette.

“Prendersi in giro per prendersi sul serio”. Ecco la “PAPRIKA” di MYSS KETA


Meno di un anno fa, nelle stanze milanesi della Universal, M¥SS KETA presentava UNA VITA IN CAPSLOCK, la sua personale visione di una Divina Commedia di stampo future pop. Per la prima volta la diva dall’occhiale da sera emergeva con prepotenza dall’underground milanese puntando al di fuori della cerchia dei Navigli per diventare un’icona queer nazionale.
Ora è il momento di PAPRIKA, il nuovo capitolo della discografia “myssketiana”, presentato tra le eleganti pareti di una gastronomia di Corso Venezia. Location scelta non a casa, visto che proprio di “gastronomia musicale” la nostra M¥SS parla a proposito del nuovo album.
Stessa attitudine “in capslock”, stessa ficcante abilità di mescolare alto e basso, elitario e popolare, serio e faceto, nascondendo citazioni impreviste e imprevedibili fin dal titolo dell’album, omaggio al maestro del cinema erotico Tinto Brass. In aggiunta stavolta c’è uno sguardo che – se possibile – scavalca ancora di più i generi musicali e soprattutto punta verso suoni provenienti dal mondo.

Ancora accompagnata dai fidatissimi Dario Pigato, RIVA e Simone Rovellini e “scortata” dal collettivo MOTEL FORLANINI, questa volta M¥SS si circonda di ospiti, molti provenienti dalla scena hip-hop nazionale, e raccoglie influenze musicali che dal Medio Oriente arrivano a lambire le coste caraibiche del Messico: “Ho voluto guardare all’esterno, sia per il team con cui ho lavorato, sia per le sonorità, che non sono più claustrofobiche, ma sono aperte a innumerevoli influenze. Il processo creativo dei brani non è cambiato, ma è stato arricchente vedere come lavorano persone diverse. Sono state fatte prima le basi, e su quelle sono arrivati i testi: una base ti racconta già una storia, ti dà già l’idea di un’ambientazione per un brano,e MOTEL FORLANINI è specializzato in questa operazione di immaginazione. Per la prima volta ho aggiunto anche delle piccole parti di canto melodico, anche se tutti sanno che non sono una cantante. Tutte le influenze dell’album e tutti gli elementi che uso sono però spuri, sporchi, perché tutto viene sempre mescolato e fatto passare attraverso un filtro myssketiano”.

Sotto la lente di un’ironia sempre sagace e tagliente ma più dosata, l’eccesso resta una chiave di normale quotidianità del mondo myssketiano, con racconti di sesso, amori fugaci, notti allucinate nei club, inseguimenti lisergici. Ma non è tutto qui: “Sono diventata più riflessiva? Ironia e sincerità non sono aspetti distinti. Di sicuro tutto si evolve, M¥SS si evolve, MOTEL FORLANINI si evolve, la nostre capacità si evolvono”.

L’incipit del disco con ALSO SPRACH ELENOIRE è una allucinata pillola di filosofia futuristica in cui il rimando a Nietzsche e Strauss viene riassorbito dalla finta invettiva di una delle protagoniste del mondo queer milanese, Elenoire Ferruzzi.
Da qui parte la “degustazione” del disco, tra inediti e tre remix: BATTERE IL FERRO FINCHÉ È CALDO suona come una nuova dichiarazione di intenti su un beat old school, MAIN BITCH tuona di sonorità metal trap, PAKKESKA fa convivere il reggaeton con strumenti della tradizione turca e il duduk armeno fa la sua inaspettata comparsa in TOP.
Passato e futuro si confondono in 100 ROSE PER TE, forse la prima vera canzone d’amore della nostra diva, dove un tributo all’r&b di Janet Jackson e Jermaine Dupri si incontra con un beat che guarda al futuro.
Per MORTACCI TUA sono stati coinvolti i Cacao Mental, alfieri della cumbia messicana contemporanea, mentre CLIQUE ha l’attitudine del baile funk e del deambow.
Tra le collaborazioni, spicca quella con Gabry Ponte, orgoglio nazionale della dance: insieme a lui M¥SS è voluta entrare in un labirinto tech house di un luna park stregato che richiamasse la Danza delle streghe, ed è così venuta fuori LA CASA DEGLI SPECCHI.
Ma la vera sorpresa M¥SS la riserva per il finale d’opera, dove offre la più limpida lettura delle sue emozioni nell’intimità delle liriche di FA PAURA PERCHÉ È VERO insieme a Mahmood: “mi chiamano l’angelo dall’occhiale da sera / ma sono una donna di umana natura” esordisce M¥SS nel pezzo, e per la prima volta si ha la viva sensazione di riuscire a guardare oltre la sue lenti scure.

La scelta dei remix è ricaduta su tre canzoni già entrate nel repertorio classico myssketiano: UNA DONNA CHE CONTA si avvale ora della collaborazione con Wayne Santana della Dark Polo Gang, BOTOX racconta di una notte di drink modificati con i versi di Gemitaiz e per la nuova versione di LE RAGAZZE DI PORTA VENEZIA è stata chiamata a raccolta una squadra d’eccezione tutta al femminile formata da Elodie, Joan Thiele e Priestess.

Si diceva prima della forte componente hip-hop di PAPRIKA, portata nel disco dai già citati Wayne Santana, Gemitaiz, ma anche da Gue Pequeno (per PAZZESKA), Luchè (per TOP) e Quentin 40 (per 100 ROSE PER TE), e qui il discorso di M¥SS si apre ad alcune considerazioni sulla visione maschilista della musica e della società: “Viviamo in un mondo basato sul patriarcato, in cui è ancora difficile capire che le donne non parlano solo alle donne, ma possono parlare a tutti. Perché c’è ancora il preconcetto che gli uomini possano parlare anche in nome delle donne, mentre si dà per scontato che le donne debbano parlare solo ad altre donne? Bisognerebbe che gli artisti venissero considerati per quello che fanno, e non per il sesso. Non si deve parlare, per esempio, di ‘rap al femminile’. Questo sistema va cambiato, ogni giorno: nella musica lo stanno già facendo artiste come Chadia Rodriguez e Priestess”.
Come conciliare allora la visione oggettivata che della donna offrono i rapper con le collaborazioni maschili presenti nel disco? “Quando invito un ospite devo lasciargli carta bianca, perché credo molto nella totale libertà d’espressione. Questo può essere un modo per aprire un dialogo, e ognuno lo fa con il suo linguaggio. In questo disco si trovano insieme Elenoire Ferruzzi e Gue Pequeno: può essere un’occasione per avvicinare il mondo queer a quello del rap“.

Impossibile infine non soffermarsi sull’immagine della copertina, chiaro riferimento alla scena in cui Valeria Marini “cavalca” una mortadella in Bambola di Bigas Luna. Ma c’è anche qualcosa di più? “Sì, ho voluto comunicare il mio amore per gli affettati!”, afferma fulminante M¥SS. “In realtà è una celebrazione della potenza femminile: si vede questa donna padrona del suo corpo, consapevole di se stessa, si percepisce la potenza archetipica della femminilità, non senza una nota di ironia. È prendersi in giro per prendersi sul serio”, continua prima di chiosare myssketianamente: “E comunque sì, amo la mortadella, e anche Valeria Marini, che saluto perché so che mi sta ascoltando”.

Subito al via l’instore tour e gli appuntamenti live:
30 marzo, Torino, ore 15:00 @Feltrinelli Stazione Porta Nuova
31 marzo, Milano, ore 18.00 @Mondadori Duomo
3 aprile, Roma, 18:00 @Discoteca Laziale
4 aprile, Bologna, 18:00 @Mondadori Bookstore c/o Spazio Ducati
5 aprile, Firenze, 15:00 @Galleria del disco c/o Caffè Letterario

Queste le date live:
30 marzo Spazio 211, Torino – SOLD OUT
5 aprile Viper Theatre, Firenze
6 aprile Teatro Sociale, Como
20 aprile Rokolectiv Fest, Bucarest
27 aprile New Age, Roncade (TV)
30 aprile Monk, Roma
10 maggio Locomotiv, Bologna
17 maggio Dejavu, Teramo
25 maggio MI AMI, Milano
19 luglio MELT Festival, Ferropolis

Un ritorno al sapor di “PAPRIKA” per MYSS KETA


Lo scorso 8 marzo, mentre il mondo celebrava l’International Women’s Day, qui in Italia M¥SS KETA non ha offerto la solita mimosa, ma ha lanciato nell’agorà digitale PAZZESKA, il suo nuovo singolo, che vede anche la partecipazione di Gué Pequeno.

Nel video che fa da cornice al brano un’ardente M¥SS si muove sinuosa in un ambiente total pink dominato da una mortadella gigante: una dimensione fuori dallo spazio-tempo che sembra uscita dall’immaginazione di Sigmund Freud dopo la visione di un film di David Lynch. Fra brusche accelerazioni e improvvisi rallentamenti, il corpo di M¥SS KETA diventa veicolo narrativo dei suoni del brano, tra atmosfere orientali e beat.

Il video mostra la stessa ambientazione della cover di PAPRIKA, il nuovo album di M¥SS KETA, in uscita il 29 marzo per Universal Music Italia, già in pre-order su Amazon e in pre-save su Spotify.
Un album di cui ancora non si sa nulla, ma con una copertina che ci trasporta subito in un mondo a metà fra il cinema erotico d’autore e un anime fantasy: a cavallo di una mortadella, M¥SS cita esplicitamente l’iconica Valeria Marini in Bambola di Bigas Luna, rielaborata dall’immaginario onirico del collettivo Motel Forlanini, che è ancora una volta a capo della direzione artistica.

La mortadella diventa simbolo dell’inconscio di Motel Forlanini: un luogo dove tutte le ispirazioni, le immagini, gli stimoli vengono rielaborati per produrre qualcosa di davvero succulento…

MYSS KETA è “Pazzeska” insieme a Gue Pequeno


“Quando MYSS KETA è in pista finalmente la situa inizia”.

Con un verso che suona come un proclama si conclude PAZZESKA, il nuovo singolo di MYSS KETA, che arriva a sole poche settimane da MAIN BITCH.
In soli 2:45 la diva di Porta Venezia ci porta in una giungla di suoni urbani e narcotici tra elettronica e trap, e questa volta non è da sola, ma accompagnata da un’autorità dell’hip-hop, Gue Pequeno.

MAIN BITCH: il ritorno di MYSS KETA luccica di trap. Nuovo tour tra Italia e Europa

WELCOME TO MILANO M¥SS
GIUNGLA SENZA MIRACOLI
TRA ANGELI E DIAVOLI UNA SOLA MAIN BITCH

Neanche il tempo di aver ipnotizzato il pubblico del Mediolanum Forum di Assago in apertura al live di Cosmo lo scorso 2 febbraio, e M¥SS KETA è di nuovo in scena con un singolo appena uscito dalle officine del Motel Forlanini.
Presentata in anteprima proprio sul palco del Forum di Assago, la canzone si intitola MAIN BITCH ed è il primo, fortissimo assaggio del prossimo progetto della diva più misteriosa di Milano, al momento ancora avvolto dal mistero.

In MAIN BITCH, M¥SS KETA diventa “un’arma di distruzione di maschi”: in un’atmosfera da fumetto Marvel e raggio della morte Tesla, M¥SS si definisce la MAIN BITCH sulla strumentale metal trap.
Una dichiarazione di intenti forte, chiara.

Il singolo vede anche la presenza della chitarra elettrica suonata da Giungla.

Dopo questo singolo, la regina della trasgressione sarà impegnata in un tour che porterà uno show rinnovato ed esplosivo in Italia ed Europa.
Queste le prime tappe:
16 febbraio Parigi, Petit Bain
28 marzo Lisbona, Mil
30 marzo Torino, Spazio 211
5 aprile Firenze, Viper
6 aprile Como, Marker – Teatro Sociale di Como
20 aprile Bucharest, Rokolectiv Festival
27 aprile Roncade (TV), New Age
30 aprile Roma, Monk
10 maggio Bologna, Locomotiv

More TBA

Cosmo: la grande festa al Mediolanum Forum

Una serata iniziata alle 18 con il live di Ivreatronic, proseguita MYSS KETA e conclusa con il grande concerto di Cosmo, il grande protagonista della serata che ha animato il Mediolanum Forum di Assago lo scorso 2 febbraio.
Un concerto attesissimo (naturalmente sold out), che ha visto sul palco anche ospiti come Marracash, Gioacchino Turù, Achille Lauro e Calcutta.
Una grande festa all’insegna dell’elettronica.

Foto di Francesco Prandoni.

MYSS KETA: fuori il video di Irreversibile. Il 31 ottobre ospite di Mara Maionchi e a novembre live a Berlino

“Ma se la Terra girasse al contrario,
il tempo andrebbe forse all’indietro?
Beh, io sarei comunque troppo avanti”

E’ solo una delle numerose e fulminanti citazioni iconiche di Irreversibile, il nuovo singolo di Myss Keta. Il video che accompagna il brano è stato girato lo scorso 19 aprile durante la serata-evento organizzata ai Magazzini Generali di Milano per l’uscita dell’album UNA VITA IN CAPSLOCK, anteprima dell’UVIC Tour che ha portato la diva più inafferrabile della musica italiana nei club di tutta Italia.

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ph. Stefano Masselli

Inoltre, dopo aver conquistato Piero Chiambretti che l’ha voluta nell’ultima edizione di Matrix Chiambretti e la partecipazione a StraFactor 2018, M¥SS è stata scelta come unica donna ospite di Mara Impara – La nuova musica, il primo format televisivo di Billboard Italia con protagonista Mara Maionchi, in onda su Sky Uno tutti i giorni dal 29 ottobre al 2 novembre, alle 19:25 e con replica alle 13:00 e alle 16:45 e disponibile anche su Sky On Demand.
M¥SS sarà ospite del divanetto di Mara mercoledì 31 ottobre alle ore 19:25 su SkyUno, per una chiacchierata informale tra Donne che contano. Gli altri ospiti in programma sono Achille Lauro, Cosmo, Nitro e Takagi & Ketra.

La Dea mascherata è anche pronta a invadere il regno della scena elettronica internazionale, il Berghain, tempio musicale di Berlino. Il 28 novembre M¥SS KETA, dal Panorama Bar del club più esclusivo del mondo, con il suo live ruberà il cuore della Germania e lo farà suo, per sempre naturalmente.

Da Mahmood a MYSS KETA: un’estate oltre i tormentoni

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Amore e capoeira
 è fisso ai piani più alti delle classifiche, Italiana di Fedez e J-Ax ce la ritroviamo ogni due minuti in radio, il reggae-pop di Non ti dico no dei Boombadash con la Loredana nazionale lo stiamo amando tutti già da un paio di mesi e Nero Bali di Elodie e Michele Bravi è indubbiamente un bel pezzone tropical-italiano.
Ma se i supertormentoni fanno già parte delle playlist da portarsi in vacanza, appena un passo al di là del circuito radiofonico c’è un mondo altrettanto pop che vale la pena scoprire prima di partire, anche solo per variare un po’ tra un gorgeggio della Ferreri e una rima di Baby K.
Ecco qui allora una piccola e arbitraria selezione di 12 (perché le cifre tonde sono noiose, soprattutto in estate) singolini estivi, allegramente in ordine sparso.
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Achille Lauro featuring Cosmo, Angelo Blu
E’ la traccia che apre Pour L’Amour, l’ultimo album di Achille Lauro ed è un perfetto quanto sorprendente incontro tra la samba trap dell’artista romano e il nuovo genietto dell’elettropop nostrano. Un trip visionario e psichedelico di dipendenza ed elettronica.

MYSS KETA, Monica
Lei è stata senza dubbio una delle grandi scoperte del 2018. Già sulla scena da qualche anno, ma fino a pochi mesi fa confinata nell’underground meneghino, la diva mascherata più misteriosa in circolazione ha pubblicato ad aprile il suo primo album con Universal, UNA VITA IN CAPSLOCK, di cui Monica è il quinto estratto. Ironia a tonnellate, riferimenti alla cultura di massa, slogan iconici e la produzione di Populous ne fanno un’arma affilata per le serate a bordo piscina nella villa di Arcore.

Mahmood, Uramaki
Lui è una delle grandi promesse dell’urban italiano: lo abbiamo visto a Sanremo nel 2016 e lo abbiamo ascoltato l’anno scorso con Pesos. Quest’anno torna con un singolo tra elettropop e R&B con un testo introspettivo, ambientato nelle vie più esotiche di Milano, con una grande voglia di evasione.

Marianne Mirage, Copacabana Copacabana
Un’immersione nel carnevale di Rio, con la produzione sempre oculatissima di Big Fish e Rhade. Copacabana Copacabana è la sorpresa iper-carioca che non ti aspetti da Marianne Mirage, cantautrice raffinatissima di casa Sugar.

Eman, Milano
Con quel suo stile che è hip-hop senza essere hip-hop, rock senza essere rock ed elettronico senza essere elettronico, Eman traccia con contorni profondi un ritratto senza sbavature e indulgenze della metropoli lombarda.

DJ Besford featuring Eleonora Mazzotti, Todo Rainbow
Sonorità elettroniche e tropicali fanno da sfondo a un inno alla positività e alla leggerezza realizzato dal fashionissimo DJ Besford, qui in collaborazione con la romagnola Eleonora Mazzotti.

lemandorle, Gelato colorato
Si può descrivere il capolinea di una storia d’amore senza cedere ai toni avvilenti della tristezza? A giudicare da quello che ha fatto il due lemandorle in Gelato colorato, sì, decisamente si può. Elettropop dall’aura vagamente vintage e una metafora caleidoscopica per guardarsi negli occhi e dirsi che è finita.

Lele, Giungla
Un pezzo per Napoli e i napoletani, così Lele ha parlato del suo ritorno con Giungla. L’r’n’b incontra il pop, mentre le parole portano in altissimo l’orgoglio della città partenopea spogliandola di tutti i pregiudizi.

Luana Corino, Gita al mare
Non sempre l’abbandono fa rima con la solitudine. Nel suo ultimo singolo, per esempio, Luana Corino racconta una storia di libertà. Una rivendicazione femminile serena come una gita al mare promessa, non mantenuta e poi recuperata. Anche da soli.

Alessandro Casillo, Ancora qui
Del ragazzino che avevamo conosciuto in TV un po’ di anni fa c’è ben poco: dopo essersi preso una bella pausa, Alessandro Casillo è tornato con un singolo, Ancora qui, che ha l’aria di essere qualcosa di più di un semplice comeback discografico.

Arashi, Sud America
Punta dritto al di sotto dell’Equatore e all’ombra delle palme Riccardo Schiara, in arte Arashi. Urban, house e vividi colori tropicali sono la colonna sonora di un viaggio in Sud America, da un open bar di Bogotà all’ultimo piano in ascensore… ma attenzione agli alligatori!

Briga, Che cosa ci siamo fatti
Un pezzo così malinconico sembrerebbe non azzeccarci nulla con il clima leggero dell’estate, ma è pur vero che anche al mare ci sono i giorni grigi di temporale. Questa canzone è proprio per quei momenti di nuvoloni, in cielo o nella testa.

MYSS KETA diventa “Monica”

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Quarto singolo tratto da UNA VITA IN CAPSLOCK e prodotto da Populous, Monica è un gustoso e acutissimo gioco sull’identità, sul suo significato, sulla sua ossessione – soprattutto oggi, nell’era dei profili social, e sulla sua perdita: un gioco che MYSS KETA porta in scena mescolando citazioni coltissime e nazional-popolari (nel testo, ma anche nelle immagini del video), slogan e affilata ironia.

Lei stessa, diva “myss-teriosa”, perde il suo status di bionda e si presenta mora, interpretando il ruolo di una paparazzata quanto evanescente “Monica” in un universo a metà tra cartone animato e commedia all’italiana, con un pizzico del primo Almodovar, quello più punk e “bizarre” di Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio, facendo convivere le insegne dei bar del Nevada degli anni ’50, le tartarughe Ninja, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Fortunato Depero. 

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ph. Vittorio Schiavo

Ecco allora il video – diretto da Simone Rovellini con la direzione creativa di Motel Forlanini – pullulato di parrucchiere pettegole, avidi banchieri e star dello spettacolo in adorazione dell’unica, vera diva. 
La clip è un omaggio a una icona della femminilità italiana, Monica Bellucci, con tanto di citazioni dirette: la celebre accensione della sigaretta di Malena e la rapina di I Mitici – Colpo gobbo a Milano.
Oltre alla gang delle Ragazze di Porta Venezia (Miuccia Panda, La Iban, La ChaCha e La Prada), il cast si arricchisce della partecipazione di di Daphne Tarantula e La Manu, che prestano anche le loro dolci voci nella canzone, ed Elodie e Joan Thiele, nel ruolo di sospettose femme fatale.